È l'unico wrestler della storia ad aver detenuto il WWE Championship, il World Heavyweight Championship (della WWE), il WCW World Heavyweight Championship, il TNA World Heavyweight Championship e l'IWGP Third Belt Championship. È stato inoltre campione del mondo di lotta libera nel 1995, nella categoria dei pesi massimi, e campione olimpico ai Giochi di nella medesima specialità.

È stato introdotto nella TNA Hall of Fame e nella WWE Hall of Fame ed è considerato uno dei lottatori più tecnici di tutti i tempi. Dotato di grande carisma, nel 2010 è stato eletto dal Wrestling Observer Newsletter come miglior wrestler del XXI secolo.

Carriera nella lotta libera Nel 1975, all'età di sette anni, Kurt Angle iniziò la sua carriera agonistica nella lotta libera. Nel 1995 vinse i mondiali nella categoria dei pesi massimi (100 kg) e, l'anno successivo, la medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Atlanta nella medesima categoria.

Carriera nel wrestling Power Pro-Wrestling (1998–1999) Dopo aver conquistato la vittoria ai Giochi olimpici, si dedicò al mondo del wrestling e, nell'ottobre 1998, firmò un contratto di cinque anni con la World Wrestling Federation. Fu assegnato alla Power Pro-Wrestling, una federazione di sviluppo di Memphis, dove iniziò ad allenarsi.

World Wrestling Federation/Entertainment (1999–2006) Varie faide ed Eurocontinental Champion (1998–2000) La prima apparizione di Kurt Angle in WWF fu durante la puntata di Sunday Night Heat del 7 marzo 1999, dove prese parte ad un angle con Tiger Ali Singh, dove Singh gli offrì denaro per soffiarsi il naso sulla bandiera americana. Angle rifiutò di farlo e lo assalì. Il suo primo match fu un dark match che lo vide vincente contro Brian Christopher l'11 aprile. Nei mesi seguenti, combatté in diversi house show ed altri dark match di preparazione al suo debutto televisivo.

Per diverse settimane furono mandate in onda delle vignette e il 14 novembre alle Survivor Series debuttò sconfiggendo Shawn Stasiak. La gimmick moralistica di Angle, che si dichiarava l'eroe americano che diffondeva ideali patriottici e le sue "tre I" (Intensità, Integrità, Intelligenza), era una parodia dei face degli anni ottanta.

Non essendo però più nell'Era Gimmick, la figura di Angle, assunse sempre più i contorni di un eroe olimpico in costante ricerca di rispetto da parte del pubblico e dei suoi avversari, chiaramente molto più affini agli standard violenti dell'Attitude Era.

Ciò porterà in breve tempo a creare un personaggio che mischierà serietà e grandi doti tecniche ad esilaranti episodi al microfono, dovuti alla sua continua e disperata ricerca di reverenza dal pubblico e dal mondo del wrestling in generale, sia da "face" che da "heel".

Dopo il debutto, rimase imbattuto fino a gennaio 2000, dove venne sconfitto dal debuttante Tazz. Angle conquistò a febbraio sia il titolo europeo sia quello intercontinentale, iniziando a farsi definire il campione "eurocontinentale". Il veterano del wrestling Bob Backlund divenne il mentore di Angle, ma, sfortunatamente per lui, Backlund accettò la proposta di un Triple Threat Match per WrestleMania 2000 contro Chris Benoit e Chris Jericho con entrambi i titoli di Angle in palio. Arrabbiato, Angle sfogò la sua rabbia sul suo mentore, usando su di lui la "finisher" di Bob, ossia la Crossface Chickenwing. A Wrestlemania 2000 Angle perse entrambi i titoli.

WWF Championship (2000–2002) Durante la metà del 2000, strinse un'alleanza con Edge e Christian e iniziò una rivalità contro i Too Cool e Rikishi, con Angle che sconfisse Rikishi nella finale del King of the Ring. Dopo aver perso contro Triple H a Unforgiven, scalò i vertici della federazione fino ad ottenere un match per il WWF Championship contro The Rock. I due si affrontarono a No Mercy, vinto da Angle. Difenderà con successo la cintura per il resto dell'anno, sconfiggendo The Undertaker alle Survivor Series e trionfando in un Hell in a Cell match a 6 uomini al pay-per-view Armageddon (che includeva oltre all'eroe olimpico, anche Undertaker, Rikishi, Steve Austin, Triple H e The Rock). Ebbe inoltre uno strano premio nel 2000: quello di "lottatore più odiato dell'anno".

