Piccoli uomini è un romanzo del 1871 scritto da Louisa May Alcott. Le vicende raccontate seguono quelle narrate in Piccole donne (1868-1869) e si concluderanno nell’ultima parte della saga, I ragazzi di Jo (1886).

Piccoli uomini narra gli esordi della scuola Plumfield di Jo descrivendo le avventure degli allievi, tra cui Rob e Teddy (figli di Jo e Fritz), Demi, Daisy (figli di Meg e John) e Bess (figlia di Laurie e Amy). Tra gli altri personaggi vi sono l'ingenuo violinista Nat, il suo amico scapestrato Dan, l'esperto di mare Emil, il più maturo Franz, i vivaci Nan e Tom, Dolly e Stuffy.

Trama Il romanzo inizia con l’ingresso del giovane Nat, timido e debole violinista ambulante, nella scuola di Plumfield, su raccomandazione del signor Laurence. I primi quattro capitoli presentano la scuola ed i personaggi attraverso gli occhi riconoscenti del ragazzino, catapultato da una esistenza precaria fatta di fame, botte e maltrattamenti, ad un ambiente pieno di luce, attività, rumore e soprattutto amore. Dal quinto capitolo, l’autrice dedica uno spazio narrativo ad ogni singolo allievo della scuola, con una narrazione meno soggettiva.

Pentolini La piccola Daisy si lamenta con la zia Jo che i ragazzi non le permettono di giocare con loro a calcio. La zia, nonostante ricordi la sua gioventù sfrenata, non può dar loro torto, perché teme che lo sport sia troppo violento per una bambina insieme ad una dozzina di ragazzi più grandi. Pensa ad una soluzione per divertire Daisy, spesso costretta a giocare da sola o ad annoiarsi; la porta in città a trovare la mamma Meg e, incontrato fortunosamente Laurie, le compra una splendida cucina giocattolo realmente funzionante con tutti gli accessori. Nei giorni successivi, montata in soffitta la cucina ed il forno, la zia e la nipotina entusiasta si dilettano a cucinare uno stranissimo pranzetto, visti i ripetuti incidenti e la nota poca abilità in cucina della signora Jo. Con il tempo l’abilità di Daisy aumenta ed i ragazzi, attirati dei profumi che scendono dalla soffitta e sempre affamati come lupi, cominciano a trattare meglio Daisy per guadagnarsi i gustosi premi che ella prepara.

La pietra dello scandalo Nat ingenuamente invita a Plumfield un suo amico conosciuto sulla strada, Dan, credendo che ai signori Bhaer facesse piacere ricevere ragazzi. Al contrario di Nat, preservato dalle brutture del mondo dalla sua passione per la musica, Dan si dimostra un ragazzo indurito e scaltro, insofferente alla pur lieve disciplina della scuola, ignorante ma svelto ad imparare, scorbutico e manesco con gli altri ragazzi. Il professore ci perde la pazienza varie volte al giorno, ma non desiste per amore di sua moglie, la quale crede di vedere un fondo buono nel ragazzo, forse perché Dan si è affezionato al figlio minore di Jo, il piccolo Teddy, che lo chiama “Danny mio”. Dopo diverse trasgressioni al regolamento, Dan induce Demi e Tommy a fumare un sigaro in camera di notte; i ragazzi si addormentano, il sigaro brucia le lenzuola e solo il provvidenziale e tempestivo intervento di Franz, ancora sveglio, salva i ragazzi dalla morte. Il professore è costretto ad allontanare Dan, mandandolo da un suo amico in campagna. Le parole di incoraggiamento del buon professore e la delusione della signora Jo finalmente fanno breccia nel cuore di Dan, anche se partirà con espressione dura e senza salutare nessuno, all’infuori di Teddy. Dopo tre settimane, i coniugi Bhaer ricevono una lettera dal signor Page: il ragazzo è scappato, ma la signora Jo è sicura che tornerà da loro.

