Biografia Primogenito di Heinrich Friedrich, amministratore delle proprietà di un convento e piccolo proprietario terriero, e di Johanna Christiana Heyn, figlia di un pastore protestante, Friedrich Hölderlin apparteneva a una famiglia i cui rami paterno e materno avevano fornito alla Svevia generazioni di funzionari leali e uomini di chiesa. In un tale contesto di fedeltà orgogliosa e deferente a un ceto privilegiato, si può intendere la volontà di Johanna di avviare il figlio alla carriera ecclesiastica. Friedrich rimane orfano di padre a soli due anni, nel 1772, l'anno di nascita della sorella, Maria Eleonora Heinrike.Nelle lettere piene di affetto e dal piglio scherzoso, altrimenti estraneo alla sua opera, che il poeta le inviò durante i suoi viaggi, la chiamò sempre Rike. Nel 1774, la madre si risposa con Johann Christoph Gock, amico del primo marito e borgomastro di Nürtingen, ove la famiglia si trasferisce; Hölderlin prende lezioni private per prepararsi all'ingresso nella scuola per pastori evangelici e inizia a frequentare la scuola di latino a Nürtingen.

Nel 1776 nasce il fratellastro Karl, figlio di Gock, destinato, anche per l'intercessione di Friedrich (che lo consiglierà spesso in temi di politica e lo metterà in contatto con l'ambiente intellettuale), a diventare uno dei funzionari più influenti del Württemberg.Sopravvenuta la malattia mentale, fu proprio Karl Gock a consegnare nelle mani degli estimatori del fratellastro le carte di Friedrich affinché fossero riordinate e pubblicate, tentando tuttavia di imporre un'immagine fuorviante del poeta purgando la sua opera dei suoi aspetti più sconvenienti per la mentalità borghese del tempo. Nel 1779 il patrigno Gock muore di polmonite: la madre non si risposerà mai più. Spetterà a lei, donna forte e volitiva, provvedere all'educazione dei figli, scegliendo un'impronta decisamente pietistica. Friedrich prende lezioni private di greco, latino, dialettica e retorica dal diacono pietista Nathanael Köstlin, zio di Friedrich Schelling. Risalgono a questi anni anche gli studi privati di pianoforte e flauto. La musica, oltre ad essere una passione che Hölderlin coltiverà per tutta la vita, gli offrirà elementi teorici ed un lessico specifico per lo sviluppo di una trattazione estetico-dialettica della poesia.

Gli studi

Friedrich entra nel seminario di Denkendorf, cittadina distante sette chilometri da Nürtingen, nel 1784: qui il 27 dicembre 1785 tiene la sua prima predica, sulla Lettera agli ebrei di San Paolo; scrive alla madre dei suoi propositi di dedicarsi alla poesia. Terminati gli studi a Denkendorf, nel 1786 Hölderlin entra nel seminario di Maulbronn, presso Stoccarda.

Sua madre vorrebbe fare di lui un pastore protestante, scelta non condivisa da Friedrich che, per questo motivo, è sovente in frizione con lei, pur nel rispetto che apertamente le mantiene; tollera appena la disciplina ferrea della scuola e non apprezza i suoi insegnanti. A Maulbronn conosce Immanuel Nast, col quale instaura un rapporto d'amicizia intensa, e s'innamora di sua cugina Louise; conosce anche il giovane pittore Franz Karl Hiemer, che lo ritrarrà qualche anno dopo. Legge Schiller, Klopstock, al cui modello si rifanno i componimenti del periodo, Euripide, i Canti di Ossian di James MacPherson e si appassiona all'antichità classica; scrive l'ode Il mio proposito, in cui palesa la sua ambizione di gloria poetica.

Il 21 ottobre 1788 Hölderlin entra nel celebre collegio di studi teologici Stift di Tubinga per frequentare i canonici due anni di filosofia (che ricomprendono anche matematica e fisica) e i tre di teologia. Fra i suoi compagni di studi sono i futuri grandi filosofi Hegel e Schelling: con loro legge Spinoza, Kant, Rousseau, Fichte e, come sta avvenendo in Francia, sogna una prossima rivoluzione anche in Germania. Il sodalizio con Magenau e Neuffer, compagni allo Stift e suoi migliori amici, assumerà i contorni di una Gelehrtenrepublik (res publica litteraria) alla Klopstock: ogni giovedì i tre organizzeranno incontri per leggere poesie sorseggiando birra o vino.

