L'eccellenza mondiale Record olimpico: 1904 49"2 Harry Hillman Solo 400 hs Migliore prestaz. europea 48"1 1908 Wyndham Halswelle Presente Primatisti mondiali stag.li 47"9y Harry Hillman John Taylor Solo 400 hsPresente

Tra maggio e giugno gli statunitensi disputano le prime selezioni olimpiche, in tre luoghi diversi. Sui 400 metri i vincitori di questa storica prima edizione sono: Est: John Taylor con 49"8; Centro: Ned Merriam con 49"6; Ovest: Andre Garner con 51"2.

Il campione in carica Hillman si presenta nei 400 ostacoli.

La gara Turni eliminatori I 400 metri piani non si corrono ancora in corsia: è un elemento decisivo per spiegare cosa succederà nella finale. Dopo il secondo posto ad , ci riprova il britannico Wyndham Halswelle, che nella prima parte della stagione ha vinto il titolo di campione nazionale sulle 440 iarde (49"4).

Nella prima batteria viene subito eliminato il bicampione di Atene (400 e 800 metri), Paul Pilgrim. Giunge secondo dietro l'atleta di casa Edwin Montague. Il 23 luglio si corrono semifinali e finale. Tre statunitensi vincono la loro serie e si qualificano: John Carpenter, William Robbins e John Taylor; la quarta è appannaggio di Wyndham Halswelle, con il miglior tempo di 48"4, nuovo primato olimpico.

Tre statunitensi e un britannico: la gara è ad alto rischio di contestazioni. Viste le polemiche dei giorni precedenti tra statunitensi e britannici, gli organizzatori dispongono di schierare un giudice ogni 20 iarde lungo la pista.

Finale Taylor, forse emozionato per essere l'unico nero americano che può vincere un oro in atletica a Londra, rimane subito indietro ed è fuori dai giochi. Carpenter, che sa di essere più lento di Halswelle, si mette subito alla testa del gruppo, seguito dal connazionale Robbins e dal britannico. Carpenter spinge al massimo e, correndo su ritmi da primato del mondo, accumula ai 200 metri un vantaggio di 10-12 metri, ma durante l'ultima curva le energie dello statunitense cominciano a diminuire e Robbins e Halswelle si rifanno sotto. I tre sono di nuovo insieme all'inizio del rettilineo finale.

Halswelle affianca Robbins e si prepara ad attaccare Carpenter. Ma l'americano non lo lascia passare, anzi, lo spinge verso l'esterno fino a mandarlo quasi fuori pista.

Tempestivamente, i giudici, che hanno seguito la scena, spezzano il nastro di arrivo prima ancora che giungano gli atleti, in segno di annullamento della gara. Un funzionario spinge Taylor fuori dalla pista (impedendogli di finire la sua corsa). Gli atleti statunitensi presenti in campo (si stava svolgendo contemporaneamente la finale del salto con l'asta) si dirigono verso l'arrivo e circondano i giudici, facendo sentire le loro proteste. Si crea il caos. Anche il pubblico si fa prendere dalla foga; qualcuno scende dagli spalti ed entra in pista. Gli statunitensi protestano contro i britannici e i britannici se la prendono con gli statunitensi. Viene chiamata la polizia per ristabilire l'ordine; ci vuole una buona mezz'ora prima che la pista sia sgombrata.

Comincia la discussione. Gli statunitensi difendono Carpenter: quello che ha fatto è consentito dal regolamento in vigore negli USA. Secondo le regole britanniche, invece, il suo comportamento è sanzionabile poiché ogni ostruzionismo è proibito. Dopo un'ora viene comunicata la decisione: la gara è annullata e sarà ripetuta sabato 25 (l'ultimo giorno di gare). Carpenter si allontana dal campo amareggiato e disgustato. La delegazione statunitense annuncia una protesta ufficiale scritta alla Federazione di atletica inglese (AAA). L'AAA si riunisce la sera stessa. I dirigenti però convocano in audizione il solo Halswelle e i giudici, che sono tutti britannici.

