La 1. SS-Panzer-Division "Leibstandarte SS Adolf Hitler"Nella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª". (1ª Divisione Panzer SS "Leibstandarte SS Adolf Hitler") fu la più importante divisione delle Waffen-SS nel corso della seconda guerra mondiale, impegnata fin dal 1939 in tutti i fronti nei quali fu dispiegata. Fu creata ufficialmente il 9 novembre 1933 e ebbe un ruolo chiave nell'ascesa al potere del Führer. L'unità assunse diversi ruoli che furono modificati negli anni fino a quando nel 1943 divenne infine una Panzer-Division.

Si distinse per gli innumerevoli crimini di guerra di cui si macchiarono i componenti della divisione, che perpetrarono numerose atrocità già in Polonia e successivamente in Russia come l'uccisione di prigionieri di guerra ed ebrei. La radicalizzazione e la violenza dei suoi membri, soprattutto nella lotta antipartigiana, venne poi "esportata" dai membri di questa unità sul fronte italiano e su quello occidentale, con gli eccidi di Boves e Malmédy.

I primi anni

Quando, il 30 gennaio 1933, assunse la carica di Cancelliere, Adolf Hitler era consapevole di non poter fare completo affidamento sugli elementi tradizionali della Reichswehr e della polizia per proteggerlo. Di conseguenza, emanò assai presto istruzioni per la formazione di una nuova unità armata delle SS in servizio a tempo pieno, la cui unica funzione doveva essere quella di scortarlo in ogni occasione. L'incarico di formare questa unità fu affidato a "Sepp" Dietrich.

Al 17 marzo 1933 Dietrich aveva selezionato uno per uno 120 fedeli volontari delle SS perché divenissero il nucleo di una nuova guardia, chiamata SS Stabswache Berlin. In maggio la Stabswache venne ampliata e riformata, prendendo il nome di SS Sonderkommando Zossen, con compiti di sorveglianza e di polizia armata. Il mese successivo vennero reclutate tre nuove compagnie, denominate SS Sonderkommando Jüterbog, e in occasione del congresso del Partito nazista del settembre 1933 entrambe le unità vennero fuse in una singola formazione ricevendo la nuova denominazione di Adolf Hitler Standarte. Il 9 novembre, nel decimo anniversario del fallito Putsch di Monaco, la Standarte prestò giuramento di fedeltà al Führer ed ebbe il nuovo nome di Leibstandarte-SS Adolf Hitler o LAH (Guardia del corpo Adolf Hitler).

Il 30 giugno 1934, la Leibstandarte, e l'unità del Landespolizeigruppe "General Göring", presero parte alla prima attività degna di nota partecipando alla eliminazione delle SA nella "Notte dei lunghi coltelli". Il 2 luglio le fucilazioni terminarono, e il primo compito della Leibstandarte ebbe fine: gli ordini di Hitler erano stati eseguiti alla lettera e questo valse un innalzamento di grado a tutti i membri della Leibstandarte che avevano giocato un ruolo attivo nell'affare Röhm.

All'inizio di ottobre del 1934 fu deciso che la Leibstandarte dovesse essere motorizzata: un privilegio raro in un'epoca in cui quasi tutte le divisioni della Reichswehr si spostavano ancora a piedi, con le armi pesanti ippotrainate. All'inizio del 1935 il numero di effettivi della LAH aveva raggiunto i 2.551 uomini, divenendo un vero reggimento, e trasformandosi così in un corpo militare a tutti gli effetti. Il 1º marzo 1935 la 5. Compagnia, comandata dallSS-Hauptsturmführer Wilhelm Mohnke, invase Saarbrücken per ottenere la restituzione alla Germania della regione della Saar. Tre anni dopo, nel 1938, la Leibstandarte ebbe un ruolo di primo piano nell'annessione dell'Austria: dopo aver occupato Linz, raggiunse Vienna dove prese parte alle celebrazioni della riunione dei due paesi. In ottobre prese parte anche all'occupazione dei Sudeti.

