Nel 1773, su invito di Samuel Johnson curò l'edizione in dieci volumi delle opere di Shakespeare The Plays of William Shakespeare in Ten Volumes: With Corrections and Illustrations of Various Commentators, a cura di Samuel Johnson, George Steevens, Isaac Reed. Edito da Bathurst, 1778.

È sua la frase molte volte tradotta e citata che afferma come di William Shakespeare fossero note con certezza, all'epoca, solo poche e scarne informazioni anagrafiche:

Note

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