Giovanni V elevò il prestigio del Portogallo e della sua monarchia ai massimi livelli di prosperità e ricchezza. Il suo regno infatti risentì dell'enorme afflusso d'oro proveniente in gran parte dalle colonie portoghesi del Brasile e del Maranhão. Giovanni dilapidò quasi questo suo enorme patrimonio personale in progetti d'architettura ambiziosi, di cui il più noto è il Palazzo Nazionale di Mafra, oltre a collezionare moltissimi oggetti d'arte e a espandere la sua biblioteca. Seguendo i propri gusti di splendore e pompa a corte, Giovanni spese grandi somme anche nelle ambascerie che inviò nelle corti d'Europa, di cui le più rinomate furono quelle a Parigi nel 1715 e a Roma nel 1716.

Disgregando e sciogliendo le tradizionali istituzioni governative del Portogallo, Giovanni V governò come monarca assoluto. Continuando la politica dei Braganza nel fortificare le relazioni in Europa, il regno di Giovanni venne segnato da numerosi interventi con gli Stati europei, in particolare nella Guerra di successione spagnola e nella battaglia di Matapan, assieme a trattati chiave a cui prese parte come il Trattato di Utrecht. Sul fronte imperialista, Giovanni V perseguì una politica espansionistica, con conquiste significative nell'India portoghese e nell'America portoghese.

Giovanni V fu anche un sovrano molto pio e decise di devolvere gran parte delle sue giornate alla preghiera e agli studi religiosi, intrattenendo ottimi rapporti con papa Benedetto XIV e facendo grandi donazioni alla Santa Sede. Il Papa garantì a Giovanni V il titolo di Maestà fedelissima. A ogni modo le relazioni di Giovanni con il papato variarono a seconda dei periodi giungendo talvolta al limite del conflitto.

Biografia Infanzia

Giovanni nacque il 22 ottobre 1689 nel palazzo della Ribeira,António Caetano de Sousa, História Genealógica da Casa Real Portuguesa (in portoghese) vol. VIII, Silviana ed., Lisbona a Lisbona, dal re Pietro II e dalla regina Maria Sofia di Neuburg. Venne battezzato il 19 novembre successivo nella Cappella del Palazzo Reale e gli vennero dati i nomi di João Francisco António José Bento Bernardo. Giovanni non era il primo figlio di suo padre dal momento che prima di lui era nato Giovanni, principe del Brasile, che però era morto l'anno prima della nascita di Giovanni. Con questa nuova nascita la corte tirò un sospiro di sollievo con l'avere nuovamente un erede al trono.

Al suo battesimo Giovanni non ottenne i titoli tradizionali dell'erede al trono del Portogallo, ovvero quelli di principe del Brasile e duca di Braganza, ma venne meramente definito Infante del Portogallo, in segno di rispetto nei confronti del fratello, morto appena un mese prima della sua nascita.

Educazione Giovanni ebbe un'educazione piena di stimoli, circondato come fu da alcune delle più brillanti menti dell'Europa del suo tempo. Come era in uso alla corte portoghese, la sua educazione venne strettamente curata da sole donne provenienti dalla nobiltà portoghese.Nizza da Silva, Maria Beatriz (2009). Reis de Portugal: D. João V (in Portuguese). Lisbon: Temas & Debates. I figli di Giovanni, e poi di Pietro II, avevano avuto per governante Maria de Lencastre, marchesa di Unhão, che ottenne tale posizione più per la sua bellezza che per il suo status o per la sua propensione all'incarico.

Le politiche del padre di Giovanni avevano arricchito la corte portoghese, stabilizzando l'economia nazionale e rafforzando l'esercito. Crescendo, Giovanni fu pesantemente influenzato dai gesuiti Francisco da Cruz, Giovanni Seco e Luigi Gonzaga.Joaquim Veríssimo Serrão, História de Portugal (in portoghese), V. Lisbon, ed. Verbo, 1977. Padre Luigi Gonzaga nello specifico venne incaricato dell'educazione di tutti i figli di Pietro II, insegnando loro educazione militare, politica, astronomia, studi nautici, matematica e storia. Il principe negli affari politici venne invece seguito da Luís da Cunha, noto diplomatico portoghese.

