Scarface è un film del 1983 diretto da Brian De Palma.

È il remake di Scarface - Lo sfregiato (1932). Il film segue Tony Montana (interpretato da Al Pacino), un rifugiato cubano che arriva a Miami durante l'esodo di Mariel e diventa un potente narcotrafficante. Scarface esplora i temi dell'immigrazione, del capitalismo, e del sogno americano.

Pacino collaborò con il produttore Martin Bregman per sviluppare il progetto. Bregman e Sidney Lumet ebbero entrambi l'idea di ambientare la storia durante l'esodo via mare. Lumet fu inizialmente ingaggiato per dirigere il film, ma abbandonò il progetto ritenendolo eccessivamente violento e desiderando che assumesse una natura più spiccatamente politica. De Palma subentrò a Lumet alla regia, mentre Bregman incaricò Oliver Stone della stesura della sceneggiatura. Stone, che all'epoca stava lottando contro la propria dipendenza dalla cocaina, scrisse la sceneggiatura a Parigi.

Inizialmente era previsto che il film venisse girato interamente a Miami; tuttavia, la comunità cubana negò le autorizzazioni per le riprese in loco, ritenendo che la sceneggiatura la ritraesse sotto una cattiva luce. Le riprese si svolsero tra il novembre 1982 e il maggio 1983 a Los Angeles, con una parentesi di due settimane a Miami. La colonna sonora e le musiche del film furono composte da Giorgio Moroder. Scarface dovette inoltre affrontare problemi di censura con la Motion Picture Association of America (MPAA) a causa dell'estrema violenza e del linguaggio scurrile in esso presenti; ciò sfociò in un aspro scontro tra l'ente di classificazione, Bregman e De Palma.

Scarface fu presentato in anteprima a New York il 1° dicembre 1983 e distribuito nelle sale statunitensi il 9 dicembre successivo dalla Universal Pictures. Il film ricevette inizialmente recensioni contrastanti, suscitando critiche in particolare per la violenza e le volgarità in esso contenute, ma si rivelò un successo commerciale, incassando 66 milioni di dollari. Negli anni a seguire, Scarface è stato oggetto di una rivalutazione critica ed è oggi considerato uno dei più grandi film di tutti i tempi. Il film è stato ampiamente citato e omaggiato nella cultura popolare, in particolare nella cultura hip hop, oltre che nei fumetti, nei programmi televisivi e nei videogiochi.

Trama 1980. Tra i profughi dell'esodo di Mariel ci sono Antonio "Tony" Montana e Manolo "Manny" Ribera, due piccoli criminali cubani portati alla Freedom Town, un ghetto brulicante di immigrati cubani a Miami. I due riescono ad andarsene in fretta guadagnandosi la fiducia del boss locale Frank Lopez, posto al vertice di un cartello della droga saldamente affermato, per conto del quale uccidono Emilio Rebenga, un ex collaboratore di Fidel Castro, durante una rivolta nel ghetto. Ottenuta la green card di residenza, i due cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in un chiosco, malgrado Tony dimostri insofferenza per la sua nuova vita.

Non appena Lopez si rifà vivo tramite il suo tirapiedi Omar Suarez, Tony e Manny entrano in affari con lui, diventando così dei gangster. Per prima cosa vengono mandati a comprare una partita di cocaina da alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si rivela più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene barbaramente ucciso con una motosega. In seguito Tony entra con maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di Lopez, che rimane sorpreso del suo carisma e dal suo carattere risoluto. A casa di Lopez Tony incontra Elvira Hancock, la donna del boss, dalla quale rimane colpito e determinato a fare il possibile per conquistarla. Dopo avere raccolto i primi contanti, Tony si reca a casa della madre e della sorella per dare loro un aiuto economico, ma riemergono il rapporto conflittuale con la madre e la stima e il forte senso di protezione nei confronti della sorella minore.

Nel corso della sua attività malavitosa in crescente prosperità Tony viene mandato da Lopez a Cochabamba, in Bolivia, insieme a Suarez, per trattare un'ingente fornitura di cocaina da Alejandro Sosa, uno dei più grandi produttori delle Ande. Sosa dimostra subito grande considerazione per Tony e per il suo acume, a dispetto però di Suarez, che dopo l'incontro viene pestato e poi impiccato perché ritenuto informatore della polizia.

Tony torna quindi a Miami assicurando a Lopez una fornitura costosa ma che darà i suoi frutti con il passare del tempo. Lopez tuttavia ne è fortemente contrariato. Tony, ormai diffidente verso Lopez, rompe ogni rapporto con lui e corteggia sfacciatamente Elvira, azione che gli costa un attentato da cui riesce miracolosamente a sfuggire: dopo aver scoperto che il mandante dell'attentato è lo stesso Lopez, Tony lo fa uccidere da Manny, mentre lui uccide Mel Bernstein, un poliziotto corrotto della squadra antidroga e braccio destro di Lopez. Da questo momento in avanti Tony diventa uno dei signori della droga della città, sempre più ricco e potente. Sposa Elvira e fa costruire una villa faraonica, dove la coppia vive tra sfarzo ed eccessi.

1983. Quando la banca di fiducia di Tony inizia ad alzare troppo le commissioni per favorire il reimpiego dei suoi proventi illeciti, Manny si rivolge a un ebreo di nome Seidelbaum che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%. Ciò si rivela però una trappola della polizia che può così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga. Tony chiede un parere legale al suo avvocato di fiducia George Sheffield, il quale lo informa che potrebbe rischiare fino a tre anni di carcere. Prima del processo il gangster cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa: entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero venire risolti. A Villa Sosa sono ospiti le più alte personalità politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto quindi a Tony di scortare Alberto, uomo di fiducia di Sosa e killer specializzato, per uccidere il giornalista autore del documentario. Tony dovrà aiutarlo dato che il sicario non conosce l'inglese e non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio, a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle malefatte finanziarie del ras di Miami. Tony accetta l'incarico.

