Biografia Sertorio Quattromani nasce a Cosenza nel 1541 da Bartolo ed Elisabetta d'Aquino, lontana parente di Antonio Telesio. Cresciuto in un ambiente strettamente collegato alla cultura e alla nobiltà cosentina, egli viene educato alle idee religiose valdesiane del suo maestro Onorato Fascitelli.

Tra il 1560 e il 1564, come si desume dal suo epistolario, si trasferisce a Roma. Qui frequenta la Biblioteca Apostolica Vaticana e ha modo di intessere relazioni con diversi esponenti del panorama intellettuale e culturale romano. I suoi primi studi riguardarono il Canzoniere di Petrarca, con particolare riferimento alle sue fontiA questo proposito, in un'articolata lettera inviata, da Roma a Cosenza, il 24 luglio 1563, Quattromani illustrò a Marcello Ferrao le ragioni per cui l'opera del Petrarca meritava la sua attenzione, e la ricerca che stava compiendo sui poeti provenzali, riferendo che di ciò aveva già parlato con Paolo Manuzio..

Nel 1565, dopo un breve soggiorno a Napoli, Quattromani torna a Cosenza. Da qui, due anni più tardi, scrive a Berardino Rota, per suggerirgli alcune correzioni alla seconda edizione accresciuta delle sue RimeEdizione veneziana di Giolito de' Ferrari. Tra il 1568 e il 1581 effettua una serie di spostamenti tra la sua città natale e Roma. Il periodo è contrassegnato da alcune sue epistole, a carattere storico-letterario, con corrispondenti, quali Giovanni Battista Ardoino, Peleo Ferrari e Vincenzo Toraldo d'Aragona.

Dal 1583 al 1585 risiede a Napoli. Rientrato a Cosenza scrive a Giulio Cavalcanti, che sarà con lui consulente della Congregazione dell'Indice, e dal 1588 assume la direzione della Accademia cosentina, cui Quattromani diede nuovo impulso, sia dal punto di vista squisitamente letterario, sia incentivando l'attenzione per gli studi filosofici.

A Napoli, tra il 1589 e il 1590, pubblica La philosophia di Berardino Telesio, che dedica a Ferrante Carafa e le rime dedicate a Giovanni Maria Bernaudo. Rimonta, invece, al 1595 la sua traduzione de Le historie del Cantalicio, nelle quali il nome è celato dietro lo pseudonimo di «Incognito Academico Cosentino»Stessa cosa si verificherà per la seconda edizione del 1597, mentre soltanto postumo, nell'edizione napoletana del 1607, comparirà il nome di Quattromani quale traduttore..

Il suo ultimo periodo di vita lo trascorre a Cosenza, dove muore il 19 novembre 1603.

Opere Manoscritti Città del Vaticano, B.A.V., Reg. Lat. 1602, cart., misc., sec. XVI ex.-XVII, cc. 423, mm. 185x130. Contiene i seguenti scritti di Sertorio Quattromani: cc. 7r-9r, Sonetto di Ms. della Casa esposto dal Sr. Sertorio Quattromani Achademico Cosentino cc. 9r-12v, Oratione di Marco Catone tradotta dal medesimo S.rio Q.ni cc. 236v-237v, Giuditio di S. Q. sopra alcune stanze di Torquato Tasso

