L'assassinio di un allibratore cinese (The Killing of a Chinese Bookie) è un film del 1976 diretto da John Cassavetes con Ben Gazzara.

Trama

Cosmo Vittelli è il proprietario e gestore di un locale di strip-tease, il Crazy Horse West, situato sulla Sunset Strip di Los Angeles. Dedica gran parte del suo tempo e delle sue energie a progettare e coreografare numeri di burlesque che considera veri e propri spettacoli artistici; tuttavia teme che il pubblico sia lì solo per guardare corpi nudi, senza cogliere il valore del suo lavoro.

Dopo sette anni riesce finalmente a saldare un grosso debito di gioco con uno strozzino di nome Marty e, per festeggiare la ritrovata libertà, lo invita con i suoi compari a vedere lo spettacolo serale nel club. Esaltato dal momento, Cosmo passa la notte in giro per la città con le sue tre ballerine preferite - Margo, Rachel e Sherry - ma finisce per accumulare un nuovo debito di 23.000 dollari a poker, ricadendo nello stesso incubo appena lasciato. Anche se assicura di poter restituire il denaro col tempo, i soci di Marty lo costringono a cedere il Crazy Horse West come garanzia. Angosciato all’idea di perdere il locale e incapace di trovare una soluzione, Cosmo riaccompagna le ragazze a casa.

La sera seguente il gangster Mort e i suoi uomini si presentano al club e gli ordinano di trovare e uccidere un allibratore di nome Harold Ling in cambio dell’annullamento del debito. Quando Cosmo prende tempo, Mort fa in modo che uno dei suoi lo picchi, chiarendo che l’omicidio deve avvenire subito. Gli consegnano una pistola, un’auto e l’indirizzo della vittima; spiegano anche che la casa è sorvegliata e piena di trappole. Gli danno poi una ricevuta del debito e lo spingono a strapparla per dimostrare che, una volta compiuto il colpo, tutto sarà cancellato. Anche se sostengono che il bersaglio sia solo un piccolo allibratore, rivelano per errore che il suo vero nome è Benny Wu, facendo nascere in Cosmo seri sospetti.

Durante il viaggio verso la casa di Wu, una gomma dell’auto scoppia. Cosmo trova un telefono pubblico e chiama un taxi, che lo porta in un ristorante dove, come da istruzioni, compra degli hamburger per distrarre i cani da guardia della villa. Riesce a entrare e trova Wu nudo nella sua vasca idromassaggio. Mentre prende la mira, il vecchio confessa di essere stato una cattiva persona e chiede perdono. Cosmo lo uccide, poi spara ad alcune guardie e fugge, ma viene colpito da una pallottola vagante.

Ferito, Cosmo prende un autobus e poi diversi taxi fino a casa di Rachel, dove crolla sul letto. La madre di lei, Betty, che Cosmo chiama affettuosamente “mamma”, gli cura la ferita ma rifiuta di chiamargli un taxi per riportarlo al club. Intanto Mort viene a sapere che il colpo è riuscito e che Cosmo è sopravvissuto, e ordina al suo uomo di fiducia, Flo, di eliminarlo.

Cosmo riesce a tornare al locale, dove Flo lo aspetta e cerca di convincerlo ad andarsene. Rachel, a seno nudo per lo spettacolo, si avvicina al loro tavolo e Cosmo, mezzo delirante, le dice che le comprerà un anello di diamanti e le chiede di dirgli che lo ama. Flo lo porta poi in una fabbrica abbandonata, gli dice che lo considera un amico e lo consegna a Mort. Mort gli confessa che Wu era in realtà un importante boss della Triade cinese e che Cosmo era stato mandato a compiere un lavoro che i suoi uomini non erano riusciti a portare a termine, un incarico dal quale non si aspettavano che uscisse vivo. Mort finge di volerlo proteggere, mentre cerca di distrarlo per permettere a un sicario di sparargli. Cosmo però uccide Mort e riesce a scappare.

Torna da Betty chiedendo dove sia Rachel, poi comincia a parlare confusamente di sua madre e dice a Betty che è “meravigliosa”. Lei lo rimprovera duramente e gli ordina di lasciare per sempre casa sua e quella di Rachel.

Cosmo rientra al club e parla alle sue ballerine, spronandole: dice che ognuno ha le proprie verità e il proprio modo di essere felice. Confessa che lui è felice solo quando è arrabbiato o quando interpreta il ruolo che gli altri vogliono da lui. Le invita a calarsi completamente nei loro personaggi teatrali, così che anche il pubblico possa fuggire dai propri problemi e fingere, per un po’, di essere qualcun altro.

Poi sale sul palco e dice al pubblico che lo spettacolo è in ritardo perché Rachel se n’è andata, e confessa davanti a tutti di averla amata. Esce fuori dal locale e guarda il sangue che gocciola dalla ferita di proiettile, mentre lo spettacolo finalmente comincia.

Produzione Cassavetes e Martin Scorsese concepirono l’idea del film insieme, in una sola notte. In seguito Cassavetes la sviluppò autonomamente, traendo ispirazione da Mickey One di Arthur Penn, da La fine di un sogno (The Family Rico) di Paul Wendkos e da Mikey e Nicky di Elaine May.

Per una scena ambientata in un ristorante verso la fine del film, Cassavetes invitò diversi importanti dirigenti degli studio di Hollywood a partecipare come comparse, ma poi, intenzionalmente, eliminò i loro volti dal montaggio finale. Ben Gazzara raccontò anche un episodio in cui lui e Cassavetes vennero rapinati a mano armata: Cassavetes riuscì a sciogliere la tensione offrendo al rapinatore un gelato e un lavoro nel suo nuovo film (L'assassinio di un allibratore cinese). L’uomo accettò.

Durante gran parte delle riprese era presente anche David Bowie, che compare in alcune inquadrature del pubblico nel locale. Cassavetes aveva una grande stima di Bowie come attore e considerava il film del 1983 Furyo (Merry Christmas, Mr. Lawrence), interpretato da Bowie insieme a Ryuichi Sakamoto, uno dei suoi film contemporanei preferiti.

Accoglienza Jonathan Rosenbaum ha scritto del film:

Da molti punti di vista il film funge da testamento privato. Ciò che rende il personaggio di Cosmo - santo e farabutto insieme - così commovente è la relazione col suo alter ego rappresentato dal regista: il prode impresario e figura paterna di un collettivo sgangherato (la troupe di Cassavetes?) deve compromettere i suoi valori per mandare avanti la piccola famiglia.

Remake Alla fine degli anni Novanta il regista Brett Ratner acquistò i diritti per realizzare un remake di The Killing of a Chinese Bookie e incaricò Nick Cassavetes, figlio di John, di scriverne la sceneggiatura. Il progetto però non arrivò mai alla fase di produzione e il film non venne realizzato.Ratner, Brett (1999). Rush Hour: Audio Commentary (DVD). New Line Home Video.

Note

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