Carrara è un comune italiano di abitanti, capoluogo, insieme a Massa, della provincia di Massa-Carrara, in Toscana).
La città, situata tra il Mar Ligure e le Alpi Apuane, è un centro di rilevanza internazionale per l'estrazione, la lavorazione e il commercio del marmo, noto con il nome di marmo di Carrara.
L'emblema della città è una ruota con il motto latino Fortitudo mea in rota (in italiano: "La mia forza è nella ruota"). Questo stemma parlante fa riferimento al nome stesso della città, nonché alle ruote dei carri che trasportavano i marmi, principale fonte di ricchezza per Carrara"Lunigiana la terra del Sole" di Rino Barbieri - PILGRIM Edizioni ISBN 978-88-95569-30-7.
A livello storico, in particolare tra il XV ed il XIX secolo, rivestì con Massa una certa importanza, essendo una delle due città principali del Ducato di Massa e Carrara.
Geografia fisica
Territorio La città di Carrara è l'ultima città dell'attuale regione Toscana prima di arrivare in Liguria (fino al censimento del 1870 era compresa nell'attuale Emilia). La provincia di cui fa parte (Massa e Carrara, poi dal 1938 Apuania, quindi dal 1946 Massa-Carrara e dal 2010 sia Massa e Carrara che Massa-Carrara) è una porzione dell'antico territorio lunense che, nell'attuale sistema amministrativo territoriale, resta diviso in due regioni, Toscana e Liguria, ed è a contatto in tutta la sua estensione con l'Emilia.
Carrara si sviluppa dalla costa (Marina di Carrara) fino alle Alpi Apuane, alle pendici delle quali si trovano le frazioni montane. La città è bagnata dal fiume Lavenza (nome celtico per fiume, poi chiamato Carrione), che nasce dal monte Spallone ed ha un bacino d'acqua di 52 km². Il centro storico di Carrara si può considerare un vero e proprio centro abitato di montagna avvolto dalle colline che stanno al piede delle Alpi Apuane. La città, a chi guarda verso i monti, appare dentro la candida cornice dei tre grandi bacini marmiferi Ravaccione, Fantiscritti e Colonnata, bacini ora sbrigativamente rinominati col nome della località più vicina, ossia: di Torano, di Miseglia, di Colonnata. La costa, bagnata dal mar Ligure, presenta ampie spiagge sabbiose su cui sorsero, a partire dal lontano 1851, tre lunghi pontili caricatori sostituiti negli anni trenta dello scorso secolo con un porto in muratura posto al confine con il Comune di Massa) che offrono ampie possibilità di svago durante la stagione estiva.
Il territorio fa parte del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.
Mineralogia Nel 2026 nel bacino marmifero di Colonnata è stato individuato un minerale mai descritto prima, segno della ricchezza mineralogica ancora poco esplorata delle Alpi Apuane. È stato chiamato delchiaroite, dedicato a Lorenzo Del Chiaro, studioso che da anni si occupa dei minerali apuani. Si tratta del primo ioduro-metantiolato di rame osservato in natura, di formula Cu₃I(CH₃S)₂.[https://ejm.copernicus.org/articles/38/153/2026/ European Journal of Mineralogy, descrizione della delchiaroite, 2026] La scoperta, condotta da un gruppo di ricerca dell'Università di Pisa, è stata successivamente riconosciuta dalla International Mineralogical Association.[https://www.intoscana.it/it/scoperto-un-nuovo-minerale-dal-marmo-di-carrara-si-chiama-delchiaroite/ Intoscana, Scoperto un nuovo minerale dal marmo di Carrara: si chiama delchiaroite, aprile 2026]
Clima Il clima è mitigato dal mare che la bagna e che apre la via alle correnti calde del Mar Mediterraneo. L'escursione termica annua si aggira sui . Le precipitazioni seguono il regime pluviometrico ligure di levante, con massima piovosità in novembre, minima a luglio e massimi secondari a febbraio e maggio. Sulla costa si registrano precipitazioni annue di circa che aumentano fino ai della città fino a superare i annui tra i Monti Pisanino e Pizzo d'Uccello (località Orto di Donna). Dal secondo dopoguerra è stata colpita da alcune esondazioni: nel 1949"La Settimana Incom 00359 03/11/1949 In Italia e in Inghilterra. Cronaca del maltempo", il 23 settembre 2003 (con due morti), ad ottobre 2010, due volte nell'arco di dieci giorni nel novembre del 2012, e ancora il 5 novembre del 2014.
