L'Alleanza franco-russa, o Duplice intesa, fu un patto militare difensivo tra la Francia e la Russia definitosi fra il 1891 e il 1894 in tre fasi. Fu una risposta al rinnovo della Triplice alleanza tra Germania, Austria e Italia, nonché, stante la neutralità della Gran Bretagna, un tentativo di formare un equilibrio strategico in Europa.
L'alleanza si basò principalmente sul vantaggio territoriale nel contrastare da est e da ovest le nazioni della Triplice alleanza e sulla necessità della Russia di ricevere un sostegno economico. Ruppe l'isolamento delle due potenze firmatarie e costituì il primo gradino su cui, dopo l'Entente Cordiale e l'Accordo anglo-russo per l'Asia, si formò la Triplice intesa. Rimase in vigore fino allo scoppio della Rivoluzione Russa del 1917.
Il contesto Alla fine del XIX secolo, poche nazioni risultavano così diverse politicamente e socialmente come la Francia e la Russia. La prima era una repubblica con uno degli elettorati più democratici d'Europa, la seconda era l'ultima delle monarchie assolutiste. Eppure un'alleanza franco-russa appariva possibile, sia dal punto di vista strategico, sia da quello economico. Le due nazioni avevano avversari comuni: la Germania, fra l'una e l'altra, e l'Impero britannico i cui confini erano spesso oggetto di tensione internazionale, sia con la Francia in Africa, sia con la Russia in Asia. Inoltre la Francia era esportatrice di capitali, mentre la Russia, in via di industrializzazione, aveva necessità di prestiti esteri.
Ma c'erano anche altri motivi a favore di un'intesa, non ultimo l'atteggiamento sempre meno amichevole della Germania dopo l'ascesa al trono di Guglielmo II nel 1888 e le dimissioni del cancelliere tedesco Otto von Bismarck due anni dopo. Le intenzioni della Germania di appoggiare l'Austria in caso di guerra contro la Russia, e il suo rifiuto di rinnovare alla Russia il Trattato di controassicurazione, resero infatti le condizioni per un accordo tra Francia e Russia ancora più favorevoli.
Una ricorrente instabilità della Borsa di Parigi lasciava però qualche dubbio sulla capacità di fondo della Francia di affrontare le operazioni finanziarie con la Russia su vasta scala. Il Rublo, d'altronde, raggiungerà la parità aurea solo nel periodo 1894-1897, e il mercato finanziario francese diffidava delle obbligazioni russe. Solo dopo una decisa diminuzione dei prezzi fra il 1886 e il 1891 questa diffidenza lasciò il posto a una più durevole fiducia..
Gli antefatti
I primi sintomi di un reale riavvicinamento fra le due nazioni ci furono nel maggio 1890, quando lo zar Alessandro III con la sua famiglia visitò, in modo dimostrativo, un'esposizione organizzata a Mosca dai francesi.. Il giorno 30 dello stesso mese, a Parigi, vennero arrestati quattordici nichilisti russi, in contrasto con la consuetudine francese di dar loro protezione. In agosto, il generale Raoul Le Mouton de Boisdeffre assistette alle grandi manovre dell'esercito russo e s'intrattenne con i generali dello Zar a proposito di un possibile accordo militare. Ebbe, però, colloqui scoraggianti. I russi avrebbero mobilitato le loro forze solo se la Germania avesse attaccato la Francia, rifiutando comunque una convenzione militare e quindi un impegno concreto..
Tuttavia, altri si verificarono altri segnali incoraggianti. All'inizio del 1891 la Russia ordinò degli armamenti alla Francia e alcune settimane più tardi, Alessandro III consegnò l'onorificenza dell'Ordine di Sant'Andrea al presidente della Repubblica Francese, Marie François Sadi Carnot. In marzo, poiché lo Zar sembrava ancora indeciso, il governo di Parigi decise di forzare la mano e intervenne presso la banca Rothschild per bloccare il collocamento di un prestito alla Russia fino a quando un accordo diplomatico non fosse stato firmato. Inoltre, nel maggio 1891, ci fu il rinnovo anticipato della Triplice alleanza, che influì su Alessandro III verso un'intesa con la Francia..
