Truman passò la giovinezza a Independence, nel Missouri, e durante la prima guerra mondiale fu mandato in Francia come capitano nell'artiglieria da campagna. Rientrato a casa, aprì una merceria a Kansas City, nel Missouri, e in seguito fu eletto funzionario della contea di Jackson nel 1922. Truman fu eletto al Senato degli Stati Uniti dal Missouri nel 1934 e ottenne rilevanza nazionale come presidente della Commissione Truman volta a ridurre gli sprechi e l'inefficienza nei contratti di guerra. Poco dopo essere salito alla presidenza, autorizzò il primo e unico uso di armi nucleari in guerra. L'amministrazione Truman si impegnò in una politica estera internazionalista e rinunciò all'isolazionismo. Radunò la sua "coalizione del New Deal" durante le elezioni presidenziali del 1948 e vinse a sorpresa, assicurandosi il mandato presidenziale.

Dopo l'inizio della guerra fredda, Truman supervisionò il ponte aereo per Berlino e il piano Marshall nel 1948. Quando la Corea del Nord invase la Corea del Sud nel 1950, ottenne l'approvazione delle Nazioni Unite per intervenire in quella che divenne nota come la guerra di Corea. Sulle questioni interne, i progetti di legge approvati da Truman dovettero affrontare l'opposizione di un Congresso conservatore, ma la sua amministrazione guidò con successo l'economia statunitense attraverso le sfide economiche del dopoguerra. Nel 1948 presentò la prima legislazione globale sui diritti civili e emise l'Ordine esecutivo 9981 per iniziare l'integrazione razziale nelle agenzie militari e federali.

La corruzione nell'amministrazione Truman divenne una questione di campagna centrale nelle elezioni presidenziali del 1952. Dopo la vittoria elettorale del repubblicano Dwight Eisenhower contro il democratico Adlai Stevenson II, Truman iniziò una pensione finanziariamente difficile, segnata dalla fondazione della sua biblioteca presidenziale e dalla pubblicazione delle sue memorie. Dopo che ebbe lasciato l'incarico, la sua presidenza venne criticata, sebbene la rivalutazione critica del suo mandato sia stata favorevole.

Biografia

Gioventù

Nacque l'8 maggio 1884 nel Missouri da una famiglia di agricoltori, primo dei tre figli (lui, il fratello John Vivian e la sorella Mary Jane) di John Anderson Truman e Martha Ellen Young, e fin da giovane lavorò nella fattoria paterna. Il nome gli venne dato in onore dello zio materno Harrison "Harry" Young, mentre la S. in onore dei nonni, Anderson Shipp Truman e Solomon Young.

Studiò a Independence, una località nei pressi della quale si era trasferita la sua famiglia, fino a diciassette anni. Avrebbe voluto continuare gli studi in un'accademia militare, ma non fu accettato per insufficienza di vista, e perciò tornò alla fattoria.

Allo scoppio della prima guerra mondiale partì volontario come tenente. Partecipò alle operazioni di Saint Mihiel e combatté sul fronte delle Argonne, diventando capitano. Al termine del conflitto fu congedato e, tornato a casa, il 26 giugno 1919 sposò un'amica d'infanzia, Bess Wallace, dalla quale ebbe una figlia, Margaret. Non volendo riprendere l'attività di contadino, si unì in società con un commilitone e aprì un negozio di abbigliamento maschile a Kansas City, ma non ebbe successo, a causa anche della crisi del dopoguerra.

Un altro amico che aveva combattuto con lui lo presentò a Tom Pendergast, un potente politico locale, che gli trovò un posto come ispettore delle autostrade nella Contea di Jackson e in seguito lo fece candidare alle elezioni per la carica di giudice nel distretto orientale della medesima Contea. Vinse le elezioni e, non sapendo nulla di diritto, frequentò corsi serali alla Kansas City Law School.

