È stato anche musicista, interprete e giornalista (le sue canzoni topical, ovvero ispirate a temi di attualità e alla cronaca, ricordano infatti molto certo giornalismo militante), famoso per il sarcasmo tagliente, l'umorismo e l'attivismo politico. Tra le sue caratteristiche anche la voce e la tecnica poetica, consistente spesso in versi allitteranti. Scrisse centinaia di brani negli anni sessanta e settanta, pubblicando in vita otto LP. La sua canzone più nota è probabilmente I Ain't Marching Anymore (che è stata definita "Il vero inno dei sit-in contro la guerra nel Vietnam").

Si esibì in numerosi eventi politici, partecipando attivamente sia alla campagna contro la Guerra nel Vietnam sia al Civil Rights Movement; durante la sua carriera non mancò a manifestazioni studentesche e sindacali, oltre a numerosi concerti in luoghi prestigiosi come la Town Hall e la Carnegie Hall di New York. Politicamente, Ochs si definiva un "socialdemocratico di sinistra", trasformatosi in "protorivoluzionario" dopo la Convention nazionale Democratica del 1968 a Chicago, che ebbe profondi effetti sul suo stato d'animo.Schumacher (1996), p. 201 È stato spesso considerato un radicale animato da un autentico e profondo patriottismo, sebbene fosse interessato anche a diverse filosofie politiche ed al giornalismo, e fosse un grande appassionato di musica e di cinema.

Tra gli artisti e le personalità che lo hanno maggiormente influenzato si possono enumerare Woody Guthrie, Pete Seeger, Buddy Holly, Elvis Presley, Bob Gibson, Faron Young e Merle Haggard. Dopo un periodo assai prolifico negli anni sessanta, la salute mentale di Ochs declinò nel decennio successivo, facendolo soccombere a diversi problemi compresi la psicosi maniaco-depressiva e l'alcolismo. Si suicidò nel 1976.

Biografia

Gli inizi Phil Ochs nacque a El Paso, in Texas, il 19 dicembre 1940; la sua famiglia si trasferiva spesso. Nella prima adolescenza visse a Far Rockaway, nello Stato del New YorkTomasson, Robert E. "Phil Ochs a Suicide at 35; Singer of Peace Movement", The New York Times, 10 aprile 1976. Ultimo accesso: 24 luglio 2008., poi a Perrysburg (nel medesimo Stato), dove iniziò a studiare la musica e a praticare il clarinettoSchumacher (1996), pp. 23–4. Si trasferì in seguito a Columbus, nello Stato dell'Ohio. La sua famiglia di classe media, di origine israelita, era apolitica e non religiosa; oltre Philip comprendeva la sorella maggiore Sonia, detta Sonny, e il fratello minore Michael (il cognome Ochs è chiaramente di origine tedesca o yiddish: significa "bue"). Il padre, Jacob ("Jack") Ochs, era un medico; la madre, Gertrude Phin Ochs, era invece scozzese di nascita. Jacob Ochs, che era stato medico militare nella II guerra mondiale, soffriva di psicosi maniaco-depressivaSchumacher (1996) pp. 16–17 e non poté quindi essere molto presente nell'educazione dei figli.

Già nell'adolescenza, Phil Ochs si fece notare come valente clarinettista e ricevette lodi per il suo "straordinario istinto musicale" e per le "doti interpretative"Schumacher (1996), p. 24. Il suo precoce talento musicale gli consentì di suonare il clarinetto in tenera età assieme all'orchestra della Capital University dell'Ohio. Sebbene in origine Ochs suonasse musica classica, presto iniziò ad interessarsi di altri tipi di musica trasmessa in radio, come ad esempio alle prime icone del rock quali Buddy Holly e Elvis Presley. Divenne anche un grande appassionato di musica country, con una predilezione per Faron Young, Ernest Tubb, Hank Williams e Johnny Cash

Ochs passava anche molto tempo al cinema, con un'autentica passione per gli eroi del grande schermo come John Wayne e Audie Murphy; più tardi si interessò molto agli "attori ribelli" come Marlon Brando e James Dean.

Dopo essersi diplomato all'accademia militare di Staunton, in Virginia (1958), si iscrisse alla Ohio State University di Columbus. Insoddisfatto dei suoi primi risultati universitari, prese congedo e si recò in Florida. Mentre era a Miami, il diciottenne Phil Ochs fu messo in prigione per due settimane per essere stato trovato a dormire su una panchina in un parco pubblico (il reato di vagabondaggio, allora comune in molti stati degli USA), un episodio che Ochs ricordò in seguito con queste parole: "A un certo punto di quelle due settimane decisi di mettermi a scrivere. Dapprima pensai al giornalismo...e così decisi in un attimo: Sarò uno scrittore e un giornalista di punta."Doggett, P. All the News That's Fit to Sing & I Ain't Marching Anymore liner notes, Elektra, 2001

Ritornò quindi in Ohio per studiare giornalismo e cominciò a interessarsi di politica, particolarmente alla Rivoluzione cubana del 1959.Schumacher, pp. 33–34 Fu qui che incontrò Jim Glover, un suo compagno di studi appassionato di musica folk che gli fece conoscere Pete Seeger, Woody Guthrie e i Weavers. Glover insegnò a Ochs a suonare la chitarra, e i due tennero numerose discussioni politiche. Ochs cominciò a scrivere un gran numero di articoli giornalistici, esprimendo visioni radicali. I suoi due interessi principali, la politica e la musica, presto ebbero a fondersi: nacquero così le sue "canzoni politiche a tema".

