LUnione Sportiva Dilettantistica Colligiana è una società calcistica italiana con sede nella città di Colle di Val d'Elsa, in provincia di Siena.
Fondata nel 1922, fallì a seguito dell'esclusione dalla Serie D 2010-2011 per inadempienze economiche: la tradizione sportiva passò pertanto alla neonata società Colle Giovane, ripartita dal campionato di Terza Categoria della Provincia di Siena. Nel luglio 2011, dopo essersi fusa con il Monteriggioni Calcio, la squadra biancorossa ha assunto la denominazione di Olimpia Colligiana (poi nuovamente mutata in U.S.D. Colligiana nel 2015) e si è iscritta al campionato di Eccellenza Toscana.
Dalla stagione 2018-2019 milita nel campionato di Eccellenza regionale Toscana, Girone B, quinto livello della piramide calcistica nazionale italiana.
Storia Le origini LUnione Sportiva Colligiana venne fondata il 21 aprile 1922 e come primo presidente fu nominato Remo Bocci. Inizialmente la società si occupava anche di altre discipline sportive, come ginnastica e ciclismo. È del 6 maggio 1923 la prima vera gara di calcio: una amichevole contro la Mens Sana Siena terminata con il risultato di 1 a 1.
Fin dalle origini affiliata alla F.I.G.C., disputa dei buoni campionati approdando, dopo avere conquistato il campionato di Quarta Divisione vincendo gli spareggi con il , alla Terza Divisione nella stagione 1926-1927: la squadra allenata da Frigerio si classificò al secondo posto. Nel 1927-1928 è in Terza Divisione e, nel campionato successivo, partecipa al torneo di Seconda Divisione, precursore dell'epoca del Campionato InterregionaleSi consulti la pagina per approfondire l'evoluzione del calcio in Italia e dei suoi livelli.) ottenendo un 5º posto finale nel girone G. Nelle stagioni successive continua a militare in Seconda Divisione ottenendo, agli ordini di mister Zagni, un 10º posto nel campionato 1929-1930 e un 8º posto nella stagione successiva. I campionati erano gestiti dai Direttori Regionali di Zona, per la Toscana il Direttorio VIII, mentre le finali e la promozione nella categoria superiore erano di competenza del Direttorio Divisioni Superiori.
Con l'eccezione dei transitori campionati di Serie C 1946-1947 (che non riuscì a completare per difficoltà finanziarie) e 1947-1948, la società ha sempre militato fra i dilettanti, disputando oltre venti campionati di Serie D o equivalenti fino alla stagione 2008-2009, quando approda in Lega Pro Seconda Divisione.
Negli anni successivi alla stagione 1947-1948 e fino al campionato 1952-1953, la Colligiana ha militato nel campionato di Promozione o IV Serie.
1927: le maglie donate alla Fiorentina Nel 1927 la Colligiana donò le proprie maglie alla Fiorentina, in onore della storica fratellanza tra Colle di Val d'Elsa e Firenze. Durante il Medioevo Colle di Val d'Elsa fu quasi sempre fedele allo schieramento guelfo fiorentino. Nel 1479 il comune di Firenze fece una delibera dichiarando "cittadino onorario di Firenze ogni persona che nasce nel territorio di Colle di Val d'Elsa, in qualsiasi epoca": si trattò di una delibera senza tempo. Nel 1927 la donazione delle maglie rappresentava un grande gesto anche perché le maglie erano fatte a mano e occorreva sacrificio per farle. La forte amicizia tra i tifosi della Colligiana e molti tifosi della Fiorentina è stata ribadita nel 1973 quando i tifosi biancorossi hanno voluto che la Colligiana affrontasse l'amichevole con il Genoa, vinta poi 2-1, con le maglie viola proprio per onorare l'amicizia con la società viola; anche nel 1982 i tifosi biancorossi hanno voluto la Fiorentina per inaugurare il nuovo stadio.
Anni 1950 Stagione 1952-1953: il derby Colligiana-Robur Siena Nei ricordi dei vecchi tifosi biancorossi valdelsani c'è una partita su tutte: il derby Colligiana-Robur Siena del campionato 1952-1953, finito 2-1 per i valdelsani con gol vittoria di Picchi davanti a quasi tremila spettatori. Per la prima volta una partita di calcio venne chiamata "derby guelfi-ghibellini" per la grande rivalità che c'era tra gli sportivi biancorossi valdelsani, che allora si definivano "guelfi", e una parte degli sportivi della Robur Siena che allora si definivano "ghibellini".