Quella monella di Nan La signora Jo decide di accogliere un’altra bambina, Annie detta Nan, per fare compagnia a Daisy. La ragazzina è orfana di madre e sta diventando una piccola selvaggia, ma è sveglia ed intelligente e ricorda alla signora Jo la sua giovinezza, per cui pensa di sapere come trattarla ed aiutarla a migliorare. Nan in verità è un maschiaccio e sconvolge sia Daisy, sia i ragazzi con il suo comportamento turbolento e poco femminile. Con il tempo scoprono che è allegra, vivace, generosa, di buon cuore, intelligente e molto coraggiosa; queste sue qualità le attirano l’ammirazione dei maschi ed infine il loro rispetto. La stima dei compagni e dei signori Bhaer trasformano la ragazzina selvaggia in un fiore sbocciato sotto il calore dell’affetto e delle cure premurose.

Giochi e monellerie In questo capitolo l’autrice fa una digressione narrando qualche passatempo dei ragazzi della signora Jo.

Il ballo di Daisy Daisy e Nan invitano Demi, Nat e Tommy ad un “ballo” in soffitta. I ragazzini non vorrebbero andare, ma annusano i profumi che arrivano dalla cucinetta di Daisy e decidono di partecipare. Il terribile Tommy rovina la festa rubando i pasticcini preparati con tanta cura; i maschi lottano tra di loro, Daisy scoppia a piangere e Nan, furibonda, racconta tutto alla signora Jo, la quale si dimostra offesa verso i tre monelli, prendendo le parti delle bambine. I tre colpevoli, privati delle cure materne e dell’amicizia delle bambine, si rivolgono al professore, che suggerisce loro di ricambiare l’invito. Demi, Nat e Tommy invitano quindi le bambine e Jo su un prato dietro casa e regalano loro dei magnifici aquiloni, trascorrendo il pomeriggio a giocare insieme. La signora Jo gli fa capire che il loro invito è brillantemente riuscito perché le loro ospiti si sono mostrate educate e rispettose.

Tornato! Una calda sera di luglio, dietro ad un covone di fieno, la signora Jo trova Dan svenuto e con un piede ferito. Lo sveglia ed il ragazzo la chiama “mamma Bhaer” e dice di essere tornato a casa. I signori Bhaer lo riaccolgono, fanno curare il piede rotto dal dottore, e tentano di interessarlo alla scuola finché è immobilizzato. Scoprono dai suoi racconti che Dan è appassionato di tutto ciò che riguarda la natura, piante, insetti, minerali e lo incoraggiano ad approfondire i suoi studi in materia ed a condividere le sue conoscenze con i compagni. Il piccolo Teddy gli insegna una preghiera per bambini e per la prima volta Dan prega, chiedendo al Signore di aiutarlo ad essere buono.

Lo zio Teddy La vita alla scuola è rallegrata dalla visita del signor Teddy Laurence e della sua figlioletta Bessie. Mentre le bambine vezzeggiano la piccola e bionda fatina Bess, lo zio Teddy distrae i ragazzi e porta il convalescente Dan a fare un giro in carrozza. Informato dal professore della passione del ragazzo, per incoraggiarlo gli promette di trasformare un vecchio capannone in un “museo” di scienze naturali, di cui lui sarebbe il fondatore, Dan il direttore, Demi il bibliotecario ed il professore avrebbe tenuto lì delle lezioni in materia una volta alla settimana. I Bhaer sono molto grati a Teddy per la sua generosità sia materiale che verso Dan.

In cerca di more In agosto i ragazzi e le ragazze organizzano una lunga passeggiata fino ai pascoli per raccogliere le more. Il piccolo Rob, il figlio maggiore di Jo, vuole andare con loro, ma la madre teme che il tragitto sia troppo lungo per il bambino e non vuole lasciarlo senza sorveglianza. Nan si offre di prendersene cura e Franz promette di riportare i più giovani a casa sul carro del fieno, quindi la signora Jo acconsente. Tra le mille avventure dei ragazzi, la più emozionante è quella capitata a Nan e Rob; si perdono nella campagna e trascorrono parte della notte da soli all’aperto. I ragazzi tornano in due gruppi separati, ognuno dei quali pensa che i bambini siano nell’altro gruppo. Una volta accertata l’assenza di Nan e Rob, partono le ricerche; il professore, Franz e Silas, l’uomo di fatica, vanno avanti, mentre la signora Jo chiede ad Emil di seguirlo. Invece di Emil, la segue Dan, che ha ancora il piede malato, ansioso di mostrarsi d’aiuto alla sconvolta mamma Bhaer; proprio lui riesce a ritrovare i bambini, guadagnandosi la riconoscenza della signora Jo, che dichiara di aver ormai tre figli e che Dan sarebbe il maggiore. Nan viene punita dalla signora Jo perché aveva la responsabilità del piccolo Rob; la lascia “legata” con una cordicella ad un divano per un intero pomeriggio, facendole comprendere l’importanza della libertà come valore da difendere, ma non da abusare.

