Il rally (letteralmente, dall'inglese, "raduno") (in francese rallye) è una disciplina sportiva dell'automobilismo che si svolge su strade pubbliche sia asfaltate sia sterrate utilizzando vetture da competizione derivate da modelli stradali. Per la precisione, si tratta di un misto tra gara di regolarità, visto che sui tratti di trasferimento le vetture devono rispettare il codice della strada, e gara di velocità a cronometro.

Descrizione In questa disciplina il regolamento prevede che ogni ostacolo naturale debba essere affrontato dai concorrenti. Non è infatti difficile vedere gare che si svolgono in piena notte, su strade completamente innevate o in presenza di forte nebbia. Le strade pubbliche (chiuse al traffico per l'occasione) in cui i concorrenti vengono cronometrati si definiscono prove speciali. Le prove speciali devono avere spiccate caratteristiche di tortuosità e difficoltà e possono avere una sede stradale molto stretta e sconnessa, per cui soprattutto in Italia, strade con queste peculiarità si trovano principalmente in collina e in montagna. Più raro trovarle in pianura, ma in altri paesi con morfologie del territorio diverse non è impossibile vedere rally che si svolgono interamente in pianura. Le prove speciali non vengono allestite con dotazioni di sicurezza di alcun genere al contrario di altre specialità su strada, salvo all'occorrenza piccole protezioni in gomma o con balle di paglia su oggetti particolarmente sporgenti e affilati come alcuni guardrail o bordi di muretti. Nelle gare di Campionato del Mondo e nei Campionati Nazionali di altri Stati non c'è un limite alla velocità media.

Il rally moderno Le moderne competizioni di rally si sono sviluppate in Europa sin dall'inizio del XX secolo, distinguendosi dalle gare in circuito in quanto le vetture non affrontavano giro dopo giro un percorso limitato, bensì procedevano su lunghe distanze venendo cronometrati a punti di controllo predefiniti, assomigliando molto di più a prove di resistenza sia per i mezzi meccanici sia per il fisico degli equipaggi. La gara più prestigiosa e antica che può essere considerata la progenitrice di questa disciplina è la Mille Miglia.

I rally moderni sono diventati via via sempre meno lunghi e meno massacranti, accentuando sempre più il lato agonistico e velocistico della disciplina, accantonando in parte gli aspetti avventurieri e di sfida alla resistenza meccanica e umana che erano insiti nelle gare di questo tipo fino alla metà degli anni settanta ma anche in seguito i rally sono rimasti una delle discipline automobilistiche più impegnative soprattutto se paragonati alla velocità su pista. Caratteristica che rende molto difficile questa disciplina è la scarsa conoscenza dei tratti di prova speciale, che avviene solo pochi giorni prima della gara con vettura di serie e strada aperta per un numero limitato di passaggi al contrario della pista in cui a ogni gara si effettuano molti giri di prove libere con vettura da corsa e alla massima velocità, o al contrario della velocità in salita in cui si effettuano manche di prova con strada chiusa e vettura da gara. Per cui nei rally è molto importante la parte istintiva della guida, i riflessi e l'affiatamento con il navigatore. Dopo le ricognizioni viene effettuato lo shakedown, un test dove gli equipaggi provano la vettura su un tratto cronometrato di circa 6/7 km e procedendo a piena velocità; esso viene svolto di solito il giorno precedente la disputa della prima prova speciale (o la mattina del giovedì, se la prima prova è alla sera), che sancisce l'avvio della competizione vera e propria.

Le fasi del rally Prima che i concorrenti della gara partano, il percorso della gara viene controllata dalla zero car. Prima della partenza tutti i piloti e tutte le vetture iscritti al rally devono per prima cosa effettuare alcune delle verifiche sportive e tecniche. In alcuni giorni ben stabiliti precedenti la gara vengono effettuate le ricognizioni autorizzate che consistono nel transitare con vetture di serie sulle prove speciali aperte al traffico rispettando assolutamente il codice della strada. Il numero di passaggi su di ogni prova speciale è limitato per ogni equipaggio: da un minimo di due per una gara del campionato del mondo a un massimo di quattro per le gare nazionali. I commissari di percorso sono tenuti a controllare gli equipaggi che effettuano le ricognizioni non autorizzate (cioè ricognizioni nei giorni non stabiliti) e a squalificarli dalla gara stessa. Gli organi di polizia stradale sono tenuti a sanzionare qualsiasi equipaggio che non rispetti le norme del Codice della Strada durante le ricognizioni. Ogni rally prevede una "partenza" di solito all'interno di una piazza del paese più vicini alla zona della corsa, a cui seguono tratti di trasferimento che portano gli equipaggi fino al via dei tratti cronometrati, quelli cioè che sono utilizzati per stilare le classifiche finali. Ogni rally prevede a fine gara un arrivo che decreta la fine della gara. Se un equipaggio non transita sul palco d'arrivo risulta ritirato anche se ha affrontato tutte le prove speciali.

I concorrenti devono presentarsi al "controllo orario" (C.O.) nell'esatto minuto riportato nella tabella di marcia prima di affrontare ogni tratto cronometrato (prova speciale); eventuali ritardi o anticipi sono sanzionati con penalità di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei tempi di ogni prova speciale. I C.O. sono posti prima della partenza di ogni prova speciale, all'ingresso e all'uscita di ogni parco assistenza e di ogni riordino. Sono posti anche poco prima della partenza del rally e poco prima dell'arrivo.