Il 2001 per Angle iniziò con la cintura mondiale ancora alla vita. Dopo una difesa vittoriosa del titolo contro Triple H alla Royal Rumble, perse il titolo contro colui da cui l'aveva conquistata, ossia The Rock, nel mese di febbraio. Finita la faida con The Rock, disputò una lunga rivalità con Chris Benoit per stabilire chi fosse il lottatore più tecnico del mondo. I due disputarono un match a WrestleMania X-Seven in cui fu Angle a trionfare. I due si sfidarono successivamente in un Steel Cage match durante una puntata di Raw is War, in cui Angle eseguì un moonsault dalla cima della gabbia. Vinse comunque il match, anche grazie all'aiuto di Steve Austin, che attaccò Benoit. Angle ebbe poi un feud con Shane McMahon. I due si sfidarono in un Street Fight match a King of the Ring, in cui Angle trionfò. Famoso il segmento in cui Angle scaraventa per diverse volte Shane attraverso le vetrate dello stage, che ferì entrambi in diversi punti.

Invasion (2001–2002) Successivamente, effettuò un turn face e un ruolo importante durante l'Invasion degli atleti della World Championship Wrestling e della Extreme Championship Wrestling negli show WWE. In particolare ebbe un'accesa rivalità con Steve Austin, leader del team "Alliance" (il nome dato per definire il team degli atleti WCW e ECW) da cui vinse il suo secondo titolo WWE. Sempre durante l'Invasion riuscì ad aggiungere al suo ricco palmarès anche il WWF Hardcore Championship, il WCW United States Championship e il WCW Championship. Sempre nell'anno 2001 ebbe modo di vincere il "PWI 500", la speciale classifica redatta dalla Pro Wrestling Illustrated che indica i lottatori complessivamente più vincenti al mondo. Dopo aver vinto per squalifica contro Austin a SummerSlam, sconfisse poi Austin per sottomissione a Unforgiven vincendo il suo secondo WWF Championship. Angle diventò così il secondo wrestler ad aver vinto i titoli massimi WCW e WWF nello stesso anno senza aver mai lottato per la WCW. Comunque, perse il titolo contro Austin l'8 ottobre a Raw quando William Regal tradì la WWF per allearsi all'Alliance e quindi a Steve Austin. Come parte della storyline, anche Angle si unì in seguito all'Alliance, ma alla fine tornò alla WWF aiutando The Rock a sconfiggere Austin in un "Winner Takes All" Match fra WWF ed Alliance alle Survivor Series.

L'anno finì male per Angle, che uscì sconfitto dal mini-torneo di Vengeance per stabilire il primo WWE Undisputed Champion dopo esser stato schienato da Steve Austin nella prima semifinale. Angle partecipò al suo primo Royal Rumble Match all'inizio del 2002, dove fu l'ultimo eliminato dal vincitore Triple H. A WrestleMania X8, sconfisse Kane.

