La stagione 1998 è stata la cinquantesima del motomondiale; il numero di prove rispetto all'edizione precedente si ridusse di una, passando a quattordici. Non si disputarono i gran premi dell'Indonesia, d'Austria e del Brasile, tornò il Gran Premio motociclistico d'Argentina ed era previsto anche il Gran Premio motociclistico del Portogallo ma la pista dell'Estoril su cui avrebbe dovuto disputarsi non venne approntata in tempo; si ripiegò pertanto su una prova disputata in Spagna sul circuito di Jarama denominata Gran Premio motociclistico di Madrid.
Il contesto Neanche quest'anno vennero introdotte modifiche particolari ai regolamenti tecnici, salvo l'obbligo di uso di benzina verde, né vennero modificate le regole in merito ai punteggi e alla loro assegnazione.
In compenso vi fu un'ennesima variazione riguardo all'ordine dei gran premi; la stagione iniziò con le due trasferte asiatiche in Giappone e Malaysia; il Gran Premio motociclistico della Malesia avrebbe dovuto essere disputato sul nuovo circuito di Sepang in sostituzione del precedente circuito di Shah Alam ma non vennero terminati in tempo i lavori necessari; venne così disputato (per l'unica volta) su un terzo circuito, quello di Johor.
La seguenti dieci prove furono disputate in Europa tra maggio e settembre.
Le due ultime prove furono in Oceania con il Gran Premio motociclistico d'Australia e in Sudamerica dove si corse solo in Argentina visto l'annullamento della prova inizialmente prevista in Brasile.
Risultati Nella classe 500, si registrò l'ennesima vittoria dell'accoppiata Michael Doohan-Honda con l'australiano che conquistò otto vittorie e la Honda che dominò la classifica costruttori.
Nella classe 250, il cui campione in carica Max Biaggi era passato di categoria gareggiando nella 500, il titolo andò a Loris Capirossi. Nella categoria partecipò il campione delle 125 dell'anno precedente, Valentino Rossi, anch'egli salito di categoria.
Quattro anni dopo il suo primo titolo, Kazuto Sakata vinse il mondiale della 125 con l'Aprilia, dopo una lotta estenuante con Tomomi Manako e Marco Melandri.
Il calendario DataResocontoGran Premio(Circuito)Vincitoriclasse 125classe 250classe 500 5 aprileResoconto GP del Giappone(Suzuka) Kazuto Sakata Daijirō Katō Max Biaggi 19 aprileResoconto GP della Malesia(Johor) Noboru Ueda Tetsuya Harada Michael Doohan 3 maggioResoconto GP di Spagna(Jerez) Kazuto Sakata Loris Capirossi Àlex Crivillé 17 maggioResoconto GP d'Italia(Mugello) Tomomi Manako Marcellino Lucchi Michael Doohan 31 maggioResoconto GP di Francia(Paul Ricard) Kazuto Sakata Tetsuya Harada Àlex Crivillé 14 giugnoResoconto GP di Madrid(Jarama) Lucio Cecchinello Tetsuya Harada Carlos Checa 27 giugnoResoconto GP d'Olanda(Assen) Marco Melandri Valentino Rossi Michael Doohan 5 luglioResoconto GP di Gran Bretagna(Donington Park) Kazuto Sakata Loris Capirossi Simon Crafar 19 luglioResoconto GP di Germania(Sachsenring) Tomomi Manako Tetsuya Harada Michael Doohan 23 agostoResoconto GP della Repubblica Ceca(Brno) Marco Melandri Tetsuya Harada Max Biaggi 6 settembreResoconto GP Città di Imola(Imola) Tomomi Manako Valentino Rossi Michael Doohan 20 settembreResoconto GP di Catalogna(Catalunya) Tomomi Manako Valentino Rossi Michael Doohan 4 ottobreResoconto GP d'Australia(Phillip Island) Masao Azuma Valentino Rossi Michael Doohan 25 ottobreResoconto GP d'Argentina(Buenos Aires) Tomomi Manako Valentino Rossi Michael Doohan
Sistema di punteggio e legenda Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 910 1112 13 14 15 16 >Punti25 20 16 13 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 10
Le classi Classe 500 Un esordio tra le case motociclistiche in gara: la MuZ Weber che riprendeva la denominazione dell'antica MZ, con in sella inizialmente Doriano Romboni, poi sostituito da Eskil Suter, Jean-Philippe Ruggia ed infine da Luca Cadalora. Per la casa ex tedesco-orientale era nominalmente il ritorno nei Gran Premi, abbandonati alla fine della stagione 1977.
Dopo una straordinaria partenza (vittoria, pole position e giro veloce al debutto nella classe regina, eguagliando il record di Saarinen di vincitore nella gara d'esordio in 500) Max Biaggi nella sua prima annata nella classe regina chiuse al secondo posto in classifica, vincendo due gare ed ottenendo numerosi podi, comandando a lungo la classifica piloti, fino a tre gare dal termine della stagione, quando a Barcellona gli venne esposta la bandiera nera per non essere rientrato ai box a scontare una penalità.
La classifica finale vide ai primi cinque posti piloti equipaggiati con moto Honda con al primo posto Mick Doohan che ottenne così il quinto titolo consecutivo, seguito da Biaggi che correva con il team Kanemoto e da Àlex Crivillé compagno di squadra del vincitore nella squadra HRC, e vincitore di due prove. Con la vittoria in occasione del GP di Germania Doohan raggiunse anche il cinquantesimo successo in una gara del motomondiale, tutti ottenuti in classe 500.
