La stazione di Pordenone è la principale stazione ferroviaria della città di Pordenone e una delle più importanti del Friuli-Venezia Giulia, posta lungo la ferrovia Venezia-Udine. Classificata da Rete Ferroviaria Italiana come stazione "gold", è gestita da RFI, mentre il fabbricato viaggiatori è gestito commercialmente da Centostazioni.

Storia La stazione entrò in esercizio il 1º maggio 1855, con l'apertura del tratto ferroviario proveniente da Treviso; nello stesso anno venne collegata alla stazione di Casarsa, mentre il completamento della linea fino a Udine si ebbe solo nel 1860.

Dalla stazione si dipartiva un raccordo militare diretto alla località Comina, che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto proseguire fino ad Aviano. Il tratto, noto come ferrovia Pordenone-Aviano o "ferrovia della Comina", fu avviato nel 1916 per scopi bellici, i lavori proseguirono a fasi alterne negli anni venti — con un rifinanziamento il 19 marzo 1925, dopo un blocco nei primi anni del regime fascista — ma l'opera non fu mai completata oltre il primo tratto, poi riconvertito a semplice raccordo.

Durante la seconda guerra mondiale la stazione fu tra gli obiettivi dei bombardamenti alleati sulla città: il 27 dicembre 1944 lo scalo ferroviario venne colpito direttamente da un'incursione aerea, nel quadro delle azioni che nei giorni successivi (28 dicembre) causarono numerose vittime civili e distruzioni nel centro cittadino.

Tra il 2016 e il 2017 l'impianto è stato interessato da lavori di ammodernamento, tra cui l'innalzamento delle banchine, l'installazione di un ascensore per il collegamento tra i binari e il rinnovo degli spazi interni.

A partire dal 2025 è in corso un intervento infrastrutturale per la realizzazione di un collegamento ferroviario diretto tra la stazione e l'Interporto di Pordenone, attraverso l'allungamento dell'asta di manovra da 315 a 750 metri secondo il modulo europeo. Il primo lotto, avviato a inizio luglio 2026, riguarda l'allargamento del sottopasso ferroviario di via Nuova di Corva (importo complessivo del lotto attorno ai 2 milioni di euro); un secondo stralcio, relativo al rilevato dell'asta di manovra, è cofinanziato da Regione Friuli-Venezia Giulia e Unione europea (programma CEF Transport) per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro sul lotto, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026. L'obiettivo di lungo termine, allo studio con RFI e Regione, è la realizzazione di una "stazione elementare" dedicata al traffico merci all'interno dell'Interporto, separata dai flussi passeggeri.

Struttura e impianti La stazione è dotata di un fabbricato viaggiatori che ospita la biglietteria, la sala d'attesa, il bar e ambienti riservati al movimento ferroviario; un ascensore consente il collegamento tra le banchine. Il piazzale è composto da tre binari per il servizio viaggiatori (1 e 2 di corsa, 3 utilizzato anche per treni merci e in caso di necessità), oltre a ulteriori binari privi di marciapiede e non dedicati al servizio viaggiatori. La stazione dispone inoltre di uno scalo tronco, cui è collegato il raccordo per il Molino di Macinazione, non più utilizzato.

Movimento La stazione è servita da treni regionali e regionali veloci di Trenitalia, nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con le Regioni interessate. Vi transitano inoltre treni a lunga percorrenza di Trenitalia (Frecce e Intercity), di Italo e treni internazionali ÖBB (EuroCity e Nightjet) diretti verso Austria e Germania.

Servizi La stazione dispone di: Bar Distributori automatici Biglietteria a sportello Biglietteria automatica Servizi igienici Posto di Polizia ferroviaria Sala d'attesa

Interscambi Nel piazzale esterno della stazione si trovano le fermate degli autobus urbani e l'autostazione, capolinea delle linee interurbane; è presente anche un servizio taxi.

Note

Voci correlate Ferrovia Venezia-Udine Ferrovia Pordenone-Aviano Pordenone

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