Alexander è un film del 2004 co-scritto e diretto da Oliver Stone.
Colossal storico-biografico, la pellicola ha come interpreti principali Colin Farrell, Angelina Jolie, Val Kilmer, Christopher Plummer, Jared Leto, Rosario Dawson e Anthony Hopkins, ed è incentrata sulla storia di Alessandro Magno, dall'infanzia all'ascesa al trono di Macedonia fino alla conquista dell'Oriente.
Trama Anno 285 a.C.: il re Tolomeo, in un lungo flashback, narra la storia del giovane Alessandro, che cresce con la sua potente madre Olimpiade e il suo tutore Aristotele, grazie ai quali sviluppò una mente geniale, nonché una passione per l'amore, l'onore, la musica, l'esplorazione, la poesia e il combattimento. La sua relazione con il padre viene però compromessa quando Filippo sposa la nipote di Attalo, Euridice. Alessandro infatti insulta Filippo dopo aver rinnegato Attalo come suo parente, il che porta all'esilio di Alessandro dal palazzo di Filippo.
Dopo l'omicidio di Filippo, Alessandro diventa quindi re di Macedonia. Tolomeo menziona la campagna punitiva con la quale Alessandro rase al suolo la città di Tebe, riferendosi anche al successivo incendio di Persepoli, quindi dà una panoramica della campagna persiana occidentale di Alessandro, inclusa la sua dichiarazione come figlio di Zeus dall'Oracolo di Amon all'Oasi di Siwa, la grande sfida contro l'imperatore persiano Dario III nella battaglia di Gaugamela e la sua campagna d'Asia, durata otto anni.
Si vedono anche le relazioni private di Alessandro con il compagno di battaglia e amante Efestione, con il giovinetto Bagoa e in seguito con sua moglie Rossane, principessa della Battriana. Efestione paragona Alessandro all'eroe mitico Achille, e Alessandro risponde che Efestione deve essere il suo Patroclo: quando Efestione menziona che Patroclo morì per primo, Alessandro promette che, se Efestione dovesse morire per primo, lui lo seguirà immediatamente nell'aldilà. Efestione mostra una forte gelosia quando vede Alessandro con Rossane, e profonda tristezza quando lui la sposa, arrivando al punto di tentare di tenerla lontana da lui dopo che Alessandro ha ucciso Clito il Nero in India.
Dopo l'iniziale obiezione dei suoi soldati, Alessandro li convince a unirsi a lui nella sua battaglia finale, la Battaglia dell'Idaspe. Viene gravemente ferito da una freccia ma sopravvive, venendo di conseguenza celebrato come un grande eroe. Più tardi, Efestione soccombe a una malattia sconosciuta, forse avvelenato. Alessandro, addolorato, prende le distanze dalla moglie, nonostante la sua gravidanza, credendo che sia stata lei a ucciderlo per gelosia. Alessandro muore meno di tre mesi dopo Efestione, allo stesso modo, mantenendo così la sua promessa di seguirlo.
Sul letto di morte, Bagoa è addolorato quando i generali di Alessandro iniziano già a dividersi il suo regno e combattono persino per la proprietà del suo corpo.
La storia torna quindi al 285 a.C.. Tolomeo ammette al suo scriba che lui, insieme a tutti gli altri ufficiali, aveva effettivamente avvelenato Alessandro in modo da risparmiarsi da eventuali conquiste o conseguenze future.
Produzione Sviluppo Il film ha rappresentato un progetto fortemente desiderato da Oliver Stone, il cui sviluppo iniziale è iniziato nel 1988 insieme al produttore Thomas Schühly. Nonostante l'interesse precoce, il regista ha tentato invano di avviare la produzione della pellicola per quasi quindici anni: un primo tentativo concreto risale al 1991 con Val Kilmer come protagonista, seguito da un secondo piano nel 1996 che avrebbe dovuto coinvolgere Tom Cruise. Entrambi i tentativi fallirono a causa di forti difficoltà legate alla stesura della sceneggiatura e al budget elevato.
