Biografia Fratello maggiore della regina Fabiola del Belgio, don Jaime sin da giovanissimo dimostra di essere più interessato alla musica, al cinema e alla mondanità che non alle convenzioni della vita nobiliare. Da adolescente scappa di casa e viene ritrovato una settimana dopo mentre si guadagna da vivere dirigendo un'orchestrina da caffè a Madrid.
Si trasferisce a Roma alla fine degli anni cinquanta e in breve tempo diventa uno dei personaggi più noti della scena mondana (che Federico Fellini rappresenterà nel suo film La dolce vita), sia per il suo aspetto da dandy, elegante e con i baffetti, che per la sua fama di playboy, con frequenti apparizioni sui rotocalchi rosa. In breve tempo viene soprannominato, a causa di sua sorella, Fabiolo.
Di sé stesso dice: «Potrei vivere da milionario in Spagna, ma sarei infelice, preferisco fare debiti all'estero».
Il suo esordio come cantante avviene in seguito a un episodio che riguarda il matrimonio della sorella: a causa della sua vita sregolata, la sua presenza non è infatti gradita, e la corte belga fa in modo che gli venga ritirato il passaporto proprio qualche giorno prima, impedendogli di partecipare alla cerimonia; don Jaime scrive, in merito, Baldovino cha cha cha, dedicato all'illustre cognato re Baldovino del Belgio.
Nel 1961 debutta come attore, grazie a Vittorio De Sica, recitando ne Il giudizio universale nella parte dell'ambasciatore.
Due anni dopo una sua canzone a tempo di beguine, Cristine, diventa un successo in tutta Europa, finendo però sotto gli strali della censura e venendo bandita dalla BBC. La canzone è dedicata a Christine Keeler, nota per il suo coinvolgimento nello scandalo Profumo, che causò le dimissioni di John Profumo e la caduta del governo di Harold Macmillan. Il pianoforte di don Jaime, accreditato con lo pseudonimo di Der Graaf, è accompagnato dalla voce di Miss X, pseudonimo che nasconde l'attrice britannica Joyce Blair. Anche la copertina del disco, uno dei singoli più venduti del 1963, è per quei tempi decisamente sexy.
Dopo altre apparizioni cinematografiche e dischi, verso la fine del decennio scappa da Roma, dopo alcune vicende legate a una truffa e a una successiva condanna a due anni di reclusione; continua comunque l'attività artistica, interpretando anche spot pubblicitari e fotoromanzi.
Negli anni settanta dirada progressivamente le apparizioni, dedicandosi a un'attività di rappresentante per il miliardario arabo Adnan Khashoggi. Dopo un infarto nel 1978, trascorre gli ultimi anni della sua vita a Marbella, dove muore nel 1995.
Vita privata Si sposa una prima volta nel 1943, a Caracas, con l'attrice messicana Rosa Arenas e, in seconde nozze, con la fotomodella svedese Margit Olhson.
Discografia parziale EP 1968 - La vida en rosa
Singoli 1961 - Sotto 'e stelle 'e Capri/Il giudizio universale 1967 - T'estimo (I Love You You Love Me!)/A Aranjuez pensant en tu (En Aranjuez con tu amor)
Composizioni 1963 - Miss X Christine
Filmografia parziale Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica (1961) El apartamento de la tentación, regia di Julio Buchs (1970) Nicola e Alessandra (Nicholas and Alexandra), regia di Franklin Schaffner (1971) Mania di grandezza (La folie des grandeurs), regia di Gérard Oury (1971) Cinque matti alla corrida (Les Charlots font l'Espagne), regia di Jean Girault (1972)
Note
Bibliografia Incom Illustrata, n° 19 del 12 maggio 1963
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