Chiomadoro La piccola Bess viene lasciata per una settimana a Plumfield, durante un breve viaggio dei genitori Laurence. La bimba è adorata da tutti per il suo aspetto delizioso da fatina e le sue maniere eleganti e femminili. Tutti i ragazzi tentano di temperare la rudezza e le cattive maniere in sua presenza, imparando a sentire il potere di quell’anima innocente e gentile, senza vergognarsi di lasciare che una delicata manina li guidasse, né di manifestare la loro devozione verso la donna, sia pure in forma embrionale.

Damone e Pizia Tommy si lamenta con il professore della sparizione di alcuni dollari che aveva nascosto nel granaio. L’unico sospettato è Nat, che conosceva il posto segreto, ma nega fermamente di essere coinvolto. Purtroppo la sua abitudine di dire ogni tanto delle bugie fa dubitare tutti della sua parola e, se pur non formalmente accusato in assenza di prove, tutti cominciano ad evitarlo ed isolarlo ed i signori Bhaer sono molto tristi. Gli unici a non abbandonarlo sono Dan e Daisy, che difende il suo migliore amico fino a litigare con l’adorato gemello Demi. Nat, sempre più depresso, confida la sua disperazione nel non essere creduto a Dan. Il giorno dopo, il professore riceve la confessione del furto da Dan, che ritorna ad essere chiuso e duro verso gli altri come un tempo. I coniugi Bhaer sono molto delusi ed anche preoccupati, temendo che il ragazzo scappi nuovamente. Dopo qualche tempo, Dan salva la vita a Jack, che stava per cadere da un albero, facendosi a sua volta molto male per attutirgli la caduta. Il giorno successivo, in classe, il professore si avvicina sorridendo al banco di Dan e gli dice che gli perdona la bugia, che, anche se detta per salvare un amico, rimane pur sempre una bugia. Poi spiega ai ragazzi stupiti che Dan si era accusato ingiustamente del furto per salvare dalla vergogna Nat, ma che Jack aveva scritto al professore una lettera di confessione per ripagare il debito d’onore con Dan, lasciando la scuola. Il signor Bhaer conclude la lezione con il racconto di una storia antica di amicizia e di reciproca fedeltà.

Sul salice Il vecchio albero vicino al fiume durante l’estate è teatro di molte scenette e confidenze. Infine Jack, ritornato alla scuola obbligato dallo zio, chiede aiuto al professore.

Il puledro domato La signora Jo è molto preoccupata per Dan. Il ragazzo deve bruciare un’enorme energia fisica e gli spazi ristretti della scuola e la vita semplice a cui non è ancora abituato lo fanno soffrire a tal punto da far temere che scappi di nuovo o che torni a picchiare i ragazzi. Mamma Bhaer si inventa molti modi per farlo sfogare: lo incarica di spaccare la legna per l’inverno, lo manda in città con il calesse per fare le commissioni la mattina presto… Dan riesce però a trovare da solo un nuovo sfogo; il signor Laurence aveva lasciato libero nei campi di Plumfield un bellissimo puledro non ancora domato e Dan si mette in testa di riuscire a domarlo da solo. Per tutto l’autunno lo va a trovare, lo nutre e lo coccola, finché l’animale gli si affeziona e gli permette, anche se con qualche capitombolo, di montarlo. Venuti a sapere delle pericolose prodezze di Dan, il signor Laurence ed i Bhaer gli permettono di proseguire e Dan mostrerà trionfalmente ai ragazzi di aver trasformato un cavallino selvaggio in un bel cavallo da sella. Anche la signora Jo gli dice che sta facendo la stessa cosa e Dan comprende che sta parlando di lui e che lo sta invitando a lasciarsi guidare da chi gli vuole bene.

La giornata dei componimenti Come promesso al signor Laurence, ogni settimana i ragazzi si radunano nel museo e leggono i componimenti preparati da loro sul tema della natura.

I raccolti