Biografia Tribuno della plebe nel 201 a.C.Pauly Wissova: RE:Acilius 35 si oppose alla richiesta del console Gneo Cornelio Lentulo, il quale chiedeva per sé la provincia d'Africa, assegnata invece a Publio Cornelio Scipione per unanime voto delle tribù Tito Livio, Ab urbe condita libri, XXX, 40.. L'anno successivo fu nominato decemvir sacrorum, per il controllo dei riti sacri, al posto del defunto Marco Aurelio Cotta Tito Livio, Ab urbe condita libri, XXXI, 50.. Quindi edile, poi pretore nel 196 a.C., in cui presiedette ai Giochi Plebei nel Circo Flaminio. In tale carica utilizzò le multe per l'occupazione impropria dei terreni demaniali per la costruzione di statue in bronzo della dea Cerere e di Liber e Libera.
Infine console nel 191 a.C., anno in cui ottenne di condurre la guerra romano-siriaca contro Antioco III, vincendolo alle Termopili, conquistando poco dopo Scarfea.
Nel 190 a.C. oltre a celebrare il trionfo pose la candidatura alla censura, ma due tribuni lo accusarono di peculato, e contro di lui testimoniò Marco Porcio Catone. Acilio Glabrione, protestando contro la falsa testimonianza, ritirò la sua candidatura, ma fece fallire anche quella di Catone.
Note
Voci correlate Storia delle campagne dell'esercito romano in età repubblicana Guerra romano-siriaca
Collegamenti esterni
Glabrione Manio 191 a.C. Acilio Glabrione, Manlio