Il casato dei Capetingi è una stirpe franca, una delle più importanti e, secondo diversi studiosi, tra cui Marc BlochM. Bloch, La società feudale Torino 1974, p. 325 e Karl Ferdinand Werner, la più antica in discendenza diretta maschile in EuropaGli Asburgo, discendenti degli Eticonidi d'Alsazia risalenti anch'essi ell'età merovingia, si sono infatti estinti nella linea maschile con la morte di Maria Teresa d'Austria nel 1780, cui successe il casato degli Asburgo-Lorena, discendenti dei Girardidi, stirpe comitale franca risalente all'VIII secolo. Tali discendenze, per quanto assai probabili, non sono certe, in quanto non confermate da documenti coevi, essendo le sue origini documentate rintracciabili fino al VII secoloKarl Ferdinand Werner, Les premiers Robertiens et les premiers Anjou (ixe siècle - xe siècle), Mémoires de la Société des Antiquaires de l’Ouest, 1997Christian Settipani, La préhistoire des Capétiens (481-987), éd. Patrick Van Kerrebrouck, 1993. I Capetingi costituiscono la terza dinastia dei re di Francia, dopo i Merovingi e CarolingiTradizionalmente la storia dinastica francese ha inizio con la successione Merovingi-Carolingi-Capetingi. - . Essi fanno comunque parte dell'unitaria "Casa di Francia" (Maison de France): tale espressione significava, sotto l'Ancien Régime, la continuità delle istituzioni politiche del Regno di Francia, nei suoi rapporti con i sovrani di altri paesi, ed aveva sia una dimensione familiare (la famiglia reale e i principi di sangue) sia una dimensione ereditaria (il dominio reale).
La continuità della Casa di Francia sin dalla prima stirpe si riflette nella permanenza della sua Cancelleria e nell'unità del suo corpo di diritto pubblico. Sebbene sia impossibile unire in un'unica linea agnatica le tre dinastie reali dei FranchiStorici e genealogisti come Christian Settipani hanno tuttavia sostenuto che i Carolingi potrebbero derivare dai Re franchi di Colonia e quindi potrebbero avere un'origine comune con i Merovingi nella persona di Clodione, se quest'ultimo è davvero il nonno di Sigiberto lo Zoppo, re dei Franchi Ripuari., le molteplici parentele riscontrate tra le tre famiglie, in particolare tra Robertingi, antenati diretti dei Capetingi, e Carolingi, e la loro continuità storica, hanno spinto gli storici e i giuristi di corte a indicare comunemente con l'espressione di Casa di Francia l'unione delle tre stirpiEncyclopædia Universalis, volume 19, pag. 1186, 1975. I Capetingi consistono più propriamente nei discendenti in linea maschile di Ugo Capeto e in linea femminile della dinastia merovingia e della dinastia carolingia. I più antichi antenati del Capeto ricoprirono inoltre la carica di Cancelliere di Francia sin dall'epoca di re Dagoberto I, nella persona di Crodoberto I di ToursShoichi Sato, Chrodebert condéda-t-il le premier privilège épiscopal pour Saint-Martin de Tours? Une problématique méconnue, Haut Moyen Âge. Culture, éducation et société, études offertes à Pierre Riché, La Garenne-Colombes, p. 171-182..
La dinastia ebbe un ruolo cruciale nella formazione dello Stato francese. I membri della dinastia furono tradizionalmente cattolici e i primi Capetingi mantennero una stretta alleanza con la Chiesa. I francesi furono anche i partecipanti più attivi alle Crociate, culminate in una serie di cinque re crociati: Luigi VII, Filippo Augusto, Luigi VIII, Luigi IX il Santo e Filippo III. L'alleanza dei Capetingi con il papato subì tuttavia un duro colpo dopo il disastro della Crociata aragonese. Il figlio e successore di Filippo III, Filippo IV il Bello, umiliò papa Bonifacio VIII e portò il papato sotto il controllo francese. I successori del ramo Valois, a partire da Francesco I, ignorarono le differenze religiose e si allearono con l'Impero ottomano per contrastare il crescente potere degli Asburgo.
