Deposto nel 1992 e in seguito scomunicato nel 1997 dal Patriarcato di Mosca con l'accusa di voler creare una chiesa ucraina indipendente e scismatica, fu riabilitato nel 2018 dal Patriarcato di Costantinopoli a seguito del riconoscimento dell'autocefalia della Chiesa ortodossa dell'Ucraina.

Controversie Poco dopo il riconoscimento dell'autocefalia della Chiesa ortodossa dell'Ucraina, Filarete è entrato in contrasto con il nuovo metropolita Epifanio I (pur da lui inizialmente sostenuto) per questioni interne di natura giurisdizionale.

All'inizio della pandemia, nel corso di un'intervista definì il Covid-19 una punizione di Dio per i peccati dell'umanità e in particolare per le unioni omosessuali, suscitando grande clamore nelle comunità LGBT ucraine.

Onorificenze Onorificenze sovietiche

Onorificenze ucraine

Note

Voci correlate Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Kiev

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