Le elezioni regionali in Abruzzo del 2008 si sono tenute il 14 e 15 dicembre. La consultazione elettorale si è svolta con due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura in seguito alle dimissioni di Ottaviano Del Turco, arrestato il 15 luglio 2008 per uno scandalo di tangenti legato alla sanità.
Giovanni Chiodi, esponente del Popolo della Libertà, è stato eletto presidente dell'Abruzzo col 48,81% dei voti, diventando il secondo governatore della regione alla guida di una coalizione di Centro-destra nella Seconda Repubblica, dopo Giovanni Pace. Il candidato espressione della maggioranza uscente di Centro-sinistra, il deputato dell'Italia dei Valori Carlo Costantini è stato sconfitto, fermandosi al 42,67% delle preferenze. Al terzo posto è arrivato Rodolfo De Laurentiis, ex parlamentare dell'Unione di Centro, che ha raccolto il 5,39%, seguito da Teodoro Buontempo de La Destra (1,90%), Ilaria Del Biondo, appoggiata dal Partito Comunista dei Lavoratori, che ha raccolto lo 0,76% e l'allora sindaco di San Giovanni Lipioni Angelo Di Prospero (0,46%), alla testa della lista Per il Bene Comune.
La prima lista per numero di voti è stata quella del Popolo della Libertà, che ha raccolto il 35,18% dei consensi, seguita dal Partito Democratico, che ha raccolto il 19,61% dei voti, e dall'Italia dei Valori, che ha raggiunto il 15,03%. Le altre formazioni ammesse al Consiglio regionale abruzzese sono state la lista civica Rialzati Abruzzo! (7,41%), Unione di Centro-UDEUR (5,61%), il Movimento per l'Autonomia (3,32%), Rifondazione Comunista (2,84%), La Sinistra (2,22%) e i Comunisti Italiani (1,83%).
Su 1.209.080 elettori abruzzesi, hanno votato in 640.520, ossia il 52,98% degli aventi diritto.
Legge elettorale Le elezioni regionali in Abruzzo del 2008 sono state disciplinate dalla normativa nazionale previste dalla Legge Tatarella del 1995. A causa della scadenza anticipata della legislatura, il Consiglio regionale dell'Abruzzo non ha potuto approvare una nuova legge elettorale.
Sistema elettorale Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio Regionale sono eletti a suffragio universale.
Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti a livello regionale. Alla lista o alla coalizione vincente veniva garantito, qualora non avessero ottenuto il 60% dei voti validi, un premio di maggioranza, che prevedeva l'elezione dei componenti del listino regionale, collegato al presidente vincente. In particolare, la legge prescriveva che i seggi scattassero in relazione alla percentuale ottenuta dalla lista o coalizione vincitrice: Se essa otteneva meno del 50%, scattavano tutti i e sette i seggi, più quello del presidente eletto e del candidato secondo arrivato per numero di voti a livello regionale. Se essa otteneva una percentuale compresa tra il 50% e il 60%, venivano eletti i primi cinque consiglieri del listino vincente e i primi tre di quello collegato al candidato secondo arrivato per numero di voti a livello regionale. La corsa per il Consiglio regionale, invece, prevedeva una competizione tra liste presentate all'interno delle quattro circoscrizioni elettorali, coincidenti con le quattro province abruzzesi. La ripartizione dei seggi avveniva secondo il sistema proporzionale e il metodo D'Hondt.
Modalità di voto Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica scheda. Erano possibili le seguenti modalità di voto: Voto al solo candidato presidente. Voto al candidato presidente e alla lista circoscrizionale, indicando una preferenza per un consigliere regionale, specificandone nome e cognome. Era ammesso il voto disgiunto, per cui il votante sceglie un candidato governatore e una lista a lui non collegata. Voto alla sola lista circoscrizionale. In questo caso, il voto si considerava estenso anche al candidato presidente.
Candidati e liste Alle elezioni sono stati ammessi 6 candidati presidenti e 15 liste.
Centro-sinistra
La coalizione di Centro-sinistra aveva riconfermato l'alleanza uscente. Avevano aderito il Partito Democratico, l'Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani, il Partito Socialista, la Federazione dei Verdi e Sinistra Democratica. Questi ultimi si erano riuniti nella lista denominata La Sinistra.