Ochs e Glover formarono un duetto, chiamato dapprima The Singing Socialists e poi The Sundowners, ma si separarono prima di essere conosciuti al grande pubblico e Glover se ne andò a New York per svolgervi la sua attività cantautorale. I genitori di Ochs e suo fratello minore si erano nel frattempo trasferiti da Columbus a Cleveland, e Phil iniziò a passarvi più tempo, esibendosi professionalmente ad un folk club locale, il Farragher's Back Room. Fece da "apripista" a diversi artisti, compresi gli Smothers Brothers nell'estate del 1961. Ochs conobbe Bob Gibson nell'estate del medesimo anno, e secondo Dave Van Ronk, Gibson divenne l'"influenza seminale"Schumacher p.43 per la scrittura di Ochs. Ochs si reiscrisse alla Ohio State University, ma rimase assai deluso di non essere stato nominato direttore del giornale universitario, e abbandonò gli studi all'ultima sessione prima di laurearsi.Information about Ochs' college years from Schumacher (1996) pp. 30–45.

La prima fase della carriera Nel 1962 Phil Ochs si trasferì a New York iniziandovi a suonare in numerosi piccoli folk clubs; divenne ben presto parte integrante della scena musicale folk del Greenwich Village. Si fece notare come interprete non raffinato, ma appassionato, di testi ricchi di pathos sulla guerra, i diritti civili, le lotte sindacali ed altri temi che continuano ad essere importanti e che potrebbero essere descritti come di impegno sociale.

Ochs potrebbe essere descritto come un patriota impegnato nel solco della tradizione di Woody Guthrie: si definiva un "giornalista cantante" o un "cantautore giornalistico", dicendo che le sue canzoni si basavano su storie che leggeva sul Newsweek.

Nell'estate del 1963 era oramai abbastanza conosciuto nell'ambiente folk per essere invitato a cantare al Newport Folk Festival, dove eseguì Too Many Martyrs (il cui titolo originale era Ballad of Medgar Evers, scritta assieme a Bob Gibson, Talking Birmingham Jam e Power and the Glory, il suo inno alla Guthrie, patriottico ma non certamente acritico, che gli fece guadagnare un autentico trionfo da parte del pubblico; al Festival di Newport di quell'anno partecipavano anche Peter, Paul and Mary, Joan Baez, Bob Dylan e Tom Paxton.

Nel 1964 Ochs tornò a Newport, e la sua esibizione fu assai apprezzata con Draft Dodger Rag e altre canzoni. Ma non fu invitato nel 1965, nell'edizione in cui si ebbe la celebre -o famigerata, a seconda delle opinioni- "rockizzazione" di "Maggie's Farm" con una chitarra elettrica da parte di Bob Dylan. Sebbene molti nell'ambiente folk avessero rifiutato la scelta di Dylan, Ochs ne fu invece divertito e ammirò il coraggio di Dylan nello sfidare l'establishmentNewport Folk Festival from Mark Kemp, "Song of a Soldier: The Life and Times of Phil Ochs", Farewells & Fantasies liner notes, 1997

Ochs fornì parecchie canzoni e diversi articoli per il Broadside Magazine, che gli diede anche la prima occasione di incidere un disco. I suoi primi tre album, All the News That's Fit to Sing (1964), I Ain't Marching Anymore (1965), and Phil Ochs in Concert (1966)), tutti pubblicati per la Elektra Records, contengono alcune delle sue migliori canzoni come folksinger puro, specialmente nei due generi tradizionali cui Ochs si era dedicato nelle sue prime esibizioni, ovvero il talking blues (ad esempio, Talking Vietnam Blues) e la reinterpretazione musicale della poesia classica in lingua inglese (The Bells di Edgar Allan Poe, The Highwayman di Alfred Noyes, poi interpretata, con una differente melodia, anche da Loreena McKennitt).Schumacher (1996), pp. 108-109.

Nel corso di questo primo periodo, il suo amico Bob Dylan ebbe a dire: "Semplicemente non posso competere con Phil. E sta diventando sempre migliore".A Letter From Bob Dylan (Broadside Magazine, January 1964). Link: Tale apprezzamento ed amichevole rivalità terminarono però nel 1965, quando Ochs criticò una canzone di Dylan e quest'ultimo lo cacciò fuori dalla sua limousine urlando: "Tu non sei un cantautore. Sei un giornalista!" ("You're not a folksinger. You're a journalist").Schumacher (1996), p. 106

Nella prima parte della sua carriera, i suoi manager furono Albert Grossman (che lo era anche di Dylan e Peter, Paul & Mary), poi sostituito da Arthur Gorson, il quale era legato a organizzazioni come la Americans For Democratic Action, lo Student Nonviolent Coordinating Committee e Students for a Democratic SocietyEliot (1989) pp. 66–67

Ochs era generalmente una persona dal carattere estroverso e quasi "donchisciottesco", ma aveva dei repentini e drastici cambiamenti d'umore. Era noto per la sua capacità di divertirsi, di fraternizzare, di scherzare, di bere e di discutere a lungo con gli altri. Per quasi tutti gli anni sessanta Ochs ebbe un periodo di creatività frenetica, sviluppando ed evolvendo la sua forma d'arte musicale ad ogni nuovo album.

La fase mediana della carriera Nel 1967 Ochs, con suo fratello Michael come manager, lasciò la Elektra per la A&M Records e si trasferì in California, tentando un diverso approccio musicale ed arricchendo il suo stile interpretativo basato sulla chitarra acustica per mezzo di un'orchestrazione più ricca. Nei suoi successivi album in studio, Pleasures of the Harbor (1967), Tape from California (1968), Rehearsals for Retirement (1969), e Greatest Hits (1970) (dal titolo assai ironico, dato che conteneva interamente canzoni originali) si staccò dalle consuete "canzoni a tema" e sperimentò una sorta di "folk barocco", servendosi di una strumentazione da gruppo e persino da orchestra. Sperava così di sviluppare un pop-folk ibrido di successo.