Il record di vittorie consecutive Nella stagione 1957-1958 la Colligiana, sotto la presidenza dell'ing. Giustino Gallanti e con Gino Manni allenatore, visse una delle pagine più importanti della sua storia e balzò sulle cronache televisive e giornalistiche nazionali: in quella stagione ottenne infatti il record italiano e quello europeo di 17 vittorie consecutiveFonte: si veda Stampa Sera del 14-15/02/1958), vincendo il campionato di Prima Divisione e diventando campione regionale. Il record era appartenuto in precedenza al , con la squadra definita "miracolo", con 14 incontri vittoriosi nel 1955-1956 (il Siena a sua volta aveva superato la Juventus con 11 vittorie) e alla formazione ungherese dell'Esztergom (16 vittorie su 16 incontri)Fonte: Francioli Roberto, Novanta anni di calcio in biancorosso, Editori dell'Acero, Empoli, 2012. ISBN 978-88-86975-69-8..
Attualmente il record è detenuto, per i campionati professionistici, dai portoghesi del Benfica di Lisbona con 29 vittorie consecutive Fonte: http://it.uefa.com/memberassociations/association=esp/news/newsid=1588925.html sito ufficiale UEFA); nei campionati professionistici italiani il record appartiene all'Inter con 17. In Italia, nelle serie minori sono diverse le società che hanno battuto il record: l'Alassio F.C. (34, Prima Categoria Ligure) nel 2017, Ponsacco (33, Seconda categoria toscana) nel 2013, l'Olimpia Montenero (24, Seconda Categoria molisana 2007-2008), Villese (24, Eccellenza calabrese 2004-2005), Luogosano (24, Prima Categoria campana), (23), Nola (23, Seconda Categoria campana), Real Bulciago (19, Terza Categoria lombarda 2000-2001) e Real Como (Seconda Categoria lombarda).
Anni 1960 e 1970
Negli anni sessanta la Colligiana disputò il campionato di Prima Categoria, sperando di essere inserita dalla federazione nel nuovo campionato di Promozione, ma venne accusata di illecito sportivo e, dopo varie sentenze e reclami, retrocessa in Seconda Categoria.
Era il campionato 1968-1969 e la Colligiana allestì una squadra per risalire subito di categoria. Dopo una dura lotta con il Castellina, la Colligiana vinse il campionato e tornò nella serie superiore. Con mister Uliano Vettori giocarono, tra gli altri, Paolo Fratiglioni in porta; in difesa Sergio Ciampoli, Carlo Cigni, Vito Galgani, Guido Simoni, Nevio Vannuccini, Mario Gasparri; a centrocampo Pietro Fratiglioni, Angelo Tonani, Edo Ciardi; in attacco Mario Tozzi, Fleano Pineschi, Paolo Palazzini.
Nel campionato 1972-1973 la Colligiana, alla cui guida, a stagione iniziata, ritornò Gino Manni (l'allenatore del record), riuscì a salire in Promozione vincendo il campionato di Prima Categoria: alla fine del girone di andata la squadra era distanziata dal Cecina, primo in classifica, di sette punti ma, nel girone di ritorno recuperò lo svantaggio e, alla fine, distanziò la rivale Cecina, che si classificò al secondo posto, di cinque punti. Agli ordini di mister Manni e del presidente Igino Bartoli: i portieri Alfredo Paolicchi (ex Fiorentina nella stagione 1965-1966) e Luigi Serpi; i difensori Roberto Spinelli, Paolo Fredianelli, Mauro Marini, Mauro Viviani, Luciano Manni; i centrocampisti Pietro Fratiglioni, Aleandro Aiazzi, Rolando Baldi, Mauro Ciampi; gli attaccanti Gaetano Siragusa, Mario Tozzi, Mauro Barsotti e Ottavio Rauggi.
Vinse quindi il campionato di Prima Categoria 1972-1973 e approdò in Promozione dove disputò diversi campionati di alta classifica per poi retrocedere nel campionato 1978-1979. Nel maggio 1974 la Colligiana sconfisse per 2-1 in amichevole il Genoa, che militava in Serie A e che vantava giocatori del calibro di Mario Corso, Roberto Rosato, Gigi Simoni, Claudio Maselli e Antonio Bordon.
