Il Lussemburgo (), ufficialmente Granducato di Lussemburgo (; ; ), è uno Stato dell'Unione europea senza affaccio sul mare, confinante con Germania, Francia e Belgio.

Il Lussemburgo è una monarchia costituzionale, l'unica al mondo ad essere retta da un Granduca.

Membro fondatore dell'Unione europea, della NATO, del Benelux e delle Nazioni Unite, la sua capitale, l'omonima città di Lussemburgo, è sede di numerose istituzioni e agenzie europee oltre a essere uno snodo finanziario di primaria importanza.

Storia

L'anno 963 segna l'inizio della storia del Lussemburgo con uno scambio tra il conte Sigfrido di Lussemburgo e l'Abbazia di San Massimino a Treviri. Sui resti di un castellum romano sul Bock chiamato Lucilinburhuc (che significa "piccolo castello"), Sigfrido fa costruire un castello attorno al quale, nel corso dei secoli, si sviluppa una città-fortezza. Nel 1354 la contea del Lussemburgo viene elevata al rango di un ducato del Sacro Romano Impero. Con l'estinzione della dinastia dei Conti di Lussemburgo (1443) viene prima integrato nello Stato borgognone di Filippo il Buono e quindi passa agli Asburgo di Spagna, all'interno dei Paesi Bassi spagnoli, pur annessa temporaneamente da Luigi XIV nel 1684 al Regno di Francia.

Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, viene ricreato lo Stato del Lussemburgo, sebbene controllato dal regno dei Paesi Bassi, da cui si rende indipendente nel 1839, pur perdendo tuttavia parte del suo territorio in favore del Belgio (l'attuale Provincia del Lussemburgo); il Belgio era divenuto indipendente dai Paesi Bassi nel 1830, così rompendo la continuità territoriale, il che faceva del Lussemburgo un'exclave. Una grave situazione economica porta alla unione doganale con la Prussia e il Lussemburgo nel 1842 diventa indirettamente un membro di questa Unione Doganale (Zollverein), da cui uscirà solo nel 1918. Nel 1890 il Granducato passa alla Casa di Nassau-Weilburg: Lussemburgo e Paesi Bassi avranno d'ora in poi sovrani diversi.

Dopo l'occupazione del Lussemburgo nella prima guerra mondiale, i negoziati del Trattato di Versailles nel 1918 confermano l'indipendenza del Paese. Nel maggio del 1940, la Germania nazista viola la neutralità del Lussemburgo e occupa il Granducato. Il regime nazista considerava il Lussemburgo come area tedesca (anche se i lussemburghesi erano contro il regime nazista). Il Paese, liberato dagli Alleati già nel settembre del 1944, è rioccupato dalle armate naziste nel corso della controffensiva delle Ardenne.

Nel 1944 il Paese aderisce al Benelux, associazione con Belgio e Olanda, nel 1948 è uno dei membri fondatori del trattato di Bruxelles. Nel 1952 la città di Lussemburgo è sede della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). L'appartenenza alla Comunità economica europea (CEE) è il punto di partenza di un'espansione economica caratterizzata da una forte immigrazione. Nel 1985 la cittadina di Schengen acquista fama internazionale in virtù dell'omonimo trattato che viene firmato da alcuni Paesi europei, e che è alla base della libera circolazione delle persone all'interno dell'Unione europea.

Geografia

Il nord del Paese presenta colline e montagne basse, è solcato da numerose valli ed è compreso nel massiccio delle Ardenne, con la collina Kneiff come punto più alto a 560 metri. Anche la zona meridionale del territorio è collinare. I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella; da ricordare poi il Sauer, l'Alzette, l'Our. Il clima temperato, con inverni miti, favorisce lo sviluppo di boschi di caducifoglie.

La capitale, Lussemburgo, è la città più grande dello Stato. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (denominata più comunemente Esch), a sud-ovest della capitale, insieme a Differdange e Dudelange.

L'Earth Overshoot Day, che indica a livello illustrativo il giorno nel quale l'umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell'intero anno, è il 15 febbraio. Il Lussemburgo è il Paese dell'UE il cui consumo supera di più le capacità del pianeta.

Società Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d'incontro tra le culture di questi tre paesi e oggi adotta quali ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese e il tedesco.