Il via libera definitivo alla produzione arrivò solo nel 2000, in seguito al rinnovato interesse del pubblico per il genere epico-storico scaturito dal successo mondiale de Il gladiatore. La sceneggiatura finale, scritta da Stone insieme a Christopher Kyle e Laeta Kalogridis, si è basata parzialmente sulla biografia Alessandro Magno pubblicata nel 1973 dallo storico dell'Università di Oxford Robin Lane Fox, il quale ha collaborato direttamente alla produzione come consulente sul set.
Proprio all'inizio degli anni duemila, la pre-produzione della pellicola entrò in diretta competizione con un progetto parallelo e concorrente incentrato sulla figura del condottiero macedone, che avrebbe dovuto essere diretto da Baz Luhrmann e interpretato da Leonardo DiCaprio. La necessità di anticipare la produzione rivale e di uscire per primi sul mercato cinematografico spinse Stone ad accelerare drasticamente i tempi di lavorazione della propria opera.
Budget Il budget di produzione stanziato per la realizzazione della pellicola è stato di 155 milioni di dollari, arrivando a toccare i 200 milioni se si considerano i complessivi costi di finanziamento. L'opera è stata finanziata in massima parte dalla società tedesca Intermedia Films; tale cifra ha reso il film la più grande produzione indipendente europea dell'epoca, nonché uno dei progetti cinematografici più imponenti di tutti i tempi.
Cast Per il ruolo principale del condottiero macedone venne ingaggiato l'attore irlandese Colin Farrell. Per prepararsi alla parte e comprendere le complesse dinamiche del combattimento antico, l'attore partecipò a un campo d'addestramento tattico intensivo della durata di tre settimane; durante questo periodo, la troupe e il cast svolsero quotidianamente allenamenti fisici, esercitazioni militari, simulazioni di formazioni di battaglia e passeggiate a cavallo sotto la guida di esperti d'armi e istruttori di equitazione.
L'ingaggio di Angelina Jolie nel ruolo di Olimpiade, madre di Alessandro, sollevò diverse curiosità sui media a causa dell'esigua differenza d'età tra i due interpreti: al momento del debutto del film nelle sale, la Jolie aveva infatti ventinove anni, appena uno in più rispetto a Farrell. Il regista Oliver Stone difese la scelta motivandola con la forte presenza scenica dell'attrice e con il fatto che, storicamente, Olimpiade era relativamente giovane quando diede alla luce il sovrano.
Il resto del cast principale vide il coinvolgimento di Val Kilmer nel ruolo del re Filippo II di Macedonia, tornando a collaborare con Stone anni dopo The Doors, e di Jared Leto nei panni di Efestione, il compagno d'armi del re. Anthony Hopkins prestò invece il volto a Tolomeo I da anziano, ricoprendo anche la funzione di voce narrante della storia.
Riprese Le riprese della pellicola sono iniziate nel settembre del 2003 e si sono protratte per circa sei mesi, articolandosi in diverse località internazionali. La produzione ha fatto base nei Pinewood Studios in Inghilterra per la realizzazione delle scene d'interni, spostandosi poi a Malta, in Marocco e in Thailandia. Nei teatri di posa britannici lo scenografo Jan Roelfs fece edificare i monumentali set per gli interni del palazzo reale di Babilonia, rifiutando l'uso della computer grafica per la ricostruzione delle stanze principali.
In Marocco la produzione scelse fermamente di rimanere a girare nonostante le forti tensioni internazionali del periodo scaturite dagli attentati di Casablanca del maggio 2003. Le imponenti scenografie esterne per l'ingresso trionfale dell'esercito macedone a Babilonia e per la catena montuosa dell'Hindu Kush vennero edificate sulle montagne dell'Atlante, a circa un'ora di distanza da Marrakech, mentre per i giardini reali vennero sfruttati gli spazi esterni del grand hotel La Mamounia. Nell'arco di quattro settimane la troupe ha inoltre filmato in territorio marocchino le sequenze della battaglia di Gaugamela.