Durante le vacanze autunnali conosce a Stoccarda Gotthold Friedrich Stäudlin, editore di un almanacco di poesie e sostenitore della rivoluzione francese, al quale Hölderlin confida i propri progetti poetici: Stäudlin lo invita a collaborare al suo almanacco.

Hölderlin, indignato per la lettera in cui il duca Karl Eugen impone al rettore di denunciare i sospetti di idee rivoluzionarie, vorrebbe abbandonare lo Stift per iscriversi alla facoltà di legge ma si piega alla volontà contraria della madre. Il 17 settembre 1790, concludendo il primo biennio di studi, ottiene il titolo di Magister philosophiae con due dissertazioni, una sulla storia dell'arte greca, di ispirazione winckelmanniana, e l'altra centrata su un parallelismo tra i Proverbi di Salomone e Le opere e i giorni di Esiodo. Nel settembre 1791 appare il Musenalmanach fürs Jahr 1792 di Stäudlin, che si apre con una poesia di Hölderlin, Inno alla Musa; compone gli Inni agli ideali dell'umanità, in stile schilleriano:

Nel 1792 iniziano le guerre che opporranno per decenni la Francia al resto dell'Europa; anche nello Stift si costituisce segretamente un circolo giacobino, al quale aderisce anche Hegel. In settembre appare il nuovo almanacco Poetische Blumenlese fürs Jahr 1793 di Stäudlin, con contributi di Hölderlin, tra cui un Inno alla libertà; è di quest'anno la prima stesura, andata perduta, del romanzo epistolare Hyperion, che narra di un eroe in lotta per la libertà della Grecia oppressa dall'Impero ottomano.

Con la condanna a morte del deposto re di Francia Luigi XVI, il 17 gennaio 1793, in Germania viene limitata la libertà di stampa e aumentano le restrizioni e i controlli anche nello Stift; il 27 gennaio il poeta Friedrich von Matthisson visita lo Stift e Hölderlin gli legge il suo inno Al genio dell'audacia che viene altamente apprezzato. Il 14 luglio, con Hegel e Schelling, che traduce la Marsigliese, fa parte degli studenti che, protestando pubblicamente contro le misure repressive, erigono l'albero della libertà e, come d'uso, vi ballano intorno in un prato nei pressi di Tubinga: con l'inizio del Regime del Terrore in Francia, quell'entusiasmo per la Rivoluzione si attenuerà di molto fino a scomparire del tutto, negli anni a venire, in Hegel e in Schelling; in Hölderlin rimarrà sempre un'adesione più o meno nascosta. Concepisce la Rivoluzione, più che un motivo di sovvertimento politico e sociale, come un'occasione per una liberazione spirituale dell'umanità, una condizione di ritorno dell'individuo all'armonia con i propri simili e con la natura sotto l'incessante azione dei princìpi democratici e dell'anelito utopico.

Confida alla madre, preoccupata dei suoi entusiasmi giacobini, che peggio di come si sta in Germania, non si può stare in nessun luogo: ma è troppo portato alla contemplazione poetica per tradurre in azione i suoi ideali politici. In settembre conosce Isaac von Sinclair, colui che gli sarà forse l'amico più devoto lungo tutta la sua parabola esistenziale: Sinclair si avvia a intraprendere la carriera diplomatica ed è un fervente repubblicano.

La scelta poetica Il 20 settembre 1793 Hölderlin si laurea in teologia, lasciando finalmente lo Stift: non ne amava il dogmatismo e il cristianesimo formale e privo di interiorità: il 6 dicembre supera l'esame al concistoro di Stoccarda divenendo pastore; contrariamente ai desideri della madre, non ha alcuna intenzione di dedicarsi all'attività ecclesiastica. Il 1º ottobre Friedrich si era infatti presentato dal grande e amato Schiller chiedendogli una raccomandazione per un posto di precettore e illustrandogli contestualmente le sue idee pedagogiche di matrice rousseauiana. Schiller, impressionato favorevolmente dal giovane più per la sua bellezza (Magenau lo descrive come un Apollo) che per la sua preparazione, scrisse all'amica Charlotte von Kalb, che cercava un precettore per il figlio di nove anni, perché assumesse Hölderlin.

