La Danimarca (, AFI: , ), ufficialmente Regno di Danimarca (in danese: Kongeriget Danmark), è uno Stato membro dell'Unione europea e lo Stato più piccolo e più meridionale della Scandinavia, anche se non appartenente alla penisola scandinava. È uno dei tre componenti del Reame danese (Danmarks Rige), insieme alle Fær Øer e alla Groenlandia, che godono in diversa misura di una certa autonomia. La capitale è Copenaghen. Al 1º maggio 2025 la popolazione della Danimarca è risultata essere pari a abitanti.

Si trova a nord della Germania, a sud-ovest della Svezia e a sud della Norvegia e si affaccia sul mar Baltico e sul mare del Nord. Il Paese è composto da un'ampia penisola, lo Jutland, che confina a sud con la Germania, a cui si aggiungono un considerevole numero di isole, tra le quali Selandia, Fionia, Falster, Lolland, Vendsyssel-Thy e Bornholm, oltre a circa 500 isolette minori talvolta chiamate arcipelago danese. Storicamente la Danimarca ha da sempre controllato l'accesso al mar Baltico, e queste acque sono conosciute anche come gli stretti danesi.

Nel 1901 la Danimarca è diventata una monarchia parlamentare, dopo essere stata una monarchia costituzionale dal 1849 e una monarchia assoluta dal 1660. La monarchia danese è, dopo quella giapponese, la più antica ancora esistente al mondo. L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1973. L’ingresso nello spazio Schengen è avvenuto nel 2001. Il territorio della Groenlandia, pur facendo parte del Regno di Danimarca, gode di ampia autonomia, è regolato da leggi particolari secondo un sistema federale e non fa parte dell'Unione europea. Allo stesso modo, le isole Fær Øer godono di ampia autonomia, soprattutto in materia di politica interna, e parimenti non sono parte dell'UE.

A partire dalla seconda metà del XX secolo la società danese è stata parzialmente caratterizzata dall'adozione del cosiddetto modello sociale scandinavo basato su un'ampia diffusione dei servizi pubblici. Secondo uno studio pubblicato dall'UNESCO, la Danimarca può fregiarsi del titolo di "Stato più felice del mondo".

Storia

Attorno al V secolo d.C. le popolazioni scandinave colonizzarono la Danimarca. Dopo circa duecento anni i danesi avviarono la conquista dell'Inghilterra. Intorno al IX secolo la Danimarca conquistò la Norvegia e qualche regione della Germania settentrionale, e dopo qualche anno ancora conquisterà tutta la Gran Bretagna fino al 1042 (data di morte di Canuto II). Attorno all'inizio del Trecento la Danimarca si spinse verso i Paesi del mar Baltico, e verso l'inizio del Quattrocento aveva conquistato tutta la Svezia, ma intorno al 1523 la Svezia si ribellò e divenne indipendente. Intorno al Seicento la Danimarca si convertì al protestantesimo ed entrò in conflitto con la Svezia. La guerra finì con la vittoria della Svezia. Dopo questa sconfitta la Danimarca diventò una monarchia assoluta.

All'inizio dell'Ottocento la Danimarca si alleò con Napoleone, ma questa alleanza le costò la Norvegia, che, con il trattato di Kiel, divenne territorio svedese. Nel 1849 la Danimarca diventò monarchia costituzionale. Nel 1864 l'Austria e la Prussia dichiararono guerra alla Danimarca che, uscendone sconfitta, dovette cedere loro lo Schleswig e l'Holstein. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la Danimarca si dichiarò neutrale. Tuttavia dopo la guerra le fu restituita parte dello Schleswig, attraverso un referendum popolare, giudicato però deludente dal governo danese per via della scarsa affluenza alle urne da parte della popolazione danese residente nei territori tedeschi, che la Germania poté così mantenere.

Nella seconda guerra mondiale la Danimarca venne invasa dalla Germania il 9 aprile 1940, sebbene si fosse dichiarata neutrale. Durante l'occupazione si oppose alle politiche razziali naziste in modi singolari ma efficaci, tanto che fu l'unica nazione, insieme all'Albania, a impedire le deportazioni degli ebrei mettendoli in salvo.Anna Bravo, La conta dei salvati, Laterza, 2013, capitolo Senza armi contro Hitler: in Danimarca, ISBN 978-88-581-0751-5.

