Malaga () è un comune della Spagna di 586 384 abitanti (1º gennaio 2023), situato nella comunità autonoma dell'Andalusia, nel sud della Spagna. Capoluogo dell'omonima provincia, la città costituisce la capitale culturale ed economica della Costa del Sol.

Geografia fisica Territorio La città è affacciata sul Mediterraneo, a poco più di 100 km dallo stretto di Gibilterra, nei pressi della foce di due fiumi: il Guadalmedina, che divide il centro storico dalla città nuova, e il Guadalhorce, che sfocia nel Mediterraneo.

Clima

Il clima di Malaga è clima mediterraneo subtropicale, con una temperatura media annuale di 18,0 °C (media massima 25,4 °C ad agosto e media minima 11,9 °C a gennaio). Eccezionali sono le gelate, mentre l'estate è calda e umida, eccetto quando soffia il terral (vento secco dell'interno), che fa salire notevolmente le temperature (con picchi di oltre 44 °C nel 1978 e 1994). Malaga gode di 2.815 ore di sole all'anno.

L'umidità media è del 66%, con 43 giorni di precipitazioni all'anno, concentrati soprattutto tra i mesi di novembre e gennaio, in cui cadono in media 524 mm di pioggia, pari al 50% delle precipitazioni medie annuali. L'irregolarità delle piogge si manifesta talvolta in piogge torrenziali di grande entità (il record è di 313 mm di pioggia in un solo giorno, il 27 settembre 1957). Un'eccezionale nevicata che, causata da un'ondata di freddo di origine continentale, ha ammantato la città si è verificata il 2 febbraio 1954.

Storia

Nonostante nella regione siano state trovate tracce di presenza umana fin dalla preistoria (dolmen a Peña de los Enamorados nel comune di Antequera, pitture rupestri a Benaoján, ceramiche a Nerja), Malaga deve le sue origini al fatto di essere stata una delle colonie fondate dai Fenici di Tiro intorno al VII secolo a.C. lungo il Mediterraneo occidentale, probabilmente per le buone condizioni di approdo ai piedi del monte Gibralfaro. In epoca fenicia la città era nota come Malaka, toponimo derivato probabilmente dalla parola fenicia per “sale”, perché l'industria della salatura ai fini di conservazione delle vivande era l'attività all'epoca più importante; si può notare questa connessione in alcune lingue semitiche ancora in uso: la parola “sale” è מלח (melak) in ebraico e ملح (milah) in arabo.

La città divenne poi probabilmente la colonia greca di Mainake, di cui non rimangono altre tracce se non in documenti, passando poi sotto il dominio di Cartagine. Secondo il geografo Strabone, la città aveva pianta irregolare. Alcuni secoli più tardi, alla presenza cartaginese successe quella romana, in cui la città raggiunse un ragguardevole sviluppo e, sotto l'imperatore Tito, ottenne uno status privilegiato; diventata città confederata, Malaga venne infatti retta da un codice speciale, la Lex Flavia Malacitana. Dell'epoca romana rimangono il teatro romano e alcune sculture conservate nel Museo Archeologico Provinciale.

Venne poi l'invasione dei Visigoti (V secolo), in cui si ebbero anche alcune incursioni bizantine. Tale epoca non ha lasciato quasi tracce. A partire dalla conquista musulmana dell'VIII secolo, fu inglobata nella regione di al-Andalus e venne ribattezzata Māllaqa (in arabo مالقة). Dopo la divisione del territorio in taifas (emirati indipendenti in lotta tra di loro), nel 1026 la città divenne la capitale della taifa sotto il controllo della dinastia berbera degli Hammudidi. Dell'epoca araba rimangono tracce nel centro storico, ma principalmente nell'Alcazaba e nel Castello di Gibralfaro. In questa epoca visse uno dei figli più illustri di Malaga: il filosofo e poeta ebreo Avicebron (Shelomoh ibn Gebirol).