Le scene della giungla e la successiva battaglia dell'Idaspe furono filmate in Thailandia, nella provincia di Ubon Ratchathani lungo il fiume Mekong, dove la produzione si occupò dell'addestramento degli elefanti. Il corso del fiume venne sfruttato dalla produzione per rappresentare il fiume Beas in India, ricreando il luogo storico in cui i soldati macedoni arrestarono la propria avanzata, rifiutandosi di proseguire la campagna militare. In questa zona la lavorazione si rivelò particolarmente logorante per il cast e per la troupe; lo stesso Colin Farrell subì diversi infortuni sul set thailandese, tra cui costole incrinate e dolori cronici alla schiena dovuti a cadute da cavallo. Sul set vennero impiegati reparti dell'esercito locale e furono utilizzati otto elefanti, duecento cavalli e ottocento comparse locali; Farrell definì in seguito un «miracolo» il fatto che nessuno fosse rimasto ucciso durante le riprese di scene così pericolose, che registrarono come unico grande infortunio la frattura di una gamba da parte di un cavaliere, sottolineando come la complessità e la rischiosità di tale sequenza la rendessero di fatto irrealizzabile secondo gli standard della moderna industria cinematografica. Durante l'ultimo fine settimana di lavorazione in Asia, l'attore protagonista subì una frattura composta al tallone a causa di una caduta dalle scale del suo albergo a Bangkok, tornando comunque subito sul set per consentire la chiusura della produzione nei tempi previsti.
Prima dell'inizio delle riprese principali, erano state effettuate a La Valletta, sull'isola di Malta, alcune riprese digitali della costa, specificamente presso il forte Sant'Elmo, gli Upper Barrakka Gardens e il porto di Senglea, elementi poi combinati con la computer grafica per ricostruire la panoramica del porto di Alessandria d'Egitto.
Promozione La campagna promozionale della pellicola, gestita dalla Warner Bros. nel corso del 2004, si è sviluppata attraverso una strategia di marketing visivo particolarmente pervasiva e onnipresente sui media statunitensi a ridosso della stagione autunnale e natalizia, rendendo di fatto impossibile superare il periodo delle festività senza imbattersi in un trailer, un poster o una pubblicità cartacea dedicati al film. I trailer cinematografici ufficiali e gli spot televisivi furono strutturati principalmente per esaltare la portata colossale delle scene di guerra e dei costumi, focalizzando l'attenzione del pubblico sulla spettacolarità dei combattimenti.
Slogan
Colonna sonora
La colonna sonora della pellicola è stata interamente composta, arrangiata e prodotta dal musicista greco Vangelis, segnando il suo ritorno alla musica per il cinema dopo un'interruzione di quasi otto anni. Le partiture uniscono l'impiego dei sintetizzatori elettronici alle sonorità di un'orchestra classica, cori polifonici e strumenti tradizionali mediorientali, scelti per rievocare le atmosfere geografiche delle campagne militari. L'album ufficiale, intitolato Alexander, venne pubblicato nel novembre del 2004 dalla Sony Classical.
Distribuzione L'anteprima mondiale della pellicola si è tenuta il 16 novembre 2004 a Los Angeles.
La Warner Bros. aveva inizialmente pianificato il debutto nelle sale per il 5 novembre dello stesso anno, sperando di inserire l'opera nella corsa agli Oscar. La casa di distribuzione decise tuttavia di posticipare l'uscita al fine settimana del Ringraziamento (24 novembre); questo slittamento servì sia a concedere più tempo a Oliver Stone per il montaggio, sia ad allontanare la campagna pubblicitaria dalla saturazione mediatica causata dalle elezioni presidenziali statunitensi del 2 novembre 2004. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 14 gennaio 2005.
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