Nel 1934 fu eletto senatore nelle file del Partito Democratico. Nel 1941, con la sua fama di uomo onesto, fu rieletto. A questo punto Truman era convinto di aver chiuso la sua carriera politica, ma a sorpresa i dirigenti del Partito Democratico decisero di affiancarlo come vicepresidente a Franklin Delano Roosevelt, preferendolo a Henry A. Wallace, giudicato troppo radicale in un momento tanto critico per le sorti del mondo. Nel 1944, con il quarto mandato di Roosevelt, divenne vicepresidente e salì alla massima carica alla morte di questi, il 12 aprile 1945.

La presidenza

Bombardamento atomico

Truman salì al potere in un momento critico, nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale: la Germania era ormai quasi vinta, ma rimaneva ancora aperto il conflitto nel Pacifico. Il Giappone si stava avviando verso la sconfitta. Il 12 luglio l'imperatore giapponese fece inviare un telegramma all'ambasciatore di Stato a Mosca in cui chiedeva alla Russia di fare da intermediaria per trattare la resa: il Giappone cercava una resa condizionata per preservare la monarchia.

Truman si trovò così a dover decidere se utilizzare la bomba atomica: ciò che anzitutto si temeva era non tanto un prolungamento del conflitto, quanto il fatto che la Russia dichiarasse guerra al Giappone, per poi controllare il paese con le sue armate ed espandere la propria influenza nel Sud-est asiatico. Vi era inoltre estremo interesse a sperimentare sul campo la bomba, costata attorno ai due miliardi di dollari. Durante l'amministrazione Roosevelt, i preparativi per quest'arma a Los Alamos erano stati estremamente segreti e lo stesso Truman era stato escluso, a differenza del suo predecessore alla vicepresidenza, Wallace, dal cosiddetto Top Policy Group, il comitato ristretto incaricato di controllare al massimo livello il Progetto Manhattan. Truman quindi ignorava completamente lo sviluppo della ricerca atomica finché non divenne presidente. Spettò a lui la grave responsabilità storica di far sganciare la prima bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945 e la seconda su Nagasaki il 9 agosto (si veda bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki). Egli aveva allora sessantuno anni; in seguito dichiarò: «Mi sentii come se il cielo mi fosse caduto addosso».

La dichiarazione non era veritiera: anzitutto Hiroshima non era una base militare, ma una città; inoltre, l'imperatore giapponese Hirohito aveva iniziato a trattare la resa con Stalin a partire da metà luglio, cosa di cui Truman era stato immediatamente messo a conoscenza. Lo sgancio delle atomiche provocò la resa incondizionata del Giappone prima dell'intervento russo e mise termine alla seconda guerra mondiale, consentendo al solo esercito statunitense di occupare il territorio giapponese.

Esso ebbe una vasta reazione nella comunità scientifica internazionale, che si dissociò e probabilmente avrebbe potuto compromettere lo sviluppo della scienza nucleare. Contrari all'uso dell'atomica erano anche il generale Eisenhower ("Ero convinto che il Giappone fosse già sconfitto e che il lancio della bomba fosse del tutto inutile... In quel momento il Giappone stava cercando un modo per arrendersi il più dignitosamente possibile"); l'ammiraglio William Leahy, capo di stato maggiore ("I giapponesi erano già sconfitti e pronti alla resa. L'uso di questa arma barbara contro Hiroshima e Nagasaki non ci fu di nessun aiuto nella nostra guerra contro il Giappone. Nell'usarla per primi adottammo una norma etica simile a quella dei barbari nel Medioevo. Non mi fu mai insegnato a fare la guerra in questo modo, e non si possono vincere le guerre sterminando donne e bambini") e un limitato gruppo di fisici, tra cui Albert Einstein. A favore dell'uso della bomba, tra gli altri, il gruppo di fisici e scienziati vicini o facenti parte del Progetto Manhattan. Al generale Eisenhower sarà inviato a guerra conclusa, nell'aprile del 1946, un memorandum in cui si ordina: "Da nessuno dei documenti destinati alla pubblicazione deve risultare che la bomba atomica fu lanciata su un popolo che aveva già cercato la pace".