Intanto il rapporto tra Tony e la moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell'apatia, dei vizi di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al ristorante, Elvira se ne va per sempre. Tony si focalizza sull'uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite un'autobomba a New York, ma quando si rende conto che l'attentato ne sterminerebbe anche la moglie e i figli, fedele ai suoi principi morali desiste e uccide Alberto; Sosa scopre il fatto e giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un incontro con la madre, che ha scoperto dove la ragazza è andata a vivere, Tony si reca subito sul posto. La visione di Gina e Manny in accappatoio risveglia in Tony l'ossessione nei confronti della sorella. In un raptus di follia, Tony spara a Manny, uccidendolo. Gina, disperata, rivela al fratello che i due si erano sposati il giorno prima e volevano fargli una sorpresa.

Tony torna nella sua villa insieme alla sorella, proprio mentre l'esercito di sicari di Sosa si introduce di nascosto nella tenuta. Tony si rintana nel suo ufficio a sniffare cocaina, conscio del tremendo errore commesso uccidendo il suo migliore amico solo per gelosia. Viene raggiunto da Gina, ancora in accappatoio ma armata di una pistola. La donna, dopo avergli rinfacciato di non sopportare l'idea di lei insieme ad alcun uomo eccetto forse se stesso, gli spara, ferendolo, ma un sicario di Sosa le spara ferendola mortalmente, venendo poi ucciso da Tony. Braccato e oramai distrutto dal dolore, Tony esce dal suo studio armato di un M16 dotato di lanciagranate gridando la celebre frase: "Salutatemi il mio amico Sosa!" con cui affronta l'enorme esercito. La disperazione e le massicce dosi di cocaina inalate gli permettono di respingere gli aggressori, insensibile ai loro colpi d'arma da fuoco, finché uno di loro, soprannonimato The Skull, si avvicina lentamente alle sue spalle e lo fredda con una lupara. Tony muore sotto il monumento con su scritto The World Is Yours ("Il mondo è tuo").

Personaggi Antonio "Tony" Montana È il protagonista del film. Inizialmente delinquente dei bassi borghi, arriva a farsi le ossa come numero due dell'organizzazione del boss Frank Lopez, fino a diventare lui stesso signore della droga.

Manolo "Manny" Ribera È un delinquente e rapinatore cubano, amico fraterno di Antonio "Tony" Montana, con il quale ha condiviso il carcere per rapina. Assieme a Tony arriva a Miami e sale i gradini della gerarchia del Cartello della droga. Quando Montana decide di prendere il posto di Lopez ordina a Manny di ucciderlo ed egli esegue. Manny diviene dunque il braccio destro, il principale consigliere e responsabile della sicurezza di Tony. Si innamora di Gina, sorella di Tony, e in segreto la sposa. Quando Tony si reca alla sua villa, vede la sorella e Manny in vestaglia. Vedendo ciò si scatena in un impeto di rabbia e gelosia uccide Manny, sparandogli a bruciapelo. Appena Gina gli dice che si erano sposati il giorno precedente e volevano fargli una sorpresa, Tony capisce di aver fatto uno sbaglio.

Elvira Hancock Elvira Hancock è una giovane donna di Baltimora, unita al gangster cubano Frank Lopez. È una donna viziata, sgarbata e incline a stati di noia. È una grande consumatrice di cocaina e superalcolici. Tony Montana, di recente assunzione, la incontra a casa di Lopez, e inizia a corteggiarla. Lei in un primo momento lo respinge freddamente, ma con l'andare del tempo perde interesse per Frank in favore proprio di Tony, e alla morte del primo sposa il secondo. Tuttavia la loro relazione peggiora a causa dell'interesse di Tony per i soldi e, in seguito a un litigio in un ristorante, Elvira lo lascia.

Frank Lopez Frank Lopez nasce a Cuba, e scappa a Miami dopo l'avvento del comunismo. Un giorno suo fratello, rimasto in patria, viene assassinato da Emilio Rebenga, un politico molto importante. Lopez, divenuto ricco e potente grazie allo spaccio di droga, assume il controllo di molte società di copertura e acquista una squadra di baseball. La sua società legale di punta è una concessionaria di automobili. Nel 1980, quando molti detenuti cubani vengono mandati negli USA, scopre che tra loro vi è Rebenga, e servendosi di Tony Montana, uno dei molti profughi, lo uccide. Tony entra poi a fare parte della sua banda, diventando uno degli uomini di punta. Tuttavia i rapporti tra i due si incrinano e inoltre Frank si infuria per le avance di Tony a sua moglie Elvira al club Babylon. Manda quindi due killer per uccidere Tony, che però falliscono. Montana, scoperto il mandante e volendo prendere il posto di Frank, decide di eliminarlo. A uccidere Lopez è Manny, amico e braccio destro di Tony.

Omar Suarez Omar Suarez è un cubano che vive a Miami, al servizio di Frank Lopez. Si occupa dell'assegnamento degli incarichi e delle trattative con i grandi rifornitori legati ai principali cartelli della droga dell'America del Sud. Un giorno recluta Tony Montana e Manolo Ribera per l'uccisione di Emilio Rebenga, favorendo in tale modo la loro entrata nel cartello di Miami. Suarez e Montana intrattengono sempre rapporti molto difficili, poiché il primo ritiene Tony un bifolco, e il secondo crede che sia stato Omar ad avere organizzato l'imboscata dei colombiani dove è stato ucciso il suo amico Angel. Sospettato di essere un informatore della polizia, viene impiccato da un elicottero dagli uomini di Sosa.

Mel Bernstein