Religione

Dal 1980 il governo non può, per legge, raccogliere statistiche sulla fede e pratica religiosa. Una stima del CIA World Factbook dell'anno 2000 stabiliva che l'87% dei lussemburghesi fosse cattolico, inclusa la famiglia granducale, mentre il rimanente 13% fosse costituito da musulmani, protestanti, cristiani ortodossi, ebrei, di altra religione o nessuna religione. Un'indagine del 2010 stima che i cristiani siano il 70,4%, i musulmani il 2,3%, i non affiliati il 26,8% e di altra religione lo 0,5% della popolazione. Pew Research Center 2010.

Gruppi etnici La popolazione immigrata in Lussemburgo crebbe durante tutto il XX secolo per via degli arrivi dal Belgio, dalla Francia, dall'Italia, dalla Germania e soprattutto dal Portogallo: nel 2013 ben residenti nel Lussemburgo avevano la cittadinanza portoghese, saliti ad oltre nel 2017. Nel 2013 la popolazione residente del Lussemburgo ammontava a persone, il 44,5% delle quali straniere o di origine straniera; il maggiore gruppo etnico straniero era costituito dai portoghesi, che costituivano addirittura il 16,4% della popolazione totale del paese, seguito dai francesi (6,6%), dagli italiani (3,4%), dai Belgi (3,3%) e dai tedeschi (2,3%). Un ulteriore 6,4% dei residenti proveniva da un altro Paese membro dell'Unione europea, mentre il restante 6,1% era extracomunitario. Statnews 16/2013, op statec.lu, 18 April 2013. (in francese).

Sin dall'inizio delle guerre jugoslave, cominciarono ad arrivare in Lussemburgo numerosi immigrati dalla Bosnia ed Erzegovina, dal Montenegro e dalla Serbia. Annualmente, oltre nuovi immigrati arrivano in Lussemburgo, soprattutto da stati membri dell'UE, ma anche dall'Europa orientale. Nel 2000 gli immigrati nel piccolo Lussemburgo erano già , ovvero il 37% della popolazione totale, a cui si aggiungevano i circa immigrati clandestini presenti illegalmente che venivano stimati nel 1999.

Comunità di immigrati per numero: Portogallo () Francia () Italia () Belgio () Germania () Montenegro () Regno Unito () Serbia () Paesi Bassi () Spagna ()

Lingue e dialetti L'articolo 29 della Costituzione del Lussemburgo stabilisce che l'uso delle lingue in ambito amministrativo e giudiziario sia regolato dalla legge. La legge sull'uso delle lingue ha disposto che il lussemburghese sia la lingua nazionale. Il lussemburghese è anche lingua ufficiale insieme al francese e al tedesco. Le tre lingue possono essere usate nelle amministrazioni e nei tribunali, mentre la lingua della legislazione rimane il francese.

Nella scuola primaria è utilizzato il lussemburghese, sostituito nella scuola secondaria da francese e tedesco. Il lussemburghese rimane materia di corsi nelle scuole secondarie e all'università ed è la lingua usata dal Parlamento. I documenti e le comunicazioni pubbliche sono invece generalmente redatti in francese o lussemburghese e talvolta il tedesco è usato come terza lingua.

Uno studio sociolinguistico, intitolato Baleine bis, effettuato tra novembre e dicembre del 2004 su un campione di 1708 individui residenti in Lussemburgo, ha fatto luce sulle competenze linguistiche medie della popolazione del Granducato, stabilendo che il francese è la lingua più parlata (dal 99% degli intervistati), seguita, nell'ordine, da lussemburghese (82%), tedesco (81%), inglese (72%), italiano (34%), portoghese (28%), spagnolo (22%) e nederlandese fiammingo (13%).

I documenti ufficiali (passaporto, comunicazioni governative, ecc.) sono generalmente scritti in francese. Il francese è generalmente la lingua utilizzata per le comunicazioni scritte destinate al pubblico (segnali stradali, cartelloni pubblicitari...), talvolta col lussemburghese; è anche la lingua più utilizzata come lingua principale nelle aziende (56%), seguita da lussemburghese (20%), inglese (18%) e tedesco (6%).