Con la sua linea diretta la dinastia regnò in Francia dal 987 al 1328, anno della morte di Carlo IV. Il trono passò poi ai rami collaterali: la Casa di Valois, la Casa di Borbone e, infine, il ramo cadetto di quest'ultima, la Casa d'Orléans. Altri rami della famiglia furono di volta in volta duchi di Borgogna, di Bretagna, di Parma, Re di Navarra, di Sicilia, di Napoli, delle Due Sicilie, d'Ungheria, del Portogallo, imperatori latini d'Oriente e imperatori del Brasile; singoli esponenti furono sovrani del Ducato di Lucca e dei regni d'Etruria e di PoloniaLuigi I d'Ungheria e sua figlia Edvige, appartenenti alla dinastia angioina, ascesero al trono polacco nel XIV secolo. Discendenti in linea maschile della casata regnano ancora oggi in Spagna, con il re Filippo VI, e nel Lussemburgo, con il granduca Guglielmo V.
Origini dei Capetingi
Nel 987, alla morte di Luigi V "l'Ignavo", ultimo re carolingio, Ugo Capeto, duca di Francia e conte di Parigi, figlio di Ugo il Grande, fu eletto re a Senlis. dalla nobiltà e dal clero franco, fondando così una nuova dinastia reale.
Gli avi: i Robertingi La famiglia di origine di Ugo Capeto era quella definita dagli studiosi dei Robertingidetti anche "Robertini"., tra i cui membri figuravano anche i re di Francia Oddone e suo fratello Roberto I (nonno di Ugo). Il più antico avo conosciuto è Cariberto di Hesbaye. Un antico avo in linea maschile dei Capetingi era Lamberto, conte di Hesbaye: da lui discendono, in ordine padre-figlio, i conti Roberto I, Turimberto, Roberto II e Roberto Rheingau; quest'ultimo era padre di Roberto il Forte, signore della marca di Bretagna. e padre a sua volta dei re di Francia Oddone e Roberto I.
Un'analisi del DNA effettuata nel 2019 dal genetista Gérard Lucotte su alcuni membri viventi del casato dei Borbone ha mostrato che essi condividono l'aplogruppo Y Z-381, tipico delle popolazioni stanziate negli attuali Belgio, Paesi Bassi, Germania settentrionale e Danimarca, coincidente quindi con i territori da cui originarono i Franchi che conquistarono la Gallia alla fine del V secoloLucotte, G. Dieterlen, F., 2019/01/01 70-79, The Y-SNP Z-381 Is a Patrilineal DNA Marker of the Royal Bourbon Family of France - 09 - 10.4236/aa.2019.91005, in Advances in Anthropology.
Oddone, dimostratosi un valoroso contro i Normanni, fu il primo robertingio a essere eletto, da una congregazione di principi e signori, conte di Parigi e re di Francia, titoli che in seguito portarono Carlo III il Semplice a ricorrere alle armi per far valere i propri diritti al trono. Le lotte tra Carolingi e Robertingi terminarono quando Oddone designò come suo successore Carlo il Semplice e non il fratello Roberto. Quest'ultimo ottenne dal nuovo re il vasto marchesato di Neustria, dal quale sarebbe nato il futuro regno di Francia. A causa dei tentativi del nuovo re di imporre la sua autorità ai principi, nel 922, una sollevazione generale proclamò Roberto re, il quale morì poco dopo in battagliaBattaglia di Soissons, 30 giugno 922 - ..
Dopo l'elezione di Luigi IV “d'Oltremare”, figlio di Carlo il Semplice, Ugo il Grande, successore di Roberto, ottenne poteri straordinari con la nomina a duca di Francia, di Borgogna e d' Aquitania, diventando così l'uomo più potente del nord della Loira.. Morti improvvisamente sia Luigi sia Ugo, il palcoscenico francese vide più tardi fronteggiarsi i rispettivi figli, Lotario e Ugo Capeto, duca di Francia, al quale, la morte del primo e poi quella del figlio Luigi V "l'Ignavo", consentirono finalmente l'ascesa al trono di Francia.
Ugo Capeto discendeva anche da Carlo Magno, ma non per linea esclusivamente maschile. La nonna paterna di Ugo era infatti Beatrice di Vermandois, figlia di Erberto I di Vermandois, discendente per linea maschile dall'imperatore franco.
