Il Museo del modellismo storico “Leonello Cinelli” di Voghenza, a pochi chilometri da Ferrara, con oltre 450 m² di spazio espositivo, è tra i pochissimi musei del mondo dedicati al modellismo, a non essere monotematico esponendo un'ampia varietà di tipologie e la più grande collezione di auto da record di velocità. Fa parte dellAssociazione Nazionale dei Piccoli Musei.
Storia
Alla metà degli anni settanta a Ferrara, nel borgo di San Giorgio, in locali sempre affollati, si ritrovavano i soci della Ferrariola, associazione polisportiva e del tempo libero, dove vi si potevano incontrare maratoneti, ginnasti e modellisti. Quest'ultimi, staccandosi dal nucleo originario, si unirono nel 1983 come semplice club di appassionati di modellismo sotto il nome Modellisti Ferraresi, con un calibro come emblema e organizzando le prime mostre nazionali di modellismo, la cui guida fu affidata fin da subito a Leonello Cinelli (occhiali spessi, intelligenza vivissima e simpatia inarrivabile) a cui oggi il museo è dedicato.
Le sedi Crescendo fin da subito il numero dei simpatizzanti e visto il successo delle loro iniziative, la sede iniziale risultò presto insufficiente e si sentì il bisogno di una propria o, meglio ancora, di un museo dove esibire quanto creato dai soci. Il luogo adatto fu trovato in un vecchio locale in via dè Romei a Ferrara, dove si lavorò per mesi con poche risorse e molta volontà: il risultato fu l'inaugurazione nel 1983 della prima sede, dove l'associazione prese il nuovo nome di Museo del modellismo storico, a significare l’espressione di un modellismo non legato al passatempo ma alla creazione di prodotti storicamente precisi, supportati da approfondite ricerche, progetti e preparazione tecnica. Terminato il contratto con la prima sede, l’associazione si trasferì dapprima, dal 1991 al 1995, nella dimora che fu di Stella de' Tolomei sempre in centro a Ferrara e infine nel 1998 nella sede attuale, ristrutturata in due anni di progettazione trasformando le ex scuole elementari di Voghenza in locali espositivi, ognuno dotato di arredamento a tema. Di tutto quanto è visibile, dai mobili alle vetrine, quasi nulla è stato acquistato ma creato dai soci stessi.
Descrizione
Sviluppato su due piani è stato concepito come una piccola città del modellismo, suddivisa in sette sezioni, ognuna delle quali dedicata ad uno specifico tema.
Al pianterreno si trovano le sezioni dedicate al mondo ferroviario, alle auto da record coi modelli di tutte le autovetture che da fine Ottocento hanno tentato di stabilire il record di velocità su quattro ruote e conclude coi mezzi civili e militari. Offrendo una panoramica sull'evoluzione di navi, veicoli e velivoli di pregevole fattura e valenza storica, integrando la collezione con reperti storici e modernariato, al piano superiore vi sono il porto e le imbarcazioni (inclusa la riproduzione della barca fluviale usata dalla corte estense), un aeroporto di inizio Novecento, una sala arredata come un chiostro rinascimentale col poggio e diorami di Ferrara in varie epoche storiche, la sezione di uniformologia e la biblioteca con videoteca, che permette la consultazione libera di oltre volumi, filmati e progetti per un ulteriore approfondimento dei temi e dei modelli trattati, oltre ad essere presente un archivio storico.
Oltre alla più grande collezione di auto da record di velocità e il museo offre ai visitatori il risultato di storia e impegno pluridecennali e della proficua collaborazione con i principali musei locali e con svariati enti culturali, comprese le Belle Arti, per i quali sono stati realizzati vari studi e plastici. Uno di questi è la ricostruzione della Reggia estense di Belriguardo col suo originario giardino all'italiana, esposta nella Sala della Vigna del museo civico.
Il museo include il laboratorio dove vengono realizzati i modelli su propria progettazione e ospita un giardino dove è possibile far navigare, nell'annesso laghetto, modelli radiocomandati.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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