Ma la risoluzione della Russia a muoversi fu determinata da un significativo riavvicinamento fra Germania e Gran Bretagna, i cui rapporti raggiunsero nell'estate del 1890 il più alto grado di cordialitàIl 1º luglio 1890 Germania e Gran Bretagna stipularono un accordo in base al quale Berlino rinunciava ai suoi diritti sull'isola di Zanzibar, limitava le sue pretese in Africa orientale e otteneva in cambio l'isola di Helgoland.. Altrettanto buoni risultavano i rapporti fra Italia e Gran Bretagna, rivali della Francia nel Mediterraneo dove Londra aveva bisogno dell'appoggio della flotta italiana fintanto che Parigi non si fosse rassegnata al controllo britannico sull'Egitto. Tali correlazioni, assieme ad alcune dichiarazioni del presidente del Consiglio italiano Antonio di Rudinì, fecero supporre una vicinanza delle posizioni britanniche alla Triplice alleanza maggiore di quanto non fosse realmente. In Russia intanto, nel 1891, il popolo si trovò minacciato da un raccolto disastroso e il governo di San Pietroburgo nella necessità di ricorrere ad un finanziamento. A metà luglio, lo stato maggiore russo comunicò, così, a Boisdeffre che avrebbe acconsentito ad un'intesa..
Lo Zar e la Marsigliese
Il 23 dello stesso luglio 1891, una squadra navale francese al comando dell'ammiraglio Alfred Gervais (1837-1921) giunse nel porto della città russa di Kronštadt dove fu accolta entusiasticamente dalla popolazione e dagli equipaggi delle navi russe. Il granduca Aleksej Aleksandrovič, grande ammiraglio e comandante supremo della flotta russa, offrì uno splendido pranzo all'ammiraglio Gervais, al suo stato maggiore e ai comandanti delle navi francesi. Lo Zar e la zarina Dagmar visitarono la nave ammiraglia Marengo. Ad un pranzo che ebbe luogo a Peterhof in onore della squadra ospite, Alessandro III brindò al presidente francese Sadi Carnot; quindi l'orchestra russa suonò la Marsigliese, l'inno rivoluzionario proibito in Russia, che tuttavia lo Zar ascoltò rispettosamente in piedi e a capo scoperto. In un telegramma al Presidente Sadi Carnot, Alessandro III parlò delle "profonde simpatie" che univano la Francia alla Russia.
L'accordo preliminare del 1891
Nonostante le premesse, i negoziati iniziarono con difficoltà, perché i russi spingevano per un'alleanza anti-britannica e i francesi per una antitedesca. Il ministro degli Esteri russo Nikolaj Karlovič Girs, inoltre, storico amico della Germania, era sostanzialmente contrario all'alleanza. Egli tuttavia non aveva speranze di spuntarla di fronte allo zar Alessandro, la cui volontà prevalse quando, a dimostrazione di un miglioramento dei rapporti fra Londra e Parigi (e quindi di un possibile e pericoloso accordo alternativo a quello russo-francese), il Primo Ministro inglese Robert Salisbury invitò la flotta francese di ritorno da Kronštadt a visitare Portsmouth..
A San Pietroburgo tra il 9 e il 21 agosto 1891, fu concluso un primo, seppur vago, accordo. I rappresentanti dei due Paesi furono: per la Russia il ministro degli Esteri Girs, per la Francia l'ex ambasciatore a San Pietroburgo Antoine de LaboulayeDe Laboulaye fu subito richiamato in patria, secondo l'ex cancelliere tedesco Bernhard von Bülow perché «persona innocua e flemmatica [...] Gli subentrò uno dei più brillanti diplomatici francesi, il conte [Adrien Lannes de] Montebello». Da ..
