La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) è un film del 1968 diretto da George A. Romero, qui al suo esordio come regista, e interpretato da Duane Jones, Judith O'Dea e Karl Hardman.

La storia segue i personaggi Ben (Duane Jones) e Barbara Huss (Judith O'Dea), insieme ad altre cinque persone, intrappolate nella casa colonica di un cimitero della Pennsylvania che pullula di "morti viventi". La notte dei morti viventi è stato il primo film della serie dei morti viventi diretta da Romero; inoltre ne sono stati realizzati due remake.

Alla sua uscita ha incassando 18 milioni di dollari in tutto il mondo. Tuttavia il film ha ricevuto diverse critiche negative a causa del contenuto di scene esplicite, mentre in Italia fu recensito con sorprendente e acuta positività da molti critici, finché non è stato selezionato dalla Library of Congress per la preservazione nel National Film Registry come film esteticamente "significativo".

A causa di un errore commesso dal distributore il film è diventato di pubblico dominio. Durante le riprese il film non aveva ancora il titolo attuale e si chiamava Night of the Flesh Eaters, poi cambiato poiché era troppo simile a quello del film The Flesh Eaters,Frightful facts su House of Horrors mentre sul copione era intitolato Monster Flick.

Il film è stato oggetto di diverse interpretazioni: alcuni ritengono che la pellicola sia una metafora della guerra fredda, in cui gli zombi rappresenterebbero i sovietici, altri invece che sia una metafora della guerra del Vietnam; inoltre secondo alcuni critici il film tratterebbe tematiche quali la libera circolazione di armi e il razzismo negli USA. In particolare sul tema del razzismo, la morte tragica e ingiusta di Ben alla fine del film, per mano di un gruppo di cacciatori bianchi che lo scambiano per un morto vivente, rappresenta una potente denuncia del razzismo e dell'ingiustizia sociale.

Trama In una località rurale della Pennsylvania, Barbara e suo fratello Johnny sono in visita alla tomba del non troppo amato padre quando improvvisamente vengono assaliti da uno strano uomo che, nonostante i movimenti lenti e impacciati, riesce a uccidere Johnny. Barbara fugge in preda al panico e giunge in una casa di campagna in cui cerca rifugio. Qui trova solo il cadavere in decomposizione della precedente proprietaria. Il telefono è isolato e sembra non esserci speranza, quando ad un tratto un uomo irrompe in casa. Il suo nome è Ben e, grazie ai suoi nervi saldi, organizza una difesa contro gli strani esseri che si stanno radunando intorno all'abitazione.

L'assedio continua e i due resistono scoprendo che le creature temono il fuoco. Ben è all'erta, mentre Barbara è ormai preda di una crisi nervosa. Improvvisamente dalla cantina escono due uomini, Harry e Tom, anche loro scampati all'attacco delle creature. Harry si trova lì con la moglie Helen e la figlioletta Karen, mortalmente ferita da una creatura. Tom invece è in compagnia della fidanzata Judy. Tra Harry e Ben scoppia subito lo scontro a causa delle diverse idee che i due hanno sulla difesa della casa. La cosa viene complicata da uno zombie che riesce a fare breccia in una finestra e tenta di aggredire Ben. Lui, per difendersi, è costretto a usare la carabina Winchester e dopo tre spari riesce infine a colpire il morto alla testa uccidendolo. Il rumore viene sentito fuori, richiamando così altri morti viventi che circondano ancora di più la casa.

Dalla televisione il gruppo viene a sapere che in tutto lo stato i morti stanno risorgendo per nutrirsi di carne umana e contagiare i vivi; la causa sembra essere legata alle radiazioni emesse da una sonda sperimentale tornata da Venere. Il governo degli Stati Uniti sta organizzando una serie di centri di assistenza, che tutti sono invitati a raggiungere. Così gli assediati si convincono a compiere un estremo tentativo. Tom e Ben cercheranno di rifornire di benzina il furgoncino con cui quest'ultimo era giunto alla casa, utilizzando la pompa posta lì vicino.

