I Manowar sono un gruppo musicale heavy metal statunitense nato ad Auburn, New York, nel 1980, dall'incontro tra il bassista del gruppo Joey DeMaio e il chitarrista Ross the Boss.
Il nome del gruppo deriva da un termine usato nell'inglese arcaico, per l'appunto man o' war o man-o-war, che indicava una tipologia di navi da guerra a vela in uso tra il XVI e il XIX secolo. Un'altra possibile traduzione è quella che intende man-o'-war una contrazione di man of war, letteralmente uomo di guerra. I temi ricorrenti delle loro canzoni sono la mitologia, la guerra, la lealtà e l'onore. I testi delle loro canzoni presentano spesso elogi alla musica heavy metal, che è vista non solo come un genere musicale, ma come un vero e proprio stile di vita, di cui i Manowar si vantano di essere gli unici seguaci e portatori della parola.
I Manowar sono tra i gruppi antesignani e fondatori del sottogenere epic metal; pionieristico in tal senso è soprattutto l'album Into Glory Ride, pubblicato nel 1983. Il gruppo detiene anche un vasto numero di record. In particolare rivendicano il titolo di "band più rumorosa del mondo" (precedentemente appartenuto ai Motörhead) grazie al Guinness dei primati che ha registrato questo fatto. La band è infatti giunta, nel 1994, a quota 129.5 decibel, ed ha battuto i record seguenti nel 2008 (durante il soundcheck della seconda edizione del Magic Circle Festival), arrivando a 138.4 decibel (con punte di 139 db), attraverso uno speciale equipaggiamento costruito da John "Dawk" Stillwell. Inoltre è stata la prima band metal a includere argomenti di guerra, spade e metallo sia nelle loro canzoni che nelle loro copertine, a costruirsi un set di amplificatori e chitarre da sé e su propria misura, ad aver registrato un album in Dolby 5.1 e detengono il record per il concerto metal più lungo della storia, con una prestazione di 5 ore e 1 minuto in cui hanno eseguito oltre 50 brani.
Storia Le origini (1980-1981)
La storia dei Manowar iniziò nel 1980 nella cittadina di Auburn, New York. Il futuro bassista del gruppo Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven and Hell, incontrò il chitarrista Ross the Boss, che allora suonava per il gruppo di supporto dei Sabbath, gli Shakin' Street, ma che fu anche ex membro della hard rock band The Dictators. Parlando assieme, compresero di avere le stesse idee riguardo alla musica e in breve tempo, uniti da profonda amicizia, decisero di fondare un gruppo.
Così, finito il tour dei Sabbath, i due, dopo essersi licenziati dai rispettivi lavori, si incontrarono per fondare ufficialmente il gruppo. Per completare la formazione decisero di ingaggiare come cantante l'ex compagno di scuola e amico di Joey DeMaio Eric Adams, mentre alla batteria fu chiamato Karl Kennedy.
La neo fondata band iniziò a raggranellare un po' di denaro suonando in piccoli concerti e proponendo cover di artisti famosi in vari locali della loro città. Dopo pochi mesi dalla fondazione, i Manowar iniziarono a comporre le prime canzoni e a firmare i primi contratti con le case discografiche, che permisero al gruppo di pubblicare nel 1981 un demo, noto col nome di Demo 1981.
Dopo tale pubblicazione, Kennedy, vinto dallo stress delle continue esibizioni, abbandonò il gruppo, venendo in poco tempo sostituito dal talentuoso Donnie Hamzik.
Il primo album (1981-1982)
Nel 1981 gli ancora acerbi Manowar riuscirono ad assicurarsi, anche grazie all'ottima qualità del precedente demo, un contratto discografico con l'etichetta Liberty Records. Compreso il grande potenziale del gruppo, la casa discografica fece pressione sulla band perché producesse in breve tempo un buon numero di canzoni così da poter iniziare le registrazioni per un album. Fu così che, nel 1982, venne pubblicato il primo disco del gruppo, intitolato Battle Hymns ("Inni di Battaglia"). L'album fu ben accolto dal pubblico e dalla critica, che rimase soprattutto colpita dal sound estremamente potente e aggressivo del gruppo, oltre che per i testi molto curati e la notevole estensione vocale del cantante Eric Adams. Inoltre, per alcune tracce dell'album e in particolare per la canzone Dark Avenger, i Manowar si avvalsero della collaborazione del noto attore e regista Orson Welles nel ruolo di voce narrante.