Nel corso della seconda metà del XIII secolo passò sotto il controllo della dinastia dei Nasridi, diventando parte del Sultanato di Granada. La presa della città da parte dei castigliani nel corso della Reconquista rappresentò uno dei momenti più sanguinosi della storia di Malaga. La città, cinta d'assedio da 45.000 uomini e difesa da forze tre volte inferiori, oppose una fiera resistenza per quasi sei mesi, finché fu costretta alla resa il 13 agosto 1487. Il re Fernando il Cattolico negò ai vinti una capitolazione onorevole e, ad eccezione di alcuni disertori, i 15.000 sopravvissuti della città furono condannati a morte o ridotti in schiavitù.

La città seguì poi le sorti del Regno di Spagna, ma non trasse particolare beneficio dai commerci con le Americhe. Durante i moti del 1831 Malaga fu il teatro dell'esecuzione di José María Torrijos, liberale spagnolo in lotta contro l'assolutismo di Ferdinando VII. A ricordo del suo sacrificio è stato eretto un obelisco in Plaza de la Merced.. Malaga fu anche città pioniera nei tempi della rivoluzione industriale, in cui per lungo tempo contese a Barcellona la palma di città più industrializzata del paese. In quest'epoca di rapido sviluppo emersero la famiglia Larios e il politico conservatore Antonio Cánovas del Castillo.

Durante la guerra civile spagnola, Malaga venne bombardata dai nazionalisti e dall'aviazione fascista mandata da Mussolini; l'attacco provocò una fuga massiccia verso la zona repubblicana di Almería. La città fu infine presa dai franchisti l'8 febbraio 1937. Negli anni del dopoguerra per la città iniziò una fase di espansione dovuta al crescente afflusso di turisti verso la Costa del Sol, che negli anni Sessanta assunse il ritmo di un vero e proprio boom economico ed edilizio. Ancora oggi Malaga è in fase di espansione grazie al turismo, alle attività connesse e al terziario.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture militari e siti archeologici Teatro romano, rimasto in attività fino al III secolo per poi cadere in disuso. Durante la dominazione araba fu utilizzato come deposito di materiale edile per la vicina Alcazaba. Attualmente viene utilizzato per alcune rappresentazioni teatrali all'aperto. Alcazaba, è una fortezza-palazzo musulmana di epoca nasride che si trova appena al di sopra del teatro romano, sulla collina di Gibralfaro. Si riconoscono due cinte murarie: una inferiore, più esterna, cui si accede attraverso una porta ad angolo detta Arco del Cristo, e una superiore, posta all'interno della prima. Entrambe si adattano all'orografia del terreno esaltandone la funzione difensiva. All'interno del recinto superiore si trova il palazzo moresco edificato in due tempi, XI e XIII-XIV secolo, e oggi sede del museo archeologico che raccoglie manufatti fenici, romani e moreschi. Castello di Gibralfaro, detto La Coracha, è dotato di barbacani, torri e speroni. Venne edificato nel XIV secolo da Yusuf I, su resti fenici preesistenti. Una parte del castello è stato adibito a parador la cui terrazza offre un panorama della città.

Architetture religiose Cattedrale di Malaga, è il principale edificio religioso della città. Fu edificata dove un tempo sorgeva la più importante moschea di Malaga. I lavori di costruzione iniziarono nel 1528 e si protrassero, tra alterne vicende, per circa tre secoli. Chiesa del Sacrario, ricordata per il portale in stile gotico di Pedro López (1530) e per il retablo attribuito a Juan Belsameda e Alonso Berruguete. Chiesa di San Giacomo, dotata di campanile in stile mudéjar, la chiesa venne realizzata tra il 1490 e il 1545. Internamente, è decorata in stile barocco. Santuario de Nuestra Senora de la Victoria, costruito in stile barocco alla fine del XVII secolo, il santuario conserva unAddolorata scolpita da Pedro de Mena (nel secondo altare di destra) e una cinquecentesca statua mariana di fattura fiamminga.

