La Lega Generale Fascista Olandese (, ANFB) fu un piccolo partito politico fascista dei Paesi Bassi fondato nel 1932.
Il partito cercò di creare un volksfascisme, ed anche se non riuscì a compiere questo obiettivo, si considerava più vicino al Benito Mussolini che a Adolf Hitler, nonostante la retorica tipicamente hitleriana. Sosteneva la formazione di uno Stato pan-olandese, da chiamare Dietsland comprendente le Fiandre e il Lussemburgo.
Il partito non ottenne un buon risultato nelle elezioni legislative del 1933 (0,46% dei voti e zero seggi) e sparì quindi dalla scena politica.Stanley G. Payne, Storia del Fascismo 1914-1945, Londra, Roultedge, 2001, p. 302 Il gruppo confluì nella Corporatieve Concentratie ("Concentrazione Corporativista") assieme ai seguaci di Alfred Haighton e all'Unione Nazionale, ma il leader Jan Baars non trovò comunanza con le idee di Carel Gerretson, il leader di questo nuovo gruppo, e quindi nel 1934 sciolse l’ANFB. I suoi militanti confluirono principalmente nel Partito Nazionalsocialista Olandese dei Lavoratori.Philip Rees, Dizionario Biografico di estrema destra Dal 1890 pag, pag. 18
Note
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