Halswelle dichiara quanto segue:

I dirigenti dell'AAA credono alla versione di Halswelle e decidono di squalificare Carpenter. La garà sarà ripetuta, ma vi parteciperanno solo Halswelle, Taylor e Robbins.

Gli statunitensi sono arrabbiati e offesi. Il capo della delegazione USA, John Sullivan, afferma:

Gli statunitensi si convincono che tutti i britannici sono coalizzati contro di loro. La squadra pertanto chiede a Robbins e a Taylor di boicottare la ripetizione della gara. Robbins decide nella notte. Quanto a Taylor, gli sarebbe piaciuto diventare il primo nero americano a vincere un titolo olimpico, ma si adegua ai desideri della squadra.John Taylor vincerà lo stesso una medaglia d'oro, nella staffetta 4×400.

Il 25 luglio, il giorno della ripetizione, sulla pista sono state tracciate le corsie individuali, allo scopo di marcare le distanze tra i corridori, ma l'accorgimento si rivela inutile, data l'assenza degli atleti statunitensi. Halswelle si presenta alla partenza agli ordini dello starter, fa il giro di pista e vince in solitaria il titolo olimpico correndo in 50" netti.

La controversia terrà banco per diverse settimane, anche sulla stampa dei due paesi. Le regole di comportamento delle gare su pista saranno uniformate solo dopo il 1913, data di nascita della Federazione mondiale di atletica (IAAF).

John Carpenter non incontrerà più Halswelle sui 400 metri nel resto della sua carriera. Wyndham Halswelle morirà tragicamente nel 1915 nel corso della prima guerra mondiale.

Risultati Turni eliminatori 16 batterie 21 luglio 37 iscritti Si qualificano solo i vincitori. 4 semifinali 22 luglio 4 + 4 + 4 + 3 Si qualificano i primi. Finale 23 luglio 4 concorrenti (ripetizione il 25 luglio)

Batterie

1ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Edwin Montague 50"22Paul Pilgrim 51"4 3ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Edward RyleQualificato come unico concorrente 4ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Taylor 50"82Roberto Penna 52"43Sven Låftman 5ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1George Nicol 50"82Oscar Guttormsen 52"4 6ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Géo Malfait 50"02Don Buddo 51"2 7ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1William Robbins 50"42József Nagy3Noel Chavasse4Victor Henny 8ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1William Prout 50"42Christopher Chavasse 50"7 9ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Horace Ramey 51"02Arthur Astley 51"4

10ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Lou Sebert 50"22Massimo Cartasegna 52"7-Victor Jacquemin 11ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Atlee 50"42Alan Patterson 50"63Giuseppe Tarella 12ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Charles Davies 50"42Cornelis den Held 51"0 13ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Ned Merriam 52"22R. C. Robb 52"5 14ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Carpenter 49"62Otto Trieloff 50"93Arvid Ringstrand4Henk van der Wal 15ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Wyndham Halswelle 49"42Fred de Selding 50"83Bram Evers 16ª Batteria Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1G. W. Young 52"42Jacobus Hoogveld

Semifinali

1a Semifinale Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Carpenter 49"42Charles Davies 49"83Ned Merriam4G. W. Young 2a Semifinale Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1Wyndham Halswelle 48"4 2Edwin Montague 49"83George Nicol4William Prout

3a Semifinale Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Taylor 49"82Horace Ramey 50"53Edward Ryle4Géo Malfait 4a Semifinale Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1William Robbins 49"02Lou Sebert 49"53John Atlee

Finale annullata Pos. Atleta Nazione Tempoufficiale Tempoufficioso1John Carpenter 48"42Wyndham Halswelle3William Robbins4John Taylor Finale Pos. Atleta Nazione Età Tempoufficiale TempoufficiosoWyndham Halswelle 26 50"0-William Robbins 23-John Taylor 26-John Carpenter 24

Note

Bibliografia Keith Baker, The 1908 Olympics. The first London Games, SportsBooks, 2008.

Collegamenti esterni

Categoria:Atletica leggera ai Giochi della IV Olimpiade 1908