È stato ciclista professionista dal 2001 al 2019, evidenziando caratteristiche di velocista e vincendo tra le altre una Gand-Wevelgem e due tappe al Giro di Svizzera. Dopo il ritiro dalle corse è diventato direttore sportivo del team Bora-Hansgrohe.
Carriera Gli esordi e i primi anni da professionista A 17 anni Eisel si trasferì in Italia, dove corse con la squadra juniores Rinascita Ormelle di Treviso, poi per la Gli Amici Piave di Moreno Argentin. Nel 2001 passò professionista nei ranghi della squadra under-23 della Mapei-Quick Step, dismessa due anni dopo. Ancora alla ricerca di una squadra, si mise in luce alla Paris-Corrèze, dove terminò secondo dietro Baden Cooke e, successivamente, firmò un contratto con la Fdjeux.com dei fratelli Madiot, dove trovò lo stesso Cooke.
Nella nuova squadra si dimostrò subito una buona scelta, vincendo nel mese di marzo la prima gara da professionista, nella seconda tappa del Grand Prix Erik Breukink, che terminò alla fine al terzo posto. In particolare si mise in luce nelle grandi classiche. Alla prima partecipazione terminò dodicesimo alla Milano-Sanremo, quattordicesimo al Giro delle Fiandre e ventiduesimo alla Parigi-Roubaix. Partecipò anche al Giro d'Italia, il suo primo Grande giro, in cui terminò per due volte terzo in volata, battuto da Alessandro Petacchi, Robbie McEwen o Mario Cipollini. Alla fine della stagione, ottenne la sua seconda vittoria, in una tappa del Tour du Limousin.
La seconda stagione di Eisel fu più difficile. Terminò quinto al Grote Scheldeprijs, ma non riuscì a mostrare buone performance nelle grandi classiche, vincendo solo una tappa al Critérium des Espoirs, una corsa minore. Partecipò comunque al suo primo Tour de France. Iniziò la stagione 2005 in Portogallo con tre vittorie, una tappa al Grand Prix Costa Azul, che terminò secondo dietro Rubén Plaza, e due tappe alla Volta ao Algarve. In ottima condizione per le classiche, terminò tredicesimo al Giro delle Fiandre, ma deluse alla Parigi-Roubaix. In giugno ottenne la quarta vittoria della stagione, in una tappa del Tour de Suisse.
La stagione 2006 iniziò per Eisel con un nuovo secondo posto al Grand Prix Costa Azul, dietro Robbie McEwen, e due nuove vittorie al Tour of Qatar, dove batté allo sprint il campione del mondo Tom Boonen, e ancora alla Volta ao Algarve. Ventitreesimo alla Milano-Sanremo, si presentò con la giusta condizione alle classiche del pavé. Nella Tre Giorni di La Panne andò in fuga nella prima tappa con Leif Hoste e Gert Steegmans, terminando secondo; vinse poi la seconda tappa, indossando la maglia di leader. L'ultima tappa, una cronometro, fu però vinta da Hoste, che si aggiudicò la vittoria finale malgrado la resistenza di Eisel, che terminò ottavo la crono. Qualche giorno dopo, chiuse quindicesimo al Giro delle Fiandre, poi settimo la Gand-Wevelgem. Alla Parigi-Roubaix rimase nel gruppo dei migliori, cogliendo l'ottavo posto finale, trasformato in quinto in seguito al declassamento di tre corridori giunti davanti a lui. Questa risultò essere la sua migliore stagione nelle classiche. Terminò l'anno con un buon undicesimo posto ai Campionati del mondo di Salisburgo.
2007-2011: Team Columbia/HTC In seguito ai buoni risultati della stagione 2006, Eisel venne ingaggiato dalla T-Mobile. Corse un buon Tour of Qatar, che terminò quarto, e vinse come negli anni precedenti una tappa alla Volta ao Algarve. La campagna nelle classiche fu deludente, segnata dalla malasorte, come alla Parigi-Roubaix, in cui fu vittima di una caduta, di due forature e la rottura del manubrio. Si concentrò quindi sul Tour de France. Nelle successive corse della stagione, rimase via via vittima dei successi degli altri velocisti della squadra, Gerald Ciolek e Mark Cavendish, e dovette spesso abbandonare le sue ambizioni. Ottenne ugualmente due vittorie, negli Stati Uniti, alla Commerce Bank Reading Classic e alla Commerce Bank Lancaster Classic.
Nel 2008, dopo la quinta vittorie di tappa in quattro anni alla Volta ao Algarve, Eisel disputò una buona campagna delle classiche, responsabilizzato dall'assenza del leader della squadra per questo tipo di corse, Marcus Burghardt, infortunato. Terminò sesto all'E3 Prijs Vlaanderen, poi undicesimo al Giro delle Fiandre e diciassettesimo alla Parigi-Roubaix. Dovette poi attendere il 9 ottobre per riportare la seconda vittoria stagionale, conquistando la Parigi-Bourges al fotofinish su Cédric Pineau. Nel 2009, per la prima volta dal 2004, non ottenne alcuna vittoria nell'Algarve. La settimana successiva terminò secondo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne dietro Tom Boonen. L'anno dopo vince la prestigiosa Gand-Wevelgem superando quattro rivali in volata ristretta.
Dal 2012: Team Sky e Dimension Data Nel 2012, con la chiusura del team HTC-Highroad, si trasferisce al team Sky Procycling insieme, tra gli altri, al compagno e capitano di volate Cavendish. Con la nuova maglia coglie il terzo posto all'E3 Harelbeke 2012; nelle stagioni seguenti si afferma come gregario per le volate e talvolta capitano per le classiche di un giorno (nel biennio 2013-2014 conclude la Parigi-Roubaix tra i primi 15).