Sulle vicine montagne il clima è temperato fresco ed in tempi passati favoriva l'alpeggio delle greggi.
Classificazione climatica: zona D, Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002 Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003.
Origini del nome
Storia
Protostoria e periodo romano Durante l'età del Ferro, nel territorio circostante alla futura Carrara erano insediati i Liguri Apuani, le cui tracce più antiche risalgono al IX secolo a.C.; queste popolazioni, forgiate dall'asprezza del loro territorio, diedero filo da torcere ai Romani, che faticarono a imporre la loro supremazia.
La città attuale di Carrara ha origine in epoca romana, dopo la conquista della Liguria avvenuta nel corso del II secolo a.C. Il toponimo si può ricondurre al latino carrāria (“via”), ossia “strada per i carri”, così come per altri esempi simili in Toscana (come Carraia).
Il borgo originario, certamente legato al processo produttivo di estrazione e lavorazione del marmo tratto dalle vicine cave delle Alpi Apuane, probabilmente ospitava anche i lavoratori che operavano nelle cave stesse.
Oltre che per le vie di terra, il marmo poteva essere agevolmente trasportato anche via mare grazie al porto di Luni, che sorgeva non lontano dalla foce del fiume Magra.
Medioevo Nel Medioevo Carrara fu prima possedimento bizantino, quindi longobardo, e infine dei vescovi di Luni, trasformandosi in una città-stato nei primi anni del XIII secolo; durante la lotta tra guelfi e ghibellini, Carrara apparteneva a quest'ultimo partito. I vescovi acquisirono di nuovo la città nel 1230; nel 1313 la città cadde sotto il dominio della Repubblica di Pisa, poi della Repubblica di Lucca e in seguito della Repubblica fiorentina.
Infine fu acquistata da Gian Galeazzo Visconti. Dopo la morte di Filippo Maria Visconti di Milano nel 1477, Carrara fu contesa da Tommaso Campofregoso, signore di Sarzana, e ancora dalla famiglia Malaspina, che vi stabilì la sede della Signoria nella seconda metà del XVI secolo.
Dal Ducato di Massa al Risorgimento e all'Anarchia Nell'ottobre del 1472 Iacopo Malaspina comprò dalla famiglia dei Campofregoso di Genova le terre di Carrara, di cui divenne signore. Per via ereditaria lo stato carrarese venne unito con il confinante stato di Massa sotto la comune dinastia dei Malaspina prima, e dei Cybo Malspina poi. Lo Stato assunse poi il doppio nome di Ducato di Massa e Principato di Carrara. Sotto l'ultima dei Cybo Malaspina, Maria Teresa, che aveva sposato Ercole III d'Este, entrò nell'orbita del Ducato di Modena e Reggio, a cui fu restituito dopo il breve dominio napoleonico di Elisa Bonaparte Baciocchi.
Durante il processo di unificazione italiana, Carrara fu sede di una rivolta popolare guidata da Domenico Cucchiari, al centro dell'attività rivoluzionaria di Giuseppe Mazzini.
Alla fine del XIX secolo Carrara divenne la culla dell'anarchismo, in particolare tra i lavoratori delle cave. I cavatori, compresi gli intagliatori di pietra, avevano convinzioni radicali che li distinguevano dagli altri. L'anarchismo e il radicalismo generale entrarono a far parte del patrimonio degli intagliatori di pietra. Secondo un articolo del New York Times del 1894, molti rivoluzionari violenti che erano stati espulsi dal Belgio e dalla Svizzera andarono a Carrara nel 1885 e fondarono il primo gruppo anarchico in Italia.
Anche in seguito Carrara rimase un centro dell'anarchismo in Italia, con diverse organizzazioni che trovarono apertamente appoggio in città. I lavoratori anarchici del marmo erano anche la forza trainante dell'organizzazione del lavoro nelle cave e nei capannoni. Furono anche i protagonisti della rivolta della Lunigiana nel gennaio 1894.