La Leibstandarte in guerra L'invasione della Polonia (1939) In seguito all'invasione della Polonia, nel settembre 1939, la Leibstandarte fu aggregata alla 17.Infanterie-Division e assegnata all'8ª Armata del generale Johannes Blaskowitz. Venne coinvolta in diversi scontri con la cavalleria polacca: a Pabianice si trovò a combattere con elementi della 28ª Divisione di Fanteria polacca e con la Brigata di Cavalleria Wołyńska. Dopo la guerra, i polacchi accusarono gli uomini delle SS di aver commesso atrocità.

Venne in seguito trasferita nella zona di Varsavia, aggregata alla 4.Panzer-Division del Generaloberst Georg-Hans Reinhardt, ma non partecipò alla capitolazione finale della capitale polacca perché inviata ad est con lo scopo di sostenere un contrattacco tedesco nei pressi del fiume Bzura (battaglia del fiume Bzura).

Al termine della campagna polacca, la Leibstandarte si era dimostrata una forza pronta e combattiva, ma proprio questa temerarietà aveva causato gravi perdite che vennero duramente criticate dall'esercito.

Il fronte occidentale (1940-1941) All'inizio del 1940 la LAH venne rinforzata come un reggimento di fanteria completamente motorizzato e dotata di una batteria di Sturmgeschütz. Quando a maggio ebbe inizio la Campagna di Francia, la Leibstandarte non ebbe difficoltà ad attraversare la regione olandese dei Paesi Bassi fino a Rotterdam, congiungendosi con i Fallschirmjäger del Generaloberst Kurt Student della 7. Flieger-Division e della 22. Luftlande-Infanterie-Division.

Nei primi giorni dell'offensiva la Leibstandarte percorse 75 chilometri, assicurandosi, nell'avanzata, il controllo di molti importanti ponti - in particolare, quello vitale sopra il fiume IJssel presso Zutphen - e nei quattro giorni consecutivi, altri 215 chilometri, fino a raggiungere, come detto, Rotterdam. Dopo la capitolazione olandese, il 15 maggio, il reggimento venne posto nella riserva del Gruppo d'armate B.

Dopo il contrattacco della Frankforce britannica contro il fianco destro dell'esercito tedesco, ormai lanciato verso le coste della Manica, ad Arras, la LAH e la SS-Verfügungs-Division vennero spostate nei pressi di Dunkerque per ridurre il perimetro della sacca, e accerchiare le forze del BEF e francesi. Nei pressi di Wormhoudt, i soldati delle SS ignorarono l'ordine di Hitler di sospendere gli attacchi e conquistarono delle postazioni di artiglieria inglese sulle colline di Wattenberg.

Dopo l'attacco i soldati del II.Batallion, sotto il comando dellSS-Hauptsturmführer Wilhelm Mohnke, furono erroneamente informati che il loro comandante di divisione, Sepp Dietrich, era stato ucciso nel corso dei combattimenti. In quello che è passato alla storia come il massacro di Wormhoudt, circa 80 prigionieri di guerra britannici del 2º Battaglione del Royal Warwickshire Regiment furono uccisi.

Al termine della campagna francese, la LAH rimase in Francia, nei pressi di Metz, per preparare l'imminente invasione dell'Inghilterra, raggiungendo lo status di brigata ( soldati), con l'aggiunta di un battaglione antiaereo e una batteria di StuG.

L'invasione della Jugoslavia e della Grecia (1941) Nel febbraio del 1941 la Leibstandarte venne trasferita in Bulgaria per prendere parte all'invasione di Jugoslavia e Grecia. L'invasione lanciata il 6 aprile contro la Jugoslavia, duramente voluta da Hitler per il rifiuto del suo nuovo governo di accettare l'ingresso delle truppe germaniche, si svolse prevalentemente mediante bombardamenti aerei in special modo su Belgrado che fecero enormi distruzioni, migliaia di morti e di feriti. Aggregata alla 9. Panzer-Division, all'interno del XL Panzer Corps del General der Panzertruppen Georg Stumme, una parte della Leibstandarte entrò il 12 aprile nella capitale jugoslava, mentre una seconda parte mosse dalla Bulgaria e, attraversato il confine nei pressi di Bitola, entrò in territorio greco.

