Biografia Le notizie che possediamo sulla sua vita sono scarse e frammentarieE. A. Leemans, Studie Over den Wijsgeer Numenius van Apamea met uitgave der fragmenten, Bruxelles, Academie Royale de Belgique, 1937, p. 10, n. 1.. Sappiamo con certezza che nacque ad Apamea, ma possiamo solo formulare delle ipotesi sull'epoca in cui si svolse la sua attività (forse intorno alla seconda metà del II secoloVisto che risulta citato come già morto da Clemente Alessandrino, Stromateis, I 22, 150, 4.).

Trascorse con ogni probabilità un lungo periodo in Alessandria, a giudicare dalla grande dimestichezza che aveva con il pensiero di Filone e con quello di altri filosofi egiziani suoi contemporanei. La conoscenza che Numenio possedeva delle religioni orientali, e soprattutto dell'ebraismo, ha indotto molti studiosi a ritenere che il filosofo fosse di religione ebraica o comunque fortemente influenzato da essa.

Opere e Pensiero Delle opere di Numenio abbiamo sostanziali frammenti, specialmente in Eusebio di Cesarea e Proclo. La più ampia era Sul bene, in 6 libri Fr. 1-22 des Places., di tipo speculativo come Sull'incorruttibilità dell'animaFr. 29 des Places., seguita da opere di tipo commentativo-dossografico quali Sull'infedeltà degli Accademici a PlatoneFr. 24-28 des Places. e Sui segreti di PlatoneFr. 23 des Places.

Niente di più che il titolo abbiamo di Sui Nomi e Sul luogo, citate da Origene.Contro Celso, IV 51.

Dai frammenti, si ricostruisce come egli riteneva che la filosofia greca avesse un'origine orientale, tanto da paragonare, ad esempio, lo stesso Platone alla figura biblica di MosèNumenius, Fragments, a cura di Edouard des Places, Paris, Les Belles Lettres, 1973, pp. 21-23.. Con Numenio, in effetti, il pensiero di matrice ellenistica subisce una profonda influenza da parte delle credenze orientali o orientaleggianti (fra cui anche alcune forme di gnosticismo rilevate da Eduard NordenCfr. a tale proposito: Eduard Norden, Dio ignoto, Brescia, Morcelliana, 2002 ISBN 88-372-1880-X (traduzione del saggio di Eduard Norden, Agnostos Theos, Lipsia, B. G. Teubner Ed., 1913).) che si svilupperà ulteriormente nei secoli successivi, a seguito della cristianizzazione dell'oriente greco-romano.

Dio si articola, secondo Numenio, in tre entità soprannaturali (o "intelletti") perfettamente differenziate fra di loro. Dalla prima ha origine lo spirito informatore dell'universo, mentre la seconda, originatasi dalla prima, è paragonabile al demiurgo platonico ed è il motore dell'universo (e pertanto del "divenire") e la terza, prodotta dalla seconda entità, si identifica con il mondo inteso come materia. La prima entità rappresenta il bene assoluto e può essere colta, sebbene solo in forma incompleta, mediante il pensiero.

L'uomo possiede due anime, di cui solo la prima è razionale: allorché questa prende possesso di un corpo subisce una forma di contaminazione, dal momento che la realtà materiale è di per sé negativa.

Da quanto accennato risulta evidente, nel pensiero di Numenio, l'influenza delle dottrine medioplatoniche unitamente a quelle neopitagoriche. A propria volta Numenio esercitò una profonda influenza sul neoplatonico Plotino, il quale venne persino accusato di plagiare alcune opere del filosofo di ApameaNumenius, Fragments, a cura di Edouard des Places, Paris, Les Belles Lettres, 1973, p. 8..

Note

Bibliografia (Numenio di Apamea, Frammenti, pp. 1355-1461) Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, Novara, De Agostini, 2005, vol. I, pp. 389-398. Numenius, Fragments, a cura di Edouard des Places, Paris, Les Belles Lettres, 1973. E. A. Leemans, Studie Over den Wijsgeer Numenius van Apamea met uitgave der fragmenten, Bruxelles, Academie Royale de Belgique, 1937. Giuseppe Martano, Numenio d'Apamea un precursore del neo-platonismo, Roma, Ed. Perrella, 1941; Napoli, Casa editrice Armanni, 1960 (II edizione).

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