The Basement Tapes è un album di Bob Dylan e The Band pubblicato nel giugno del 1975. Nel 2016 è entrato nella Grammy Hall of Fame Award.
Descrizione Tutte le sedici canzoni scritte da Dylan sono state probabilmente registrate nel 1967 nella cantina (basement in inglese) della Big Pink,Heylin, Bob Dylan: The Recording Sessions, 1960–1994, p. 55–56.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 293-303. una grande casa rosa (appunto big pink) a Woodstock di proprietà di tre membri di The Band, anche se vennero aggiunte alcune sovraincisioni nel 1975.
Le canzoni di The Band risalgono agli anni tra il 1967 e il 1975 e sono state registrate in diverse località.Heylin, Bob Dylan: The Recording Sessions, 1960–1994, p. 59, 67–68.
Queste sessioni furono fondamentali sia per John Wesley Harding (1967) di Bob Dylan che per Music from Big Pink (1968) di The Band. John Wesley Harding venne accolto dai critici come la dipartita dal rock surrealista della metà degli anni sessanta ed ebbe un buon successo di pubblico, anche se con critiche contrastanti. Music From a Big Pink influenzò molti musicisti contemporanei, allontanandosi dalla musica psichedelica che raggiunse il suo apice nel 1967, verso una musica folk influenzata dal country.
Fin dal 1968 circolarono molti bootleg di tali registrazioni, il più famoso dei quali è Great White Wonder (1969).
Storia
L'incidente Nella metà degli anni sessanta Bob Dylan era all'apice della sua creatività, testimoniata dalla trilogia Bringing It All Back Home, Highway 61 Revisited e Blonde on Blonde. Nella seconda metà del 1965, nel periodo tra la registrazione degli ultimi due album, Dylan iniziò una tournée con i The Hawks, che successivamente cambieranno nome in The Band. La loro collaborazione live continuò per la prima metà del 1966 e culminò con il tour inglese documentato dall'album The Bootleg Series Vol. 4: Bob Dylan Live 1966, The "Royal Albert Hall" Concert. Dylan fece ritorno negli Stati Uniti esausto dal ritmo serrato del tour mondiale appena conclusosi.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 40. Nonostante ciò, il suo manager, Albert Grossman, pianificò per quell'anno un altro tour di sessantatré concerti negli Stati Uniti, e probabilmente stava già preparando un'altra tournée.
Il 29 luglio del 1966 Dylan ebbe un incidente motociclistico nei dintorni di Woodstock dove Dylan dichiarò di essersi rotto alcune vertebre.Sounes, Down The Highway: The Life Of Bob Dylan, p.219Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 46, 52-53. Di conseguenza i concerti che erano stati programmati vennero cancellati.Shelton, No Direction Home: The Life and Music of Bob Dylan, p. 426.
Mentre era convalescente, Dylan vide un primo montaggio del documentario girato dal regista e produttore D. A. Pennebaker del tour appena conclusosi. «Hanno fatto una nuova versione di Dont Look Back, solo che questa volta era per la televisione», disse Dylan nel 1978. «Non ho avuto niente di meglio da fare che guardare il film. Tutto, compreso il materiale non utilizzato. Ovviamente era spazzatura. Chilometri e chilometri di spazzatura». Insoddisfatto dal montaggio di Pennebaker, Dylan, aiutato da Howard Alk (autore della maggior parte delle riprese) e Robbie Robertson, lo sottopose a nuovo montaggio trasformandolo in un film surrealistico intitolato Eat the Document, ma venne scartato dalla ABC perché la riteneva incomprensibile per la maggior parte del pubblico.Sounes, Down The Highway: The Life Of Bob Dylan, p. 216.
Dylan passò questo periodo pensando molto alla piega che aveva preso la sua carriera, della quale si sentiva esausto. Pensava che «doveva esserci un altro stile di vita per una pop star in cui lui è al comando, non loro», e risolse i problemi con il suo manager Albert Grossman. Dylan poi disse che «La svolta decisiva fu ritornare a Woodstock. Poco dopo il mio incidente. Stavo senza far niente una notte sotto la luna piena, guardai nel bosco tetro e dissi, "Qualcosa deve cambiare"».Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 55.