Città del Vaticano, B.A.V., Reg. Lat. 1603, cart., misc., sec. XVI ex.-XVII, cc. 574, mm. 190x130. Contiene i seguenti scritti di Sertorio Quattromani: cc. 19v-22v, Commento a tre sonetti del Casa cc. 22v-23v, Lettera ad Annibal Caro cc. 23v-24r, Lettera a Francesco Mauro c. 24r, Lettera al S. Principe della Scalea c. 28r-v, Lettera a G.B. Ardoino cc. 28v-29r, Lettera a Vincenzo Bombino c. 29r-v, Lettera a F.A. d'Amico c. 30r-v, Lettera a Fabrizio Marotta cc. 31r-35r, Oratione di Marco Catone cc. 49r-50v, Lettera a Gio. Maria Bernaudo cc. 50v-52r, Lettera a G.V. Egidio cc. 52r-54r, Lettera a Vincenzo Bilotta cc. 140r-144v, Parallelo tra il Petrarca et il Casa del Q.ni cc. 147r-157v, Delle metafore cc. 220r-223r, Parallelo tra il Petrarca et il Casa cc. 255r-280v, Poetica di Orazio tradotta da Quattromani (in prosa) cc. 284v-285r, Sentimento del Q.ni della Poet.ca d'Orat.o cc. 285v-306r, La Poetica d'Orat.o volgarizzata da Sartorio Q.ni (in versi) cc. 320r-324r, Oratione di Marco Catone cc. 327r-332r, A Torquato Tasso Il Monta.no Acc.co Cose.no cc. 332r-344v, Delle metafore cc. 426v-427r, Lettera ad Horatio Pellegrino cc. 427r-428r, Lettera a Teseo Sambiase c. 428v, Lettera alla Duchessa cc. 428v-429r, Lettera a Teseo Sambiase cc. 430r-431v, Lettera a Teseo Sambiase cc. 431v-433r, Lettera a Teseo Sambiase cc. 433v-434v, Lettera a Teseo Sambiase

Città del Vaticano, B.A.V., Reg. Lat. 2020, parte I, misc., sec. XVI, diversi formati. Contiene: c. 231r, Autografo della Lettera al Cardinale Guglielmo Sirleto, 1583.

Cosenza, Biblioteca Civica, ms. 20187, cart., sec. XVII ex.-XVIII in., cc. 3r-76v, mm. 265x190; ex libris: “Bibliothecae Marchionis D. Matthaei de Sarno”: Contiene: Istoria della Città di Cosenza | Di Sertorio Quattromani (ora in prima edizione moderna, a cura di Michele Orlando, tesi di dottorato di ricerca in Italianistica, Università di Bari 2006)

Cosenza, Biblioteca privata della Famiglia De Bonis, cart., 1889, pp. I-60, mm. 290x200: Contiene: Copia | delle | Lettere Originali | Del Sigr. Sertorio Quattromani | dirette Al Sig.r Giovanni Maria Bernaudo | da una raccolta | (cucite in fascicolo) | Favoritami dal Sigr. Frascritto Bombini | 1889

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Fondo Palatino 1036, cart., sec. XVI ex., cc. 71, mm. 205x150; ex libris: “Vinc[entii] M[ariae] Kar[aphae]”: Contiene: Luoghi difficili del Bembo

Napoli, Biblioteca Nazionale, XIII E 50, cart., misc., sec. XVI, cc. 48, diversi formati. Manuscripta autographa P. Summontis et aliorum aetate eius clariorum, p. 431: Contiene: c. 29r, Autografo della Lettera a S. Reski, 1599

Roma, Biblioteca Angelica, GG 3 35/2, cart., sec. XVI, cc. 25; rilegato con Gab. Barrii Francicani De Antiquitate et situ Calabriae libri quinque, Romae, Apud Iosephum de Angelis, 1571: Contiene: cc. 1r-24r, Annotationes D.ni Sertorii Quattrimani in Barrium

