Le due facce del male (Brimstone & Treacle) è un film del 1982 diretto da Richard Loncraine.

È la versione per il grande schermo di un film per la TV dal titolo: Brimstone and Treacle, scritto e sceneggiato da Dennis Potter nel 1976 ma per ragioni di censura andato in onda su BBC1 solo nel 1987, cioè cinque anni dopo l'uscita di questa pellicola nelle sale cinematografiche.

Trama Martin Taylor, giovane in apparenza elegante e di bell'aspetto, è uno psicopatico che vive di espedienti, come ad esempio adescare persone per le vie di Londra fingendo di conoscerle e rivederle dopo tanto tempo, per poi truffarle o derubarle. Un giorno nella sua trappola cade Tom Bates, uomo di mezza età che per lavoro compone melliflui necrologi in versi per la Evangelist Press e al quale Martin si presenta come un passato spasimante di sua figlia Patricia. Quest'ultima, come l'impostore astutamente carpisce a Bates, da quattro anni versa in uno stato semi-vegetativo per essere stata investita da un autocarro, il cui conducente è poi fuggito.

Martin simula un malore alla notizia dell'infermità di Patricia e supplica Tom di accompagnarlo alla stazione più vicina; l'uomo a sua volta finge di acconsentire, dicendo al giovane che tornerà a prenderlo con la sua auto, ma poi fugge. Lo sconosciuto tuttavia nel frattempo gli ha sottratto il portafogli e, tramite i documenti all'interno, risale alle generalità e si dirige verso casa sua, fuori città.

Dai Bates intanto la vita si è fermata. Patricia, pur ristabilita fisicamente, è costretta a letto, non è autosufficiente ed è incapace di parlare. Tom, un tempo uomo di fede, è ora profondamente disilluso e ritiene vano pregare per la figlia, né spera in un suo miglioramento; sua moglie Norma al contrario è convinta che la ragazza sia cosciente di quanto le avviene attorno e confida che possa prima o poi riprendersi, anche e soprattutto grazie alla fede e alle preghiere. Dall'epoca dell'incidente, Norma non è più uscita di casa poiché deve accudire la figlia a tempo pieno e non può mai lasciarla sola. La sua continua attenzione per Patricia ha finito per logorare anche il rapporto col marito e fra i due coniugi regna un costante clima di tensione.

A tarda sera, Martin bussa alla porta dei Bates con la scusa di riportare a Tom il portafogli e Norma, vincendo la diffidenza del marito, lo accoglie in casa. L'ospite riprende allora a mentire raccontando del suo amore per Patricia, di averla chiesta in sposa prima dell'incidente e, poiché la ragazza aveva tergiversato, di essere andato a studiare arte in America per qualche tempo. Se Norma è subito affascinata dal racconto e dalle parole appassionate che lo sconosciuto rivolge direttamente alla figlia, Tom al contrario sospetta cattive intenzioni poiché il giovane è troppo vago sul proprio passato e al momento non ha un lavoro. Martin intanto, sempre più subdolo, ottiene di fermarsi dai Bates per la notte.

Nottetempo Tom, come di consueto, è assalito dal ricordo dell'incidente ma anche dal proprio lato oscuro: Patricia infatti l'aveva colto in flagrante adulterio con la segretaria e, fuggendo sconvolta, era appunto stata travolta da un camion. Il tormento dell'uomo sfocia poi in un incubo nel quale compare anche l'estraneo appena irrotto nella sua vita.

L'indomani, mentre Tom è al lavoro (dove fra l'altro indulge ancora in torbide provocazioni a sfondo sessuale verso la segretaria), Martin con i suoi consueti modi affabili persuade Norma a uscire e svagarsi per la prima volta dopo tanto tempo, promettendole di occuparsi sia della casa che di Patricia. Rimasto solo con la ragazza, la imbocca ma subito dopo la molesta sessualmente. Rientrata a casa, Norma crede di cogliere una luce nuova nello sguardo della figlia e, sempre più incantata dal misterioso ospite, gli chiede di pregare per Patricia insieme a lei. Martin approfitta anche di questa occasione per ingraziarsi ulteriormente la donna, fingendo un sacro fervore che trasforma la preghiera in una supplica sopra le righe e oltremodo enfatica.

La sera, a tavola, Tom ribadisce alla moglie il proprio disappunto per la presenza in casa dello sconosciuto, del quale continua a diffidare. Tuttavia, appreso da Norma che il giovane ha imboccato Patricia, sbrigato le faccende domestiche e persino preparato la cena, l'uomo si lascia convincere delle sue buone intenzioni e gli accorda di rimanere presso di loro come infermiere e cuoco. Dal canto suo Martin si prodiga per riconciliare i coniugi, pontificando evangelicamente sull'armonia famigliare. I tre infine brindano con whisky e Norma persuade il marito ad accompagnarli all'armonium, come non faceva ormai da anni, mentre tutti insieme intonano l'inno sacro Bless This House.

La notte stessa, Martin si reca di soppiatto da Patricia e inizia a violentarla, ma la ragazza incomincia a gridare e i genitori accorrono. L'impostore allora fugge via sfondando una finestra mentre Patricia ritrova improvvisamente la parola, riprendendo da dove aveva smesso quattro anni prima, cioè inveendo contro il padre per l'adulterio di cui era stata testimone, stavolta però di fronte alla madre, fino a quel momento ignara di tutto.

Una sera di qualche anno dopo, Martin – ancora dedito ai suoi loschi agguati di strada – s'imbatte di nuovo in Tom Bates il quale si mostra inaspettatamente lieto di rivederlo dopo tanto tempo, lo prende sottobraccio e gli confida fra l'altro di volerlo presentare al vescovo della città: i due si allontanano insieme nella notte.

Colonna sonora Sting, coprotagonista nel ruolo dello psicopatico Martin Taylor, scrisse anche gran parte delle musiche del film, che interpretò sia come solista che con il gruppo The Police del quale all'epoca faceva parte. Per il resto, la colonna sonora consiste in brani di artisti vari.

Critica Pellicola decisamente controversa: Gaetano Mistretta la definisce «bizzarro e sgradevole thriller metafisico à la Teorema (1969) di Pasolini»Gaetano Mistretta, Le due facce del male, in Fantasmi di luce, vol. 4, Mondo Ignoto, Roma, maggio 2002, pag. 128..

Note

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Categoria:Film drammatici