I primi mesi con gli Hawks
Secondo Rick Danko, lui stesso, Richard Manuel e Garth Hudson si unirono a Robbie Robertson nel West Saugerties nel febbraio del 1967, e tre di loro si trasferirono nella casa soprannominata Big Pink.Sounes, Down the Highway: The Life of Bob Dylan, p. 221. Danko e Manuel vennero invitati a Woodstock per girare altre scene che Dylan stava pensando di aggiungere a Eat the Document.
La data non è certa, ma tra marzo e giugno Dylan e gli Hawks iniziarono a registrare assieme in maniera informale, inizialmente in una stanza chiamata Red Room nella casa di Dylan, poi nella cantina della Big Pink.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band and the Basement Tapes, p. 120, 158.
Garth Hudson approntò gli strumenti necessari per registrare, usando due mixer stereo e un registratore presi in prestito da Grossman, così come i microfoni di Peter, Paul and Mary.Marcus, Invisible Republic: Bob Dylan's Basement Tapes, p. 72. Dylan in seguito raccontò Jann Wenner di Rolling Stone che «Quello era veramente un modo per registrare in modo tranquillo e rilassato nella cantina di qualcuno. Con la finestra aperta... e un cane steso sul pavimento»."Intervista con Jann S. Wenner," Rolling Stone 19 novembre 1969, in Bob Dylan: The Essential Interviews, p. 151.
Secondo Robertson, passarono i primi mesi solamente ad "ammazzare il tempo"Marcus, Invisible Republic: Bob Dylan's Basement Tapes, p. xvi. e fare delle cover. «Con le cover Bob ci stava educando un po'» disse Robertson. «Tutta la faccenda folk per noi era ancora in discussione — non era il treno su cui siamo arrivati ... Lui arrivò con qualcosa di simile a Royal Canal, e ti sentivi dire "Questa è bellissima! L'espressione!" Ricordò troppo, ricordò troppe canzoni troppo bene. Venne alla Big Pink, o ovunque eravamo, tirava fuori qualche vecchia canzone e si preparava su quella. Faceva pratica e poi veniva a suonarcela».Marcus, Invisible Republic: Bob Dylan's Basement Tapes, p. 240. Le registrazioni di queste sessioni rivelano che vennero suonate diverse canzoni popolari, alcune scritte da Johnny Cash, Ian Tyson, John Lee Hooker, Hank Williams, Hank Snow e Eric Von Schmidt, così come canzoni tradizionali.Marcus, Invisible Republic: Bob Dylan's Basement Tapes, p. 237–265.
Nuove canzoni Dylan presto scrisse e registrò nuove canzoni. «Facevamo sette, otto, dieci, qualche volta quindici canzoni al giorno» disse Hudson. «Alcune erano vecchie ballate e canzoni tradizionali... ma altre Bob volle portarle oltre... Noi suonavamo la melodia, lui cantava qualche parola che aveva scritto, e poi aggiungeva altro, oppure solo suoni fatti con la bocca e sillabe andando avanti. È un buon modo di scrivere canzoni».Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 104.
In pochi mesi Dylan registrò almeno trenta nuove canzoni con The Hawks come I Shall Be Released, This Wheel's on Fire, Quinn the Eskimo (The Mighty Quinn), Million Dollar Bash, Tears of Rage, You Ain't Goin' Nowhere, Going To Acapulco, I'm Not There (1956), All You Have To Do Is Dream, Apple Suckling Tree ed altre. Almeno due di queste vennero scritte con gli Hawks: This Wheel's on Fire (con Rick Danko) e Tears of Rage (con Richard Manuel). Manuel dichiarò in seguito: «Veniva giù in cantina con un pezzo di foglio scritto a macchina... e diceva, "Avete una musica per questo?" Io avevo un paio di movimenti adatti... così li elaboravo solo un po' perché non ero sicuro del significato dei testi. Non potevo correre al piano di sopra e chiedere "Qual è il significato, Bob: "E adesso il cuore è pieno neanche fosse una borsa"»?.