Mentre Harry copre loro le spalle con delle rudimentali molotov fatte in casa, i due escono allo scoperto, seguiti poco dopo da Judy che si rifiuta di abbandonare il fidanzato. Il trio riesce ad arrivare alla pompa, ma Tom, a causa del nervosismo, spruzza benzina sul furgoncino che prende fuoco. Nel disperato tentativo di allontanare il mezzo dalla pompa di benzina, Tom e Judy rimangono uccisi dall'esplosione e i loro resti vengono poi divorati dagli zombi. Ben, grazie a una torcia e alla carabina che si era portato appresso, riesce a rientrare in casa, nonostante Harry non alzi un dito per aiutarlo.

Questa è la scintilla che fa definitivamente crollare il rapporto tra i due e Ben si sfoga, malmenando il pavido Harry. Mentre fuori gli zombie divorano i resti carbonizzati di Tom e Judy, Ben, intento a ricaricare il fucile in casa, domanda se fosse possibile recuperare la macchina di Harry. La moglie Helen risponde di avere corso per almeno un miglio e che quindi è irraggiungibile. A preoccupare sono inoltre le condizioni della figlia Karen che, gravemente ferita, non è in grado di muoversi. Ben si propone di portarla in spalla per la fuga imminente, domandando infine come si è ferita. Helen spiega che la figlia è stata morsa in precedenza da uno zombie, domandando preoccupata che cosa le possa accadere. Ben afferma di non sapere quale tipo di contagio si portino i mostri fuori. I sintomi di Karen sono alquanto strani e poco chiari: stanchezza, spossatezza, perdita di forze nel muoversi. Barbara accenna alla sua auto rimasta lì vicino e Ben cerca di chiederle dove sia situata. In quel momento però i mostri, finito ormai di cibarsi del resto delle vittime, ritornano a circondare la casa.

Ben, per alleviare la tensione, accende il televisore per ascoltare le informazioni attuali. Le notizie che giungono dalla televisione non sono buone, sebbene i sopravvissuti vengano a sapere che una pattuglia di salvataggio comandata dallo sceriffo McClelland si sta dirigendo proprio verso la zona in cui si trovano. Inoltre scoprono che i cadaveri ambulanti possono essere uccisi solo colpendoli in testa, perché difatti è questa la parte riattivata dalla malattia misteriosa, e devono essere poi cremati. A un tratto la luce salta in tutta la casa e gli zombi iniziano a sfondare porte e finestre nel tentativo di entrare, spinti dalla fame di carne umana. Sempre durante gli ultimi disperati tentativi di difesa, Harry cerca di disarmare Ben per prendere il comando della situazione. Ben riesce a riprendersi la carabina e spara a Harry a cui rimane solo la forza di trascinarsi in cantina per spirare di fianco alla figlia, ormai morta e divenuta zombie. Si scopre così con orrore, che coloro che vengono morsi, nel giro di poche ore, muoiono per l'infenzione, trasformandosi anch'essi in morti viventi. Helen poco dopo rientra in cantina e ad aspettarla trova Karen che sta mangiando i resti del padre. Sconvolta da quell'orribile visione, Helen cade a terra e viene uccisa a colpi di cazzuola dalla figlia. Intanto Barbara, cercando di respingerli, riconosce il fratello Johnny, anche lui ormai diventato uno zombi e da cui viene aggredita, trascinata fuori per essere uccisa dagli zombi.

Poco dopo gli zombi entrano in casa. Ormai Ben è rimasto da solo contro decine di zombi. Nonostante ciò, riesce a trovare rifugio rinchiudendosi in cantina, dove l'unico problema rimastogli è sparare in testa a Harry e Helen, prima che questi, rianimati, lo uccidano. Ormai l'unica cosa che Ben può fare è sedersi e ascoltare gli orribili rumori e i sinistri lamenti dei morti viventi all'interno della casa. La porta della cantina, rinforzata con varie assi e chiodi, riesce a resistere all'assedio.

