LEtiopia (AFI: ; , ), ufficialmente denominata Repubblica Federale Democratica d'Etiopia (የኢትዮጵያ ፌዴራላዊ ዲሞክራሲያዊ ሪፐብሊክ, ye-Ītyōṗṗyā Fēdēralāwī Dīmōkrāsīyāwī Rīpeblīk ), è uno Stato dell'Africa orientale situato nel Corno d'Africa, con una popolazione di circa 121,4 milioni di abitanti e con capitale Addis Abeba.
Confina a nord con l'Eritrea, a nordest con Gibuti e con il territorio conteso del Somaliland, a est con la Somalia, a ovest con il Sudan e il Sudan del Sud e a sud con il Kenya. È il più popoloso Stato senza sbocco al mare al mondo, occupa una superficie totale di più di , ma con una bassa densità di popolazione.
Origini del nome In greco il nome , Aithiopía (da , Aithíops, "un etiope"), citato anche nellIliade, è una parola composta da , aíthō ("io brucio") + , ṓps ("faccia"); significa quindi letteralmente "faccia bruciata", ossia "persona dalla pelle scura". Lo storico greco Erodoto utilizzò il termine per indicare le terre abitate dai neri a est del Nilo, corrispondenti al Corno d'Africa e al Sudan odierni.
In epoca romana con il toponimo Aethiopia si indicava all'incirca l'antica Nubia e fu durante il regno di Ezanà che gli Axumiti assunsero il nome di Etiopi. Nel Libro di Axum del XV secolo, scritto nella lingua ge'ez, il nome è attribuito a un individuo leggendario chiamato Ityopp'is, figlio extrabiblico di Cush, a sua volta figlio di Cam, che avrebbe fondato la città di Axum.
Il nome Etiopia ricorre anche in molte traduzioni dellAntico Testamento, benché in realtà nei testi ebraici la Nubia corrispondesse al Kush.Ezechiele Nel Nuovo Testamento, invece, il termine greco Aithíops era utilizzato in riferimento a un servo di Candace o Kentakes, forse un abitante di Meroe, poi conquistata e distrutta dal Regno di Axum.Atti
Durante il periodo coloniale europeo, l'Etiopia fu spesso denominata Abissinia, in riferimento agli habesha (latinizzato in abissini), una delle prime popolazioni semitiche etiopi. In alcune lingue l'Etiopia è ancora indicata come Abissinia: per esempio in arabo moderno è conosciuta come Al-Ḥabashah.
Storia
Anticamente con Etiopia si individuava un'area del nord-est dell'Africa, confinante a nord con l'Egitto e a est con il Mar Rosso. L'utilizzo di questo termine, tuttavia, è variato considerevolmente durante le varie epoche fino ad arrivare a indicare l'attuale stato. Con lo sviluppo scientifico della geografia, gli etiopi iniziarono a essere considerati in maniera meno vaga e il loro nome fu utilizzato come equivalente dell'Assiria, del Kush ebraico e del Kesh uniti insieme.
Preistoria
Nel 1994 furono scoperti in Etiopia i resti di un Ardipithecus, un antichissimo ominide vissuto oltre 4 milioni di anni fa. Il più conosciuto tra i progenitori dell'uomo di cui si hanno tracce resta tuttavia lAustralopithecus afarensis ribattezzato Lucy di 3,2 milioni di anni fa, rinvenuto nel 1974 nei pressi del villaggio Hadar nella valle dell'Auasc del Triangolo di Afar.
L'Etiopia è considerata uno dei primi siti in cui si svilupparono gli esseri umani anatomicamente moderni; ossa umane di un Homo sapiens di anni fa furono rinvenute nel 1967 nell'Omo Kibish a sud dell'Etiopia. Nel 1997 furono inoltre ritrovati nella media valle dell'Auasc i resti scheletrici dellHomo sapiens idaltu, risalente a circa anni fa, considerato un'estinta sottospecie dellHomo sapiens o l'antenato più prossimo dell'essere umano anatomicamente moderno. Da questa regione, gli ominidi si sarebbero poi diffusi, occupando le aree del Medio Oriente e oltre.
Secondo molti linguisti le prime popolazioni di lingua afro-asiatica arrivarono nella regione durante il Neolitico dalla famiglia UrheimatTrad. "patria originaria". della valle del Nilo oppure dal Vicino Oriente. Altri studiosi suppongono invece che si siano sviluppate nel Corno d'Africa e successivamente si siano diffuse in tutto il mondo.
Antichità
Intorno all'VIII secolo a.C. venne fondato, nei territori delle odierne Eritrea ed Etiopia settentrionale, un regno conosciuto come D'mt. La capitale si trovava nei pressi della città di Yeha, a nord dell'Etiopia. Secondo la maggior parte degli storici moderni, la civiltà era nativa dell'Etiopia, benché influenzata dai Sabei.Munro-Hay, p. 57Munro-Hay, Stuart (1991). . Edinburgh: University Press. Secondo altri studiosi, invece, il D'mt fu il risultato dell'unione di culture afro-asiatiche con derivazioni sia cuscitiche, per mezzo dei locali Agau, sia semitiche, attraverso i Sabei dell'Arabia meridionale.
Ciò nonostante il ge'ez, l'antica lingua semitica dell'Etiopia, dovrebbe essersi sviluppato in modo indipendente dal sabeo, poiché già intorno al 2000 a.C. il semitico era parlato in Etiopia e in Eritrea, dove il ge'ez si sviluppò.Tamrat, Taddesse (1972) Church and State in Ethiopia: 1270–1527. London: Oxford University Press, pp. 5–13.Uhlig, Siegbert (ed.) (2005) Encyclopaedia Aethiopica, "Ge'ez". Wiesbaden: Harrassowitz Verlag, p. 732. L'influenza sabea potrebbe quindi essere stata minore, limitata a pochi luoghi, e forse scomparve dopo alcuni decenni o al massimo un secolo; potrebbe in particolare essere derivata da scambi commerciali o alleanze militari con la civiltà etiopica di D'mt o di qualche altro Stato proto-axumita.
Regno di Axum
Nel IV secolo a.C., dopo la caduta della civiltà dei D'mt, l'altopiano etiope fu dominato da vari piccoli regni. Nel I secolo d.C. il regno di Axum emerse nelle odierne Etiopia del nord ed Eritrea. Secondo il Libro di Axum, la prima capitale del regno fu Mazabe, costruita dagli Etiopi, figli di Cush. Il regno poi estese il suo dominio sull'altra sponda del Mar Rosso, nell'odierno Yemen. Nel III secolo il profeta e religioso persiano Mani menzionò il regno di Axum tra le quattro grandi potenze dell'epoca, insieme all'Impero romano, all'Impero persiano e all'Impero cinese.
Intorno al 316 Frumenzio e suo fratello Edesio da Tiro accompagnarono lo zio in Etiopia. Quando la nave attraccò nel porto axumita del Mar Rosso, i nativi uccisero tutti i viaggiatori a eccezione dei due fratelli, che furono poi condotti a corte come schiavi. I fratelli riuscirono a ottenere incarichi di fiducia da parte del re Ezanà e convertirono i membri della corte reale al cristianesimo. Frumenzio divenne il primo vescovo di Axum,Una moneta datata 324 d.C. indica che l'Etiopia fu il secondo paese ad adottare ufficialmente il cristianesimo (dopo l'Armenia). anche se la religione cristiana potrebbe essere stata, in un primo momento, limitata agli ambienti di corte.
Mentre il regno di Axum cadde successivamente in declino, il sultanato di Scioà fu fondato nella regione omonima al centro dell'odierna Etiopia; lo Stato fu governato dalla dinastia Makhzumi fino all'incirca al 1280, quando subentrò la dinastia Walashma.
Il primo contatto che il profeta islamico Maometto ebbe con l'Etiopia avvenne con il re di Axum Aṣḥama ibn Abjar, che nel 614 diede rifugio a numerosi musulmani perseguitati.Fiaccadori, Gianfranco (2005) "Ellä Säham" in Encyclopaedia Aethiopica, vol. 2, WiesbadenHable Sellassie, Sergew (1972). Ancient and Medieval Ethiopian History to 1270. Addis Ababa: United Printers, p. 185. Secondo lo storico Taddesse Tamrat, la tomba di Ashamat al-Negashi si troverebbe a Ugorò.Tamrat, Taddesse (1972) Church and State in Ethiopia (1270–1527). Oxford: Clarendon Press, p. 34.Zakaria, Rafiq (1991) Muhammad and The Quran, New Delhi: Penguin Books, pp. 403–4. ISBN 0-14-014423-4 Il secondo contatto di Maometto con l'Etiopia avvenne durante la spedizione di Zayd ibn Haritha, quando il profeta inviò al Negus Aṣḥama d'Axum il Compagno Amr bin Umayyah al-Damri con una lettera, invitandolo a seguire il suo messaggio e credere in Allah.Ibn al-Qayyim–Zad al-Ma'ad 3/60.
Attorno al 970 la regina Guditconosciuta anche come Yodit. invase il regno di Axum e distrusse tutti i luoghi di culto cristiani. Presentata tradizionalmente dalle cronache etiopi come ebrea, secondo alcuni studiosi potrebbe invece essere stata pagana..
Medioevo
A partire dal 1137 la dinastia Zaguè governò diverse regioni delle odierne Etiopia ed Eritrea. L'origine e il nome di questa dinastia derivano dal ramo cusitico. Gli Agau del nord dell'Etiopia fecero parte del governo del paese fino al 1270. Da allora fino al 1755 fu la dinastia Salomonide a governare l'impero etiopico.
Nei primi anni del XV secolo l'Etiopia, per la prima volta dall'era axumita, cercò di stringere degli accordi diplomatici con i regni europei, come dimostrato da una lettera inviata dal re Enrico IV d'Inghilterra all'Imperatore dell'Abissinia.Mortimer, Ian (2007) The Fears of Henry IV, p.111. ISBN 1-84413-529-2 Nel 1428, l'imperatore Yeshaq I inviò degli emissari ad Alfonso V d'Aragona, che, a sua volta, inviò alcuni suoi emissari..
Tuttavia i primi rapporti continuativi con un paese europeo si verificarono a partire dal 1508, quando l'imperatore Davide II, dopo avere ereditato il trono dal padre, strinse vari accordi con il Regno del Portogallo..Beshah, Girma; Aregay, Merid Wolde (1964). The Question of the Union of the Churches in Luso-Ethiopian Relations (1500–1632). Lisbon: Junta de Investigações do Ultramar and Centro de Estudos Históricos Ultramarinos. Ciò consentì all'imperatore di difendersi dagli attacchi da parte del generale e imam Ahmad ibn Ibrahim al-GhaziChiamato " il Gragn ", o" Il Mancino ". del Sultanato di Adal: il Portogallo inviò all'imperatore etiope quattrocento uomini armati, aiutando così Claudio, figlio di Davide II, a sconfiggere Ahmad e a ristabilire il suo dominio.. Questa guerra tra l'Abissinia e l'Adal fu una delle prime nella regione in cui parteciparono l'Impero ottomano e il Regno del Portogallo.
La conversione al cattolicesimo dell'imperatore Susenyos, avvenuta nel 1624, fu la causa di rivolte e disordini civili che causarono migliaia di morti.. I missionari gesuiti avevano offeso la fede ortodossa degli etiopi, così, il 25 giugno del 1632, l'imperatore Fasilides, figlio di Susenyos, dichiarò il cristianesimo ortodosso religione di Stato in Etiopia, espellendo i missionari gesuiti e gli altri europei.van Donzel, Emeri, "Fasilädäs" in Siegbert von Uhlig, ed., Encyclopaedia Aethiopica: D-Ha (Wiesbaden:Harrassowitz Verlag, 2005), p. 500.
Sultanato di Aussa
L'Imamato di Aussa,Sultanato degli Afar. nella zona nord-est dell'odierna Etiopia, nacque nel 1577, in seguito alla scissione del Sultanato di Adal nell'Imamato di Aussa, guidato da Muhammad Jasae, e nel Sultanato di Harar. Nel 1672 l'imamato perse gradualmente la sua influenza in seguito all'ascesa al trono dell'imam Umar Din bin Adam,.Abir, Mordechai (1968). Ethiopia: The Era of the Princes; The Challenge of Islam and the Re-unification of the Christian Empire (1769–1855). London: Longmans ma intorno al 1734 fu ristabilito come sultanato dal re Kedafu della dinastia dei Mudaito.. Il simbolo principale del Sultano era rappresentato da un testimone in argento.Trimingham, p. 262.J. Spencer Trimingham, Islam in Ethiopia (Oxford: Geoffrey Cumberlege for the University Press, 1952).
Zemene Mesafint (Era dei Principi)
Tra il 1755 e il 1855 l'Etiopia visse un periodo di isolamento denominato Zemene Mesafint o "Era dei Principi". Gli imperatori divennero mere figure di facciata, controllate inizialmente dai capi militari del Tigré ras Mikael Sehul e ras Wolde Selassie e successivamente dalla dinastia oromo dei Yejju, tra i quali ras Gugsa di Yejju del Begemder, che introdusse come lingua di corte l'oromonico.Pankhurst, Richard, The Ethiopian Royal Chronicles, (London:Oxford University Press, 1967), pp. 139–43.