Simon Crafar vinse il GP di Gran Bretagna con la sua Yamaha, era dal 1996 che la casa dei tre diapason non vinceva una gara, così come mancava un pilota neozelandese al primo posto in un GP della classe regina dal motomondiale 1979.
Da registrare anche il fatto che prima dell'inizio della stagione di gare Takuma Aoki incorse in un grave incidente che lo menomò permanentemente; il suo posto in squadra venne così preso da Sete Gibernau. Curiosa anche la situazione di Luca Cadalora che disputò quattro prove nell'annata utilizzando tre moto diverse, Yamaha, Suzuki e MuZ Weber.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Classifica costruttori (prime tre posizioni) PosCostruttoreP.ti 1 Honda 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 345 2 Yamaha 3 7 6 6 6 2 3 1 5 5 5 3 2 4 198 3 Suzuki 6 6 8 8 8 4 7 7 10 12 9 11 6 12 111 Pos Costruttore P.ti
Classe 250 In occasione del primo gran premio stagionale, quello del Giappone il podio fu occupato totalmente da wild card.
Un finale controverso per l'assegnazione del titolo della 250: Tetsuya Harada e Loris Capirossi arrivano all'ultima gara in Argentina con le stesse possibilità. Capirossi iniziò l'ultimo giro in testa, fino a quando allargò una curva e lasciò ingenuamente uno spazio del quale Rossi approfittò e lo sorpassò, poche curve più avanti allargò di nuovo la traiettoria in una curva a destra veloce ed Harada lo superò. A due curve dal finale avvenne il contatto, con Harada parecchio avanti che chiuse la traiettoria e Capirossi molto distante che tentò il tutto per tutto. Rossi vinse, Capirossi finì secondo vincendo il titolo.
Il Mondiale non si chiuse lì e Capirossi verrà poi squalificato dalla classifica dell'ultima gara dopo un reclamo presentato da Harada per condotta antisportiva, ma il titolo mondiale non venne mai messo in discussione in ragione del fatto che Capirossi anche senza il secondo posto dell'ultima gara in classifica aveva più punti di Harada. In seguito al controricorso presentato da Capirossi, la FIM lo riabiliterà restituendogli il secondo posto conquistato sul campo e i relativi 20 punti. Successivamente l'Aprilia romperà il contratto con Capirossi. Nel 2004 il Tribunale di Venezia diede ragione a Capirossi e condannò l'Aprilia al risarcimento dello stesso così esprimendosi: "Nessun comportamento scorretto, nessun volontario incidente.".
La classifica finale vide così Valentino Rossi, che disponeva di un'Aprilia ufficiale gestita da un team separato, inserirsi al secondo posto della classifica dopo aver ottenuto la vittoria in 5 occasioni, quante ne aveva ottenute Harada (il vincitore del titolo Capirossi ne ottenne invece due). La vittoria del titolo costruttori non fu invece mai in dubbio, essendo l'Aprilia la fornitrice di tutti e tre i primi piloti e l'unica vittoria di un'altra casa fu quella della Honda di Daijirō Katō nel gran premio inaugurale.
Oltre che nella gara finale della stagione, Harada fu protagonista di un altro caso singolare in occasione del GP di Spagna; fermatosi ai box durante la gara, dopo una riparazione effettuata all'interno del box stesso anziché nella corsia esterna come da regolamento, aveva ripreso la pista, ma fu fermato dai commissari con la bandiera nera.
Classifica piloti (prime 6 posizioni)
Classifica costruttori (prime tre posizioni) PosCostruttoreP.ti 1 Aprilia 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 338 2 Honda 1 2 3 5 4 2 3 3 10 5 3 4 3 3 215 3 Yamaha 2 10 8 8 8 5 4 8 6 8 9 9 4 9 134 Pos Costruttore P.ti
Classe 125
In occasione del Gran Premio motociclistico d'Olanda all'età di 15 anni e 324 giorni Marco Melandri superò il record di più giovane vincitore di un gran premio, superando quello precedente di Ivan Goi.
Come in occasioni precedenti il titolo riservato ai costruttori non andò alla casa motociclistica che equipaggiava il pilota vincitore del titolo iridato (Kazuto Sakata su Aprilia), bensì lo ottenne la Honda che equipaggiava i cinque piloti successivi.
Curiosamente, anche per quanto riguarda le vittorie nelle singole prove, il secondo classificato, Tomomi Manako ne ottenne più del vincitore Sakata: 5 vittorie a 4.
La vittoria del titolo mondiale da parte di Sakata fu per un qualche tempo in dubbio: dopo la penultima prova in Australia venne ipotizzato un suo uso di benzina irregolare, cosa che avrebbe comportato la sua squalifica e la perdita dei punti ottenuti con il quarto posto; le contro prove accertarono però la sua regolarità e la situazione venne ripristinata.
Curiosamente le prime nove posizioni in classifica furono occupate da piloti di sole due nazionalità, giapponesi e italiani.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Classifica costruttori PosCostruttoreP.ti 1 Honda 2 1 2 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 330 2 Aprilia 1 4 1 4 1 4 2 1 2 2 4 9 4 5 243 3 Yamaha 5 17 7 5 10 7 12 3 6 13 6 7 5 14 111 Pos Costruttore P.ti
Note
Voci correlate Albo d'oro del motomondiale
Altri progetti
Collegamenti esterni
1998