__NOTOC__ Il glossario è utile per la comprensione del linguaggio della storia della navigazione, degli sport velici e della marineria in generale.

S (parte di antica nave da guerra) apertura (di norma quadrangolare) nel fianco della nave, anche munito di un coperchio (detto mantelletto) incernierato in alto (basculante). il mantelletto poteva essere anche a due ante aprentisi in senso orizzontale e, nei vascelli più tardi, anche verticale. nella seconda metà del 700 in alcuni casi le batterie di coperta e dei casseri erano prive di mantelletti.

Sacchetto sagola con un peso fissato ad una estremità. Viene lanciato a terra per passare quindi il cavo di ormeggio che viene legato all'altra estremità. Sagola cima di piccolo diametro. Sagoma Modello di un pezzo da costruire. Salpancore argano o verricello idoneo a salpare l'ancora. Salpare - partire da terra verso il mare - salpare l'ancora: recuperare l'ancora riportandola a bordo. Sartia cavo (torticcio) teso fra la fiancata del vascello e un albero, sia alla cima, sia a metà altezza, che serve per rinforzare l'albero ed impedirgli di piegarsi o rompersi. Sartiame tutto il cordame di una nave, incluso quello usato per fissare gli alberi così come quello usato nelle operazioni di manovra di pennoni e vele. Questi due tipi sono differenziati rispettivamente come manovre fisse e manovre correnti.eighteenth century rigs & rigging - karl heinz marquardt Scadere - dirigersi verso un punto diverso dalla direzione della prora (causato da scarroccio o deriva). - sullo schermo del radar, quando un bersaglio si allontana dalla rotta di collisione, rimanendo indietro. Contrario di “guadagnare”. Scafola struttura di un'imbarcazione alla quale è affidato il galleggiamento. Scalandrone grossa passerella usata nelle navi per lo sbarco e l'imbarco. Scalmo Ciascuno dei pezzi, più o meno ricurvi, costituenti le coste delle navi. Scalmi delle cubie Specie di assoture a facce divergenti che sulle navi in legno vengono collocate come riempimento dei vuoti. Scalmi dei forcacci menali; Scalmo di poppa ciascuno dei pezzi collegati alla paratia dragante. Scalmi dei quinti ossatura della nave. Scalo il piano inclinato su cui si costruisce la nave. Scandaglio apparecchio per misurare la profondità del mare e per conoscere la natura del fondo. Scarroccio movimento dell'imbarcazione rispetto alla superficie del mare causato dal vento Scassa - alloggiamento dove s'incastra il piede d'albero sulla struttura resistente dell'imbarcazione - foro attraverso il quale l'albero passa all'interno dell'imbarcazione Scia la zona di acqua perturbata che si forma dietro ad un'imbarcazione in movimento Sciare vogare in senso inverso. "Voga e scia": vogare da un lato della barca a remi e sciare dall'altro, in modo da girare in uno spazio ristretto. Scivolo piano inclinato in riva al mare che permette di far scivolare in acqua piccole imbarcazioni o gommoni trasportati su carrello. Scopamare vela addizionale distesa lateralmente ai trevi (vele maggiori) usata sui velieri a vele quadre.il grande libro dei modelli navali - orazio curti Scostare allontanarsi dalla banchina. Scotta manovra corrente (cima) usata per regolare le vele. Scudo tavola di legno con cornice intagliata e con inciso il nome della nave, generalmente posizionata a poppa sotto le finestre della camera del consiglio o a prua in prossimità della polena. Scuffiare capovolgimento dell'imbarcazione a vela. Segnalamenti marittimi il complesso dei segnali posti a terra o in mare per rendere più sicura e facile la navigazione. Comprendono fari, fanali, boe, eccetera. Seggiovia manovra eseguita fra due navi militari, per trasportare personale fra di esse in mare aperto, durante la navigazione. Due squadre di marinai, su ogni nave, si coordinano e spostano una persona seduta su un seggiolino appeso ad una fune tenuta manualmente in