Soprannominata The Queen (La regina), è considerata una delle migliori tenniste di tutti i tempi,. . . . . . . . . . anche da leggende di questo sport come Chris Evert, grazie alla sua forza fisica e mentale, ai suoi potenti colpi da fondo campo e al miglior servizio del circuito, nel corso di una longeva carriera da professionista.

Williams si è aggiudicata 73 titoli del circuito maggiore in singolare: 23 di questi sono prove del Grande Slam (record femminile nell'Era Open), che la rendono la seconda tennista di sempre ad aver vinto più Major in questa specialità dietro alla sola Margaret Smith Court, che primeggia con 24. Ha compiuto il Piccolo Slam (detto anche Grande Slam Virtuale) in singolare, che consiste nella vittoria di quattro Slam consecutivi non durante lo stesso anno solare, per due volte (nei bienni 2002-2003 e 2014-2015), impresa che è stata ribattezzata in suo onore come Serena Slam, e una volta in doppio (biennio 2009-2010, insieme alla sorella Venus Williams), il che la rende una delle due tenniste (insieme a Martina Navrátilová) ad aver raggiunto il traguardo in entrambe le specialità. Può inoltre vantare cinque WTA Finals e 19 tornei di categoria Premier (6 Premier Mandatory, 6 Premier 5 e 7 Premier), oltre a 21 titoli Tier I e Tier II e alla medaglia d'oro conquistata alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ai danni di Marija Šarapova, sua grande rivale.

È stata per 319 settimane, di cui 186 consecutive, la tennista numero uno del mondo, terza nella classifica di tutti i tempi dietro a Steffi Graf e Martina Navrátilová.

Non solo in singolare Williams può vantare numerosi successi, ma anche in doppio femminile e doppio misto, dove si contano altri 16 tornei del Grande Slam complessivi: 14 vinti in coppia con la sorella maggiore Venus e due in doppio misto, entrambi ottenuti con Maks Mirny nel 1998. Ha raggiunto la vetta anche della classifica di doppio nel 2010. A questi successi vanno sommate altre tre medaglie d'oro alle Olimpiadi, tutte vinte insieme a Venus, una Federation Cup e due Hopman Cup.

Con un montepremi in denaro di oltre 94 milioni di dollari è la tennista ad aver guadagnato di più nella storia di questo sport. In virtù dei successi ottenuti e dei contratti di sponsorizzazione, sia nel 2016 che nel 2017 è risultata essere l'atleta donna più pagata dell'anno, ha conseguito quattro volte la vittoria del prestigioso Laureus Sportswoman of the Year Award, mentre nel 2015 la rivista Sports Illustrated l'ha consacrata atleta dell'anno. Nel 2024 l'Association internationale de la presse sportive ha collocato Williams al primo posto nella lista delle atlete più importanti degli ultimi 100 anni.

Biografia Esordi e primi successi 1997

Il padre Richard Williams è figlio di emigrati nigeriani. Serena entra nel circuito professionistico nel 1997, debuttando al torneo di Indian Wells, dove viene però eliminata alle qualificazioni da Alexia Dechaume. Non riesce a qualificarsi in un main draw fino al torneo di Chicago. In questa occasione, è protagonista di un eccellente torneo, essendo riuscita a battere due top-10 quali Mary Pierce e Monica Seles, prima di arrendersi a Lindsay Davenport.

In doppio, in coppia con la sorella Venus Williams, riesce a raggiungere i quarti di finale a Indian Wells e la semifinale a Chicago, dove perdono in seguito a un ritiro contro la coppia Davenport-Seles. Le sorelle, nel 1997, fanno il loro debutto anche in un torneo dello Slam in doppio, più precisamente agli US Open, dove però non riescono a superare il primo turno.