L'aspirante governatore della maggioranza uscente è stato Carlo Costantini, inizialmente lanciato da Antonio Di Pietro, il 13 settembre 2008, come candidato della sola Italia dei Valori. Il 27 ottobre, poi, Costantini ha ricevuto l'appoggio ufficiale del Partito Democratico.
I democratici hanno organizzato, il 16 ottobre, le elezioni primarie per la scelta dei candidati al Consiglio regionale. Per l'occasione sono stati allestiti 423 seggi e gli elettori hanno potuto votare dalle ore 8 alle 21.
Centro-destra
La coalizione di Centro-destra era formata da quattro liste, di cui tre riconducibili a partiti e una lista civica: Il Popolo della Libertà, il Movimento per l'Autonomia, il Nuovo PSI (con la denominazione di Liberal Socialisti) e Rialzati Abruzzo!, in cui erano confluiti anche ex esponenti dell'Unione di Centro, fondatori della civica Abruzzo Futuro.
Come candidato presidente è stato scelto Giovanni Chiodi, sindaco uscente di Teramo, la cui discesa in campo è stata ufficializzata il 17 ottobre 2008.
Centro
In linea con quanto accaduto alle elezioni politiche di aprile, l'Unione di Centro aveva deciso di dar vita ad un polo centrista, rompendo con la Casa delle Libertà, all'interno della quale si era presentata durante le precedenti regionali. Alla lista si erano aggregati anche i Popolari UDEUR di Clemente Mastella che, inizialmente, aveva deciso di correre in solitaria.
Il candidato presidente scelto è stato l'ex deputato dell'Unione di Centro, Rodolfo De Laurentiis.
La Destra
La Destra, movimento sorto nel 2007 per scissione da Alleanza Nazionale, si presentava alle elezioni regionali abruzzesi al di fuori della coalizione di Centro-destra, rigettando l'alleanza con Il Popolo della Libertà. L'8 ottobre, il segretario del partito, Francesco Storace, aveva ufficializzato la candidatura di Teodoro Buontempo.
Presidente della Destra, Buontempo era originario di Carunchio (in provincia di Chieti), e aveva maturato esperienza politica come consigliere comunale a Roma e deputato. Prima della corsa in Abruzzo, in occasione delle elezioni provinciali del 13 e 14 aprile 2008, si era anche candidato alla presidenza della provincia di Roma col sostegno della sua formazione e della Lista Buontempo.
Partito Comunista dei Lavoratori
Come alle elezioni politiche del 2008, alle regionali abruzzesi, il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando si è presentato al di fuori della coalizione di Centro-sinistra, correndo con un proprio candidato.
L'aspirante governatrice è stata la pescarese Ilaria Del Biondo, già membro del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista e fondatrice della Camera del Lavoro precario di Pescara.
Per il Bene Comune
La lista Per il Bene Comune ha partecipato alle elezioni regionali abruzzesi, candidando il sindaco di San Giovanni Lipioni Angelo Di Prospero, già esponente della Federazione dei Verdi.
Inizialmente la lista non era stata ammessa alla competizione. Tuttavia, il 18 novembre, il Tribunale amministrativo regionale dell'Aquila aveva considerato illegittima l'esclusione e ciò venne confermato il 26 novembre. A seguito di questo evento, la data delle elezioni è slittata di due settimane, dal 30 novembre e 1º dicembre al 14 e 15 dicembre.
Candidati non ammessi
Il 31 ottobre e il 1º novembre, cioè le date fissate per la presentazione delle candidature, non sono stati ammessi alla tornata due candidati: Roberto Fiore, appoggiato da Forza Nuova e Leopoldo Rossini, sostenuto dalla lista Alleanza Federalista-Lega Nord. Rossini aveva anche presentato ricorso sia al Tribunale Amministrativo Regionale, sia al Consiglio di Stato. In entrambi i casi, però, esso è stato rigettato.
Risultati elettorali
Composizione del Consiglio regionale Liste Gruppi consiliari Seggi Diff. Comunisti Italiani Rifondazione Comunista Partito Democratico 5Differenza calcolata aggregando i seggi di Democratici di Sinistra e dalla Margherita. Listino Costantini presidente 7 Italia dei Valori 4 La Sinistra (SD-Federazione dei Verdi) Unione di Centro-UDEUR 2Differenza calcolata aggregando i seggi di UDC e UDEUR Movimento per l'Autonomia 1 Rialzati Abruzzo! 3 Il Popolo della Libertà 6Differenza calcolata aggregando i seggi di Forza Italia, AN e Democrazia Cristiana per le Autonomie Listino - Il Popolo della Libertà 8Coalizioni Coalizione di Centro-sinistra 11 Coalizione di Centro-destra 14 Unione di Centro - UDEUR 2Totale
Consiglieri eletti +NomeListaCircoscrizioneCoalizionePreferenzeNoteGiovanni ChiodiListino "Il Popolo della Libertà"NessunaCentro-destraNessunaPresidente della Giunta RegionaleFederica ChiavaroliDimissioni il 14/05/2013 Sostituita da Pasquale Di NardoGianfranco GiulianteAssessore (dal 25/01/2011)Giuseppe TaglienteAntonio Del CorvoDimissioni il 14/04/2010 Sostituito da Emilio IampieriBerardo RabbuffoAlessandra PetriSegretario del ConsiglioRiccardo ChiavaroliPaolo GattiIl Popolo della LibertàTeramo10.098AssessoreMauro FebboChieti9.959AssessoreDaniela StatiL'Aquila8.787Assessore (fino al 22/07/2010)Alfredo CastiglionePescara8.290Vicepresidente della Giunta RegionaleLanfranco VenturoniTeramo7.453Assessore (fino al 01/09/2010)Nazario PaganoPescara7.140Presidente del ConsiglioWalter Di BastianoL'Aquila5.985Luigi De FanisChieti5.746Sospeso dal 25/01/2014 al 17/04/2014 Sostituito temporaneamente da Raffaele TenagliaLorenzo SospiriPescara5.661Luca RicciutiL'Aquila5.655Emilio NasutiChieti5.652Emiliano Di MatteoTeramo5.270Nicoletta VerìPescara5.258Giandonato MorraTeramo5.084AssessoreEmilio IampieriL'Aquila4.886Surroga il 20/04/2010 Sostituisce Antonio Del CorvoNicola ArgiròChieti4.869Pasquale Di NardoChieti4.843Surroga il 14/05/2013, dimissioni il 06/07/2013 Sostituisce Federica Chiavaroli
Sostituito da Nicola MinconeNicola MinconeChieti3.910Surroga il 30/07/2013 Sostituisce Pasquale Di NardoRaffaele TenagliaChieti2.580Surroga temporanea dal 25/01/2014 al 17/04/2014 Sostituisce temporaneamente Luigi De FanisCarlo MasciRialzati Abruzzo!Pescara3.667AssessoreAntonio ProsperoChieti2.794Angelo Di PaoloL'Aquila2.746AssessoreGiorgio De MatteisMovimento per le AutonomieL'Aquila3.493Vicepresidente del ConsiglioCarlo CostantiniListino "Costantini Presidente"NessunaCentro-sinistraNessunaCandidato presidente arrivato secondoClaudio RuffiniPartito DemocraticoTeramo6.648Giuseppe Di LucaTeramo6.450Giovanni D'AmicoL'Aquila4.775Vicepresidente del ConsiglioGiuseppe Di PangrazioL'Aquila4.686Marinella ScloccoPescara4.662Camillo D'AlessandroChieti3.734Franco CaramanicoChieti3.200Luigi MilanoItalia dei ValoriL'Aquila3.320Augusto Di StanislaoTeramo2.996Paolo PalombaChieti2.261Camillo SulpizioPescara2.202Lucrezio PaoliniChieti1.824Maurizio AcerboRifondazione ComunistaPescara1.610Walter CaporaleLa SinistraChieti1.238Antonio SaiaComunisti ItalianiPescara1.025Antonio MennaUdC-UdEurChietiCentro3.413Luciano TerraL'Aquila1.576Segretario del Consiglio
Analisi del voto Rapporto tra voto di lista e voto al presidente Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto di lista, il Centro-destra ha superato il Centro-sinistra. Nel primo caso, però, la differenza è molto più ampia del secondo. Giovanni Chiodi, infatti, distacca Carlo Costantini di 37.772 voti che, in termini percentuali, corrispondono al 6,14%. Le due coalizioni, invece, erano separate da 14.663 voti, cioè il 2,70%.