Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus nelle competizioni ufficiali della stagione 1942-1943.
Stagione
Per la stagione di guerra 1942-1943 la rosa bianconera vede le maggiori novità negli innesti di un nuovo portiere "tira rigori", il promettente Sentimenti IV, e in ottobre di un crepuscolare Giuseppe Meazza, nella sua unica stagione in maglia bianconera e in cerca di riscatto dopo alcune stagioni non all'altezza della sua fama.
Più vivace la situazione relativa alla panchina: in estate la Juventus inizia la preparazione agli ordini di Virginio Rosetta e Luis Monti, rispettivamente direttore tecnico e allenatore, tuttavia tra agosto e settembre Felice Borel, di ritorno in bianconero dopo un'annata trascorsa con i concittadini granata, pur da calciatore comincia a insegnare alla squadra il modulo del sistema, collaborando con i due tecnici e proponendosi di fatto nel doppio ruolo di giocatore-allenatore; per precedenti accordi con il Torino, infatti, Farfallino non poteva essere impiegato in campo sino al 1943. Frattanto, in novembre Monti andò al , mentre i granata liberarono anticipatamente Borel permettendogli di rivestire immediatamente la maglia juventina.
Proprio nella stracittadina del 18 ottobre 1942, infortunato, Farfallino segue ugualmente in campo la squadra nelle vesti di allenatore, utilizzando il tesserino di Rosetta: tale comportamento porta alla squalifica di entrambi sino alla fine del mese. Successive indagini della Federcalcio stabilirono che Borel da tempo svolgeva abusivamente attività tecnica per i bianconeri, imponendo che questi venisse da quel momento utilizzato dalla formazione piemontese esclusivamente come calciatore; sicché dal 30 ottobre 1942 sino al termine dell'annata, la Juventus è stata ufficialmente guidata dal solo Rosetta.
Per quanto concerne il lato sportivo, i piemontesi chiudono il campionato di Serie A al terzo posto, dietro a un nascente Grande Torino e alla rivelazione , distinguendosi per il miglior attacco del torneo grazie al tridente composto da Riza Lushta (16 gol), Sentimenti III (17) e Meazza (10). Infine nella Coppa Italia la Juventus, detentrice del trofeo, dopo aver superato nei sedicesimi di finale la di Roma in goleada (con una cinquina di Sentimenti III che è bastata per farne, in coabitazione con il granata Valentino Mazzola e il genoano Bruno Ispiro, il capocannoniere dell'edizione), è stata poi eliminata negli ottavi da un'altra formazione capitolina, la del futuro bianconero Silvio Piola.
Nell'estate 1943 le truppe anglo-americane sbarcano in Sicilia. Il Paese è spaccato in due, con gli Alleati che risalgono lentamente dal Sud, mentre Torino viene bombardata: inizia la guerra civile, e anche il calcio ufficiale chiude i battenti. Si riprenderà solo nel dopoguerra.
Divise
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Piero Dusio Area tecnica Allenatore: Felice Borel
Rosa
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Statistiche Statistiche di squadra .
Statistiche dei giocatori .
Note
Bibliografia Il Littoriale, annate 1942 e 1943.
Collegamenti esterni