Architetture civili Palazzo Episcopale, sorge a fianco della Cattedrale e ha una pregevole facciata barocca. Palacio del Gobierno Civil, realizzato in stile neoclassico tra il 1787 e il 1829, è introdotto da una fontana del 1551, la quale rappresenta le tre Grazie. Teatro Cervantes, inaugurato nel 1870, è il principale teatro della città. Palacio del Conde de Luna, situato in calle San Augustin, risale al XIV secolo. Palacio de Ferias y de Congresos, il palazzo delle esposizioni e dei congressi è situato appena al di fuori della tangenziale cittadina a breve distanza dall'aeroporto e domina la spianata dedicata alla Feria de Agosto. Casa natale di Picasso, in Plaza de la Merced si trova la casa dove nacque Pablo Picasso. Alameda Principal, è un antico viale fiancheggiato da alberi di ficus bicentenari. Fu realizzata grazie alla parziale demolizione di un tratto delle mura nella penisola alluvionale situata tra il fiume Guadalmedina ed il porto. Lungo il viale si trovano l'antica taverna Antica Casa del Guardia e la casa ove soggiornò Hans Christian Andersen. Calle Marqués de Larios, è la via principale e cuore pulsante del centro storico, fu aperta nel 1891 per collegare la Plaza de la Constitución con il porto cittadino. Fiancheggiato da una serie di edifici ispirati alla scuola di Chicago, è oggi la via commerciale per eccellenza di Malaga ed ospita i negozi più importanti della città.

Aree naturali

Il Parque de Málaga (anche conosciuto come Parque de la Alameda), è un giardino botanico subtropicale che fiancheggia il porto. Realizzato a partire dal 1876 su un terreno strappato al mare, è lungo quasi un chilometro ed è abbellito da vialetti e statue. Tra di esse, spicca una fontana genovese in marmo che raffigura il dio Nettuno, opera databile al 1540. Il Jardín Botánico-Histórico La Concepción, è un giardino storico e ospita un parco dotato di piante tropicali.

Altro Il monumento al centro di Plaza de la Merced, realizzato nel 1842, è dedicato al generale Torrigos, il quale prese parte ai moti del 1831.

Società Evoluzione demografica

Con oltre mezzo milione di abitanti, la città di Malaga è la sesta città spagnola per popolazione, e la seconda dell'Andalusia. La sua area metropolitana, che supera il milione di abitanti, si estende lungo la Costa del Sol orientale e comprende famose località balneari come Torremolinos, Benalmádena, Fuengirola e Mijas.

Il 21,68% della popolazione residente in città ha meno di 20 anni, mentre il 14,11% ha oltre 65 anni. L'incremento relativo della popolazione è stato del 2,09% nel 2006.

Negli anni sessanta del secolo passato la popolazione tendeva a emigrare verso paesi europei più industrializzati, come la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Francia. Attualmente i malagueños tendono a spostarsi verso la periferia della città o verso quartieri residenziali dell'area metropolitana come Alhaurín de la Torre, Cártama e Rincón de la Victoria, che nel corso dell'ultimo decennio hanno visto raddoppiare la propria popolazione.

Dagli anni novanta Malaga si è trasformata in un polo di immigrazione dovuto ai nuovi posti di lavoro generati dall'edilizia e dal turismo, e in minor misura dall'industria e dal commercio.

Etnie e minoranze straniere Per quanto riguarda gli immigrati provenienti da altri paesi, risultano essere 29.717, dei quali le comunità maggiori sono quella marocchina (19,25%), argentina, subsahariana e cinese.

Tradizioni e folclore

Fedele al proprio spirito di città andalusa, Malaga vanta numerosi eventi festivo-religiosi e folcloristici, tutti caratterizzati da un'atmosfera allegra e variopinta.

Fiera di Agosto (Feria) La feria di agosto di Malaga, conosciuta popolarmente come Gran Fiesta del Verano (grande festa dell'estate) risale alla fine dell'800, dura circa 10 giorni ed ha luogo nella parte centrale del mese di agosto per celebrare la riconquista di Malaga da parte dei Re cattolici che entrarono in città nell'agosto del 1487.

Nella prima sera i cittadini si riuniscono sulle spiagge della Malagueta, per ascoltare il Pregon de la feria, ovvero l'inaugurazione della festa. A mezzanotte, al porto e nelle zone antistanti, iniziano gli spettacoli pirotecnici che, per circa un'ora, riempiono la città di luci e colori. Nel Paseo del Parque, si inaugura l'illuminazione artistica e nella plaza de la Marina si svolgono spettacoli musicali.