Maggiore età

Quando Giovanni raggiunse l'età di sette anni, suo padre decise che il figlio aveva già avuto un'adeguata istruzione perché lui stesso potesse occuparsi di tale compito. Questo fatto venne formalizzato il 7 aprile 1696, quando lui e suo fratello Francesco, duca di Beira vennero ammessi nell'Ordine del Cristo, la massima onorificenza di stato. Sempre nello stesso anno, infine, il re decise di conferire a Giovanni i suoi titoli di principe ereditario, nominandolo principe del Brasile e duca di Braganza. Il 1º dicembre 1696, nell'anniversario della guerra di restaurazione portoghese, si tenne una grande cerimonia per celebrare questo importante evento, contraddistinta dall'apposizione sulle spalle del principe di un mantelletto d'ermellino e dall'ornarlo di molti gioielli e insegne regali

Appena un mese prima del decimo compleanno di Giovanni nel 1699 sua madre, la regina Maria Sofia, morì all'età di 33 anni. Questo fatto colpì profondamente Giovanni che per diversi mesi cadde in depressione e decise volontariamente di ritirarsi dagli eventi di corte. Caterina di Braganza, sua zia e regina consorte d'Inghilterra, Scozia e Irlanda, tornò in Portogallo per aiutare Giovanni a riprendersi dallo shock e prese nel contempo il controllo della sua educazione. Ella prese residenza nel palazzo che aveva fatto costruire, il Palazzo di Bemposta, e rimase la tutrice sino alla sua morte nel 1705.

Nell'aprile del 1700 Giovanni si ammalò terribilmente e si trovò quasi sul letto di morte. Temendo di essere ormai giunto alla fine chiese i conforti religiosi e si confessò. Con grande sorpresa di tutti il principe si riprese velocemente e tornò alle sue normali attività, una guarigione straordinaria che venne vista da molti come un miracolo.

La morte nel febbraio del 1704 della sorella di Giovanni, Teresa Maria, lo rattristò ulteriormente e lo estraniò ancora una volta dalla corte per diversi mesi oltre ad allontanarlo da suo padre che gli preferiva il fratello minore, Manuele, conte di Ourém. Durante questo periodo molte furono le chiacchiere a corte che asserivano che Giovanni non si sarebbe mai ripreso da questa sua depressione. Nel maggio di quello stesso anno tornò a corte e si riconciliò con il re, pronunciando a gran voce che la pur grande tristezza per sua sorella non gli avrebbe mai impedito di seguire i suoi doveri di futuro re.

Ascesa al trono

All'inizio di dicembre del 1706 Pietro II si spostò nella Quinta Real de Alcântara dal momento che iniziava a sentirsi poco bene e aveva bisogno di libertà rispetto alla corte. Al giorno 5 del medesimo mese, il re iniziò ad avere una febbre molto alta e i dottori si incontrarono per esaminarlo, ma notarono come la sua salute progressivamente andava deteriorandosi. Il giorno successivo Pietro II chiamò al suo letto tutti i suoi figli e nominò Giovanni quale principe reggente del regno chiedendo a tutti i suoi eredi di seguire la sua volontà.

Acclamazione Il 9 dicembre 1706, alle 13:30, il re Pietro II del Portogallo morì nel sonno. Dopo la morte di Pietro II il palazzo della Ribeira venne parato a lutto e sulla facciata verso il Terreiro do Paço, vennero poste grandi bandiere nere alle finestre. Un mese dopo la morte di Pietro II venne dichiarato il tempo appropriato per Giovanni per essere acclamato quale sovrano. Il palazzo reale venne quindi nuovamente ridecorato con drappi rossi.

Il giorno dell'acclamazione di Giovanni, il 1º gennaio 1707, il suo nuovo trono venne posto sulla balconata della Torre do Rei del palazzo reale, con sotto arazzi che illustravano le allegorie della Giustizia e della Prudenza per ricordare al pubblico che questi erano i tratti che un re doveva avere. Come da tradizione il nuovo sovrano si presentò con la corona al suo fianco e non sul capo.

