Garrufo è una frazione del Comune di Sant'Omero, in provincia di Teramo.

Geografia fisica Situato nella Val Vibrata, il centro abitato, il cui sviluppo urbano è molto recente, è posto ad ovest del capoluogo comunale, lungo la S.S. 259 "Vibrata", circa 3 km più a valle di Paolantonio, frazione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata.

Storia Il toponimo deriva dall'altomedievale Castrum Rufi, cioè "sito fortificato di Rufo", dal nome del nobile romano Lucio Tario Rufo, che si stabilì per primo sul territorio Garrufese ed al quale sono intitolate la vecchia piazza ed una via del paese. Nel 798 "Carrufa" fa parte del Contado Ascolano. Nel 1067 il feudatario Guglielmo figlio di Odemondo concede la "Rocca di Carrufa" al Vescovo di Ascoli Bernardo II.

Note

Bibliografia Giammario Sgattoni, Leggenda, storia e preistoria nella Valle della Vibrata, in "Mattino d'Abruzzo", 5 novembre 1952; Giammario Sgattoni, La geografia ignora il Vibrata ma la storia lo conosce da millenni, in "Mattino d'Abruzzo", 20 novembre 1952; Giammario Sgattoni, Una necropoli bimillenaria a Castrum Rufi, in "Mattino d'Abruzzo", 25 novembre 1952; Giammario Sgattoni, Storia, tradizioni e saggezza nativa in alcuni detti e proverbi della Val Vibrata nell'Abruzzo teramano, in Atti del 7. Congresso nazionale delle tradizioni popolari: Chieti, 4-8 settembre 1957, Firenze, Olschki, 1959, pp. 376–383; Giammario Sgattoni, Recenti scoperte a Garrufo, in Giammario Sgattoni, L'Abruzzo antico, Lanciano, Carabba, 1979; Enrico Di Carlo, Sant'Omero: il filo lungo della storia, in "Tesori d'Abruzzo", a. 1, n. 2, ottobre-dicembre 2006, pp. 58–64 (con riferimenti a Garrufo e a Giammario Sgattoni);

Collegamenti esterni

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