Subito dopo l'uscita dell'album, i Manowar ottennero l'occasione di partecipare al loro primo tour. In esso furono gruppo di spalla del musicista Ted Nugent, ma tale collaborazione durò pochi mesi poiché il quartetto di Auburn fu allontanato da Nugent in quanto, secondo l'interpretazione di Adams e dei suoi compagni, il musicista aveva l'impressione che i Manowar gli stessero "rubando la scena" con le loro esibizioni live molto potenti e coinvolgenti per il pubblico.
I Manowar decisero allora di organizzarsi da soli un piccolo tour che fu allestito in poche settimane dal loro manager. Anche in questo caso non mancarono però i problemi, che videro il gruppo contestato dalle città ospitanti i concerti a causa dei volumi altissimi degli strumenti che il gruppo amava utilizzare durante le esibizioni live. Attraverso questo piccolo tour la band acquistò comunque una buona fama negli Stati Uniti e iniziò anche a coinvolgere i primi fan europei, in particolare nel Regno Unito e in Germania.
Alla fine della serie di esibizioni, anche Donnie Hamzik, stressato dalle continue esibizioni, decise di abbandonare la band e venne così sostituito dal giovane ed esordiente Scott Columbus.
Into Glory Ride e la nascita dell'epic metal (1982-1988) Nel 1982 la band decise di cambiare etichetta discografica lasciando la Liberty Records poiché non era stata in grado di pubblicizzare il disco precedente con un adeguato numero di copie in Europa. Il gruppo firmò così per la ben più nota e internazionale Music for Nations.
Con tale casa i Manowar ritornarono subito in uno studio di registrazione per produrre quello che, nelle intenzioni del gruppo, avrebbe dovuto essere un semplice EP (pubblicato nel 1983 con il titolo Defender e contenente, come traccia principale, l'omonima canzone caratterizzata dalla nuova partecipazione del regista Orson Welles), ma che invece divenne, grazie alla quantità e alla qualità delle tracce realizzate in quel periodo, il secondo album della band, intitolato Into Glory Ride (Cavalca nella Gloria). Esso ottenne un gran numero di vendite ed è considerato da molti critici una pietra miliare del metal. Le atmosfere evocative della guerra dei testi (di classica ispirazione fantasy e mitologica) fanno infatti di questo album il primo esempio del genere epic metal. La nuova uscita fu dotata di svariati elementi innovativi, sia nello stile che nel sound in generale, e portò a un enorme incremento del numero dei fan del gruppo, particolarmente nel Regno Unito, dove la band pianificò un lungo tour (poi cancellato a causa dei problemi familiari del manager del gruppo).
Proprio per farsi perdonare il mancato tour, i Manowar decisero di dedicare al Regno Unito il loro album successivo che uscì nei primi mesi del 1984 con il titolo Hail to England (Ave all'Inghilterra) e fu registrato e mixato in soli sei giorni. Il disco riscosse nuovamente grande successo, grazie anche al ritmo ancora una volta rinnovato in particolare nella velocità di esecuzione dei brani e nella maggiorata potenza sonora. I Manowar partirono così per un nuovo tour promozionale, intitolato Spectacle of Might Tour 1984 ("spettacolo di potenza"), che ebbe un gran numero di tappe in Inghilterra. Il tour vide inizialmente i Manowar come band d'appoggio ai Mercyful Fate, ma l'entusiasmo dimostrato dal pubblico nei confronti della band fece sì tuttavia che il tour fosse ripensato in corso d'opera, con il gruppo di DeMaio come headliner.
