La Serie B 2004-2005 fu la 73ª edizione del secondo livello del campionato italiano di calcio a girone unico, disputata tra il 10 settembre 2004 e l'11 giugno 2005 e conclusa con la vittoria dell', al suo primo titolo.
Capocannoniere del torneo fu Gionatha Spinesi dell' con 22 reti.
Stagione Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, mentre il torneo partì il 10 settembre con un anticipo, per poi concludersi l'11 giugno 2005 (26 giugno se si considera il ritorno della finale play-off). Per la settima stagione consecutiva TIM è lo sponsor ufficiale del campionato, che prese dunque il nome di Serie B TIM 2004-2005.
Furono previsti cinque turni infrasettimanali: 21 settembre, 6 ottobre, 26 ottobre, 6 gennaio e 3 febbraio, poi diventati sei con l'aggiunta del 20 aprile (necessario, dopo lo slittamento di una settimana dei due turni precedenti in seguito alla morte del papa Giovanni Paolo II) e tre soste: 26 dicembre e 2 gennaio per la pausa natalizia e 20 marzo per sosta tecnica.
A rimpiazzare , , , , e , promosse in A la precedente stagione, scesero dalla massima serie solamente (dopo sei stagioni di A), , (entrambi dopo due) e Ancona (dopo una stagione), di modo da permettere l'ampliamento del massimo campionato da 18 a 20 squadre; mentre a rimpiazzare le retrocesse e salirono dalla C1 l' (al ritorno in B dopo 16 anni), il (dopo 14 anni), (dopo 4 anni) e (dopo 2 anni). In seguito ai sopraggiunti fallimenti di Ancona e furono ripescate e .
Orari di gioco Dalla 1ª all'11ª giornata e nuovamente dalla 31ª alla 42ª, i normali turni di campionato si giocavano al sabato sera alle 20:30, con le sole eccezioni della 7ª giornata che si giocò di domenica alle 15:00, della 31ª che si giocò di sabato alle 15:00 (entrambe per via del turno di riposo della Serie A) e della 41ª, spostata alla domenica sera per la concomitanza con la partita di qualificazione ai Mondiali 2006 della Nazionale. Dalla 12ª alla 30ª giornata, invece, si giocava alla domenica pomeriggio alle 15:00, in contemporanea con la Serie A.
Solitamente si disputava un anticipo al venerdì e un posticipo al lunedì entrambi alle 20:30 (dalla 8ª giornata l'orario passò alle 20:45), con le eccezioni della 13ª giornata (dove venne giocato un anticipo aggiuntivo al sabato alle 20:30 mentre il posticipo si giocò alla domenica sera alle 20:30), della 27ª con un posticipo aggiuntivo alla domenica sera alle 20:45 e della 30ª con due posticipi aggiuntivi giocati al giovedì, uno alle 19:00 e uno alle 20:45 (le partite in questione erano AlbinoLeffe-Treviso e Verona-Triestina, posticipate in quanto il loro stadio era già occupato dalle partite di Serie A, Atalanta-Parma e Chievo-Juventus). Nei turni che ne precedevano uno infrasettimanale, si giocavano due anticipi al venerdì senza il posticipo, mentre nei turni che ne seguivano uno infrasettimanale giocato al mercoledì o al giovedì, si giocavano due posticipi al lunedì, con la sola eccezione della 7ª giornata dove uno dei due posticipi venne giocato alla domenica sera.
I turni infrasettimanali si giocavano al martedì (3ª e 10ª giornata), al mercoledì (6ª e 34ª) e al giovedì (19ª e 24ª) alle 20:30, con la sola eccezione della 19ª giornata, giocata alle 15:00. Nella 3ª giornata venne giocato un posticipo al mercoledì alle 20:30. Per gli ultimi quattro turni (dalla 39ª alla 42ª) venne osservata la contemporaneità di tutte le gare.
Questo fu l'ultimo campionato di Serie B fino a quello 2017-2018 in cui alcune giornate si giocarono alle 15:00 della domenica in contemporanea con quelle di Serie A.
Novità Novità regolamentari Dopo il torneo a 24 squadre della precedente stagione, l'organico della Serie B venne ridotto e stabilizzato a 22 partecipanti, in seguito alla riforma dei campionati approvata l'anno precedente. L'ultimo campionato di Serie B con 22 squadre al via risaliva a 54 anni prima, e fu quello del 1949-1950. Furono apportate modifiche anche ai criteri di promozione: tre sole promozioni in A (invece delle 5/6 dell'anno prima) con l'introduzione regolamentare dei play-off in sostituzione dell'inedito spareggio interdivisionale usato nella precedente stagione. Le retrocessioni invece, rimasero immutate, quattro squadre sarebbero scese in C1, mantenendo la formula dei play-out già usata nello scorso campionato.
Promozioni La promozione in massima serie era diretta per le prime due classificate, mentre la terza classificata sarebbe stata subito promossa se il distacco dalla quarta in graduatoria era uguale o maggiore di 10 punti. In caso contrario si sarebbero resi necessari i play-off, a cui avrebbero preso parte i quattro team piazzatisi dal 3º al 6º posto i quali si sarebbero affrontati in gare di semifinale e finale di andata e ritorno tramite il seguente schema:
Semifinali: 3ª classificata - 6ª classificata 4ª classificata - 5ª classificata Le semifinali d'andata si giocavano in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri: Passava la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto. In caso di ulteriore parità era premiata la squadra meglio classificata nella stagione regolare. Finale: Vincente semifinale 1 - Vincente semifinale 2
La finale d'andata si giocava in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri: Veniva promossa la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto. In caso di parità erano previsti i tempi supplementari. In caso di ulteriore parità, andava in Serie A la squadra meglio classificata nella stagione regolare.