tensione. Segnale di diana suonato contemporaneamente dai trombettieri in diverse parti della nave, per svegliare la gente ripetendo a intervalli il comando sveglia Segnavento indicatore del vento, spesso in cima all'albero o fissato alle sartie. Sentina la parte più bassa di una nave o di una barca, dove si raccoglie qualunque acqua libera all'interno dell'imbarcazione. Serie di Troub metodo per determinare il punto nave tramite una serie di rilevamenti polari di uno stesso oggetto. Serpe nei velieri, latrina destinata all'equipaggio, costituita da una griglia posizionata a prua, sotto al bompresso e in corrispondenza del tagliamare, dimodoché il passaggio ivi dell'acqua marina movimentata garantisse la pulizia e l'igiene dell'ambiente. Serretta Nelle navi in legno, corso di fasciame interno applicato sulle ossature. Sestante strumento utilizzato per misurare l'angolo di elevazione di un oggetto celeste sopra l'orizzonte. Sessola, sassola cucchiaia, attrezzo simile ad una paletta a manico corto e bordi rialzati, usato per aggottare. Settore di visibilità l'arco di orizzonte illuminato dal faro o dal fanale. Sferire togliere le vele, contrario di inferire. Sgottare togliere l'acqua raccolta dalla barca. Vedi anche aggottare. il lato della nave che si trova a sinistra guardando verso prua. Skeg (anche skegg o skag) estensione severa proravia alla pala a scopo di protezione e supporto mediante agugliotti e femminelle. Skipper il capitano di una barca (o più raramente, di una nave). Slitta struttura che permette alla nave di scivolare sullo scalo nella fase di varo. Smanigliare contrario di ammanigliare. Solcometro strumento per misurare la velocità della nave. Detto anche log (nome inglese). Sonar o anche Ecoscandaglio, è uno strumento usato per misurare la profondità del acqua sottostante lo scafo. Sopravento il lato da cui viene il vento rispetto all'asse longitudinale vela o una vela. Sopravvento altra forma di sopravento (v). In nautica è poco usato e si preferisce la forma sopravento. Sorbona

Sottovento il lato opposto al lato di sopravvento. Sovrastruttura Qualunque costruzione che poggiandosi sul ponte di coperta si eleva al di sopra di esso. Spalare mettere le pale dei remi in posizione orizzontale quando sono emersi dall'acqua tra una palata e l'altra. Sparto Pianta detta giunco marino, usata per farne corde, musarole, panieri, sporte, ecc. Specchio di poppa la superficie esterna centrale della poppa. Spectra materiale sintetico utilizzato per la realizzazione di cordami ad elevato carico di rottura (in proporzione alle dimensioni)(vedi anche dyneema). Spedare l'ancora svellere l'ancora dal fondo per poi salparla. Spiegare le vele aprire le vele al vento Spinnaker vela, spesso colorata, di forma tondeggiante e usata soprattutto per le andature lasche. Detta anche fiocco a pallone. Spring cavo d'ormeggio che da prua dell'imbarcazione corre verso poppa sulla banchina, o che da poppa dell'imbarcazione corre verso prua sulla banchina, impedendo alla nave di avanzare o di retrocedere lungo la banchina stessa nell'ormeggio di fianco. È antagonista del cavo alla lunga e complementare al traversino. Sputare dicesi del cavo se troppo intriso di catrame e gocciola. Squero Scivolo ove si tirano in secco le barche per operazioni di manutenzione. Per estensione il piccolo cantiere ove si fanno le riparazioni. Stagnatura Stagno che non lascia passare l'acqua. Staysail vela rollabile posta tra il gennaker e la randa. Staminale pezzo del prolungamento dei madieri, per formare le coste (scalmo, allungatore, forcamello). Stazza è la misura del volume di tutti gli spazi chiusi. L'unità di misura è la tonnellata di stazza. Si distingue una stazza lorda comprensiva di tutti i volumi interni della nave ed una stazza netta data dal totale dei volumi adibiti al trasporto del carico pagante. Stick o prolunga, prolunga