1998 Serena Williams inizia la sua stagione come numero 96 del mondo alle qualificazioni per il torneo di Sydney. In questa occasione, riesce ad arrivare ai quarti di finale e a battere la numero tre del mondo Lindsay Davenport, ma deve arrendersi alla tennista spagnola Arantxa Sánchez Vicario in semifinale. Agli Australian Open, viene eliminata al secondo turno dalla sorella Venus in due set. A Oklahoma City, perde ai quarti contro Joannette Kruger, ma riesce a vincere il torneo in doppio. A Miami, invece, viene estromessa ai quarti di finale dalla numero uno del mondo Martina Hingis con il punteggio di 6-3 1-6 7–6(4). A Roma, viene sconfitta nuovamente ai quarti dalla sorella ma continua il suo percorso in doppio fino alla semifinale. Agli Open di Francia, si arrende solamente al terzo set contro Arantxa Sanchez-Vicario al quarto turno.

La seconda parte della stagione non riserva alla tennista statunitense grandi soddisfazioni, ma riesce a spingersi ai quarti a Eastbourne (battuta per l'ennesima volta da Arantxa Sanchez-Vicario), a Los Angeles (sconfitta da Martina Hingis) e a Filderstadt (a favore della francese Sandrine Testud). A Wimbledon, la statunitense è costretta a ritirarsi al match di terzo turno contro la spagnola Virginia Ruano Pascual. Agli US Open, invece, è la numero 8 del mondo a batterla in tre set al terzo turno. In doppio, si aggiudica il secondo torneo dell'anno a Zurigo, battendo Mariaan De Swardt e Elena Tatarkova in tre set. Da segnalare anche le tre finali disputate in doppio misto a Parigi (persa in coppia con Luis Lobo), a Wimbledon e a New York (entrambe vinte in coppia con Maks Mirny). Serena Williams termina così l'anno da numero 20 del mondo in singolare e da numero 36 del mondo in doppio.

1999: primo Slam Serena Williams comincia la stagione al torneo di Sydney, nel quale viene però estromessa già al secondo turno dalla ex numero uno del mondo Steffi Graf. Dall'Australian Open (torneo in cui non va oltre il terzo turno), la statunitense inizia la sua ascesa nella storia del tennis. Trionfa, infatti, a Parigi, battendo in tre set la beniamina di casa Amélie Mauresmo in finale. Vince anche il successivo torneo a cui partecipa, Indian Wells, battendo al secondo turno la numero due del mondo Lindsay Davenport, ai quarti la numero otto Mary Pierce e in finale la numero sette del mondo ed ex numero uno Steffi Graf. A Miami, si ferma solamente in finale battuta dalla sorella. Precedentemente, aveva battuto Monica Seles, numero tre del mondo, e Martina Hingis, numero uno.

Sulla terra rossa non brilla in nessun torneo a cui partecipa. Partecipa al torneo di Roma come numero dieci del mondo, ma si ferma ai quarti, battuta da Martina Hingis. A Berlino, invece, è costretta al ritiro contro la più esperta Arantxa Sánchez Vicario. Al Roland Garros, invece, è la connazionale Mary Joe Fernández a estrometterla al terzo turno.

Appena, però, gli incontri si spostano nuovamente sul cemento, riprende a vincere. Trionfa, infatti, a Los Angeles e agli US Open battendo in finale la numero uno mondiale Martina Hingis dopo aver eliminato sulla sua strada Lindsay Davenport e Monica Seles. Diventa, quindi, la seconda tennista di origine afroamericana ad aggiudicarsi il titolo statunitense dopo quello vinto da Althea Gibson nel 1958. Si aggiudica anche la Grand Slam Cup dell'anno, battendo in finale la sorella e in semifinale la numero due Lindsay Davenport. Termina la stagione, però, in modo negativo: viene infatti sconfitta al torneo di Filderstadt al secondo turno. Serena termina così l'anno da numero quattro del mondo in singolare e da numero dieci in doppio. In doppio, infatti, a eccezione di Miami, Serena Williams riesce ad arrivare in ogni torneo in cui partecipa almeno fino alle semifinali. Con la sorella, vince a Hannover e si aggiudica anche gli Open di Francia e gli US Open. Partecipa, inoltre, anche alla finale di doppio misto a Melbourne, in coppia con Maks Mirny.

