La Associazione Sportiva Dilettantistica Cagliari Volley fu una società di pallavolo maschile di Cagliari, fondata nel 1999 e chiusa nel 2016.
Presente per tutti i primi 15 anni del XXI secolo nei campionati nazionali, con anche una presenza in Serie A1 nel 2005-06, nell'estate 2015 rinunciò al campionato di B2, iscrivendosi al campionato regionale di Serie D ma non terminando la stagione.
Storia La "San Paolo" e gli anni in A2 La società è figlia del settore pallavolistico di una polisportiva molto nota a Cagliari per la sua storia e i successi, sia a livello regionale, sia nazionale: la San Paolo, cioè il gruppo sportivo che utilizzava l'oratorio salesiano che ha sede nella piazza Giovanni XXIII, uno dei rari campi da gioco della città.
Nata nel 1962, milita per quasi quarant'anni nei campionati regionali, alternandosi tra serie C e serie B, per un periodo anche sotto la denominazione VBC Cagliari, ma dopo la storica promozione in serie A2 del 1999, arrivano nuovi soci e si costituisce una nuova società che prende il nome di Pallavolo Cagliari s.r.l., il cui presidente sarà per due anni Edoardo Marzi. Cambiano pure i colori sociali e si passa dal bianco-verde al rosso-blu. La nuova era è fin dall'inizio altalenante con un'immediata retrocessione, poi annullata dalla FIPAV per la ristrutturazione del campionato (2000), una semifinale ai play-off promozione (2001) e una nuova retrocessione, evitata grazie al ripescaggio (2002).
La promozione in A1 Successivamente, dopo essere stata altre due volte semifinalista nei play-off (2003 e 2004), arriva la promozione in serie A1 ottenuta ai play-off nel 2005. La società fa la consueta rivoluzione: in regia ci sono Marco Fabroni, Alessandro Ardu; gli schiacciatori sono Victor Perez Moreno, Giorgio Barbareschi, Alessandro Mascia e Luca Francesconi; gli opposti, Héctor Soto e Steven Robert Keir; i centrali, Valerio Curti, il capitano Giacomo Scilì e Paolo Emilio Baldaccini; infine, il libero è Matteo Pagotto. Durante la stagione regolare si assiste a una lunga lotta in cima alla classifica con gli eterni rivali dei Volley Lupi Santa Croce. Nei play-off, la doppia sfida con altre due grandi rivali: in semifinale, il Bolzano e in finale il Bassano. La formazione del coach Lele Fracascia conquista la A1 in gara-2 a Bassano, completando un 2 a 0 secco con i risultati di 3-0 e 3-1.
La partita decisiva Dopo aver vinto in casa al PalaRockefeller i ragazzi di Lele Fracascia hanno il primo dei due match point, il primo di questi in gara 2 a Bassano del Grappa (VI). Per l'occasione il presidente Marco Lallai manda in trasferta il gruppo dei fedelissimi a sue spese, una scelta coraggiosa se si pensa che ciò implicò il pagamento di una quarantioona di pacchetti viaggio (Aereo più biglietto per la partita). È un PalaBassano quindi infuocato, non solo dai tifosi provenienti dall'Isola ma anche dai tanti immigrati sardi nel Nord Italia. La partita inizia nel segno del portoricano Héctor Soto, i suoi sette attacchi vincenti consentono alla Terra Sarda di portare a casa il primo set. Il secondo è tiratissimo: a far la differenza sono altri due attacchi di Soto e un muro decisivo di Baldaccini su Steven Shittu. Proprio una battuta sbagliata del nigeriano concede il secondo set a Cagliari. Dopo cinquanta minuti di gioco si respira aria di Serie A,a Cagliari infatti basta soltanto un ultimo set da conquistare per entrare nell'olimpo della pallavolo italiana. Il terzo parziale è come gli altri all'insegna dell'equilibrio: Bassano riesce a rimontare un iniziale svantaggio e si arriva a giocare punto a punto. Cagliari arriva però ad ottenere quattro match point, Bassano ne annulla addirittura tre ma alla quarta non c'e nulla da fare. La Cagliari Volley conquista per la prima volta nella sua giovane storia la Serie A. I tifosi rossoblù possono gioire: era la prima volta dopo 10 anni (Serie A1 1994-1995) che una squadra isolana partecipava alla massima serie italiana.