Stampe LA | PHILOSOPHIA | DI BERARDINO | TELESIO | Ristretta in | brevità, | Et scritta in lingua Toscana dal | Montano Academico | Cosentino. | Alla Eccellenza del Sig. Duca | di Nocera. | Con Licenza de' Superiori. | Marchio ed. | In Napoli | Appresso Gioseppe Cacchi. 1589 AL ILUSTRE | S. Gioan Maria Bernaudo, in app. a LE RIME | Del Sig. Gio. | Batt. Ardoino | Academico Cosentino | In morte della Signora Isabella | Quattromani sua moglie | Con Licenza de' Superiori. | Marchio ed. | in Napoli | Appresso Gioseppe Cacchi. 1590 LE HISTORIE | DE MONSIG. | GIO. BATTISTA | CANTALICIO | VESCOVO DI CIVITA DI PENNA, ET D'ATRI | DELLE GVERRE FATTE IN ITA- | lia da Consaluo Ferrando di Aylar, di Cor- | doua, detto il gran Capitano | TRADOTTE IN LINGUA TOSCANA | dall'Incognito Academico Cosentino: | A RICHIESTA DI GIO. MARIA BERNAVDO. | IN COSENZA. | Per Luigi Castellano. 1595 LE HISTORIE | DE MONSIGNOR | GIO. BATTISTA CANTALICIO, VESCOVO DI | Ciuita di Penna et d'Atri. | DELLE GUERRE FATTE IN ITALIA DA CONSALUO FERRANDO DE AYLAR, DI COR- | DOUA, DETTO IL GRAN CAPITANO | TRADOTTE IN LINGUA TOSCA- | na dall'Incognito Academico Cosentino. | A richiesta di Gio. Maria Bernaudo. | Nuouamente corretta, et ristampata, | IN COSENZA | Per Leonardo Angrisano, e Luigi Castellano, ad istanza di Enrico Bacco, libraro in Napoli. 1597 (postumo) LE HISTORIE | DI MONSIG. | GIO. BATTISTA | CANTALICIO, | VESCOVO D'ATRI, ET CIVITA DI PENNA, | DELLE GUERRE FATTE IN ITALIA DA CONSALVO | Ferrando di Aylar, di Cordoua, detto il gran Capitano, | Tradotte in lingua Toscana dal Signor Sertorio Quattromani, | detto l'Incognito Academico Cosentino. | A RICHIESTA DEL SIG. GIO. MARIA BERNAUDO. | IN NAPOLI, Apresso Gio Giacomo Carlino. 1607. | Ad istanza di Henrico Bacco, alla Libraria dell'Alicorno RIME | DI MONS. | GIO. DELLA CASA. | Fregio | In Napoli, Appresso Lazaro Scoriggio. 1616 LETTERE | DI SERTORIO | QUATTROMANI | DIVISE IN DUE LIBRI. | Et la tradottione del Quarto dell'Eneide di Virgilio | del medesimo Auttore. | All'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signor | MARCHESE DELLA VALLE, & c. | Stemma | In Napoli, Per Lazzaro Scoriggio. 1624 Il IV libro di Vergilio in verso Toscano. | Trattato della Metafora. | Parafrasi Toscana della Poetica di Orazio. | Traduzione della medesima Poetica in verso | Toscano. | Alcune annotazioni sopra di essa. | Alcune poesie Toscane, e Latine | Fregio | In Napoli, MDCCXIV | Nella Stamperia di Felice Mosca | Con Licenza de' Superiori. 1714 Gabrielis Barrii Francicani: De Antiquitate et situ Calabriae libri quinque, nunc primum ex authographo restitutos ac per capita distributi. Prolegomena, Additiones, et Notae. Quibus accesserunt animadversiones Sertorii Quattrimani patricii consentini, Romae, ex Typographia S. Michaelis ad Ripam Sumptibus Hieronymi Mainardi Superiorum permissu. 1737 Scritti vari, editi per la prima volta in Napoli nel MDCCXIV da Matteo Egizio ed ora riveduti, riordinati e ripubblicati in più nitida edizione da Luigi Stocchi, Castrovillari, Dalla Tipografia del Calabrese, 1883.