Durante i "trasferimenti" ogni equipaggio a bordo della propria vettura da corsa dovrà osservare scrupolosamente il Codice della strada e gli organi di polizia stradale in caso di negligenza possono sanzionare il conducente come qualsiasi altro automobilista. Solo i tratti di strada delle prove speciali sono chiusi al traffico, e solo all'interno di questi gli equipaggi possono e devono cercare di andare il più veloce possibile. Nel corso dei trasferimenti gli organizzatori possono istituire dei "controlli a timbro" per verificare che gli equipaggi rispettino il percorso previsto.

Ogni rally prevede inoltre uno o più "riordini", ovvero una sosta (in regime di parco chiuso) che può variare dai 10 ai 30 minuti circa, utile per gestire gli eventuali ritiri. Gli equipaggi infatti prendono il via uno dopo l'altro, a intervalli variabili a seconda del tipo di gara e della classe delle vetture. Normalmente il distacco di ogni equipaggio è di un minuto, ma nel caso si cambi classe il distacco diventa di due minuti. Spesso nelle gare su sterrato (dove la polvere potrebbe creare problemi di visibilità) il tempo può essere ancora superiore.

Dopo ogni riordino è previsto di norma un "parco assistenza", che varia dai 15 ai 30 minuti, l'unico luogo in cui le vetture possono essere riparate, e a ridosso di questi parchi assistenza, per alcune tipologie di rally, viene allestita una zona refuelling, dove è possibile rifornire le auto. I parchi assistenza sono regolati da un C.O. di ingresso e da uno di uscita; al loro interno gli equipaggi non devono guidare in maniera pericolosa, tenere una velocità inferiore ai 30 km/h. I meccanici e ogni membro del team possono toccare la vettura solo all'interno dei parchi assistenza. Solo l'equipaggio, cioè pilota e navigatore, può intervenire sull'auto e sulla sua meccanica al di fuori dei parchi assistenza. In caso di problemi i membri dell'equipaggio possono però comunicare attraverso un telefono con i propri meccanici e il team per ricevere delucidazioni su come "aggiustare" l'auto. Nei rally qualsiasi aiuto esterno dato all'equipaggio è considerato un'irregolarità, ma è abitudine per il pubblico presente sulle prove speciali aiutare una vettura uscita di strada a rientrare in carreggiata e questo non è considerato irregolare.

Composizione dell'equipaggio Ogni equipaggio che partecipa a un rally è composto da due conduttori (1° e 2° conduttore), di norma il primo conduttore è il pilota e il secondo conduttore è il navigatore (definito anche copilota), quest'ultimo ha il compito lungo i trasferimenti di seguire il "road book" (volg. it.: "radar") fornito dagli organizzatori ove sono rappresentati in pianta i bivi stradali con la direzione da seguire, pena l'esclusione dalla gara, oltre alle distanze e altre informazioni, nonché di controllare i tempi di percorrenza al fine di non giungere in ritardo ai "C.O." addirittura nelle ultime edizioni sono rappresentati anche le scale dei campi telefonici delle varie compagnie.

Durante la prova speciale il navigatore legge le "note" (una particolare codifica alfanumerica estremamente personalizzata per ogni equipaggio) che descrivono al pilota quale tipo di curva o tratto di strada sta per percorrere. Le note descrivono principalmente l'angolazione o il raggio di ogni curva dando così la possibilità al pilota di scegliere una velocità adeguata con cui entrare nella curva. La singola nota è declamata dal navigatore con qualche secondo di anticipo rispetto all'istante in cui l'auto transiterà nel relativo tratto descritto. Le note vengono trascritte durante le ricognizioni. Il primo passaggio di ricognizione il pilota detta e il navigatore scrive, mentre dal secondo passaggio in poi il navigatore legge le note al pilota come in gara dandogli la possibilità di correggere le note sbagliate. Il regolamento non prevede, come detto, la figura del pilota e del navigatore, ma semplicemente del primo e del secondo conduttore, questo perché possono alternarsi alla guida durante lo svolgimento della gara, anche se succede molto raramente.

Le suddivisioni del rally: le classi

Caratteristica particolare e comune a tutte le auto da rally è l'immatricolazione. Tutte le auto, anche se completamente stravolte rispetto a ciò che la casa madre ha omologato come vetture di serie, sono dotate di una normale targa e di una carta di circolazione. Questo perché le vetture devono transitare su strade aperte al traffico durante i trasferimenti.

Le auto da rally sono suddivise in gruppi: Racing start Gruppo A Gruppo N Super 1600 Super 2000 Gruppo Kit car Gruppo R Gruppo B Gruppo S Gruppo Prod E e Prod S per le auto di Gruppo A e Gruppo N che non dispongono del serbatoio omologato nel 2018 dalla FIA Questi gruppi sono a loro volta suddivisi in classi che differenziano le varie caratteristiche del motore e dal tipo di preparazione meccanica.

La classe regina è la classe WRC, seguita dalla classe R5, S2000 e dalle nuove Regional Rally Car (RRC), vetture in stile WRC, ma meno potenti. Le WRC (World Rally Car) 2000 di cilindrata raggiungono potenze talvolta superiori ai 300 cavalli dichiarati, spesso intorno ai 330-340 cavalli, mentre le nuove WRC 1600 di cavalli ne sviluppano 300-310.