Nella stagione 2016 passa al team sudafricano Dimension Data, ritrovando Cavendish e l'altro ex compagno Mark Renshaw.
All'inizio del 2020 annuncia il ritiro dall'attività agonistica.
Palmarès
1999 (Juniores) 2ª tappa Dusika Jugend Tour (Wiener Neudorf > Deutschkreutz) 4ª tappa Dusika Jugend Tour (Wiener Neustadt > Turnau) Classifica generale Dusika Jugend Tour
2002 (Mapei, una vittoria) Solar Radclassic
2003 (Fdjeux.com, due vittorie) 2ª tappa Grand Prix Erik Breukink (Riemst > Riemst) 4ª tappa Tour du Limousin (Brive > Limoges)
2004 (Fdjeux.com, una vittoria) 3ª tappa Criterium des Espoirs (Saint-Jean-de-Luz > Saint-Jean-de-Luz)
2005 (Française des Jeux, quattro vittorie) 4ª tappa Grand Prix Internacional Costa Azul (Santiago do Cacém > (Santiago do Cacém) 1ª tappa Volta ao Algarve (Albufeira > Albufeira) 4ª tappa Volta ao Algarve (Castro Marim > Tavira) 1ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa > Weinfelden)
2006 (Française des Jeux, tre vittorie) 4ª tappa Tour of Qatar (Al Zubarah > Doha) 2ª tappa Volta ao Algarve (Vila do Bispo > Lagos) 2ª tappa Tre Giorni di La Panne (Zottegem > Oostduinkerke)
2007 (T-Mobile, quattro vittorie) 2ª tappa Volta ao Algarve (Castro Marim > Tavira) Lancaster Classic Reading Classic Classifica generale Commerce Bank Triple Crown of Cycling
2008 (Team High Road, due vittorie) 5ª tappa Volta ao Algarve (Vila do Bispo > Portimão) Parigi-Bourges
2009 (Team Columbia-HTC, una vittoria) 1ª tappa Tour de Suisse (Davos > Davos)
2010 (Team HTC-Columbia, una vittoria) Gand-Wevelgem
Altri successi 2003 (Fdjeux.com) Wels Innenstadt Kriterium
2004 (Fdjeux.com) Criterium di Weiser Criterium di Bad Ischl
2005 (Fdjeux.com) Classifica a punti Grand Prix Internacional Costa Azul Classifica a punti Volta ao Algarve
2006 (Fdjeux.com) Classifica a punti Tre Giorni di La Panne Grazer Altstadt-kriterium Criterium di Mayrhofen
2007 (T-Mobile) Criterium di Linz Criterium di Bad Ischl
2008 (Team High Road) Criterium di Köflach
2009 (Team Columbia-HTC) Welser Sparkassen Innenstadt-Kriterium
2010 (Team HTC-Columbia) 1ª tappa Vuelta a España (Siviglia, cronosquadre)
2011 (HTC - High Road) Welser Innenstadt Kriterium
2014 (Team Sky) Criterium di Bischofhofen
2017 (Team Dimension Data) Classifica scalatori Arctic Race of Norway
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 2003: 64º 2012: 152º 2014: 138º 2015: 143º
Tour de France 2004: 131º 2005: 143º 2006: 106º 2007: 121º 2008: 141º 2009: 146º 2010: 153º 2011: 161º 2012: 146º 2014: 126º 2016: 171º 2017: 153º
Vuelta a España 2005: ritirato (6ª tappa) 2006: ritirato (16ª tappa) 2010: ritirato (4ª tappa)
Classiche monumento
Milano-Sanremo 2003: 12º 2004: ritirato 2005: ritirato 2006: 23º 2007: 34º 2008: 107º 2009: ritirato 2010: 44º 2011: 47º 2012: ritirato 2013: 10º 2014: 65º 2015: ritirato 2017: 185º 2019: 127º
Giro delle Fiandre 2003: 14º 2004: 103º 2005: 13º 2006: 15º 2007: 86º 2008: 11º 2009: 72º 2010: 16º 2011: 14º 2012: 54º 2013: ritirato 2014: 60º 2015: 99º 2016: ritirato 2017: 104º 2019: 117º
Parigi-Roubaix 2003: 22º 2004: 35º 2005: 49º 2006: 5º 2007: 65º 2008: 17º 2009: 47º 2010: 38º 2011: 7º 2012: 86º 2013: 12º 2014: 13º 2015: 71º 2016: 44º 2017: 36º 2019: 66º
Competizioni mondiali
Campionati del mondo Valkenburg 1998 - Cronometro Juniores: 18° Valkenburg 1998 - In linea Juniores: ritirato Verona 1999 - Cronometro Juniores: 35° Verona 1999 - In linea Juniores: 5º Plouay 2000 - In linea Under-23: 19º Zolder 2002 - In linea: 151º Hamilton 2003 - In linea: 23º Madrid 2005 - In linea: 109º Salisburgo 2006 - In linea: 11º Melbourne 2010 - In linea Elite: 65º Copenaghen 2011 - In linea Elite: 158º Toscana 2013 - In linea Elite: ritirato Ponferrada 2014 - In linea Elite: ritirato Doha 2016 - In linea Elite: ritirato
Giochi olimpici Atene 2004 - In linea: ritirato Londra 2012 - In linea: 36º
Note
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