Geografia

Il punto più a nord della Danimarca è la Skagen Odde (lett. punta di Skagen) che si trova a 57° 45' 7" gradi di latitudine, mentre quello più a sud è la Gedser Odde (l'estremità più a sud dell'isola di Falster) a una latitudine di 54° 33' 35". Da ovest a est il Paese si estende invece dagli 8° 4' 22" gradi di longitudine della spiaggia di Blåvandshuk ai 15° 11' 55" dell'isola Østerskær che si trova nell'arcipelago delle Ertholmene, a est di Bornholm. La distanza tra il punto più occidentale e quello più orientale è di , mentre tra quello più settentrionale e quello più meridionale è di .

Morfologia La Danimarca è composta dalla penisola dello Jutland (in danese Jylland) e da 443 isole sufficientemente grandi da avere un nome. Tra queste, 72 sono abitate (2008)statistikbanken.dk/tabelle bef4 e le più grandi sono Sjælland e Fyn. L'isola di Bornholm si trova molto più a est rispetto al resto del Paese, nel mezzo del mar Baltico. Molte delle isole maggiori sono collegate tra loro per mezzo di ponti; il ponte di Øresund unisce Sjælland alla Svezia, lo Storebæltsbroen congiunge Sjælland e Fyn mentre il Ny Lillebæltsbro va da Fyn allo Jutland. I collegamenti con le isole minori sono assicurati da traghetti o da piccoli aerei.

Il Paese è pianeggiante e i pochi rilievi, costituiti da colline moreniche, non superano i ; l'altezza media sul livello del mare è di 30 metri. La collina naturale più elevata è la Møllehøj alta 170,86 metri. Altre colline nella zona a sud-ovest di Aarhus sono la Yding Skovhøj () e la Ejer Bavnehøj (). Il territorio è costituito da un substrato di antichissima origine su cui si sono sovrapposti, nel corso delle diverse ere geologiche, depositi sedimentari trasportati dal mare o dalle glaciazioni. I fiumi, date le caratteristiche del territorio, hanno un corso assai breve.

L'essere spezzettata su un così grande numero di isole fa sì che la Danimarca possieda una linea costiera lunga ben . Se si tracciasse un cerchio avente esattamente la stessa area del Paese la sua circonferenza misurerebbe invece soltanto . Un altro dato che evidenzia lo stretto legame presente nel Paese tra terra e mare è che nessun luogo in Danimarca dista più di dalla costa più vicina. La superficie terrestre della Danimarca non può essere misurata con precisione perché il mare modifica costantemente la costa, erodendone alcune parti e aggiungendo materiali di riporto su altre; inoltre l'azione dell'uomo, per tenere l'erosione sotto controllo, ha messo in atto vari progetti tesi al recupero e al mantenimento delle coste.

Sulla costa sud-occidentale dello Jutland le maree raggiungono un'altezza variabile tra 1 e 2 metri e la linea costiera si può spostare avanti e indietro anche di .

Clima Il clima è temperato ed è di tipo atlantico. Gli inverni non sono particolarmente rigidi e la temperatura media nei mesi di gennaio e febbraio si aggira attorno agli , mentre le estati sono fresche con una temperatura media nel mese di agosto di . Istituto meteorologico danese URL consultato l'23 febbraio 2007

Spesso soffia il vento, più forte nel periodo invernale e più debole in quello estivo. In Danimarca si ha una media di 170 giorni di pioggia all'anno e i mesi più piovosi sono settembre, ottobre e novembre.

A causa della posizione geografica del Paese, situato nella parte centro-settentrionale dell'Europa, la durata dell'illuminazione solare diurna è realmente variabile anche se non quanto nella penisola scandinava, situata più a nord. Durante l'inverno le giornate sono corte, il sole sorge attorno alle 8:30 e tramonta verso le 15:30. Al contrario nella stagione estiva l'alba arriva verso le 3:30 e il tramonto si sposta a dopo le 22:00.