Retrocessioni Per quanto concerne le retrocessioni, sarebbero scese direttamente le ultime tre squadre in graduatoria cioè quelle giunte dal 20º al 22º posto. La 19ª classificata sarebbe stata subito retrocessa se il distacco dalla 18ª sarebbe stato uguale o superiore a 5 punti.
In caso contrario si sarebbero resi necessari i play-out, a cui avrebbero preso parte proprio queste due squadre. La partita d'andata si sarebbe giocata in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri: Si salvava la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto. In caso di ulteriore parità, rimaneva in Serie B la squadra meglio classificata nella stagione regolare.
Novità disciplinari Dal punto di vista disciplinare, venne introdotta la regola dell'ammonizione tassativa a chi si toglieva la maglia per esultare dopo un gol. In precedenza il cartellino giallo poteva scattare se ciò comportava una perdita di tempo tale da svantaggiare la squadra avversaria. Un'altra novità fu l'introduzione del divieto di fumare all'interno dell'area tecnica durante la partita, norma approvata dalla UEFA nel dicembre 2003.
Altre novità Per quanto riguarda gli sponsor delle squadre, venne approvata una nuova normativa, infatti, fu concesso alle società di apporre un secondo logo commerciale, accanto al jersey-sponsor principale (opportunità colta solo da Arezzo, Catanzaro, Modena, Treviso e Vicenza).
Avvenimenti Antefatti
Calciomercato (sessione estiva, dal 1/7 al 31/8) Tra le retrocesse dalla A, il Perugia, dopo la retrocessione sancita dallo spareggio e sotto la guida del nuovo presidente Alessandro Gaucci (figlio di Luciano), si affidò al nuovo allenatore Stefano Colantuono e puntò a rinforzare l'attacco comprando Antonio Floro Flores, Jaroslav Šedivec e Giuseppe Mascara, oltre a Davide Baiocco e Ferreira Pinto a centrocampo. Il puntò sulla nuova guida tecnica di Stefano Pioli e acquistò Maurizio Ganz, Ivan Tisci e Juri Tamburini e il portiere Giorgio Frezzolini oltre ai prestiti di Asamoah Gyan e Andrea Fabbrini. L'Empoli mise sotto contratto il nuovo mister Mario Somma e prese Sergio Almirón e Richiard Vanigli.
Tra le altre squadre, la chiamò come allenatore Corrado Verdelli e comprò Giorgio Di Vicino, Emanuele Troise e Stefano Fattori, il Piacenza si affido a Giuseppe Iachini e si assicurò Salvatore Masiello, Simone Pepe e Jeda, il sotto la guida del nuovo presidente Antonino Pulvirenti affidò la panchina a Maurizio Costantini e acquistò Davor Vugrinec, Marco Ferrante, Johan Walem e il portiere Armando Pantanelli oltre al prestito di Salvatore Bruno. La Triestina prese Alessandro Tulli e Gianni Munari oltre al prestito di Daniele Galloppa, l' ingaggiò come allenatori Massimo Silva e Marco Giampaolo e comprò Cristian Bucchi, Marco Capparella e Michele Fini, il Torino rinforzò l'attacco con Filippo Maniero e Massimo Marazzina oltre agli acquisti di Paul Costantin Codrea e Maurizio Peccarisi.
Il chiamò ad allenare Maurizio Viscidi e acquistò Davide Drascek, Carlo Cherubini e Dražen Bolić, Il Treviso ingaggiò come nuovo mister Giancarlo D'Astoli e puntò sui nuovi acquisti Stefano Dall'Acqua e Alessio Sestu e al prestito di Andrea Capone, il Genoa chiamò ad allenare Serse Cosmi dopo aver esonerato prima dell'inizio del campionato Luigi De Canio; tra gli acquisti più importanti figurarono Roberto Stellone, Nicola Zanini, Nikola Lazetić, Vittorio Tosto e Andrea Sottil oltre al prestito di Sabri Lamouchi. La Salernitana chiamò in panchina Aldo Ammazzalorso e comprò tra gli altri Massimo Borgobello e Claudio Ferrarese oltre al prestito di Raffaele Palladino, l'AlbinoLeffe mise sotto contratto Alessandro Diamanti, Joelson e Roberto Previtali, il Verona chiamò ad allenare Massimo Ficcadenti e ingaggiò Erjon Bogdani, Tiberio Guarente e arrivò in prestito Valon Behrami, il affidò la panchina a Julio César Ribas e acquistò Horacio Erpen e Gonzalo Vicente.
Il , ripescato in agosto, ingaggiò come nuovo mister Guido Carboni e comprò Vincenzo Santoruvo, Davide Carrus e Massimiliano Scaglia oltre al portiere Jean François Gillet. Il Pescara, anch'esso ripescato in agosto, chiamò in panchina Giovanni Simonelli e la campagna acquisti incluse Luca Cavallo, Michele Zeoli e Pierluigi Brivio. Tra le neopromosse, l' si affidò a Pasquale Marino e si rinforzò con Gionatha Spinesi, Umberto Del Core, Roberto De Zerbi e Daniele Amerini, il prese in prestito Maurizio Ciaramitaro e Leandro Rinaudo e acquistò Emiliano Salvetti, il Crotone comprò Tomas Guzman, Vito Grieco oltre al prestito di Abdoulay Konko e infine il si assicurò Benito Carbone, Julio César León, Sergio Campolo, Alessandro Dal Canto, Mauro Bonomi ed Emanuele Manitta.
Fallimenti di Ancona e Napoli, ripescaggi di Bari e Pescara