Il 2006 in A1
L'avventura nella massima serie dura soltanto un anno e si chiude con la retrocessione. La regular season di A1 italiana è molto difficile. Cagliari inizia una nuova avventura con un progetto ambizioso. Come tutti gli anni, la società rivoluziona la squadra: in regia, Paolo Torre; per la ricezione si punta sull'esperienza del libero sardo Alessandro Mascia, ma a causa di un infortunio e anche di qualche prestazione non certo entusiasmante verrà sostituito dallo schiacciatore Giacomo Rigoni; sulle bande, il portoricano Héctor Soto e Cosimo Gallotta, miglior ricevitore nella stagione precedente; nel ruolo dell'opposto, l'imponente ceco Jan Štokr. Un buon reparto centrali con il pluri-scudettato, ex-Sisley Richard Nemec, il canadese Steve Brinkman e il capitano Giacomo Scilì.
La Tiscali non inizia bene la stagione e perde subito 3-0 col Marmi Lanza Verona. In seguito, Cagliari gioca buone partite e conquista una vittoria storica, 3-0 sulla Cimone Modena. Il PalaRockfeller si rivela un catino bollente. Sul proprio campo, la Tiscali Cagliari vince un set contro la Sisley Volley di Treviso e la e mette in difficoltà la Bre-Banca Lanutti Cuneo, perdendo solo al tie-break. Tuttavia, le sconfitte negli scontri valevoli per la salvezza contro Latina, Volley Lupi Santa Croce e Padova portano Cagliari nuovamente in serie A2 (2006).
Il ritorno in Serie A2 La stagione 2006/07 inizia con l'ingresso di altri soci, con a capo il nuovo presidente Luigi Talongu, decisi a rilanciare e rinnovare la società a partire dal nome, che diventa Volley Cagliari, per proseguire con il settore giovanile (nel 2006, l'under 16 riesce ad arrivare alle finali nazionali giocate a Lamezia Terme) e l'entusiasmo dell'ambiente che, anche dopo la dolorosa retrocessione, ha continuato a seguire la squadra rossoblù. Il campionato è chiuso all'undicesimo posto.
Il 2007/08 vede il terzo cambiamento al vertice della società: dopo Marco Lallai (il presidente della promozione in A1) e Gigi Talongu, la nuova "presidentessa" è Maria Grazia Angioni Massimino, prima donna a ricoprire questa carica.
In ambito tecnico, si assiste a una rivoluzione della squadra: otto giocatori acquistati (Costantini, Orrù, Ulgheri, Armeti, Rigoni, Bergamo, Sikiric e Salas) a sostituzione degli autori della salvezza dell'anno passato (Peric, Mascia, Sevillano, Burbello, Postiglioni, Barbareschi, Batez e Sevillano). Il primo punto arriva alla prima giornata, in casa del Santa Croce, partita finita 3-2 per i pisani, ma verrà revocato il 19 ottobre a causa di un'irregolarità nel tesseramento dell'opposto brasiliano Alexandre Bergamo. L'esordio in casa, invece, è macchiato da una sconfitta per 3-0 contro i calabresi del Vibo Valentia. Il campionato procede bene: i rossoblu vincono le altre partite casalinghe, ma poco prima della fine del girone d'andata i rapporti tra giocatori, società e tifosi si incrinano. Infatti un'inaspettata sconfitta contro il Pineto allora ultimo in classifica, una sconfitta contro Verona e un altro arresto casalingo contro i Lupi di Santa Croce, fa scatenare il caos all'interno della squadra: il tecnico Pietro Scarduzio minaccia di dimettersi, il centrale titolare Antonio Costantini viene ceduto alla Raccorderie Metalliche Mantova e il secondo palleggiatore Yari Orrù decide di lasciare la pallavolo. Decide di abbandonare la societa anche il presidente Maria Grazia Angioni Massimino, dopo solo tre mesi e mezzo di operato, e al suo posto subentra Alessandro Balloi. Dopo la sconfitta casalinga per 3-2 contro la TTLines Catania, il coach Scarduzio rassegna le dimissioni, notizia già nell'aria da giorni, e si siede sulla panchina rossoblù il viceallenatore Nicola Cabras. Il nuovo allenatore sardo prende in mano una squadra allo sbando. Dal cambio di allenatore in poi arrivano solo sconfitte e dopo la trasferta contro la Premiers Hotel Crema la matematica retrocessione in serie B1, tramutatasi poi in B2 per la decisione di vendita del titolo sportivo per mancanza di fondi. Ma con un colpo di scena la Volley Cagliari all'ultimo momento si iscrive al campionato di B1 grazie all'intervento di un gruppo di dirigenti del settore giovanile. La prima retrocessione dopo 10 anni di grande volley.