Gli atti di questo primo accordo iniziano così: «La situazione creata in Europa dal rinnovamento manifesto della Triplice alleanza e l'adesione più o meno probabile della Gran Bretagna alle mire politiche che questa alleanza persegue, ha motivato [...] uno scambio di idee tendente a definire l'atteggiamento che [...] potrebbe meglio convenire ai nostri Governi rispettivi, i quali, rimasti all'infuori di ogni lega, sono tuttavia sinceramente desiderosi di assecondare il mantenimento della pace e delle più efficaci garanzie». All'articolo 1 si stabilisce che «i due Governi dichiarano che si concerteranno su ogni questione suscettibile di mettere in causa la pace generale», e all'articolo 2: «Per il caso [...] in cui l'una delle due Parti fosse minacciata da un'aggressione, le due Parti convengono di intendersi sulle misure la cui adozione immediata e simultanea [...] sarebbe imposta da questa eventualità».
C'è un impegno a concertarsi in caso di pericolo, quindi, e un'intenzione di mutua difesa, ma non vengono stabiliti i modi e l'impegno di un eventuale intervento armato.
L'alleanza del 1892
Nell'intento di impedire che l'alleanza assumesse un carattere anti-britannico, il ministro degli Esteri francese Alexandre Ribot spinse per una dettagliata convenzione militare. Girs non era d'accordo, ma Alessandro III si impose. Ribot chiese che i russi concentrassero almeno metà delle loro forze contro la Germania, e Boisdeffre, quando si recò di nuovo in Russia nell'agosto 1892, portò con sé un abbozzo di convenzione che proponeva l'intervento della Russia anche nel caso in cui la Francia fosse stata attaccata dalla sola Germania; ma escludeva il coinvolgimento della Francia nel caso in cui l'Austria avesse da sola attaccato la Russia. Di fronte a queste prospettive i russi inizialmente rifiutarono, ma presto si arrivò ad un compromesso. I francesi ottennero che, qualora la Francia fosse stata attaccata dalla Germania, circa un terzo dell'esercito dello Zar sarebbe stato impiegato contro i tedeschi. In cambio acconsentirono a mobilitare le loro forze (ma non necessariamente ad entrare in guerra) anche se solo l'Austria avesse mobilitato..
Questo secondo accordo sancì, quindi, un'alleanza vera e propria. Fu concordato in segreto dai rispettivi stati maggiori e perdurò fino allo scoppio della Rivoluzione Russa del 1917. Si trattò di una convenzione militare a firma del generale Nikolaj Nikolaevič Obručev per la Russia e del generale Boisdeffre, che abbiamo già visto impegnato nei negoziati, per la Francia. L'accordo fu firmato il 18 agosto 1892 e si componeva di sette articoli.
Il testo
Art. 1. Se la Francia viene attaccata dalla Germania, o dall'Italia sostenuta dalla Germania, la Russia impiegherà tutte le sue forze disponibiliSul concetto di "forze disponibili" si veda l'articolo 3. per attaccare la Germania. Se la Russia viene attaccata dalla Germania, o dall'Austria sostenuta dalla Germania, la Francia impiegherà tutte le sue forze disponibili per combattere la Germania. Art. 2. Nel caso che le forze della Triplice alleanza, o di una delle potenze che ne fanno parte, venissero mobilitate, la Francia e la Russia [...] mobiliteranno immediatamente e simultaneamente la totalità delle loro forze, e le porteranno il più vicino possibile alle loro frontiere. Art. 3. Le forze disponibili che devono essere impiegate contro la Germania saranno, da parte della Francia, di 1.300.000 uomini. Da parte della Russia potranno variare fra i 700.000 e gli 800.000 uomini. Queste forze si impegneranno [...] in modo che la Germania abbia da lottare contemporaneamente all'est e all'ovest. Art. 4. Gli stati maggiori [...] si concerteranno in ogni tempo per preparare e facilitare l'esecuzione delle misure previste qui sopra; e si comunicheranno, fin dal tempo di pace, tutte le informazioni relative agli eserciti della Triplice alleanza che sono o perverranno alla loro conoscenza. [...] Art. 5. La Francia e la Russia non concluderanno pace separata. Art. 6. La presente convenzione avrà la stessa durata della Triplice alleanzaIn realtà francesi e russi non conoscevano i termini precisi della Triplice alleanza. Con la proroga del 1899, comunque, l'accordo franco-russo fu protratto fino a quando uno dei due firmatari non l'avesse denunciato. Art. 7. Tutte le clausole qui sopra enumerate saranno tenute rigorosamente segrete..
Le ratifiche del 1893-1894