Biografia Nacque a Roma da una famiglia numerosa, terzo dei quattro figli di Saturno Pandolfi, custode dell'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Gioberti" situato nel Palazzo Sora, dove abitò con la famiglia fino al 1954, e di Maria Queroli. Aveva un fratello di nome Piero e due sorelle, Maria Luisa, deceduta nel 1943 a 23 anni, e Lucilla. Diplomatosi all'Accademia d'arte drammatica "Silvio d'Amico", debuttò a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in Les malheurs d'Orphée di Milhaud. Nello stesso anno, entrò con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma. Alla radio approdò nel 1949, scritturato da Nino Meloni per la compagnia del teatro comico musicale di Roma.
Dalla fine degli anni '40, Pandolfi partecipò a trasmissioni di rivista da La Bisarca di Garinei e Giovannini (1949-51) a Briscola di Puntoni e Verde (1949-51), da Giringiro (1951) a Caccia al tesoro (1952-54) di Garinei e Giovannini, da La canasta di Fiorentini a Rosso e nero, con Corrado (1951-57) e Campo de' Fiori, diretto da Giovanni Gigliozzi (1955). Luchino Visconti lo scelse per interpretare il ruolo del cantante castrato nello spettacolo L'impresario delle Smirne di Goldoni, con Rina Morelli, Paolo Stoppa e Ilaria Occhini, che debuttò al Teatro La Fenice il 1º agosto 1957 (fu portato anche a Parigi e a Zurigo).Cfr. Luchino Visconti, Il mio teatro: 1954-1976, Bologna, Cappelli, 1979, p. 136.
Nel 1954 debuttò come cantante nell'operetta di Alfredo Cuscinà La barca dei comici, per poi dedicarsi all'attività teatrale con Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti e Antonella Steni. Negli anni '60, prese parte con Dino Verde a numerose trasmissioni radiofoniche di varietà, fra cui Urgentissimo, Scanzonatissimo, con Antonella Steni e Alighiero Noschese, I discoli per l'estate (1974-75) e 20.30 Express, insieme alla Steni.
Come doppiatore Pandolfi prestò la voce a numerosi attori, fra cui Donald Pleasence, Philippe Noiret, Joel Grey in Cabaret (1972), Christopher Lloyd ne La famiglia Addams (1991) e La famiglia Addams 2 (1993), nonché Groucho Marx e Spencer Tracy in alcuni ridoppiaggi o doppiaggi tardivi. Abile nelle imitazioni e nella riproduzione dei suoni di altre lingue, doppiò perfino la collega Rina Morelli ne Gli zitelloni ma, in seguito ad alcune polemiche interne all'ambiente sull'opportunità che la capocomica venisse doppiata da un uomo, la sua prestazione vocale venne rimossa quasi del tutto in favore di un ridoppiaggio a opera dell'attrice stessa, tuttavia la voce di Pandolfi sarebbe tuttora udibile in una scena recitata assieme a Vittorio De Sica. In alcuni ridoppiaggi diede inoltre la voce a Stanlio della coppia Laurel & Hardy, assieme a Pino Locchi che impersonava Ollio. Negli anni '60 e '70 diede la voce anche a Paperino e Daffy Duck e, sempre nel campo dell'animazione, doppiò poi il personaggio di Le Tont nel disneyano La bella e la bestia (1991).
Per Carosello prestò la voce a una serie di personaggi animati, soprattutto della Paul Film di Paul Campani. In particolare era la voce di Toto del duo Toto e Tata insieme all'amica Isa Di Marzio. Negli anni '70, tra gli impegni teatrali (Alleluja brava gente di Garinei e Giovannini, 1970; Le femmine Puntigliose Goldoni, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, 1977; Il vizietto di Jean Poiret, diretto da Luciano Salce, 1979) e televisivi (vari spettacoli e romanzi sceneggiati), continuò a partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche come Il fischiatutto (1971) e Lei non sa chi sono io! (1972).
Dalla metà degli anni '70 ai primi anni 2000 collabora col Teatro Verdi di Trieste interpretando soprattutto operette: è il conte Boni Cancianu in La principessa della Czarda (1972), con Adriana Innocenti, Leopoldo Branmayer in Al cavallino bianco (1974), con Sergio Tedesco e Sandro Massimini, nel 1979 Pancrazio XIV in La duchessa di Chicago, ancora con Massimini, per la regia di Gino Landi, nel 1988 Njegus in La vedova allegra, con Daniela Mazzucato, Roberto Frontali e Luciana Serra, nel 1993 Gioacchino XIII Principe di Flausenthurn in Sogno di un valzer di Oscar Straus, con José Cura, per la regia di Massimo Scaglione e nel 2002 Toby Gutter in Scugnizza, con Gennaro Cannavacciuolo.
Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1988 interpretò Njegus in La vedova allegra, con Raina Kabaivanska, per la regia di Mauro Bolognini, replicato nel 1990 al Teatro dell'Opera di Roma.
Tra la fine degli anni ottanta e il decennio successivo, è tornato alla radio, soprattutto come lettore, in trasmissioni come Mi racconti una fiaba? (1987-1991), Impara l'arte e Il Signor Bonalettura, questi due ultimi programmi condotti da Luciano Rispoli. Attore fra i più affezionati al mezzo, Pandolfi continua a frequentare i microfoni della radio, partecipando da diversi anni al programma di Rai Radio 3 Hollywood Party e conducendo dal 2002 Di tanti palpiti.
Lavorò anche per il cinema e per la televisione, partecipando a varietà e sceneggiati come Fuori programma, con Raffaele Pisu, (1955), Orgoglio e pregiudizio, diretto da Daniele D'Anza (1957), Za-bum, diretto da Mario Mattoli (1964) e La domenica è un'altra cosa (1969).
Nel 2011 ricevette il Premio "Ermete Novelli".
Nel 2012 tornò in scena a Roma con lo spettacolo Letterine per Silvia e altri sogni, scritto e diretto da Paolo Silvestrini. Nel 2016 fu premiato alla Casa del Cinema di Roma con il Nastro d'argento alla carriera per il documentario a lui stesso dedicato dal titolo A qualcuno piacerà, diretto da Caterina Taricano e Claudio De Pasqualis. La stessa Taricano dedicò a Pandolfi una monografia, "Elio Pandolfi che spettacolo", uscita nel 2017 per Gremese editore.
È morto a Roma l'11 ottobre 2021, all'età di 95 anni. Per sua volontà non ci sono stati funerali.
Filmografia Cinema
Altri tempi - Zibaldone n. 1, regia di Alessandro Blasetti, episodio Pot-pourri di canzoni (1952) Perdonami!, regia di Mario Costa (1953) Totò lascia o raddoppia?, regia di Camillo Mastrocinque (1956) Il figlio del corsaro rosso, regia di Primo Zeglio (1959) La cento chilometri, regia di Giulio Petroni (1959) Noi duri, regia di Camillo Mastrocinque (1960) Il magnifico avventuriero, regia di Riccardo Freda (1963) Obiettivo ragazze, regia di Mario Mattoli (1963) Scanzonatissimo, regia di Dino Verde (1963) Io, io, io... e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1966) Per qualche dollaro in meno, regia di Mario Mattoli (1966) Addio mamma, regia di Irving Jacobs (1967) La più bella coppia del mondo, regia di Camillo Mastrocinque (1968) Il sole è di tutti, regia di Domenico Paolella (1968) Amore Formula 2, regia di Mario Amendola (1970) Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don, regia di Bruno Corbucci (1971) Rugantino, regia di Pasquale Festa Campanile (1973) Buona parte di Paolina, regia di Nello Rossati (1973) Orazi e Curiazi 3 - 2, regia di Giorgio Mariuzzo (1977) Priest of Love, regia di Christopher Miles (1981) Un uomo di razza, regia di Bruno Rasia (1989) Ferdinando e Carolina, regia di Lina Wertmüller (1999) Peperoni ripieni e pesci in faccia, regia di Lina Wertmüller (2004) Il maestro di lingue, regia di Diego Piccioni (2009) Metti una notte, regia di Cosimo Messeri (2017)
Televisione Orgoglio e pregiudizio, regia di Daniele D'Anza – miniserie TV (1957) Il triangolo rosso - serie TV (1967-1969) Se te lo raccontassi..., regia di Bruno Corbucci – miniserie TV, un episodio (1968) Investigatori d'Italia – serie TV (1987) La famiglia Ricordi, regia di Mauro Bolognini – miniserie tv (1995) Elisa di Rivombrosa – serie TV, 4 episodi (2003-2004)
Prosa televisiva Rai Sera d'inverno, commedia di Sigfrido Geyer, regia di Claudio Fino, Teleteatro, trasmessa il 13 dicembre 1953 Non ti conosco più di Aldo De Benedetti, regia di Claudio Fino, Teleteatro, trasmessa il 22 gennaio 1954 L'impazienza del capitano Tic, commedia di Eugène Labiche, regia di Silverio Blasi, Teleteatro, trasmessa il 26 agosto 1955 La bisbetica domata di William Shakespeare, regia di Daniele D'Anza, trasmessa il 3 ottobre 1958 Il borghese gentiluomo di Molière, regia di Giacomo Vaccari, trasmessa il 16 luglio 1959 Il furfantello dell'Ovest di John Millington Synge, regia di Anton Giulio Majano, trasmesso il 23 febbraio 1962 L'alba, il giorno e la notte di Dario Niccodemi, regia teatrale di Luciano Mondolfo, regia televisiva di Lino Procacci, trasmessa il 6 gennaio 1968 Enrico IV di Luigi Pirandello, regia di Marco Bellocchio, trasmessa il 4 novembre 1991.