Note

Bibliografia Luigi Accattatis, Le biografie degli uomini illustri delle Calabrie, Cosenza 1869-1877, vol. II, p. 87 Andreotti D., Storia dei cosentini (Napoli 1869-1874), a cura di S. Di Bella, Cosenza 1978, pp. 137–154, 217-230, 304-311 Biografia degli uomini illustri del Regno di Napoli, redatta da G. Terracina, Napoli, Nicola Gervasi, 1757 A. Borrelli, “Scienza” e “scienza della letteratura” in S. Quattromani, in Bernardino Telesio e la cultura napoletana, a cura di R. Sirri e M. Torrini, Napoli 1992, pp. 271–296 L. Borsetto, La “Poetica d'Horatio” tradotta. Contributo alla studio della ricezione oraziana tra Rinascimento e Barocco, in Orazio e la letteratura italiana, Roma 1994, pp. 188–193 Eadem, Quattromani Sertorio, in Enciclopedia oraziana, III, 1998, p. 447 Eadem, “Pulzelle” e “Femine di mondo”. L'epistolario postumo di S. Quattromani, in Alla lettera. Teorie e pratiche epistolari dai Greci al Novecento, a cura di A. Chemello, Milano 1998, pp. 143–171 Capacius I.C., Illustrium mulierum et illustrium litteris virorum Elogia, Neapoli, I.I. Carlinus & C. Vitale, 1608, pp. 328–329 Chioccarello B., De illustribus scriptoribus Regni Neapolitani (1642), B.N.N., ms. XIV A 28, cc. 198v-199r Cornacchioli T., Nobili, borghesi e intellettuali nella Cosenza del Quattrocento, Cosenza 1985 Cozzetto F., Aspetti della vita e inventano della biblioteca di S. Quattromani attraverso un documento cosentino del Seicento, in «Periferia», 27 (1986), pp. 31–53 Crupi P., Storia della letteratura calabrese. Autori e Testi, II, Cosenza 1994, pp. 15–22, 25-59, 209-251 De Franco L., Filosofia e scienza in Calabria nei secoli XV e XVII, Cosenza, pp. 63–64, 123-127 De Franco L., La biblioteca di un letterato del tardo Rinascimento: S. Quattromani, in «Annali dell'Istituto Universitario Orientale», XXXVIII (1996), pp. 49–77 De Frede C., I libri di un letterato calabrese del Cinquecento (S. Quattromani, 1541-1603), Napoli 1999 De Frede C., Un letterato del tardo Cinquecento e i suoi libri (S. Quattromani, 1541-1603), in «Atti dell'Accademia Pontaniana», n.s., XLVI (1997/1998), pp. 119–129 Debenedetti S., Gli studi provenzali in Italia nel Cinquecento, Torino 1911, pp. 17, 38, 180-181, 267 Matteo Egizio, Di Sertorio Quattromani Gentiluomo, & Accademico Cosentino, Napoli 1714 (rist. in S. Quattromani, Scritti vari, editi per la prima volta in Napoli nel MDCCXIV da Matteo Egizio ed ora riveduti, riordinati e ripubblicati in più nitida edizione da Luigi Stocchi, Dalla Tipografia del Calabrese, Castrovillari 1883, pp. 17–56) Filice E.E., Sertorio Quattromani. Accademico cosentino, Cosenza 1974 Fratta A., Il “Ristretto” di S. Quattromani nell'ambito delle traduzioni scientifico-filosofiche del secondo Cinquecento, in Bernardino Telesio e la cultura napoletana, a cura di R. Sirri e M. Torrini, Napoli 1992, pp. 297–314 Gorni G., Un commento inedito alle “Rime” del Bembo da attribuire a S. Quattromani, in «Schifanoia. Notizie dell'Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara», 15-16 (1995), pp. 121–132 Lattari F., Nuove notizie su S. Quattromani, in Stocchi, cit., pp. 369–374 Lombardi A., Discorsi accademici, Cosenza 1836, pp. 1–7 Lupi W. F., Telesio, Della Casa e Quattromani, in «Quaderni del ‘Rendano’», II, 3 (1988), pp. 81-85