La linea diretta I primi re Capetingi
Dei primi regni di Ugo Capeto, Roberto il PioQualcosa di più su Roberto il Pio la si conosce grazie a Rodolfo il Glabro, che gli ha dedicato una biografia realizzata nel monastero di Saint-Benoît-sur-Loire. e Enrico IEnrico I è il sovrano di cui si sono pervenute meno informazioni. non si hanno molte informazioni. A causa del frazionamento del potere dovuto alla nascita di marche e ducati sotto i Carolingi, i primi re furono impegnati soprattutto in questioni familiari, matrimoni, conflitti, spostamenti continui, nel tentativo di ristabilire l'autorità regia. Nessuno contestava l'autorità dei nuovi sovrani, ma, una volta lontani, i capi delle province tornavano nuovamente a non curarsi di loro. La riverenza verso i re di Francia veniva mostrata anche dagli imperatori germanici, i quali li consideravano dei loro pari perché entrambi si sentivano incaricati da Dio di guidare verso la salvezza il popolo cristiano.Il monaco Rodolfo il Glabro mostra questa concezione della parità tra il re di Francia e l'imperatore in un suo resoconto sull'incontro tra l'imperatore Enrico II e il re di Francia Roberto il Pio..
Una novità tra le istituzioni monarchiche dell'XI secolo fu quella introdotta da Ugo Capeto di far eleggere e consacrare dall'alta aristocrazia il suo primogenito Roberto, qualche mese dopo l'ascesa al trono. In questo modo veniva a imporre il costume secondo il quale la corona di Francia si trasmetteva per eredità secondo il principio di primogenitura maschile, pur mantenendosi una carica elettiva. Non solo il potere regale, ma anche i beni di Ugo Capeto, ereditati dai suoi antenati, erano sottoposti alle medesime regole di successione: quelli che costituivano i possedimenti privati dei Capetingi finirono per diventare dominio della corona.. Il dominio dei primi Capetingi era costituito dall'Île de France, il territorio intorno a Parigi. Questa regione, a causa della confluenza dei corsi d'acqua, dei primi dissodamenti, dell'estensione dei grandi vigneti avvenuti proprio nel periodo dell'affermazione dei Capetingi, godeva in quegli anni di una notevole prosperità di cui beneficiarono per primi i sovrani.
Il nuovo interesse per il lignaggio e il patrimonio familiare accomunarono i nuovi sovrani e l'aristocrazia del periodo, influenzando anche la vita interna delle corti. Infatti, alle grandi corti solenni e alle assemblee generali carolinge, subentrarono riunioni più familiari, in cui non comparivano più prelati e conti, ma soltanto parenti del sovrano, vassalli, intendenti e capi della servitù..
L'ascesa della monarchia
Il secolo XII vede i re di Francia intenti ad affermare il loro potere e a imporre la loro autorità sopra i potenti principi che spadroneggiavano nei feudi attorno a l'Île de France. L'ingrandimento del dominio dei sovrani fu possibile grazie soprattutto al fatto che tra il 1060 e il 1180 si successero solo tre monarchi: Filippo I, Luigi VI e Luigi VII, i cui regni non ebbero quei problemi di successione che avevano caratterizzato i predecessori. Inoltre la monarchia venne definitivamente legittimata dal matrimonio di Luigi VII con Adèle di Champagne, discendente dei CarolingiTra il 1160 e il 1165, non solo i re di Francia, ma anche altre dinastie minori sostengono in modo sempre più insistente la propria discendenza dai Carolingi, dinastia scomparsa ma che continuava ad avere profondo credito nella società. Diversamente dalla discendenza dei Carolingi dai Merovingi, quella dei Capetingi dai Carolingi dovette essere costruita ad hoc. E per stabilire la continuità del sangue reale si fece più volte riferimento al ramo femminile capetingio, così che i sovrani capetingi potessero pretendere in maniera certa la loro discendenza da Carlo Magno, da Meroveo, fino a Clodoveo e anche oltre. - . Accanto all'uso delle armi, Filippo I intraprese anche un'azione pacifica che, alla fine del regno di Luigi VIII, portò all'assoggettamento definitivo del territorio dell'Île de France all'autorità dei re capetingi. Il prestigio monarchico aumentò e il re sempre più spesso veniva chiamato come garante dei possessi delle abbazie, per arbitrare i conflitti tra signori, confermare le carte, ecc..