La Lahti L-35 è una pistola semiautomatica progettata da Aimo Lahti e prodotta tra il 1935 e il 1952. Pensata per la produzione domestica in Finlandia, l'arma venne usata dall'esercito prima durante la Guerra d'Inverno e poi durante la Guerra di Continuazione. Considerata un'arma di alta qualità, la Lahti era prodotta secondo elevati standard e funzionava in maniera estremamente affidabile anche in condizioni avverse. L'uso di un "acceleratore" per l'otturatore, pezzo non comune per una pistola, assicurava il funzionamento anche in circostanze estreme.
Una copia della L-35, denominata Husqvarna m/40, è rimasta in servizio con l'esercito svedese fino agli anni Ottanta. La m/40 era praticamente identica alla Lahti ma dimostrò problemi di fragibilità a causa dell'uso di leghe d'acciaio di qualità inferiore nel periodo della Seconda guerra mondiale.
Storia A seguito della dichiarazione d'indipendenza dalla Russia nel 1917 e alla sconfitta della Guardia Rossa durante la guerra civile finlandese, la Finlandia avviò un processo di rimpiazzo degli ormai obsoleti armamenti russi. Tali sforzi prevedavano la sostituzione dei vecchi revolver Nagant M1895 con pistole Ruby acquistate dalla Francia nel 1919 e poi con le P08 tedesche fornite dalla DWM nel 1923. La Finlandia puntava a divenire autonoma nella produzione di armi con l'apertura di due arsenali: Suojeluskuntain ase- ja Konepaja Oy (SAKO), a opera della Guardia Volontaria nel 1921, e Valtion Kivääritehdas (VKT) a Jyväskylä in 1929 a opera del governo centrale. L'esercito finlandese avanzò subito richiesta per una pistola prodotta in Finlandia che potesse sopravvivere ai freddi inverni scandinavi. La progettazione cominciò nel 1929 sotto la supervisione di Aimo Lahti e nel 1935 l'arma ottenne il brevetto. L'idea iniziale era di creare un'arma in due versioni che potessero quindi attingere a ingenti scorte di munizioni 9 × 19 mm e 7,65 × 21 mm ma alla fine si stabilì di produrre unicamente la versione in 9 mm. La pistola venne ufficialmente adottata nel 1935 dalle forze armate con la designazione ufficiale Pistooli L-35. La produzione proseguì però a rilento e non riuscì mai ad armare completamente l'esercito, con un totale di sole 500 pistole prodotte prima dello scoppio della Guerra d'Inverno che costrinse a interrompere la produzione. La fabbrica riavviò le linee nel 1941 e riuscì a produrre altre 4.500 pistole prima dello scoppio della Guerra di Continuazione, che portò a una nuova interruzione nella produzione. L'ultimo lotto di armi, circa 9.000 esemplari, fu prodotto tra il 1946 e il 1952.
Design La L-35 viene generalmente considerata una pistola di ottima fattura. Sebbene l'arma condivida l'aspetto esteriore con la Luger (anche la filettatura della canna è identica), il meccanismo di sparo è del tutto diverso e riprende piuttosto quello della pistola Bergmann-Bayard. La Lahti è un'arma a singola azione, azionata a rinculo con chiusura geometrica e cane nascosto. L'arma è ben protetta contro l'ingresso di corpi estranei ma risulta piuttosto pesante per gli standard moderni. La sicura manuale consiste in una levetta rotante posta sul lato sinitro dell'arma.
L'aggiunta di un "acceleratore" assicurava un funzionamento affidabile anche in condizioni estreme come quelle degli inverni finlandesi. Questo "acceleratore" è generalmente installato sulle mitragliatrici per aumentare la velocità dell'otturatore e, di conseguenza, il rateo di fuoco dell'arma. Nella Lahti il pezzo è costituito da una leva rotante che azionata dal rinculo della canna (che allo stesso tempo svincola l'otturatore vero e proprio) imprime una spinta all'otturatore che viene quindi "lanciato" indietro. L'effettiva utilità di questo pezzo fu critica e si produssero alcuni lotti di armi che ne erano prive: il richiamo in fabbrica di questi esemplari, pur funzionanti, dimostra però come pur non essendo fondamentale l'acceleratore assicurasse una maggiore affidabilità dell'arma durante il ciclo di sparo.
Husqvarna m/40
La Husqvarna m/40 fu prodotta tra il 1940 e il 1946 ed era in sostanza una copia svedese della Lahti L-35. L'esercito svedese realizzò che non avrebbe avuto abbastanza pistole in caso si fosse resa necessaria una mobilitazione di massa. L'adozione della P38 nel 1939 fu sospesa quando lo scoppio della Seconda guerra mondiale costrinse la Germania a interrompere l'esportazione delle proprie armi. Per compensare, la Svezia adottò la L-35 ma l'importazione fu resa impossibile dallo scoppio della guerra tra Finlandia e Unione Sovietica nel 1940. La produzione fu avviata su licenza nello stabilimento della Svenska Automatvapen AB ma il fallimento della compagnia costrinse il governo ad affidare la produzione alla Husqvarna Vapenfabriks AB. Le prime m/40 furono consegnate all'esercito nel 1942 con alcune piccole differenze rispetto all'arma finlandese: guancette con inciso il logo della Husqvarna (H sormontata da una corona), mirino anteriore leggermente più grande, canna più lunga, guardia del grilletto più spessa, mancanza dell'indicatore di cartuccia in camera e molla di recupero con sistema di ritenzione. La decisione più significativa, e sicuramente controversa, fu però quella di cambiare le specifiche dell'acciaio usato, scelta che comportò una notevole riduzione della resistenza meccanica dell'arma nelle parti sottoposte a stress (sede dell'acceleratore e spalla di arresto dell'otturatore): crepe cominciarono a formarsi rapidamente in questi punti e il problema fu ulteriormente esacerbato dall'uso della munizione m/39B (equivalente grosso modo a un 9 mm +P) pensata per la pistola mitragliatrice m/45. L'arma fu ritirata dal servizio negli anni Ottanta e l'esercito riprese brevemente a usare la precedente m/07 fino al completo rimpiazzo con la nuova Glock 17 all'inizio degli anni Novanta.
La Danimarca (con l'allora governo in esilio a seguito dell'occupazione tedesca) acquistò in totale 13.500 pistole dalla Svezia. Altre armi, prelevate direttamente dai depositi militari svedesi e pertanto indistinguibili, furono inviate alle brigate combattenti danesi nel corso del conflitto.
Lotto N°1 (500 pistole, matricole 31501–32000): consegnate a gruppi di operativi danesi durante la guerra, nessun marchio particolare; Lotto N°2 (2.000 pistole, matricola ricadenti nel campo 64000–74000): commissionate nel 1944 dal governo danese in esilio, marcate SS (ispettore Husqvarna, Sten Stenmo); Lotto N°3 (11.000 pistole, matricole D5001–D16000): ordinate dalla Danimarca per le forze di polizia, facilmente riconoscibili oltre che dalla matricola D per via del marchio HV (Hærens Vapenarsenal, Armeria dell'esercito) e talvolta la presenza della scritta Rigspoliti / Rplt. S sul lato destro.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Armi e armamenti della seconda guerra mondiale Categoria:Pistole semiautomatiche