Tradizionalmente il giorno più corto e quello più lungo dell'anno vengono festeggiati.

La festa per il giorno più corto dell'anno va più o meno a coincidere con il Natale (in danese jul) e ai giorni nostri i festeggiamenti si concentrano alla vigilia di Natale, il 24 dicembre. La parola scandinava jól è plurale e indica chiaramente come nella cultura pre-cristiana in questo periodo si svolgessero più feste diverse.Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voce Jul. La conversione al cristianesimo introdusse nelle usanze locali la celebrazione del Natale, così la precedente denominazione passò a indicare anche la nuova festa. Gli sforzi della Chiesa di sostituire quel nome con Kristmesse non hanno avuto successo.

La festa per il giorno più lungo è il Giorno di mezza estate, conosciuto in Danimarca come Sankthansaften (La notte di san Giovanni).Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voce Sankthansaften Anche le origini di questa festa risalgono a epoche pre-cristiane.Store Danske Encyklopædi (2004), edizione in CD-ROM, voce Majskikke.

Popolazione La maggioranza degli abitanti della Danimarca è di ceppo scandinavo, con presenze di Faroesi, e sono presenti gruppi di Inuit provenienti dalla Groenlandia e immigrati da varie altre zone. Secondo le statistiche ufficiali del 2007 il numero degli immigrati e dei loro discendenti ammonta a circa persone, ovvero all'8,9% del totale della popolazione. Molti di questi immigrati provengono dal Medio Oriente e dall'Asia meridionale. Definizioni: gli immigrati sono persone, nate in Paesi stranieri, i cui genitori non erano cittadini danesi e che non sono nate in Danimarca. I discendenti sono persone nate in Danimarca i cui genitori non erano né cittadini danesi né nati in Danimarca. Tutti gli altri sono considerati Danesi, compresi i figli di immigrati che hanno acquisito la cittadinanza danese.

La popolazione non è distribuita uniformemente sul territorio. Sebbene la porzione di territorio che si trova a est del Grande Belt sia soltanto di , pari al 22,69% della superficie complessiva della Danimarca, vi risiede il 45% () della popolazione complessiva. La densità media di questa zona è di 256 abitanti per km³. Invece la densità media nella parte occidentale del Paese, ampia , è di 91,69 abitanti per km³ ( persone, dati del 2008).

L'aspettativa media di vita degli abitanti è di 81 anni e vi è una leggera prevalenza delle donne sugli uomini. Il tasso di alfabetizzazione è del 98% e quello di fertilità di 1,5 figli per donna. Il tasso di crescita medio annuale della popolazione è dello 0%.

Demografia La Danimarca conta abitanti, quasi 130 per km². La maggior parte di essi è concentrata nella capitale Copenaghen, mentre altre città con alta percentuale di abitanti sono Aarhus, Aalborg e Odense. Gli immigrati costituiscono circa il 10% della popolazione totale: la Danimarca ha politiche molto severe in materia di immigrazione.

Nel 2002 il governo conservatore e nazionalista ha imposto la cosiddetta regola dei 24 anni: i danesi possono sposare gli stranieri solo se entrambi hanno più di 24 anni e soddisfano una serie di condizioni rigorose. Nel 2015 il Paese ha adottato una controversa legge sulla confisca, che ha permesso di confiscare denaro contante e oggetti di valore superiore a euro appartenenti a migranti. Nel 2018 il Parlamento ha autorizzato la trasformazione della piccola isola di Lindholm in un centro di detenzione a cielo aperto per gli stranieri condannati in carcere. Nel 2019 le domande di asilo hanno raggiunto il livello più basso dal 2008.

Religione e Olocausto

La costituzione danese sancisce come religione di Stato la evangelico-luterana, conosciuta anche come Chiesa di Danimarca o Chiesa del popolo danese (Den Danske Folkekirke). Lo Stato garantisce comunque la libertà religiosa e, oltre a quella ufficiale, sono praticate altre confessioni religiose, tra cui il cattolicesimo, l'ebraismo e l'islam.