Nel maggio del 1967 Bob rilasciò la prima intervista in quasi un anno. Disse a Michael Iachetta che «Quello che sto facendo principalmente è vedere solo pochi amici intimi... leggere libri di persone di cui non hai mai sentito parlare, pensare a dove sto andando, chiedermi perché sto correndo, e perché sono troppo confuso, cosa sto apprendendo, cosa sto dando, cosa sto prendendo. E soprattutto quello che sto facendo è tentare di migliorare me stesso e di fare musica migliore, che è tutta la mia vita».Citazione in , traduzione in italiano da
I demo della Dwarf Music Dylan doveva alla Columbia Records un altro album, oppure quattordici canzoni inedite.Shelton, No Direction Home: The Life and Music of Bob Dylan, p. 428. Nei fatti, le intenzioni di Dylan a proposito delle nuove canzoni rimangono poco chiare, anche se mise sotto copyright quattordici canzoni, quante ne doveva alla Columbia.Le canzoni erano: Million Dollar Bash, Yea Heavy and a Bottle of Bread, Please Mrs. Henry, Crash on the Levee (Down in the Flood), Lo and Behold, Tiny Montgomery, This Wheel's on Fire, You Ain't Going Nowhere, I Shall Be Released, Tears of Rage, Too Much of Nothing, Quinn the Eskimo (Mighty Quinn), Open the Door, Homer e Nothing Was Delivered.
Alla fine di agosto dieci di queste furono remissate dall'originale stereo a mono e il copyright venne depositato alla Dwarf Music. Nel gennaio del 1968 Dylan registrò altre canzoni come Tears of Rage, Quinn the Eskimo (Mighty Quinn), Nothing Was Delivered e Open the Door Homer.
Fondata da Dylan e Grossman nel 1965, la Dwarf Music serviva a registrare il diritto d'autore per altri artisti. In un'intervista del 1978 Dylan ammise che le canzoni registrate alla Big Pink «furono solo vagamente scritte per altri interpreti... Non ricordo nessuno in particolare per il quale potessero essere state scritte. Probabilmente furono scritte per la casa di edizioni musicali... Penso che componemmo almeno cinquanta canzoni, là. Allora il rock psichedelico stava conquistando l'universo, e così noi cantavamo queste ballate caserecce».
Peter, Paul and Mary furono i primi a portare in classifica una di queste canzoni con il singolo Too Much of Nothing alla fine del 1967.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 230. Ian & Sylvia, che, come Peter, Paul and Mary, avevano come manager Albert Grossman, registrarono Tears of Rage, Quinn the Eskimo e This Wheel's on Fire. Manfred Mann portò in classifica sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito Mighty Quinn alla fine del 1968.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 272. Lo stesso anno The Byrds pubblicarono You Ain't Going Nowhere e Nothing Was Delivered nell'album Sweetheart of the Rodeo.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes p. 270. Nel Regno Unito This Wheel's on Fire divenne un successo per Julie Driscoll, Brian Auger e The Trinity, e i Byrds ne fecero una reinterpretazione per il loro album Dr. Byrds & Mr. Hyde, mentre gli Hawks si riunirono con Levon Helm e fondarono The Band, registrando il loro album di debutto, Music from Big Pink, che contiene I Shall Be Released e Tears of Rage. I Fairport Convention registrarono una loro versione di Million Dollar Bash per l'album Unhalfbricking del 1969.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 280.
Alla fine iniziarono a circolare voci su un'enorme mole di materiale inedito di Dylan e The Band. Rolling Stone Magazine pubblicò addirittura un articolo di copertina nel 1968 chiedendo che fossero pubblicati.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 278. Le quattordici canzoni registrate alla Dwarf Music iniziarono a circolare in collezioni private ricavati dagli acetati delle registrazioni. Senza una data d'uscita prevista, questi demo divennero materiale per molti bootleg, il primo dei quali, intitolato Great White Wonder, venne pubblicato nel luglio del 1969.Griffin, Million Dollar Bash: Bob Dylan, the Band, and the Basement Tapes, p. 282.
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