Finalmente al mattino arriva con un elicottero Bell 47 la pattuglia di salvataggio che setaccia i dintorni della casa tramite l'utilizzo di cani e poliziotti armati di fucili. I rumori degli spari dei poliziotti, occupati a sterminare gli ultimi zombi rimasti, destano Ben, che con prudenza si avvia al piano di sopra. Un compagno dello sceriffo McClelland, intravedendolo con il fucile in mano, lo scambia per uno zombi e lo colpisce direttamente in testa, guadagnandosi i complimenti dello sceriffo stesso per l'ottimo tiro.

L'ultima scena mostra i poliziotti accatastare i corpi degli zombi uccisi in una enorme pira, a cui viene poi dato fuoco; tra i corpi in fiamme vi è anche quello di Ben.

Produzione Prima di iniziare il lavoro su La notte dei morti viventi, Romero lavorava nel campo della pubblicità per la Latent Image, compagnia che aveva fondato insieme a John Russo e Russell Streiner. In seguito, verso la fine degli anni sessanta, fonda la Image Ten Productions con un gruppo di amici. L'idea iniziale era di girare un film con un bilancio ridottissimo, ossia di 6.000 dollari. Furono contattate per il progetto altre sette persone, così che ognuno avrebbe dovuto investire 600 dollari. Nacque così la Image Ten, ma ben presto si resero conto che serviva almeno il doppio dei soldi e furono contattati altri finanziatori che non avrebbero lavorato direttamente al film, al contrario dei primi dieci investitori. Alla fine per il film furono spesi 114.000 dollari, una cifra modesta anche per un film degli anni sessanta.Dati tratti dai contenuti speciali del DVD, edizione speciale 2 dischi 40º anniversario

Inizialmente la volontà dei tre era semplicemente di girare un film; l'idea dell'horror fu secondaria e dovuta al fatto che era facile vendere questo genere di film in quel periodo.

Il film fu girato su 35 mm in bianco e nero. Romero aveva pensato anche di farlo su 16 mm a colori, ma desistette dall'idea per due motivi: prima mancavano i soldi e quando riuscì ad avere dei finanziamenti extra preferì tenerli per comprare altre pellicole con lo scopo di girare scene alternative o rigirare alcune parti del film. Tra le scene prese in considerazione per essere cambiate vi era il finale poiché la Columbia e l'American International Pictures dissero che era troppo deprimente. La Walter Reade Organization accettò di proiettare il film senza modifiche o censure con la sola condizione di cambiare il titolo in Night of the Living Dead.

La fortuna della Image Ten è dovuta al fatto che avevano già lavorato con i macchinari necessari per le riprese e quindi erano in grado di utilizzarli e soprattutto già li possedevano. Per risparmiare ulteriormente, e avere una percentuale più alta sui profitti, i primi dieci finanziatori svolsero altri lavori per il film; ad esempio Karl Hardman oltre a recitare nella parte di "Harry Cooper" si occupò anche del trucco.

Gli effetti speciali erano molto semplici e logicamente limitati al budget. Per il sangue fu utilizzato lo sciroppo Bosco e i vestiti erano di seconda mano.

Sceneggiatura La sceneggiatura fu scritta da John A. Russo e George A. Romero sotto il titolo di Monster Flick. In un'intervista per la BBC il regista ha dichiarato di aver suddiviso il copione in tre parti; la prima è diventata La notte dei morti viventi, le altre due sono state riadattate per Zombi e Il giorno degli zombi.Intervista a Romero disponibile qui

Romero si è ispirato al romanzo fantastico Io sono leggenda (I am legend) di Richard Matheson, in cui un solo uomo è rimasto sulla terra dominata dai vampiri.John Russo, The Complete Night of the Living Dead Filmbook, pp. 6–7 Romero ha trasformato gli astuti succhiatori di sangue in creature quasi totalmente prive d'intelligenza e spinte solo dalla sanguinaria voglia di uccidere. Altri adattamenti cinematografici del romanzo sono L'ultimo uomo della Terra (1964), 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (1971) e Io sono leggenda (2007). Matheson non fu impressionato dall'interpretazione che Romero aveva dato del suo libro.Tom Weaver, Return of the B Science Fiction and Horror Movie Makers: The Mutant Melding of Two Volumes of Classic Interviews, p. 307,