Gli uomini della LAH conquistarono Vevi il 10 aprile. Sotto la guida dellSS-Sturmbannführer Kurt Meyer, dopo aver subito pesanti perdite al passo di Klivi, il battaglione ricognitori della LAH prese il passo di Klisura, di cruciale importanza strategica facendo circa prigionieri tra truppe greche, britanniche e neozelandesi.

Nel contempo gli uomini del I. Batallion sotto il comando dellSS-Sturmbannführer Fritz Witt furono impegnate per due giorni nella battaglia di Vevi contro le forze del Commonwealth, e grazie all'arrivo della 9. Panzer-Division, comandata dal generale Alfred von Hubicki, riuscirono a sfondare la linea difensiva facendo arretrare le truppe Alleate sulla linea precedentemente raggiunta dal grosso del contingente comandato del generale Wilson. L'occupazione della città di Vevi consentì ai tedeschi di conseguire l'obiettivo di isolare le due armate greche impegnate contro gli Italiani. Il 20 aprile il generale Tsolakoglou si arrese a "Sepp" Dietrich.Mario Cervi, pag.246-251.Il generale Tsolakoglou, riscontrando l'impossibilità di uscire dalla sacca che si era formata, si rifiutò di prendere in considerazione l'idea di arrendersi alle truppe italiane, considerando la loro vittoria non meritata, ed avviò trattative di resa separata solo nei confronti delle forze tedesche con lObergruppenführer Josef Dietrich. John Keegan, cit., pag.152.

Il 26 aprile i soldati delle SS raggiunsero il Golfo di Patrasso, e l'Oberkommando der Wehrmacht, allo scopo di tagliare la ritirata del contingente Alleato, predispose velocemente un piano per bloccare il canale di Corinto ed intrappolare le unità che dovevano ancora attraversare il ponte: molti dei soldati Alleati che lo avevano già attraversato e che non riuscirono a fare in tempo ad imbarcarsi furono fatti prigionieri dai reparti della Leibstandarte che stavano velocemente occupando tutto il Peloponneso.

Alla parata di Atene per celebrare la vittoria, gli uomini della LAH occuparono un posto d'onore a riconoscimento del ruolo rivestito nell'operazione.

Le campagne sul Fronte orientale (1941-1943) Operazione Barbarossa (1941-1942)

Raggiunto il rango di divisione, e rinforzata con nuovi mezzi e uomini, la LAH venne trasferita dapprima nel Protettorato di Boemia e Moravia e, poi in Polonia, aggregata al Gruppo d'armate Sud di Gerd von Rundstedt nell'imminente Operazione Barbarossa. Inizialmente parte della riserva del XIV. Panzerkorps della 1. Panzerarmee del Generalfeldmarschall Ewald von Kleist, l'unità a luglio venne trasferita al III. Panzerkorps, e ad agosto al XLVIII Panzerkorps. Durante quel periodo la divisione partecipò alla chiusura della sacca di Uman' e alla sua liquidazione dal 16 luglio al 6 agosto. Terminati gli scontri a Uman' la divisione (sempre come parte del 1. Panzergruppe) venne convogliata da Hitler nella grande manovra di accerchiamento su Kiev assieme al 2. Panzergruppe di Guderian, distaccato momentaneamente dal Gruppo d'Armate Centro. La sacca venne chiusa il 15 settembre e Kiev cadde il 26, consegnando ai tedeschi prigionieri.

All'inizio di settembre la LAH venne trasferita alla 11. Armee sotto Eugen Ritter von Schobert, che aveva il compito di invadere e occupare la penisola di Crimea, di fondamentale importanza visto che da essa i bombardieri sovietici potevano raggiungere gli strategici campi petroliferi di Ploiești in Romania; le forze tedesche iniziarono a muoversi da una testa di ponte stabilita oltre il Dnepr presso Berislav puntando sull'istmo di Perekop, partecipando poi alla battaglia del Mar d'Azov (26 settembre - 7 ottobre 1941), e ad occupare Rostov sul Don il 21 novembre. Tuttavia le linee di approvvigionamento erano troppe lunghe e questo rendeva i fianchi delle forze tedesche esposte ad una forte pressione da parte dei russi. Il 27 novembre la 37. Armata Sovietica, comandata da Anton Lopatin iniziò a contrattaccare la testa di ponte costituita dalle forze tedesche, riuscendo a respingerli fuori dalla città.