Il tedesco è molto presente nella stampa, in concomitanza col francese; è comune per i giornali alternare articoli in francese e articoli in tedesco, senza traduzione.

Le seguenti tabelle mostrano le statistiche sulle lingue parlate dai cittadini lussemburghesi: + Idiomi principali del Lussemburgoper parlanti madrelingua (2011)LinguaNumero di madrelinguaPercentuale della popolazione totale Lussemburghese 55,8% Portoghese 15,7% Francese 12,1% Tedesco 3,1% Italiano 2,9% Inglese 2,1% Altra lingua 8,4% Totale 100% Fonti: Anno 2005 2012 Linguamadre Secondalingua Totale Linguamadre Secondalingua Totale Lussemburghese 77% 13% 90% 82% Francese 6% 90% 96% 6% 80% 86% Tedesco 4% 88% 92% 2% 69% 71% Inglese 1% 60% 61% 56% Altra lingua 12% In crescita è la diffusione della lingua portoghese: secondo il censimento del 2011, il 16,08% della popolazione del Paese è di nazionalità portoghese e il 15,7% parla il portoghese come lingua principale.

Evoluzione demografica Con abitanti al 1º gennaio 2019, il Lussemburgo si conferma il secondo meno popoloso Stato membro dell'Unione europea dopo Malta (prima dell'ingresso nell'UE della piccola repubblica, il 1º maggio 2004, il Granducato di Lussemburgo era invece sempre stato il Paese meno popoloso della CEE/UE).

Con una popolazione stimata di circa 680 000 abitanti al 2025, Lussemburgo è la capitale del Granducato ed è uno dei paesi più densamente popolati d’Europa. Il comune urbano ospita circa 136 200 residenti al 31 dicembre 2024.

Città internazionale e centro finanziario, Lussemburgo è sede di numerose istituzioni dell’Unione europea, tra cui la Corte di giustizia dell’UE e la Banca europea per gli investimenti. + Statistiche demograficheAnnoPopolazione al 1º gennaioNasciteTasso di natalità in ‰Tasso di fecondità totale(figli per donna)DecessiTasso di mortalità in ‰Saldo migratorio 1960 16,0 11,8 536 1965 16,0 12,2 1970 13,0 12,2 1975 11,1 12,2 1980 11,4 11,3 1985 11,2 11,0 931 1990 12,9 1,60 9,9 1995 13,3 1,70 9,3 2000 13,1 1,76 8,6 2005 11,5 1,63 7,8 2010 11,6 1,63 7,4 2015 10,7 1,47 7,0

Proiezioni demografiche La seguente tabella illustra le stime dell'Eurostat sulla popolazione del Lussemburgo avendo come base di riferimento i dati del 2015: AnnoPopolazione (al 1º gennaio) - Proiezione2020203020402050206020702080Fonte: Eurostat

Ordinamento politico

Il Lussemburgo è una monarchia costituzionale ereditaria di tipo monista. Il potere legislativo è affidato ad un parlamento unicamerale costituito da 60 deputati, accanto al quale è previsto un "Conseil d'État" (Consiglio di Stato) con poteri consultivi. Al Governo spetta il potere esecutivo.

La Costituzione del Lussemburgo (in lussemburghese Lëtzebuerger Konstitutioun; in francese Constitution du Luxembourg) è del 17 ottobre 1868.

Suddivisioni amministrative

Date le sue esigue dimensioni, paragonabili sia dal punto di vista territoriale che demografico a una provincia degli Stati confinanti, il Lussemburgo è amministrativamente diviso unicamente in 102 comuni, dei quali 12 hanno lo status di città.

I comuni sono raggruppati in dodici cantoni con finalità unicamente statistiche ed elettorali.

Esercito del Lussemburgo

L'Esercito del Lussemburgo è un esercito regolare di stampo europeo. Capo dell'esercito è il Granduca in persona che ricopre quindi anche il titolo di comandante delle forze armate lussemburghesi. Attualmente l'esercito del Lussemburgo conta circa soldati che possono giungere fino a più di in caso di necessità. Il suo esercito è impegnato in molte missioni di pace soprattutto in Bosnia ed Afghanistan nell'ambito delle missioni internazionali dell'ONU e della NATO.