Il suo soggiorno dai von Kalb a Waltershausen gli è inizialmente gradevole; la von Kalb, che apprezza le qualità intellettuali di Hölderlin, ma non quelle pedagogiche (il rapporto con l'allievo svogliato non è dei migliori), lo accompagna a Jena, allora capitale filosofica della Germania, dove il poeta ascolta le lezioni di filosofia di Fichte, frequenta Schiller e ha anche un fugace incontro con Goethe, senza tuttavia riconoscerlo; conosce Wilhelm von Humboldt, il poeta Novalis e il filosofo Herder, prosegue la stesura dellHyperion, di cui Schiller pubblica un frammento nella sua rivista Thalia, e collabora alla rivista Die Horen.

Alla fine di maggio 1795, subito dopo che a Jena si erano verificati degli incidenti provocati da proteste studentesche, Hölderlin lascia improvvisamente Jena tornando nella casa materna di Nürtingen. Non sono chiari i motivi di questo improvviso abbandono: sembra che il poeta abbia avuto una relazione con Wilhelmine Kirms, dama di compagnia della von Kalb, che infatti partorirà a giugno una bambina che vivrà solo pochi mesi. Un altro motivo è stato indicato nella sua difficoltà di rapportarsi con Schiller, del quale subiva in modo opprimente la forte e prestigiosa personalità. Infatti, in una lettera a Schiller del 23 luglio, scrive di essere sempre rimasto fortemente a disagio:

Sulla strada del ritorno a Nürtingen, aveva fatto amicizia, a Heidelberg, con il medico Johann Gottfried Ebel che, su richiesta del poeta, gli aveva prospettato la possibilità di un impiego come precettore nella casa del banchiere Gontard, a Francoforte. A dicembre ha la conferma del nuovo impiego e il 28 giugno 1796 prende servizio.

Il banchiere Jakob Friedrich Gontard è sposato con Susette Borkenstein, che ha ventisette anni e ha due figli: è una donna bella, colta e intelligente. S'innamorano l'uno dell'altra, di un amore nascosto: Susette per Holderlin rappresenta la bellezza e la serenità greca ("grazia, maestà e quiete e vita, spirito, cuore e figura"; così Friedrich si esprimerà in una lettera a Neuffer) come la protagonista del romanzo a cui sta lavorando, DiotimaLo pseudonimo è ispirato alla figura di Diotima, maestra di Socrate. solidale rispetto alla vita e alle aspirazioni del suo Iperione; per lei scrive:

È il periodo forse più felice del poeta; intanto l'armata francese si avvicina a Francoforte e la famiglia Gontard, ma non il banchiere, si trasferisce fino a settembre a Kassel con Hölderlin e con lo scrittore, amico di famiglia, Wilhelm Heinse, autore del romanzo Ardinghello, molto ammirato da Hölderlin. Nell'aprile del 1797 viene pubblicato il primo volume di Hyperion, accolto da molti intellettuali come un romanzo di importanza "epocale". Incontra quasi quotidianamente Hegel, cui ha procurato un posto da precettore a Francoforte, col quale discute ininterrottamente di questioni filosofiche.

Il rapporto tra Hölderlin e Susette comincia a destare, all'inizio del 1798, i sospetti del banchiere Gontard e a settembre il poeta lascia Francoforte e si trasferisce a Homburg, ma continua una relazione clandestina con Susette; lavora alla tragedia - che rimarrà incompiuta - La morte di Empedocle e, a fine anno, esce ancora il Taschenbuch per l'anno 1799 di Neuffer, in cui sono comprese alcune odi di Hölderlin. Su consiglio di Schiller, compone brevi liriche, come Un tempo e adesso: