I Mános (detti altrimenti Mano; Μάνου o Μάνος in greco) sono un'antica famiglia fanariota che si è distinta nelle province greche e rumene dell'Impero ottomano.

Storia La famiglia si insediò a Costantinopoli nella persona di Manolaki (n. 1655), figlio di un Giorgio di Kastoria in Macedonia. Manolaki divenne il capo della corporazione dei pellicciai e fu nominato Gran Logoteta del Patriarcato. A lui si deve la fondazione di numerose scuole greche in varie regioni dell'Impero .

Il figlio Michele (1695-1752) sposò una donna congiunta ai Maurocordato, e nelle generazioni successive la famiglia Manos si legò alle più influenti famiglie fanariote, tra le quali i Ghica, i Suțu, i Caragea, gli Ypsilanti e i Văcărescu. In particolare, Zoe (m. 1759), figlia di Michele, sposò Gregorio II Ghica, principe di Valacchia e di Moldavia. Tra il 1858-1859 Ioan Manu fu tra i tre reggenti (caimacan) della Valacchia, prima della nomina di Alexandru Ioan Cuza.

Nel XIX secolo la famiglia si distinse nelle letteratura, con il poeta e politico greco Konstantinos Manos (1869-1913). Quest'ultimo fu zio di Aspasía Mánou (1896-1972), che nel 1919 sposò il re Alessandro I di Grecia, sollevando uno scandalo per la disparità del matrimonio e una crisi istituzionale, poi ricomposta: la figlia Alessandra (1921-1993) fu regina consorte di Jugoslavia.

Una discendente di Konstantínos, Ileana (1970), ha sposato nel 1997 il principe Carlo Luigi duca di Chartres (1972), nipote di Enrico d'Orléans, Conte di Parigi.

Note

Bibliografia

Mihail Dimitri Sturdza, Grandes Familles de Grèce d'Albanie et de Costantinople, Dictionnaire historique et généalogique, Parigi, 1983. Costantin George Mano, Documente privitoare la familia Mano, 1907 Bucarest, 1907.

Voci correlate Fanarioti