2000: oro olimpico in doppio Nel 2000, Serena Williams parte dalla quarta posizione mondiale e i suoi risultati sono meno brillanti del 1999, ma comunque di alto livello. Dimostra nuovamente di non riuscire a ottenere risultati rilevanti agli Australian Open, fermandosi al quarto turno a favore di Elena Lichovceva. Non si riconferma a Parigi, battuta da Nathalie Tauziat per 7-5, 6-2. Vince, però, il torneo di Hannover, sconfiggendo in finale Denisa Chládková per 6-1, 6-1. A Indian Wells, il cammino verso la finale della statunitense viene fermato ai quarti da Mary Pierce, testa di serie numero 5 del torneo. Non va meglio a Miami, dove perde agli ottavi contro Jennifer Capriati. Partecipa anche al torneo di Amelia Island, ma si ritira agli ottavi. A Wimbledon, Serena Williams si spinge fino alle semifinali, dove deve arrendersi alla sorella, che la batte 6-2, 7–6(3). Conferma la sua vittoria dell'anno precedente a Los Angeles, battendo ai quarti Conchita Martínez, numero sei del mondo, in semifinale Martina Hingis, numero uno, e Lindsay Davenport in finale, numero due del mondo. A Montréal, è costretta al ritiro nel terzo set della finale contro Martina Hingis. Agli US Open, è fermata da Lindsay Davenport appena ai quarti di finale. Conclude l'anno in singolare vincendo la finale a Tokyo.

In doppio, le sorelle vincono a Wimbledon e la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney. Partecipano anche agli US Open, ma si ritirano in semifinale.

2001: Career Grand Slam in doppio La stagione, per Serena Williams, parte a Sydney, dove viene sconfitta ai quarti dalla testa di serie numero uno Martina Hingis. Sempre per mano della svizzera, la statunitense si ferma ai quarti gli Australian Open. A Melbourne, insieme alla sorella, conquista il titolo di doppio, completando il Career Grand Slam della specialità. A Indian Wells, Serena Williams arriva in finale battendo ai quarti Lindsay Davenport e non affrontando la semifinale programmata contro la sorella, che si ritira prima dell'inizio dell'incontro. In finale affronta Kim Clijsters, che batte per 4-6, 6-4, 6-2. Durante l'incontro, però, Serena Williams è vittima di numerosi insulti razzisti nei suoi confronti. Per questo motivo, insieme alla sorella decidono di boicottare il torneo negli anni a seguire. Sia a Miami che al Roland Garros, così come a Wimbledon non riesce, invece, a superare i quarti di finale, perché sconfitta in tutte e tre le occasioni da Jennifer Capriati. A Los Angeles, invece, viene battuta da Monica Seles ai quarti di finale. A Toronto, però, Serena riesce a battere in semifinale Monica Seles e in finale Jennifer Capriati, vincendo così il torneo canadese. Agli US Open si presenta come numero dieci del mondo e riesce a passare ogni turno, battendo anche Justine Henin, Lindsay Davenport e Martina Hingis, ma è la sorella maggiore a trionfare a New York in finale, vincendo per 6-2, 6-4. Serena Williams termina la stagione di singolare a Monaco, conquistando il titolo senza neppure disputare la finale, grazie al ritiro della finalista Lindsay Davenport.

2002: anno di successi e numero 1 al mondo

Per Serena Williams, il 2002 è un anno eccellente. Si aggiudica il torneo di Scottsdale, battendo ai quarti la numero tre del mondo Martina Hingis, in semifinale la numero due Venus Williams e in finale la numero uno Jennifer Capriati. A Berlino, deve arrendersi solamente in finale contro Justine Henin. Justine Henin e Serena Williams replicano la finale di Berlino anche a Roma una settimana dopo, ma questa volta è la statunitense a trionfare. In un'ottima estate, vince il Roland Garros, Wimbledon (sia in singolare che in doppio) e gli US Open, battendo in tutte e tre le occasioni la sorella in finale.

Grazie alle vittorie estive, a luglio diventa la nuova numero uno del mondo succedendo alla sorella. A settembre, inoltre, si aggiudica il torneo di Tokyo (ai danni di Kim Clijsters) e di Lipsia (dove vince anche in doppio). Viene sconfitta, però, al WTA Tour Championships da Kim Clijsters in finale.

2003: Serena Slam e Career Grand Slam in singolare