In grammatica, il termine paradigma ha solitamente due accezioni distinte. Può indicare:Scheda su treccani.it. un modello di declinazione o di coniugazione, presentato solitamente dai manuali di studio attraverso una parola esemplificativa che lo segue; un insieme ridotto di forme verbali fondamentali, la cui conoscenza permette di coniugare il verbo in tutte le altre forme.

Paradigmi verbali nelle lingue classiche In latino, il paradigma è composto da cinque forme: prima persona singolare dell'indicativo presente attivo seconda persona singolare dell'indicativo presente attivo

prima persona singolare dell'indicativo perfetto attivo supino attivo infinito presente attivo

Per esempio, il paradigma di scribo (scrivere) è: scribo, scribis, scripsi, scriptum, scribere (scrivo, scrivi, scrissi, scritto, scrivere). Oppure, "portare": fero, fers (1^ e 2^ pers. indicat. pres.), tuli (1^ pers. pass. rem.), latum (supino, gerundio), ferre (infinito); "andare": eo, is, ivi (oppure ii), itum, ire.

In greco (ellenistico), il paradigma è composto da sette forme, indicate convenzionalmente in questo ordine: prima persona dell'indicativo presente attivo prima persona dell'indicativo futuro attivo prima persona dell'indicativo aoristo attivo prima persona dell'indicativo perfetto attivo prima persona dell'indicativo perfetto medio-passivo prima persona dell'indicativo aoristo passivo prima persona dell'indicativo futuro passivo

Per esempio, il paradigma di (lyō, "sciogliere") è: , , , , , , (sciolgo, scioglierò, sciolsi, ho sciolto, sono stato sciolto/mi sono sciolto, venni sciolto, verrò sciolto).

Paradigma verbale inglese In inglese, il paradigma (usato per i soli verbi irregolari) è composto da tre forme: infinito (senza to) past simple past participle

Per esempio, il paradigma di to sing ("cantare") è: sing, sang, sung.

Note

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