Esaltati dall'apporto del pubblico, i Manowar tornarono presto al lavoro e alla registrazione. Abbandonata l'etichetta Music for Nations, il quartetto si unì con la Ten Records per pubblicare, a distanza di soli dieci mesi dal precedente album, un nuovo disco, denominato Sign of the Hammer ("Il Segno del Martello"). Il disco presentò un ritmo ancora una volta modificato, caratterizzato da tracce lente e molto tecniche, come l'epica Mountains, e rapide, come l'eponima Sign of the Hammer, e ottenne un nuovo successo di vendite che permise alla band di partire per un nuovo tour mondiale, della durata di circa due anni, che registrò ovunque un grandissimo afflusso di pubblico. Al termine di questo continuo viaggio, la band si prese nel 1986 un anno di pausa.
Nel 1987 i Manowar, a causa di nuovi problemi con la loro etichetta, decisero di effettuare un ulteriore cambio passando sotto contratto della major Atlantic Records. Grazie a tale scelta il gruppo poté dare alle stampe lo stesso anno un nuovo disco, che fu chiamato Fighting the World (Combattendo il Mondo), per il quale la nuova etichetta fece un ottimo lavoro di promozione e distribuzione in tutto il mondo. Attraverso tale pubblicazione la band fece il definitivo salto di qualità, ottenendo un ulteriore incremento del numero di fan europei che rese la band una delle maggiori realtà musicali del periodo. Il disco ricevette però le prime critiche a causa della sua scarsa originalità derivata dai temi mitologici a volte troppo ripetuti della band statunitense.
Kings of Metal (1988-1992) Nel 1988 i Manowar pubblicarono un nuovo disco, Kings of Metal, che è da molti considerato il vero capolavoro della band. Brani come Heart of Steel, Kings of Metal e Hail and Kill divennero veri e propri inni per i fan del gruppo e furono riproposti regolarmente nei concerti. Kings of Metal fu l'album del gruppo che registrò il maggior numero di copie vendute nel mondo.
Nonostante tale successo di vendite, questo disco attirò molte critiche sui Manowar, in particolare con riferimento ai testi dei brani Pleasure Slave ("schiava del piacere") e Blood of the Kings ("sangue dei re"). Il primo brano fu attaccato dalle femministe per versi come woman be my slave, "donna sii la mia schiava". Il secondo parve ad alcuni un omaggio al nazismo a causa di versi come back to the glory of Germany ("tornare alla gloria della Germania"), che i Manowar ribadirono più volte essere solo un omaggio ai numerosissimi fan tedeschi. La stessa aquila dell'iconografia della band fu letta da taluni come simbolo nazista, sebbene derivata dalla cultura classica (l'aquila di Zeus e dell'antica Roma, e, soprattutto, facilmente riconducibile alle "eagles" americane). Addirittura venne da taluni intesa in malam partem perfino la ben nota ammirazione del gruppo per Richard Wagner ("il vero creatore dell'heavy metal", ma anche fondamentale innovatore della musica moderna in genere). Inoltre il brano "Sting Of The Bumblebee" successivamente nel 2008 venne nominato al 9º posto come peggior assolo di tutti i tempi dalla rivista internazionale Guitar WorldGuitar World 2008 http://www.guitarworld.com/100-worst-guitar-solos .
Ignorando tali voci, i Manowar partirono per un nuovo tour mondiale, nuovamente della durata di circa tre anni, con tappe in quasi tutte le nazioni europee. Durante tale tour, Ross the Boss annunciò però il suo ritiro dal gruppo a causa dell'estenuante vita on the road, decidendo di dedicarsi a un progetto solista di stampo rock-blues. Il suo sostituto venne trovato in David Shankle, musicista che fu scelto dai membri del gruppo dopo una ricerca tra ben 150 candidati. Successivamente anche Scott Columbus lasciò i Manowar; la band giustificò il suo abbandono dicendo che il batterista doveva prendersi cura del proprio figlio da tempo malato di leucemia (notizia smentita proprio da Columbus nel 2010). Lo stesso Scott scelse come suo sostituto Kenny Earl Edwards (presto soprannominato Rhino).
Nuovi album e le prime pubblicazioni video e live (1992-2002)