Le amichevoli in maglia viola Gli anni settanta vengono oggi ricordati anche per le amichevoli disputate con la maglia viola, che fu voluta dai tifosi biancorossi di quel periodo, per il forte legame che allora univa la Colligiana alla Fiorentina. Erano anni nei quali nasceva il tifo organizzato grazie al gruppo dei "guelfi", palesemente filofiorentini, che avevano una forte rivalità verso quella parte di tifosi del Siena che allora si definivano "ghibellini". Anche nell'amichevole con il Genoa, vinta 2-1, la Colligiana indossò le maglie viola.
Anni 1980 e 1990 La stagione 1981-1982 iniziò con una crisi societaria: venne eletto un nuovo consiglio e affidata la presidenza a Pietro Fratiglioni, ex-giocatore biancorosso. La società tornò alla ribalta delle cronache nazionali organizzando nel 1982, per finanziarsi, il più colossale torneo di briscola fino allora organizzato, con la partecipazione di migliaia di coppie e con in palio addirittura un appartamento.
La squadra aveva l'obiettivo della salvezza e si affidò a giocatori locali come Paolo Fratiglioni, già portiere nel campionato 1968-1969, Franco Michelucci, Paolo Buzzichelli, Gaetano Siragusa e ad alcuni giocatori del vivaio come Luca Vettori, Carlo e Pasquale Pondrelli, Massimo Conforti, "Gigino" Gozzi e Sergio Secchi.
Nel 1982, la Colligiana abbandonò il vecchio campo sportivo per il nuovo Stadio Comunale che, successivamente, sarà intitolato a Gino Manni, maggior gloria calcistica locale con trascorsi, da terzino, nel , nel , nella Juventus, nel Napoli e nel Cosenza e più volte allenatore biancorosso, come nell'anno del record europeo. Venne invitata la Fiorentina, allora della famiglia Pontello, per inaugurare il nuovo stadio.
Nella stagione 1983-1984, con il nuovo allenatore Mauro Bettarini, padre del più famoso Stefano, la Colligiana vinse il campionato e tornò in Promozione. La rosa comprendeva i portieri Paolo Fratiglioni e Massimo Cambi; i difensori Sergio Sezzatini, Alessio Guidotti, Pasquale Pondrelli, Massimo Cappelli, Paolo Buzzichelli; i centrocampisti Luca Vettori, Massimo Conforti, Mario Boschi, Giordano Pucci, Aleandro Aiazzi; gli attaccanti Gaetano Siragusa, Marcello Capecchi, Daniele Paoletti e Angelo Cardone.
Il Campionato di Promozione 1984-1985 vide la squadra biancorossa posizionarsi al sesto posto della classifica finale.
Gli anni dell'Interregionale La promozione nel Campionato Interregionale avvenne alla fine della stagione 1985-1986, disputata ancora sotto la guida tecnica di Bettarini. Questi i protagonisti di quella stagione: i portieri Massimo Cambi e Daniele Boccacci; i difensori Francesco Bencini, Paolo Buzzichelli, Luigi Dainese, Roberto Mearini, Roberto Pisaneschi e Sergio Sezzatini; i centrocampisti Mario Boschi, Maurizio Caradonna, Giorgio Conforti, Massimo Dondoli, Stefano Guidarelli, Fabrizio Maraghelli, Riccardo Marmugi, Fabrizio Panichi e Luca Vettori; gli attaccanti Roberto Bocci, Gabriele Bonucci, Graziano Giangeri, Daniele Paoletti e Gaetano Siragusa. L'anno successivo la squadra retrocedette in Promozione e venne affidata alla guida tecnica di Ennio Pellegrini, già giocatore della Fiorentina e fu di nuovo promozione nel Campionato Interregionale, che riuscì poi a vincere nella stagione 1990-1991. La vittoria del girone F non valse però l'ammissione automatica alla Serie C2 in quanto, per la prima e unica volta, l'ammissione alla serie superiore richiese una gara di spareggio con la vincente di un altro girone e il sorteggio indicò nell'Avezzano l'avversario. La prima partita si giocò in Abruzzo e la Colligiana uscì sconfitta per 2-0. A niente valse il pareggio a Colle di Val d'Elsa per 1-1.