Dal 17 gennaio 408 al 26 aprile 409 fu praefectus urbi di Costantinopoli. Verso la fine del suo mandato vi fu una penuria di viveri in città, e la popolazione mise a fuoco il praetorium distruggendolo e trascinato in giro per le strade cittadine.Codice teodosiano, xiv.16.1 fu promulgata in conseguenza di questo episodio.
Fu Prefetto del pretorio d'Oriente tra il 10 maggio e il 30 novembre 414 e poi una seconda volta tra il 26 agosto 416 e il 27 maggio 420. Nel 419 fu console. Quattro suoi servi si fecero monaci presso il monastero di sant'Ipazio.
Note
Bibliografia Fonti primarie
Fonti secondarie «Fl. Monaxius», PLRE II Cambridge University Press, 1992, ISBN 0521201594, pp. 764–765.
Categoria:Consoli imperiali romani Categoria:Praefecti urbi Categoria:Prefetti del pretorio d'Oriente Categoria:Eparchi di Costantinopoli