Salonicco (; in giudesmo Salonik; ), toponimo italiano moderno corrispondente all'antico Tessalonica, è la seconda città della Grecia per numero di abitanti e la prima e più importante dell’area geografica di Macedonia, situata ai confini settentrionali del territorio ellenico. È inoltre il capoluogo della Regione Macedonia Centrale e della Città Metropolitana di Salonicco.

Il comune di Salonicco in senso stretto conta abitanti (censimento 2021), mentre l'area metropolitana – che giace su una baia del golfo Termaico alla testa della penisola Calcidica – ha in totale abitanti. A seguito della riforma amministrativa detta programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 19 km².

Salonicco è oggi un fiorente centro industriale, economico e culturale, e un punto nevralgico per i trasporti nel sud-est d'Europa: da qui passano infatti i corridoi stradali europei E65 e E90. Salonicco è inoltre il secondo porto più grande della Grecia dopo quello del Pireo di Atene per trasporto di container. La città presenta diverse tracce della dominazione ottomana e della comunità ebraica, che prima della seconda guerra mondiale era una delle più numerose d'Europa, oltre che numerosissimi esempi di architettura bizantina e paleocristiana, che sono stati nominati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Ogni anno dal 1926 è sede della Fiera Internazionale di Salonicco (), e dal 1960 dellInternational Thessaloniki Film Festival. La città è stata inoltre capitale europea della gioventù per l'anno 2014.

È chiamata ufficiosamente (Symprotevousa), ovvero co-capitale, titolo d'onore in quanto, accanto a Costantinopoli, era la (Symbasilevousa, cioè co-regnante) dell'Impero bizantino.

Geografia fisica Clima La città è caratterizzata da un clima mediterraneo, ma già a nord di Salonicco il clima è invece quello tipico dei Balcani, cioè di tipo nettamente montano o continentale a seconda dei luoghi. Pertanto anche nella stessa Salonicco in inverno sono comuni le gelate e non è raro assistere ad abbondanti nevicate. Viceversa, d'estate picchi di temperatura dell'ordine dei 40 gradi non sono fuori dalla norma. Accentuata è inoltre l'escursione termica annua, compresa tra i circa 5 gradi di media di gennaio e i circa 25 di luglio: si tratta perciò di un divario di 20 gradi, più marcato rispetto a quello tipico del regime climatico mediterraneo. Le precipitazioni sono relativamente scarse, come in tutta la fascia costiera orientale della Grecia, a causa dello sbarramento alle perturbazioni occidentali causato dai monti dei Balcani: esse si aggirano tra i 400 e i 500 mm e presentano un massimo relativo in primavera e in autunno e un minimo più spiccato nei due mesi estivi.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Temperature record [°C] 20 22 25 31 36 39 42 39 36 32 27 26

Storia

Antichità

La città venne fondata attorno al 315 a.C. da Cassandro, Re dei Macedoni, nelle vicinanze o sul luogo dove sorgeva l'antica città di Therma e diversi altri villaggi. Cassandro le diede il nome di sua moglie Tessalonica, che era anche sorellastra di Alessandro Magno. Ella venne così chiamata dal padre, Filippo II di Macedonia, per commemorare la sua nascita nel giorno in cui egli ottenne una vittoria (nike) sui Tessali.

Dopo la caduta del regno di Macedonia, nel 146 a.C., Salonicco entrò a far parte dell'Impero romano. Divenne un importante centro commerciale sulla Via Egnatia, una strada romana che collegava Bisanzio (in seguito Costantinopoli, oggi Istanbul) con Durrachium (l'odierna Durazzo, in Albania). La città divenne capitale di uno dei quattro distretti romani di Macedonia, ed era governata da un pretore. Nel 42 a.C., per essersi schierata a fianco di Ottaviano e Marco Antonio contro Cassio e Bruto, i vincitori l'avevano dichiarata 'città libera', col suo dèmos, la sua bulé e con magistrati propri (i politarchi). Tale privilegio le imponeva l'obbligo morale di un lealismo oltre ogni sospetto. Essa ospitava una considerevole colonia ebraica e fu uno dei primi centri della cristianità. Nel suo secondo viaggio missionario, San Paolo predicò nella sinagoga della città, la principale in quella parte di Macedonia, e gettò le fondazioni di una chiesa. L'opposizione nei suoi confronti da parte degli Ebrei lo costrinse a lasciare la città e a trovare rifugio a Veria.

Salonicco ottenne un santo patrono, san Demetrio di Tessalonica, nel 306. Egli era un proconsole romano di Grecia sotto l'imperatore Massimiano, e venne martirizzato a Sirmium, l'odierna Sremska Mitrovica (Serbia). Le sue reliquie sono tuttora ospitate e venerate a Salonicco.

Quando l'Impero romano venne diviso in una parte orientale e una occidentale, governate rispettivamente da Bisanzio/Costantinopoli e Roma, Salonicco ricadde sotto il controllo dell'Impero bizantino. La sua importanza era seconda solo alla stessa Costantinopoli. Nel 390, dopo una rivolta contro l'imperatore Teodosio I, tra i e i cittadini di Salonicco vennero uccisi per vendetta nell'ippodromo. Un atto per cui Teodosio si guadagnò una scomunica temporanea.

Medioevo

Ripetute invasioni barbariche successive alla caduta dell'Impero romano, lasciarono la Macedonia spopolata, e la stessa Tessalonica fu oggetto di attacchi degli Slavi nel VII secolo. Questi non riuscirono a catturare la città, ma una considerevole comunità slava vi si insediò. I fratelli San Cirillo e San Metodio nacquero a Salonicco, e l'imperatore Michele III, affermando che "gli abitanti di Salonicco parlano lo slavonico abbastanza bene", li incoraggiò a visitare le regioni slave settentrionali come missionari. Lo slavo meridionale da essi usato divenne la base dell'Antico slavo ecclesiastico. Nel IX secolo, i bizantini decisero di spostare il mercato per i prodotti provenienti dalla Bulgaria da Costantinopoli a Salonicco. Lo zar Simeone I invase la Tracia, sconfisse un esercito bizantino e costrinse l'impero a riportare il mercato a Costantinopoli.

La città venne occupata dai musulmani nel 904 e dai Normanni di Sicilia nel 1185, con notevoli distruzioni e perdite di vite umane in entrambe le occasioni. L'Impero bizantino ne perse realmente il controllo nel 1204, quando Costantinopoli venne conquistata dalla Quarta crociata. Salonicco e il territorio circostante (il Regno di Tessalonica), divennero il feudo più grande dell'Impero latino di Costantinopoli, che occupava gran parte della Grecia settentrionale e centrale. La città venne data dall'imperatore Baldovino I al suo rivale Bonifacio I del Monferrato, ma nel 1224 venne conquistata da Michele Ducas, il despota greco d'Epiro. La città venne ripresa dall'Impero bizantino nel 1246. Nel 1423 incapace di difenderla dalle invasioni dell'Impero ottomano, il despota bizantino Andronico Paleologo fu costretto a venderla alla Repubblica di Venezia, che la tenne fino a quando venne catturata dal sultano ottomano Murad II nel 1430.

Epoca moderna

Salonicco, in turco Selanik, rimase sotto controllo ottomano fino al 1912 e divenne una delle città più importanti dell'impero, dotata di un grande porto costruito nel 1901 dai commercianti albanesi. Il fondatore della Turchia moderna, Mustafa Kemal Atatürk, di madre macedone, nacque a Salonicco nel 1881, e il movimento dei Giovani Turchi ebbe qui il suo quartier generale all'inizio del XX secolo. La città ha costituito un unicum al mondo, in quanto popolata in maggioranza da ebrei, nel 1910 l'amministrazione comunale contava 132.000 abitanti, di cui ebrei, greci e turchi o musulmaniRégis Darques, Salonique au XXe siècle, de la cité ottomane à la métropole grecque, p. 78.. Gli ebrei erano in gran parte sefarditi, espulsi dalla Spagna e dal Portogallo dopo il 1492. Erano presenti anche alcuni ebrei romei. La lingua quotidiana parlata in città era il Ladino giudeo-ispanico, un linguaggio giudaico derivato dal castigliano del XV secolo. Il giorno di riposo settimanale in città era il sabato, lo Shabbat ebraico. (Per approfondire si veda la voce Storia degli ebrei a Salonicco).

Nel 1815 insegnò nella locale Scuola del Popolo (Σχολή του Γένους) anche il filologo greco Minoïde Mynas, prima del trasferimento definitivo in Francia.

Salonicco fu il principale obiettivo della Grecia nella prima guerra dei Balcani del 1912 contro gli Ottomani, con la città che venne consegnata dall'ultimo contingente turco all'esercito greco giunto in città con un giorno d'anticipo rispetto a quello bulgaro. Re Giorgio I di Grecia venne assassinato a Salonicco nel marzo del 1913. Durante la prima guerra mondiale, una grossa forza di spedizione alleata sbarcò a Salonicco, tra cui un corpo di spedizione italiano per usare la città come base per un'offensiva contro la Bulgaria alleata della Germania. Vi venne stabilito un governo provvisorio pro-alleati, guidato da Eleutherios Venizelos, contro il volere del Re di Grecia, filo-tedesco e a favore della neutralità.

Nel 1917 gran parte della città venne distrutta da un grande incendio di origine sconosciuta, probabilmente accidentale. Venizelos proibì la ricostruzione del centro cittadino fino a quando non fosse stato pronto un progetto moderno. Questo venne completato pochi anni dopo dall'architetto e archeologo francese Ernest Hébrard. Il progetto di Hebrard spazzò via le caratteristiche orientali di Salonicco e la trasformò in una città di stile europeo.

Una conseguenza dell'incendio fu la distruzione delle abitazioni e dei beni di quasi metà della popolazione ebraica, che fu costretta a emigrare. Molti si recarono in Palestina, alcuni salirono sull'Orient Express in direzione Parigi, altri ancora emigrarono in America. Gli ebrei emigrati vennero rapidamente rimpiazzati dai profughi di un altro disastro, noto anche come Catastrofe dell'Asia Minore, pochi anni dopo la guerra, quando nel 1922 a seguito della guerra greco-turca venne attuato lo scambio delle popolazioni greco-ortodosse in Turchia con quelle musulmane in Grecia. La città di conseguenza si espanse enormemente. Venne soprannominata "La capitale dei rifugiati" (, I Protévoussa ton Prosfígon) e "Madre dei poveri" (, Ftohomána), e ancora oggi la cultura e gli abitanti hanno caratteristiche distintamente anatoliche.

Salonicco cadde in mano alle forze della Germania nazista nel 1941 e rimase sotto occupazione tedesca fino al 1944. La città venne ricostruita abbastanza rapidamente dopo la guerra, ma nel 1978 venne gravemente danneggiata da un terremoto. Salonicco è stata Capitale europea della cultura nel 1997, e nel 2014 è stata capitale europea della gioventù.

Monumenti e luoghi d'interesse

La Torre Bianca di Salonicco (Lefkos Pyrgos), considerata il simbolo della città Il lungomare L'Arco e la Tomba di Galerio La Chiesa di San Demetrio e le estese mura cittadine della Città Alta (Ano Poli) La Basilica di Santa Sofia La Chiesa dei Santi Apostoli, chiesa bizantina del XIV secolo

Architetture civili Villa Bianca e Villa Ahmet Kapanci di stile art nouveau Villa Mordoch Torre OTE, una torre radio-televisiva

Siti archeologici Cimitero arcaico di Salonicco (Agia Paraskevi) Antica Agorà di Salonicco Monastero di Latomos Toumba

Società

Anno Popolazione Variazione 1981 - 1991 -/-5,52% 2001 -/-7,29%

Salonicco rappresenta un unicum, all'interno dell'Unione Europea, per la rapida trasformazione demografica subita nell'ultimo secolo, in particolare dopo la sua annessione allo Stato greco nell'autunno del 1912, al termine della Prima Guerra Balcanica. Al momento della liberazione la comunità greca occupava il terzo posto su un totale di abitanti, si contavano greci (25,3%) contro ebrei (38,9%), turchi (29%), bulgari (3,9%) e (2,7%) persone di varie altre nazionalità. Nel giro di pochi anni, nel 1916, su un totale di abitanti l'elemento greco questa volta occupa il primo posto con abitanti (41,33%), contro i (37%) della comunità ebraica e i circa (18%) della comunità musulmana.