Durante le rappresaglie il tenente Andorfer dava l'ordine di uccidere partigiani catturati e civili in ostaggio, ma chi organizzava materialmente ed eseguiva le uccisioni era Tausch. Nel Settembre 1944 fu responsabile durante l'operazione Piave, ovvero il rastrellamento dell'area del massiccio del M.te Grappa, dell'impiccagione di 31 giovani di Bassano del Grappa e delle rappresaglie compiute nei paesi alle pendici del Monte Grappa. Per questo fu soprannominato dalla popolazione il boia di Bassano.

Nel 2003, tre studiosi italiani, Sonia Residori, Lorenzo Capovilla (già sindaco di Crespano del Grappa) e Federico Maistrello, indagando sulla strage, trovarono a Londra dei documenti alleati sulla figura di Andorfer, che tuttavia indicavano Tausch, allora ventiduenne, come il responsabile materiale dell'uccisione dei 31 giovani. Tausch, nato in Moravia ma di etnia tedesca, aveva nel frattempo scontato sette anni dei venti a cui era stato condannato per collaborazionismo con i nazisti, e viveva in una cittadina in Germania poco lontano da Francoforte, mantenendo un basso profilo. Quando la sua identità venne scoperta, senza mai aver ammesso le proprie colpe, diede un'intervista ad un giornale locale, il Frankfurter Rundschau, nella quale respingeva le proprie responsabilità. Nel giorno in cui tale intervista andava in onda, nell'anniversario della strage del Grappa, morì suicidandosi con un colpo di pistola alla testa. Era il 25 settembre 2008. Nella lettera di addio ha scritto di sentirsi "perseguitato" dai giornali.

Note

Voci correlate Operazione Piave

Categoria:Suicidi per arma da fuoco Categoria:Ufficiali delle SS