Il cosiddetto mandarino tardivo di Ciaculli, altrimenti detto marzuḍḍu per la sua maturazione nel mese di marzo e in contrapposizione alla varietà del primintivu (ovvero precoce), deve il suo nome alla frazione di Palermo appunto Ciaculli, in cui viene coltivato. Esso è un prodotto inserito fra i presidii Arca del Gusto di Slow Food ed il termine tardivo sta ad indicare che la sua produzione avviene in ritardo rispetto a quella degli altri agrumi congeneri. Il frutto è una varietà endemica e non è realizzato da innesti o da operazioni di ingegneria genetica. Possiede un forte aroma, un elevato contenuto zuccherino ed ha la buccia molto sottile. La produzione è limitata a circa 200 ettari facenti capo a piccoli proprietari riuniti in un consorzio. Caratteristiche esteriori visibili, che lo rendono facilmente riconoscibile, sono la forma leggermente schiacciata e la superficie della buccia liscia, poco rugosa.

Voci correlate Presidii ed Arca del Gusto di Slow Food

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