La rinascita dalla B1 L'esordio nella categoria L'ennesima rinascita della pallavolo cagliaritana avviene dalla B1. Viene rifondata una nuova società: dalle ceneri del Volley Cagliari nasce l'ASD Cagliari Volley. Il presidente è la tortoliese Silvana Murreli, ex fondatrice della squadra femminile di Serie A1 Airone Tortolì, mentre il direttore sportivo è Massimo Marzupini. La squadra viene totalmente rinnovata principalmente con giocatori sardi ma anche con atleti acquistati dal resto d'Italia, della vecchia squadra reduce dalla retrocessione in serie B rimangono solo Gabriele Cristiano, che ne diventa capitano, e Luca Francesconi, deciso dopo anni di panchina in serie A di giocarsi il posto di titolare in Serie B1. L'allenatore designato per portare avanti questa avventura nella terza serie nazionale è Andrea Fortunati, giovane allenatore prelevato dal glorioso e titolato movimento giovanile dell'Emilia-Romagna. La prima partita della storia del Cagliari in B1 (è infatti il primo anno di B1 da quando fu comprato il titolo sportivo dalla PGS San Paolo) avviene il 20 settembre 2008 in casa al PalaCONI contro l'Agnelli Metalli Bergamo.Finisce 3-2 per gli ospiti, di conseguenza la compagine allenata da Fortunati porta a casa anche il primo punto del Campionato. Il campionato prosegue con alti e bassi (vittoria contro la più forte Olbia ma sconfitta contro il fanalino di coda Sesto Fiorentino) e la società decide di intervenire sul mercato: lasciano la squadra il centrale italo-polacco Jackub Czekiel e il giovane Marzupini, mentre fanno approdo in Sardegna il centrale Michele Rota (svincolato, l'anno prima centrale titolare del Castelfidardo promosso in A2) e l'opposto padovano Francesco Burbello (già rossoblù due anni prima, acquistato dall'A2 dal Volley Bassano). Con i due nuovi innesti la squadra cambia volto e si notano subito i miglioramenti. La squadra disputa un campionato eccellente vincendo partite contro le contendenti per la salvezza ma anche squadre più in alto in classifica. Decisivi soprattutto per il morale i due derby sardi vinti nella parte cruciale di stagione, in casa contro Olbia (già battuta all'andata in Gallura) e fuori casa contro l'Olimpia Sant'Antioco. Cagliari riesce a sistemarsi in classifica e quella salvezza quasi insperata a settembre, dopo il fantasma del fallimento presentatosi in estate, arriva con ben sei giornate d'anticipo grazie alla vittoria al 5º set contro Bedizzole.
Il ritorno al PalaRockefeller
Nella stagione 2009-2010 la società decide di effettuare un cambio in panchina: Andrea Fortunati, autore della salvezza lascia la squadra rossoblù e la guida tecnica viene affidata a Giandomenico Dalù, prelevato dalla Volley Lupi Santa Croce, arrivata 2ª nella regular season di A2 ma eliminata nei quarti di finale dei play-off. Lasciano la squadra Michele Rota, il capitano Luca Francesconi, dopo una decennale carriera in rossoblù decide, anche per motivi di lavoro, di scendere di categoria ed andare a disputare il campionato di Serie B2 con la Comer Volley di Iglesias, Marco Tiddia, anche lui per motivi di lavoro, sceso addirittura nel campionato regionale di Serie C al Quartu 94 e Paolo Andreotti trasferitosi in Serie A2 alla Pallavolo Reima Crema. Arrivano invece a rafforzare la squadra Michele Capra scuola Sisley Treviso, il palleggiatore Roberto Meriggioli dalla Volley Lupi Santa Croce e l'argentino Juan Manuel Martinez. Inoltre tornano a vestire la maglia rossoblù due giocatori: lo storico capitano Alessandro Mascia, tornato dopo due anni di assenza, l'ultimo al Deledda Quartu, e l'algherese Antonio Ulgheri, per un anno a Olbia.