Giovanni era ora re di un impero che toccava quattro continenti, ma anche di un regno che era in guerra con Spagna e Francia. Il suo primo atto regale segnato fu quello di rinnovare l'appartenenza del Portogallo alla Lega di Augusta e di continuare quindi la guerra a fianco del Regno Unito e degli Asburgo.. Questo nuovo livello di coinvolgimento delle truppe portoghesi nel conflitto, aveva permesso al generale António Luís de Sousa, marchese di Minas, di catturare Madrid il 28 giugno 1706. Mentre il Portogallo investiva diverse risorse nella guerra, al contrario dei predecessori di Giovanni che avevano cercato in ogni modo di evitare la partecipazione a conflitti in Europa, l'attività bellica perse ben presto interesse presso il re che era troppo impegnato a occuparsi dell'amministrazione del proprio regno e dei propri domini.

Matrimonio

Durante la sua vita Pietro II aveva lavorato a lungo per assicurarsi che Giovanni sposasse un'arciduchessa austriaca, fatto che avrebbe rafforzato ulteriormente i legami con gli Asburgo d'Austria. Giovanni aveva continuato questi negoziati e alla fine era riuscito a spuntarla: il 27 giugno 1707 Fernão Teles da Silva, II marchese di Alegrete, siglò un contratto di matrimonio con Giuseppe I del Sacro Romano Impero che ufficializzò il matrimonio tra Giovanni e la sorella dell'imperatore, l'arciduchessa Maria Anna d'Austria. Il contratto comprendeva inoltre una dote di corone che la principessa imperiale avrebbe dovuto portare al re del Portogallo, una somma considerevole per l'epoca.

La flotta portoghese venne inviata a scortare Maria Anna dai Paesi Bassi austriaci sino a Lisbona, giungendo all'estuario del fiume Tago il 26 ottobre 1708. La principessa si imbarcò quindi su una nave più piccola che raggiunse il porto del giardino privato del Palazzo della Ribeira dove c'era Giovanni ad attenderla con tutti i più ricchi e potenti nobili del regno. La celebrazione del matrimonio ebbe però luogo solo il 27 dicembre con una festa tanto sontuosa e costosa che il conte di Povolide disse che il re "l'aveva celebrato con tutta la grandezza che egli avrebbe potuto mai immaginare".

Alla fine del 1710 Giovanni e Maria Anna non avevano ancora prodotto un erede al trono e già qualcuno si poneva il problema della successione futura per il Casato di Braganza. All'inizio del 1711 il re incontrò il cardinale francescano Nuno da Cunha e Ataíde, Gran Inquisitore dell'Inquisizione portoghese, il quale gli disse che se egli avesse promesso di costruire un convento francescano a Mafra, Dio lo avrebbe ricompensato con il tanto desiderato erede. Giovanni ribatté che se Maria Anna fosse rimasta incinta prima della fine del 1711, egli avrebbe portato a termine la sua promessa. I desideri di Giovanni si avverarono e il 4 dicembre 1711 finalmente la regina diede alla luce la principessa Maria Barbara di Braganza.

Il matrimonio tra Giovanni e Maria Anna fu felice, ma essi vissero vite in gran parte separate. Maria Anna si dedicava alla cura del decoro della corte reale e dei suoi interessi religiosi, mentre Giovanni si preoccupava di quello che gli piaceva in quel momento; egli inoltre ebbe molte amanti nel corso della sua vita, tra cui Filipa de Noronha, Paula de Odivelas, Luísa Inês Antónia Machado Monteiro, Madalena Máxima de Miranda, Inácia Rosa de Távora e Luísa Clara de Portugal.

Figli

La nascita di Maria Barbara venne seguita da quella di Pietro, principe del Brasile il 19 ottobre 1712, il quale però morì il 29 ottobre 1714, rattristando profondamente il re che si consolò solo con la nascita il 6 giugno dell'anno successivo del futuro erede, l'infante José. Dopo la nascita del principe Giovanni e Maria Anna ebbero altri tre figli, l'Infante Carlos (2 maggio 1716), l'Infante Pedro (5 luglio 1717), e l'Infante Alessandro (24 settembre 1723). Degli ultimi tre figli solo l'infante Pedro avrà discendenza.