Faida con Edge (2002–2003) Successivamente, riprese un comportamento da heel e combatté una lunga faida contro Edge: i tifosi cominciarono a sbeffeggiarlo, rivolgendogli a ogni entrata i caratteristici cori "You suck! You suck!" (tradotto: Fai schifo!) che da allora in poi lo accompagneranno più o meno durante tutta la sua carriera in WWE. Celebre il match di Judgment Day in cui, secondo la stipulazione prevista, il perdente fra i due sarebbe stato rasato a zero. Fu proprio Angle a subire questo destino. Angle iniziò quindi ad indossare una parrucca negli show seguenti, dicendo che quelli erano i suoi veri capelli. Iniziò a fare strani commenti contro i calvi che porterà ad una faida con Hulk Hogan, durante la quale Hogan tentava di togliere la parrucca ad Angle. A King of the Ring 2002, Angle affrontò Hulk Hogan per la prima volta vincendo via sottomissione grazie alla sua Ankle Lock. Questo fu il primo match di sempre perso da Hogan via sottomissione nella WWE. Fu quindi Kurt Angle stesso a sbarazzarsi della parrucca, in un particolare episodio di SmackDown! dove lanciò una sfida a qualunque wrestler che non aveva mai affrontato. La sfida fu accettata dal debuttante John Cena che, pur perdendo contro il wrestler olimpico, fece un'ottima figura. Da allora Angle è rimasto calvo. È importante considerare che, da questo momento in poi, il personaggio di Angle diventerà molto meno ingenuo e "comicamente frustrato" rispetto al passato per poter quindi dare maggior risalto alle sue notevoli e devastanti qualità tecniche nonché a futuri turn heel decisamente più aggressivi rispetto ai precedenti. Dopo la sconfitta con Edge, Angle si alleò poi al suo storico rivale, Chris Benoit, nel tentativo di vincere i WWE Tag Team Championship, messi in palio in un torneo per la prima volta dalla General Manager di Smackdown! Stephanie McMahon. I due lottatori vinsero i titoli ai danni di Edge e Rey Mysterio nella finale del torneo, ma li persero poco dopo in una puntata di Smackdown! proprio in favore di Edge e Mysterio.

Regni titolati (2003–2004) Angle si dedicò quindi alla conquista del suo terzo titolo mondiale, cosa che avverrà nel dicembre 2002 sconfiggendo Big Show grazie all'aiuto determinante di Brock Lesnar. L'eroe olimpico rifiutò però di concedere a Lesnar l'incontro per il titolo promessogli in cambio dell'aiuto, alleandosi tra l'altro con Paul Heyman, che aveva una faida con Lesnar proprio in quel periodo e con il cosiddetto Team Angle. Fu allora che cominciò una delle faide più importanti della carriera di Kurt Angle. La faida fu eletta "faida dell'anno" del 2003. Angle, però, non affrontò subito Lesnar, che per affrontare Angle dovette partecipare alla Royal Rumble 2003, match che fu vinto proprio da Lesnar. In quello stesso pay per view Angle sconfisse Chris Benoit in un match valido per il titolo WWE. Affrontò quindi Brock Lesnar nel main-event di WrestleMania XIX e in uno dei match più belli mai disputati in WWE, venne sconfitto da Lesnar, che si laureò nuovo campione WWE.

Kurt Angle si prese una pausa, per recuperare dai suoi problemi al collo, e questo fece anche riconsiderare ad Angle l'opportunità di tornare alla lotta libera per partecipare alle olimpiadi di Atene, idea che Angle aveva preso sul serio. Nella metà del 2003, però, Angle si sottopose ad un nuovo tipo di intervento al collo che gli permette di tornare sul ring in tre mesi e non in un anno, nel caso dell'operazione tradizionale: l'ipotesi di partecipare ai Giochi olimpici del 2004 era stata scartata.

Al suo ritorno, Angle, che aveva ripreso caratteristiche da face, puntò subito gli occhi al titolo WWE che riuscì a riconquistare a Vengeance in un Triple threat match contro Lesnar e Big Show. A SummerSlam 2003 Angle difese con successo la cintura sconfiggendo Lesnar che per la prima volta nella sua carriera perde un incontro per sottomissione, con la sua Ankle Lock, nonostante l'interferenza di Vince McMahon. Angle riperderà il titolo contro Brock Lesnar a SmackDown! in uno stupendo Iron Man Match il 18 settembre 2003 per 5 a 4. Angle formò poi un team di cinque uomini per affrontare un team di altrettanti uomini capitanati da Lesnar alle Survivor Series 2003, che vide la squadra di Angle uscire vittoriosa dal Pay-per-view. Le prestazioni di Angle gli permisero di essere eletto "Wrestler dell'anno" dalla rivista Pro Wrestling Illustrated. Il suo nome inoltre comparì nei tre match migliori dell'anno sempre secondo la rivista "Pro Wrestling Illustrated", cosa mai successa a nessun lottatore nella storia del wrestling.