della barra del timone. Stiva vano interno della nave adibito alla sistemazione delle merci e delle provviste. Stricco sistema funicolare costituito da due bozzelli semplici, uno mobile e l'altro fisso. Strallare avvicinare il tangone sorreggente lo spinnaker verso lo strallo di prua cazzando la scotta sopravento Strallo un cavo (torticcio negli antichi vascelli a vela) posto anteriormente a un albero,dal colombiere al ponte o all'albero anteriore. Durante le regate, spesso lo strallo si può regolare per ottenere una curvatura dell'albero che sia ideale per le condizioni di navigazione. Strambare, strambata cambio improvviso e violento delle mure in un'andatura di poppa. Nell'uso corrente assume anche il significato di abbattuta. Straorzare virata improvvisa del veliero causata da forte raffica di vento. Strapoggia prevalentemente sulle derive di classe Laser se si lasca troppo la scotta nelle andature di poppa la barca produce l'"effetto pendolo" che può portare alla scuffia sopravvento Stroppo breve tratto di corda avvolta ad anello intorno ad un oggetto mobile per fissarlo ad un punto fermo. Strozzascotte attrezzatura di coperta che serve a bloccare le scotte. Sveglia Operazione con cui si inizia l'orario giornaliero a bordo. Svignare l'ancora salpare l'ancora.

T Taccata ciascuno dei sostegni della chiglia di una nave in costruzione sullo scalo o in bacino di carenaggio. Tagliamare la parte bassa della prora che fende il mare avanzando. Anche brione. Tambuccio (tambugio) protezione di un'apertura posizionata sulla coperta della barca; Tangone asta che serve a tenere l'angolo di una vela di prua, soprattutto il punto di mura dello spinnaker, ma anche l'angolo di scotta del fiocco o del genova (in questo caso è detto meglio buttafuori) a una certa distanza dall'albero. Tarchia nome proprio di un tipo di vela. Tarozzo il gradino in legno della scala biscaglina. Tartarugacontenitore in cui viene riposto lo spinnaker. Tattico Tela olona tela grezza di canapa usata un tempo per le vele, i sacchi e le brande dei marinai. Tempestina o tormentina velaccino da tempesta di prua, da inferire sullo strallo principale o, in caso di fiocco rullato, su strallo di trinchetta. Tender piccola imbarcazione per scendere a terra quando non si è ormeggiati a riva. Tenitore si dice che un fondo è un buon tenitore quando offre una buona presa all'ancora. Tenone Teodolite strumento ottico a cannocchiale per la misurazione degli angoli azimutali e zenitali, usato per rilievi geodetici e topografici. Terzaroli ciascuna delle porzioni di una vela che si può sottrarre all'azione del vento. Terzarolo maniera di legare una vela per ridurne la superficie quando il vento rinforza. Tesare tendere. Tesabase Nelle imbarcazioni a vela contemporanee, con armatura velica bermudiana o Marconi, il tesabase è una manovra corrente che collega la varea del boma alla bugna di scotta della randa, per poter tesare più o meno la base di quest'ultima accorciando o allungando la distanza in orizzontale tra la sua bugna di scotta e la sua bugna di mura. In tal modo viene regolata la quantità del grasso della parte bassa della randa e modificato il suo profilo. Normalmente, il tesabase verrà cazzato meno, e la randa resterà ingrassata, se la barca va alla poggia o se diminuisce il vento apparente; sarà invece cazzato di più, e la randa verrà smagrita, se l'imbarcazione va all'orza o se aumenta l'apparente. Tientibene passamano in cavo metallico o corda. Timone organo direzionale manovrabile a mano mediante barra o ruota. Timoniere addetto alla manovra del timone. Tolda ponte superiore di una imbarcazione. Tonneggiare spostarsi lungo la banchina tirandosi sui cavi (detti tonneggi). Torello Primo corso di fasciame dopo la chiglia o la lamiera di chiglia. Indica anche in generale la zona. Tormentina fiocco da tempesta. Tornichetto vedi arridatoio.