Dal periodo fascista e dopoguerra La fine della prima guerra mondiale, il ritorno a casa dei reduci e l'esplosione delle proteste sociali del Biennio Rosso segnarono anche a Carrara una rapida riorganizzazione del tessuto operaio locale. A guidare il mondo sindacale carrarese era l'Unione Sindacale Italiana, presieduta da Alberto Meschi. Nella primavera del 1920 la Camera del Lavoro iniziò una dura lotta sindacale per veder riconosciuto l'aumento delle paghe ai lavoratori delle cave. In aprile gli industriali firmarono un accordo che accoglieva le richieste degli operai.
Nel maggio 1921 fu fondato il Fascio di combattimento di Carrara che sin dai primi giorni di attività iniziò a compiere azioni squadristiche. Guidati da Renato Ricci e sostenuti sia dall'imprenditoria marmifera che dalla borghesia cittadina, i fascisti carraresi si caratterizzarono subito per una lunga serie di omicidi e violenze ai danni di militanti socialisti, comunisti e anarchici per le tante spedizioni punitive contro sindacati e circoli in città e nelle frazioni vicine. Tra i fatti di sangue più noti vi fu il 2 giugno 1921 l'assassinio in centro a Carrara del socialista Renato Lazzeri e della madre di quest'ultimo Giselda da parte di un gruppo di squadristi fiorentini capitanati da Amerigo Dumini. Altro fatto che vide protagonisti i fascisti carraresi ed il loro ras Ricci furono i fatti di Sarzana. Le violenze squadriste, tacitamente avallate dalle autorità regie, porteranno alla non solo alla rapida distruzione di tutte le istituzioni sindacali come la Camera del Lavoro, ma anche all'effettiva presa del potere sulla città da parte dei fascisti, dei ceti industriali e della borghesia compiutasi nei fatti con la vittoria del PNF alle elezioni comunali del novembre 1922.
Nel 1938, i comuni di Carrara, Massa e Montignoso vennero uniti in un unico comune, denominato Apuania. Nel 1946 fu restaurata la situazione precedente.
La seconda guerra mondiale bloccò l'estrazione del marmo. La linea di difesa della Wehrmacht venne posta nella piana di Luni, dove venne eretta la Linea Gotica. Durante l'occupazione nazifascista la città venne liberata una prima volta dai partigiani nel novembre del 1944. Il territorio carrarese, proprio perché situato nelle immediate retrovie tedesche, fu teatro di spaventosi eccidi contro la popolazione civile come quello di Bergiola Foscalina, di Avenza e di Castelpoggio. Carrara fu definitivamente liberata l'11 aprile 1945. Nel secondo dopoguerra il volume della produzione delle cave salì a 500.000 tonnellate, e la situazione economica migliorò.
Oggi Carrara rappresenta il principale centro europeo di lavorazione del marmo. Oltre ad aver affermato la propria importanza in Italia, il marmo carrarino è molto apprezzato anche in altri paesi, come in Cina, India e Brasile.
La crisi economica del 2008 ha avuto come effetto un forte calo delle vendite da parte degli impianti di lavorazione del marmo di Carrara che sono stati fortemente esportati. Ciò ha avuto un impatto sulla situazione economica degli impianti di lavorazione della pietra e dei loro posti di lavoro, anche sullo sviluppo urbano. Nelle elezioni comunali svolte nel giugno del 2017 è stato eletto come sindaco il candidato del Movimento 5 Stelle Francesco De Pasquale; questo rappresenta un avvenimento storico per la città, infatti dall'instaurazione della Repubblica fino al 2017 le elezioni comunali erano sempre state vinte da una coalizione di sinistra o centrosinistra. Dal 26 giugno 2022 il sindaco di Carrara è Serena Arrighi.
Simboli
Il gonfalone è stato concesso con l'apposito decreto del presidente della Repubblica datato al 1º agosto 1972.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Insigne Collegiata Abbazia Mitrata di Sant'Andrea Apostolo: il Duomo della Città, architettura romanico-gotica. Chiesa del Suffragio: iniziata nel 1688 su progetto attribuito a Innocenzo Bergamini, fu poi rimaneggiata nel XIX secolo.