Programmi televisivi Facciamo la spia di Lydia C. Ripandelli, trasmessa il 16 ottobre 1953. Fuori programma, presentano Elio Pandolfi e Raffaele Pisu, con il complesso di Bruno Quirinetta, trasmesso le domeniche nel 1955. Le canzoni di tutti di Maccari, Salce e Scola, regia di Mario Landi, trasmesso dal 15 gennaio al 26 febbraio 1958. La domenica è un'altra cosa, varietà (1969).
Radio Rai La serenata al vento di Carlo Veneziani, regia di Silvio Gigli, trasmessa il 10 aprile 1950. Gli errori di Giosuè di Ugo Ronfani, regia di Alberto Casella, trasmessa il 16 novembre 1951. Sotto il parapioggia, varietà di Dino Verde e Puntoni, regia di Riccardo Mantoni, in onda nel 1951-1952. Milleruote, quotidiano umoristico al seguito del Giro d'Italia, di Faele e Mario, con Clely Fiamma, Elio Pandolfi, Gilberto Mazzi, regia di Silvio Gigli, maggio 1952. Urgentissimo, varietà della domenica di Dino Verde con Renato Turi, Wanda Tettoni, Antonella Steni 1956 Don Chisciotte di Cervantes, regia di Nino Meloni, trasmessa il 10 gennaio 1957. L'arte di morire, commedia di Achille Campanile, regia di Nino Meloni, trasmessa il 22 luglio 1957. L'opera dei mendicanti di John Gay, regia di Nino Meloni, trasmessa il 20 maggio 1958. Fuente Ovejuna di Lope de Vega, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 3 aprile 1959. Musse o la scuola dell'ipocrisia, commedia di Jules Romains, regia di Luciano Mondolfo, trasmessa il 8 febbraio 1961. Cappello a cilindro, varietà di Antonio Amurri, 1962. Venti e trenta express, varietà di Faele e Verde, regia di Silvio Gigli, 1962. Le belle sabine di Leonid Andreev, regia di Marco Visconti, trasmessa il 12 giugno 1963. I discoli per l'estate, varietà di Dino Verde, regia di Arturo Zanini, 1975.
Teatro Le Maleheur d'Orphée (1948), di Milhaud Festival (1955), rivista di Age, Scarpelli, Verde, e Vergani, con Wanda Osiris Carlo non farlo (1956), commedia musicale di Garinei e Giovannini, con Carlo Dapporto e Lauretta Masiero L’impresario delle Smirne (1957), di Carlo Goldoni, diretto da Luchino Visconti, con Paolo Stoppa, Rina Morelli e Ilaria Occhini, nel ruolo di Carluccio Scanzonatissimo (1963-66), commedia musicale di Dino Verde, con Alighiero Noschese e Antonella Steni Alleluia brava gente (1969-70), commedia musicale di Garinei e Giovannini, con Renato Rascel e Gigi Proietti Parigi-Bonjour la France (1971), con Rita Pavone, Teddy Reno, i Brutos Il vizietto (1979), di Luciano Salce Accendiamo la lampada (1980), commedia musicale di Garinei e Giovannini, con Johnny Dorelli, Gloria Guida e Paolo Panelli La vedova allegra (dal 1985), operetta di Franz Lehar, regia di Mauro Bolognini, nel ruolo di Njegus I racconti di Hoffman (1985), operetta di Offenbach, regia di Hugo De Ana, nel ruolo di Spallanzani L'impresario (2006), di W.A. Mozart, a Perugia
Doppiaggio Cinema Warner Oland ne La crociera del delitto, Il cammello nero, Il nemico invisibile, L'uomo dai due volti, Il segreto delle piramidi, L'artiglio giallo, L'ora che uccide, Il terrore del circo, La freccia avvelenata, Il pugnale scomparso, Charlie Chan alle Olimpiadi, Mezzanotte a Broadway, La valigia dei venti milioni Donald Pleasence ne Il pifferaio di Hamelin, Il tesoro dello Yankee Zephyr, I predatori dell'anno Omega, Nosferatu a Venezia, Casablanca Express, Dien Bien Phu Spencer Tracy in Furia, Gli uomini della città dei ragazzi, L'esploratore scomparso, 20.000 anni a Sing Sing, La donna del giorno