Guerra fredda Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale le relazioni con l'Unione Sovietica peggiorarono, soprattutto a causa della questione tedesca; ciò portò ben presto a parlare di "guerra fredda". Il punto più critico si ebbe nel 1948 con il "blocco di Berlino" da parte dell'Unione Sovietica, aggirato grazie all'invio di rifornimenti per via aerea.

Essendo i paesi europei occidentali impotenti a confronto dell'Unione Sovietica, egli professò la cosiddetta dottrina Truman, per la quale gli Stati Uniti dovevano farsi carico della lotta globale contro l'avanzata del comunismo, impegnandosi attivamente in ogni paese che fosse minacciato da essa. L'approvazione del Piano Marshall, proposto dal suo segretario di Stato George Marshall, che consisteva in ingenti aiuti economici per la ricostruzione dell'Europa nel dopoguerra, fu sia una strategia di contenimento sia degli aiuti umanitari.

Nel 1946 diede impulso allo sviluppo delle armi nucleari approvando gli esperimenti atomici sull'atollo di Bikini nel Pacifico.

Truman e Ho Chi Minh

Con lo scoppio delle ostilità nel Vietnam del Sud (nell'ottobre 1945), Ho Chi Minh chiese formalmente l'intervento degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite contro l'aggressione francese, citando la Carta Atlantica, la Carta delle Nazioni Unite e un discorso di politica estera del presidente Truman, tenuto anche questo nell'ottobre 1945, che incoraggiava l'auto-determinazione dei popoli. Tra l'ottobre 1945 e il febbraio 1946 Ho Chi Minh scrisse a Truman o al Segretario di Stato, James Byrnes, almeno otto messaggi. Part-I.Vietnam and the U.S., 1940-1950 - I.C. Ho Chi Minh: Asian Tito?. pag. C-73,74; C-80,81; C-90; C-92; C-95,97., chiedendo in generale che gli Stati Uniti aiutassero il Vietnam a ottenere l'indipendenza all'interno dell'Unione francese. Part-I.Vietnam and the U.S., 1940-1950 - I.C. Ho Chi Minh: Asian Tito?. pag. C-103,104.. Non vi è alcuna traccia di risposta degli Stati Uniti.

Istruzioni del dicembre 1946 per un contatto diplomatico statunitense con Ho Chi Minh rivelano la preoccupazione degli Stati Uniti per la sua formazione comunista e la paura che, intervenendo in suo aiuto, si sarebbe potuto stabilire uno "Stato comunista dipendente, diretto da Mosca". Due mesi dopo, mentre era in corso la guerra dei francesi contro i Viet Minh, nel Vietnam del Nord, il segretario di Stato Marshall sottolineò di «[...] non aver perso di vista il fatto che Ho Chi Minh avesse collegamenti diretti con comunisti e che è evidente che non siamo interessati a vedere soppiantate amministrazioni dell'impero coloniale da organizzazioni politiche e filosofiche provenienti o controllate dal Cremlino». Part-I.Vietnam and the U.S., 1940-1950 - I.C. Ho Chi Minh: Asian Tito?. pag. C-4..

Rielezione

Sebbene dato per sconfitto, nel 1948 Truman fu riconfermato alla presidenza e nel 1950 si trovò ad affrontare una grave crisi in Corea. Il 25 giugno l'esercito della Corea del Nord comunista invase la Corea del Sud. La guerra di Corea vide gli USA in primo piano. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU si oppose all'invasione e Truman pose l'esercito americano sotto la sua egida. La guerra fu molto dura e alla fine si arrivò a una situazione di stallo attorno alle posizioni prebelliche. In questo caso Truman si dimostrò risoluto: arrivò a sostituire il generale Douglas MacArthur quando questi minacciò di attaccare anche la Cina, rischiando un allargamento del conflitto a livello mondialeHarry Truman, Speech on Korean War, April 11, 1951 . Faulkner edu. Academics..

Su iniziativa del governo Truman, nel 1949 fu creata la NATO.

Inizio degli aiuti contro il Vietnam del Nord